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Archivio | gennaio, 2016

Laura Fusetti, scrittrice con il culto della romanità – di Alessandro Pino

31 Gen

Una scrittrice che vive e lavora nel territorio del Terzo Municipio di Roma Capitale, cultrice della romanità (ha vinto i più prestigiosi concorsi poetici in lingua romanesca) al punto di diventare anche editrice: questo il biglietto da visita della

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letterata Laura Fusetti.  «Una passione di famiglia – racconta seduta alla sua scrivania – mio nonno era amico di Trilussa, scrivevano e passeggiavano insieme, ho ritrovato delle poesie scritte da lui e ho cominciato a scrivere anche io dei sonetti  ironici nei confronti di amici e parenti, poi ho cominciato a scrivere poesie libere e infine traduzioni. Ho sempre amato moltissimo il latino e traducendolo in romanesco – per la cui conservazione mi batto – mi sono resa conto che per molte parole non serviva il passaggio intermedio in italiano. Ho pubblicato un libro intitolato “Le storie che fanno la storia” (con la prefazione di Marcello Teodonio, vincitore del Premio Montesacro 2015) che raccoglie sonetti, poesie libere e traduzioni dal latino in romanesco. Poi ho dato vita a “L’aura di Roma editrice” pubblicando vari libri tra cui l’Apollo Buongustaio, fondato cinquant’anni fa da Mario dell’Arco di cui ora curo l’edizione. Si tratta di una antologia di letteratura gastronomica che esce annualmente. Inoltre ho creato il concorso “Rustica romana lingua” che è l’unica antologia che raccoglie prose in dialetto romanesco e per questo è stata adottata da professori universitari».
Alessandro Pino

(pubblicato su “La Voce del Municipio”)

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La palina Atac pendente (Settebagni, Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

28 Gen

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A Pisa hanno la torre pendente, Roma per non essere da meno ha la palina Atac che si trova in via dello Scalo di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) tra via delle Lucarie e la salita della Marcigliana: la tabella è priva del listello metallico che indica la linea (lo 039) e il numero di matricola della fermata stessa (utile per comunicarlo a chi di competenza proprio in un caso del genere) ma soprattutto è inclinata pericolosamente in seguito a qualche urto. Per sistemarla si aspetta che cada in testa a qualcuno?
Alessandro Pino

Flash: tre arresti nelle ultime ore a Monte Sacro – di Alessandro Pino

27 Gen

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I Carabinieri della Compagnia Roma Montesacro – agli ordini del capitano Nico Blanco – hanno eseguito alcuni arresti nelle scorse ore durante i quotidiani servizi di controllo del territoio. In manette sono finiti prima due quattordicenni di etnia rom sorpresi dal Nucleo Operativo della Compagnia dopo aver rubato una Fiat Bravo a bordo della quale avevano cercato di fuggire per le vie del quartiere provocando molti danni alla vettura, poi restituita al proprietario.
Poco distante, i militari della Stazione Città Giardino hanno colto sul fatto un albanese che stava svaligiando un appartamento in via Renato Fucini.  Nell’operazione, favorita dalla chiamata al 112 dei vicini allarmati dai rumori, sono stati sequestrati numerosi arnesi da scasso.
Alessandro Pino

Flash – chiuso per lavori il vecchio sottopasso di Settebagni – di Alessandro Pino

27 Gen

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Sono iniziati il 26 gennaio tra le polemiche i lavori di risistemazione nel vecchio sottopasso di via S. Antonio di Padova a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) che ne comportano però la chiusura con le immaginabili conseguenze sui collegamenti anche pedonali nel quartiere. Un successivo articolo di Luciana Miocchi troverete tutti i dettagli sulla vicenda che ha portato alla chiusura.
Alessandro Pino

Il “salotto buono” del Terzo Municipio è in via di Settebagni – di Alessandro Pino

21 Gen

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Ma non nel senso di quartiere chic: semplicemente i soliti barbari che spadroneggiano ovunque hanno lasciato un divano in mezzo alla strada, proprio di fronte alla sede della Agenzia delle Entrate e al cantiere del Tempio Mormone.
Ah, per i più piccoli c’è anche un seggiolone pieghevole.
Alessandro Pino

Stira e ammira (si fa per dire): Terzo Municipio della Capitale – di Alessandro Pino

20 Gen

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No, non hanno aperto una stireria all’aperto in via Monte Massico (tra il Tufello e Val Melaina, Terzo Municipio della Capitale). È solo che – come ormai diffuso malcostume – qualcuno invece di portare l’asse da stiro rovinata alle Isole Ecologiche dell’Ama l’ha abbandonata di fianco ai cassonetti.
Alessandro Pino

(foto A. P.)

Nuovi arredi urbani (via Monte Ruggero, Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

19 Gen

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Il dubbio è solo uno: se abbiano rubato un’utilitaria in via Monte Ruggero (tra il Tufello e Val Melaina, Terzo Municipio della Capitale) lasciandone per qualche motivo a terra solo i sedili o sia più semplicemente l’ultimo segnale (per oggi) di imbarbarimento.
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Appena dietro, un altro elemento di arredo urbano per dare un tocco vintage all’ambiente: transenne arrugginite rimaste lì da chissà quanto, ancora col nastro bianco e rosso ormai scolorito.
Alessandro Pino

Da incubo: rimanere chiusi di notte nel parco Bolivar (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

19 Gen

Sono già alcune volte nel giro di pochi mesi che qualche frequentatore del parco intitolato a Simon Bolivar (nel cuore di Monte Sacro, Terzo Municipio di Roma Capitale)

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rimane chiuso di sera all’interno in attesa di essere liberato da qualche anima pia (di solito le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco o dei volontari autorizzati) perchè gli addetti non si sono accorti della presenza di persone.
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Sicuramente parte della colpa va alla mancanza di un cartello che esponga gli orari di apertura all’ingresso del giardino ed è per questo che i consiglieri municipali di opposozione Giordana Petrella e Manuel Bartolomeo hanno presentato una mozione per chiedere che si provveda in tal senso anche presso l’adiacente parco Caio Sicinio Belluto.
Alessandro Pino

I comitati di quartiere del Terzo Municipio a piazza Sempione: “Basta liste della spesa, serve un’azione più incisiva” – di Alessandro Pino

16 Gen

Da oltre un anno è diventata una prassi la riunione periodica dei più importanti comitati di quartiere attivi sul territorio del Terzo Municipio nell’aula consiliare di piazza Sempione per fare il punto della situazione  sulle principali questioni che interessano la cittadinanza. Così è stato anche lo scorso 15 gennaio anche se stavolta nello stato d’animo generale è maturato un senso di insoddisfazione per l’abituale modalità di svolgimento, definita da più parti una sorta di “lista della spesa” cui non corrisponderebbe la dovuta attenzione da parte delle istituzioni municipali. Va detto che erano presenti – rispondendo all’invito dei Comitati – alcuni esponenti della maggioranza e dell’opposizione del Terzo Municipio: oltre alla presidente del Consiglio municipale Francesca Leoncini che ha aperto i lavori con il suo saluto istituzionale, hanno partecipato l’assessore alle Politiche scolastiche Riccardo Corbucci, i consiglieri Anna Punzo, Italo Della Bella, Marzia Maccarroni, Cesare Lucidi, Massimo Moretti, Simone Proietti, Manuel Bartolomeo, Gianluca Colletta, Fabrizio Cascapera. La cittadinanaza era rappresentata da esponenti del Movimento Cittadini Tufello, Amici Parco delle Valli, Comitato Vigne Nuove, Comitato di Quartiere Serpentara, Parco della Cecchina, Jonio Cervialto, Nuovo Salario, Valli – Conca d’Oro, Città Giardino, della associazione Retake Terzo Municipio e del nuovo Comitato di Quartiere Settebagni. Numerose le questioni illustrate nelle tre ore di discussione, alcune delle quali si trascinano ormai da anni: la perdurante attività del centro Ama di via Salaria con gli insopportabili miasmi che da esso provengono – al cui proposito  l’assessore Corbucci ha voluto rinnovare il proprio impegno perché si arrivi alla auspicata chiusura; la richiesta di maggior sicurezza nella zona del Parco delle Valli dove continuano a proliferare accampamenti di zingari e sbandati; il dilagare delle affissioni abusive e dei teppisti imbrattatori; la manutenzione del verde pressoché inesistente anche per il blocco degli appalti via via scaduti dovuto alle vicende di Mafia Capitale; il destino tuttora incerto degli esercizi commerciali adiacenti la fermata metro Jonio; la viabilità del quartiere di

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Settebagni con la questione troppe volte rimandata di un nuovo sbocco sulla Salaria; la presenza dei numerosi furgoni  degli zingari parcheggiati fuori l’ex cartiera di via Salaria in barba ai divieti di sosta e sulla cui regolarità apparentemente nessuno attua i dovuti controlli; il campo sportivo abbandonato Detroit al Tufello, per il quale Corbucci ha annunciato l’imminenza di un bando pubblico per una nuova assegnazione; il traffico veicolare che arrivando dal Raccordo blocca di fatto l’uscita da Cinquina. Oggetto di critiche il recente risanamento del centro anziani di Fidene, realizzato con fondi reperiti fuori bilancio tramite procedura di somma urgenza sulla cui reale priorità rispetto ad altre situazioni più di qualcuno ha espresso perplessità. Come detto, i partecipanti questa volta hanno giudicato insoddisfacenti le risposte ricevute fino a oggi per tali questioni e si sono dati appuntamento a un successivo incontro per mettere  a punto una strategia più incisiva che partendo da questo elenco non esclude la via giudiziaria con un esposto sull’operato dell’amministrazione municipale.
Alessandro Pino

Tombini sul viadotto dei Presidenti: chi li ha visti? (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

15 Gen

Niente di nuovo sul viadotto dei Presidenti – vera e propria tangenziale che attraversa gran parte del territorio del Terzo

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Municipio di Roma Capitale – dove da anni ormai una buona quantità di tombini è stata rubata dai soliti noti, lasciando al loro posto i buchi malamente delimitati dalle reti in plastica arancione tenute su da quattro tondini arrugginiti. Più di un anno fa era stato annunciato il rimpiazzo con i cosiddetti “tombini intelligenti”, realizzati in materiale plastico – quindi poco appetibili per i ladri di metalli – e muniti di sensori e collegamento radio per segnalare il livello dell’acqua al loro interno ed eventuali anomalie inclusa la manomissione. Fino a oggi non v’è traccia di questi prodigi image

tecnologici sul viadotto o su altre strade del municipio rimaste orbe dei chiusini; ci si accontenterebbe anche di quelli vecchio stile ma evidentemente in una città che sta andando in decomposizione sono roba da fantascienza anche quelli…
Alessandro Pino

Giardini della metro Jonio: di fatto off limits a disabili e passeggini – di Alessandro Pino

14 Gen

Già abitualmente preda dei teppisti che hanno mano libera (come nella sottostante piazza di Val Melaina) grazie alla totale assenza di

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sorveglianza, il giardino realizzato sul tetto della stazione Jonio della metropolitana B1 (nel Terzo Municipio della Capitale) conserva inoltre il suo “peccato originale”: di fatto è pressoché inaccessibile a disabili e alle carrozzine dei bambini per la mancanza di un qualsivoglia ausilio meccanico che colleghi il piano del parco con quello della piazza. L’ascensore che collega il parcheggio coperto con i binari infatti non lo serve, pare in ossequio alla normativa vigente, mentre la ripida gradinata sul lato della piazza non è munita di un montascale (che d’altronde si può immaginare sarebbe stato rapidamente messo fuori uso dai vandali). L’unico accesso a raso è quello sulla salita di via del Gran
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Paradiso: una salita piuttosto ripida che rende la spinta di un passeggino parecchio faticosa, figurarsi per una sedia a rotelle o un deambulatore. Certo in teoria si potrebbe arrivare in macchina davanti al cancello e sostare per la salita e discesa, ma è un’operazione non brevissima e resa difficoltosa proprio dalla pendenza, dalla limitata larghezza della strada e anche dalla mancanza di uno o due posti auto riservati ai disabili. Si dirà come spesso accade che i problemi

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Salita assai ripida

sono altri, ma intanto la situazione è questa, considerando anche che una maggiore frequentazione da parte di una utenza “tranquilla” garantirebbe un minimo di controllo sociale rendendo l’ambiente sfavorevole ai teppisti. Un ultimo appunto: la mancanza di una recinzione del parapetto a strapiombo che scongiuri le cadute per incidenti (o gesti insani) ma anche il semplice precipitare di un pallone da calcio sui passanti una decina di metri più sotto.
Alessandro Pino

Il cimitero dei televisori? Si trova in via della Cecchina (Terzo Municipio di Roma) – di Alessandro Pino

13 Gen

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Man mano che i vecchi televisori a tubo catodico vengono sostituiti da quelli a schermo piatto, ecco che spesso finiscono abbandonati in strada anzichè consegnati alle isole ecologiche
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dell’Ama: qui siamo in via della Cecchina (zona Bufalotta, Terzo Municipio della Capitale) nell’area verde proprio di fianco all’asilo ripetutamente bersagliato dai ladri.
Alessandro Pino

È ridotto così l’ingresso del Parco delle Valli (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

12 Gen

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Queste sono le condizioni indecenti in cui si trova il cancello (o meglio quel che ne rimane) di ingresso del Parco delle Valli al civico 189 di via Conca d’Oro (Terzo Municipio di Roma Capitale): una delle ante è crollata non si sa da quanto, con la base marcita dalla ruggine. Non essendo poi
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nemmeno adagiata a terra (in pratica è rimasta a metà, sorretta solo dalla rete di cinta) costituisce anche un pericolo oltre che un triste spettacolo, indegno di un luogo frequentatissimo anche dai bambini e dove l’estate scorsa si è svolto un evento di grande richiamo e notorietà come la festa capitolina dell’Unità.
Alessandro Pino

Una serata fuori l’asilo Cecchina dopo i furti a raffica (Terzo Municipio di Roma Capitale) – di Alessandro Pino

11 Gen

Dopo che l’asilo nido “Cecchina” sito nella via omonima (zona Bufalotta. Terzo Municipio di Roma Capitale) è stato visitato dai ladri per tre volte consecutive dalla riapertura delle scuole (l’ultima nella notte tra domenica e lunedì) il consigliere municipale Manuel Bartolomeo aveva lanciato in rete l’idea di una “passeggiata” serale di cittadini davanti alla  struttura, diffondendola in rete attraverso i gruppi Facebook di zona più frequentati. Non una ronda o un presidio – iniziative spesso cagionevoli di guai per i partecipanti in un paese dove Abele ci mette poco a essere scambiato per Caino – ma

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semplicemente un segnale di presenza e di esasperazione per una situazione che oscilla tra il drammatico e il ridicolo, con le strutture scolastiche del territorio diventate self service dei soliti noti. A dire la verità, complice forse anche una fastidiosa pioggerella, le adesioni, almeno in un primo tempo,  non sono state eccezionali: davanti al “Cecchina” la sera dell’undici gennaio ci sarà stata una media di una decina
di persone in tutto inclusi i giornalisti, anche se a fine serata le presenze totali sfioravano la quarantina, una pattuglia civetta del commissariato Fidene Serpentara e alcuni politici locali. oltre allo stesso Bartolomeo fin dall’inizio era presente l’assessore municipale alle Politiche scolastiche, Riccardo Corbucci, mentre via via sono arrivati la consigliera di opposizione Giordana Petrella (accompagnata dal padre Bruno anch’egli in passato nel Consiglio municipale) e quella di maggioranza Anna
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Punzo. Un giretto attorno all’asilo ha fatto capire rapidamente come – in assenza di blindature o di grate alle finestre – i predoni abbiano mano libera, razziando ogni volta le scorte alimentari della mensa, i detersivi della lavanderia e a volte anche i giocattoli dei bambini: alle spalle c’è un’area verde immersa nel buio più totale, più in lontananza sono stati segnalati accampamenti di nomadi e sbandati, mentre un segmento della recinzione appare divelto. Si è venuto a sapere inoltre che per il sistema antifurto non è stata prevista in sede di appalto la chiamata automatica alla Polizia o ai Carabinieri ma
solo ai vigili urbani che a loro volta dovrebbero eventualmente chiedere l’ausilio dei primi: procedure macchinose che rendono scarsamente efficaci gli interventi, dando ai ladri tutto il tempo di dileguarsi. Giordana Petrella oltre che consigliera
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municipale è anche una mamma: «Come mamma sono esasperata ma non rassegnata perché se ci rassegnamo è la fine. Quando queste persone entrano non si limitano a rubare ma spaccano vetri, orinano, fanno un uso abominevole delle strutture e la mattina poi il personale deve disinfettare per fare avere ai bambini il servizio. Da politico è ancor più difficile, in realtà la soluzione ci sarebbe, mettere porte blindate e inferriate alle finestre. Il problema è che il Comune dice sempre che non ci sono i fondi disponibili. Però con tutti i soldi che abbiamo speso per rifornire ogni volta le cucine di cibo, per aggiustare l’antifurto e le finestre forse le avremmo messe. Quindi bisogna usare i fondi in modo diverso». Mentre Petrella e Corbucci discutono tra loro, salta fuori la proposta di ricorrere alle offerte di grandi sponsor privati – come già accaduto in passato con un noto marchio di arredamenti in kit di montaggio – per dotare l’asilo di tali misure di sicurezza. Corbucci si mostra favorevole: «Anche qui in quanto Municipio come stiamo già facendo al Cocco & Drilli (altro asilo preso di mira dai ladri, ndr) proveremo a isolare il reparto dispensa e cucina oggetto degli scassi in particolare, stiamo cercando di recuperare le risorse necessarie perché reputo impossibile andare avanti così per rispetto dei genitori e del personale educativo. Spesso i genitori sono chiamati a mettere i soldi propri per gli acquisti più semplici. Se esistono privati che sono disponibili a dare una mano al quartiere in un momento in cui i bilanci non sono rosei ben vengano». Per quanto riguarda il collegamento diretto dell’allarme con Polizia e Carabinieri, secondo Corbucci «dobbiamo dirci con tutta onestà che hanno anche priorità più importanti rispetto alla difesa di un nido dove non c’è nessuno dentro, pur dando grande disponibilità ad aiutare i vigili urbani che dovrebbero intervenire. Mi auguro però che ci si renda conto che bisogna rimettere a sistema quell’appalto che in questo momento è fatto molto male. Nei nidi ci sono i nostri bambini quindi dovrebbe essere una delle cose più importanti garantire la sicurezza»
Alessandro Pino

Ponte di Fidene (Terzo Municipio di Roma): ci siamo quasi, eccolo illuminato – di Alessandro Pino

8 Gen

Dovrebbe mancare davvero poco per l’apertura al traffico del nuovo, sospirato cavalcaferrovia di Fidene: a quanto sembra,

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mancherebbe solo da effettuare il collaudo. Intanto che in rete fioccano le polemiche per la prolungata attesa, ecco alcune
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immagini del nuovo ponte completo di illuminazione a giorno e segnaletica.
Alessandro Pino

Quarto Municipio di Roma: proteste e occupazioni attorno a due centri culturali – di Alessandro Pino

8 Gen

È una complessa vicenda quella che in questi giorni si sta vivendo nel Quarto Municipio di Roma Capitale, incentrata su due centri culturali (quello di largo  Beltramelli in zona Pietralata e quello di via Corinaldo nel quartiere San Basilio, intitolati rispettivamente a Gabriella Ferri e ad Aldo Fabrizi) e alla loro

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sopravvivenza. Le due strutture erano infatti accomunate dalla gestione affidata alla società Zètema fino allo scorso aprile, quando è scaduto l’appalto e hanno seguito sorti differenti: per il “Gabriella Ferri”  sotto la pressione di vari comitati (tra cui quello “Beltramelli – Meda” presieduto da Fabrizio Montanini) era stata accordata una proroga alla gestione Zètema, arrivata fino alla fine di dicembre (per poi terminare definitivamente) durante la quale le attività erano proseguite con spettacoli e altre iniziative. Al momento il centro “Ferri” è chiuso e le chiavi sono state date in consegna al Quarto Municipio. Al momento non ci sarebbero certezze sul destino della struttura e si starebbe creando una cordata di associazioni che avevano partecipato alle iniziative durante la gestione Zètema per poterne ottenere l’affidamento ma dall’amministrazione municipale non sarebbero giunte risposte al riguardo.  Per quanto riguarda il centro “Aldo Fabrizi”, ad aprile era passato in gestione alle Biblioteche di Roma ma i frequentatori notarono alcuni  cambiamenti negativi: la chiusura del punto ristoro annesso alla struttura, la riduzione degli orari di apertura e la cessazione delle attività per i bambini. La vicenda avrebbe allora spinto alcuni residenti a riunirsi in un“Comitato spontaneo cittadini di San Basilio” presieduto dalla signora Maria Verzola e che ha ricevuto il supporto del Comitato Beltramelli Meda. Dopo aver inizialmente svolto un presidio in orari di apertura, si è deciso gli ultimi giorni di dicembre di occupare il punto di ristoro giorno e notte per evitare che diventi terra di nessuno diventando l’ennesimo ritrovo di sbandati o zingari. Una nota “gialla” è stata aggiunta alla vicenda da un episodio che si sarebbe verificato ieri l’altro: alcune persone giunte sul posto avrebbero invitato gli occupanti a terminare ogni collaborazione con il comitato Beltramelli Meda, ricevendo però un rifiuto. Non si è fatta attendere la reazione dei due presidenti di comitato: «Presso la nostra occupazione – ha dichiarato Maria Verzola – ogni persona che viene a supportarci  è ben gradita e noi non chiediamo quale sia il suo colore politico. Fabrizio Montanini ha dato il suo personale contributo alla nostra apolitica battaglia senza mai esternare le sue eventuali bandiere politiche di riferimento, quindi non ci lasciamo intimidire da queste persone che vogliono politicizzare la nostra protesta». A sua volta Fabrizio Montanini ha aggiunto: «Non accettiamo che vengano contrastate quelle sane proteste di quartiere solamente perchè non ci sono i soliti colori politici» ricordando inoltre che si sta promuovendo «una raccolta alimentare presso l’occupazione per le famiglie indigenti del quartiere».
Alessandro Pino

Roma Capitale: Torna Pasquino in III Municipio

7 Gen

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Durante la notte il Pasquino di Montesacro é tornato a far sentire la sua voce affiggendo il suo messaggio sotto i portici del palazzo municipale di Piazza Sempione. Le foto, recapitate in forma anonima, non forniscono indizi sull’identità del misterioso autore.

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Luciana Miocchi

Colpo di grazia alla piazza di Val Melaina (Terzo Municipio di Roma Capitale) – di Alessandro Pino

5 Gen

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Già ampiamente presa di mira dai teppisti che non hanno avuto rispetto nemmeno del monumento alle vittime di via Ventotene, la piazza di Val Melaina è stata nuovamente offesa con la distruzione di uno degli scivoli in plastica per i bambini. In precedenza anche altre giostrine erano state rotte.
Un episodio che fa il paio con gli atti di teppismo cui è soggetto l’antistante giardino sul tetto della stazione Jonio.
Alessandro Pino

(Si ringrazia per la foto Lorella Giribaldi)

Quando a finire nel cassonetto è il buon senso (Terzo Municipio di Roma Capitale) – di Alessandro Pino

5 Gen

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Via Ugo Ojetti è un po’ il salotto del Terzo Municipio di Roma Capitale: strada a due carreggiate (quasi un viale alberato) con negozi e bar di un certo livello. Ebbene da alcune settimane una delle rampe per disabili (e passeggini) che dai marciapiedi då accesso all’attraversamento pedonale è occupata in parte da un cassonetto dell’Ama, rendendola di fatto inutilizzabile a molti: di sicuro una carrozzina per paraplegici non ci passa.
Proprio non c’era un altro posto per sistemarlo?
Ma soprattutto: visto che il secchione della spazzatura non è un manufatto immobile, cosa si aspetta a spostarlo da lì?
Alessandro Pino

Servono un televisore e due termosifoni? (Terzo Municipio di Roma Capitale) – di Alessandro Pino

3 Gen

Prosegue senza sosta il festival del rifiuto ingombrante abbandonato per le strade del Terzo Municipio di Roma Capitale. Questa volta è il turno di un

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vecchio (ma non troppo) televisore e di un paio di termosifoni, lasciati in via Val di Lanzo (tra le zone Prati Fiscali e Valli – Conca d’Oro).
Alessandro Pino