Archivio | novembre, 2019
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Troviamo un nome al simpatico cinghialetto di Settebagni- di Alessandro Pino

30 Nov

[ROMA] Un simpatico cinghialetto è stato visto aggirarsi per via Sant’Antonio di Padova a Settebagni verso l’una di pomeriggio del 30 novembre. Il suino con ogni probabilità è arrivato dalla adiacente campagna della Marcigliana in cerca di cibo, come accade da mesi anche in altre zone del Terzo Municipio e del resto della Capitale. La voce della presenza (non tanto insolita a quanto si è letto) si è sparsa rapidamente anche sui gruppi social di zona. A questo punto, visto che il cinghiale è diventato un abituèe del posto si potrebbe anche indire un sondaggio su che nome dargli…

Alessandro Pino

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Al Chiostro del Bramante i “Ritratti” di Bruno Bruni- di Alessandro Pino

30 Nov

[ROMA] La storica cornice del Chiostro del Bramante ha ospitato lo scorso 29 novembre la presentazione del nuovo libro fotografico di Bruno Bruni (il terzo fino a oggi e il primo in bianco e nero) intitolato “Ritratti” , edito da The Pigswick Papers: si tratta di un lungo viaggio sentimentale per immagini nella memoria dell’autore per rievocare fatti, sensazioni e situazioni legate a cinquanta persone da lui incontrate. Bruno Bruni ha iniziato a fotografare nel 1980 centrando il suo interesse sull’Uomo. Ha effettuato diverse mostre personali e partecipato a esibizioni collettive sia di foto che di portfolio. L’appuntamento al Chiostro del Bramante è stato organizzato con il patrocinio di “Arte e Città a Colori” e la collaborazione di “Segnalazioni Letterarie”. <Una grande affluenza di pubblico- ha commentato Franco Galvano, presidente di “Arte e Città a Colori” – direi un successo>.

Alessandro Pino

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Talenti: ladro di auto beccato sul fatto- di Alessandro Pino

28 Nov

[ROMA] Un trentatreenne albanese, senza occupazione e con precedenti, è stato arrestato la scorsa notte dai Carabinieri a Talenti- lato Bufalotta Rinascimento – con l’accusa di tentato furto aggravato. I militari lo hanno visto in via Ezra Pound mentre stava accovacciato vicino a un’auto parcheggiata in strada e sono intervenuti. Il malvivente è stato bloccato mentre tentava di rubare la macchina usando un disturbatore di frequenze elettronico in grado di interferire sui segnali radio degli antifurto e alcuni arnesi da scasso. L’arrestato è stato poi portato in caserma e trattenuto nelle camere di sicurezza, in attesa del processo per direttissima.

Alessandro Pino

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Manda il cugino al suo posto all’esame della patente: denunciati- di Alessandro Pino

28 Nov

[ROMA] Due cugini ghanesi sono stati denunciati dalla Polizia per tentata truffa ieri pomeriggio dopo aver cercato di fare i furbi agli esami per la patente presso la Motorizzazione Civile sulla Salaria a Fidene: uno dei due doveva appunto sostenere la prova teorica alla quale già era stato bocciato una volta e non sentendosi preparato ha mandato al suo posto il cugino. Controllando i documenti gli impiegati si sono insospettiti perché la persona davanti a loro somigliava a quella della foto sul documento ma era diversa per la forma del naso e un neo mancante. Per questo hanno chiamato la Polizia e gli agenti delle Volanti intervenuti hanno messo di fronte all’evidenza il candidato che ha ammesso di essersi sostituito al cugino.
Alessandro Pino

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Piazza Istria: in due anni spilla migliaia di euro a un anziano- di Alessandro Pino

27 Nov

[ROMA] In quasi due anni si ritiene abbia spillato circa trentamila euro a uno sprovveduto settantaseienne facendo leva sulla sua compassione: una trentatrenne romena è stata denunciata per truffa dalla Polizia dopo l’ultimo episodio in cui l’anziano stava per consegnarle oltre cinquemila euro in contanti a piazza Istria. Tutto era iniziato era iniziato due anni prima a piazza Bologna dove la romena chiedeva l’elemosina: in quell’occasione l’anziano l’aveva rifocillata con una bevanda calda e con qualcosa da mangiare, poi nel tempo era riuscita ad avvicinarglisi sempre più iniziando a chiedergli grosse somme di denaro. Di volta in volta la scusa era che i soldi le servivano per pagare l’affitto di una stanza, per risolvere dei problemi giudiziari, per la caparra dell’affitto di un nuovo appartamento. In aggiunta a questo c’erano i regali che l’uomo sistematicamente le faceva.
Ma all’ultimo prelievo di denaro che l’anziano avrebbe usato per sbloccare una polizza assicurativa emessa a suo favore pari a 30.000 euro, l’impiegata della banca si è insospettita e ha chiamato la Polizia. Gli agenti del commissariato Sant’Ippolito hanno così hanno organizzato una trappola a Piazza Istria, facendo incontrare l’uomo e la sua aguzzina. Appena consegnata la busta con i contanti nelle mani della donna ché era tenuta sotto controllo, questa è stata fermata e denunciata per il reato di truffa.

Alessandro Pino

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Viale Libia: occupava una casa scroccando la corrente al vicino – di Alessandro Pino

26 Nov

[ROMA] Una cinquantenne marocchina che da circa due anni occupava abusivamente un appartamento al quarto piano di un signorile edificio di viale Libia nel quartiere Africano è stata arrestata dalla Polizia per furto aggravato di energia elettrica. Le indagini sono iniziate dopo la segnalazione del proprietario di un appartamento nel condominio che si è visto recapitare bollette esorbitanti rispetto al reale consumo. Gli agenti insieme ad un tecnico inviato dall’azienda fornitrice di corrente hanno fatto luce – è il caso di dirlo – sulla faccenda. Si è scoperto che la straniera,
rimasta senza corrente in quanto da mesi non pagava le bollette di casa, si era allacciata al contatore di un altro alloggio alimentando a scrocco il suo. Quando gli agenti hanno suonato al campanello della donna, questa non ha aperto tentando di sottrarsi al controllo ma alla fine ha desistito. Portata al Commissariato Vescovio dove è risultata avere una precedente denuncia per lo stesso reato, è stata arrestata e questa mattina è stata processata per direttissima: condannata a due mesi e 20 giorni di reclusione è stata rimessa in libertà.
Alessandro Pino

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“Fino alla fine – romanzo di una catastrofe”: nel nuovo libro di Angelo Mellone il futuro dell’acciaio a Taranto, adesso

24 Nov

[di Alessandro Pino]

C’è una grande storia industriale italiana di cui forse stiamo assistendo in questi giorni all’ultimo atto: è quella delle acciaierie di Taranto, il Siderurgico come viene chiamato il complesso nella città pugliese, via via conosciute nel resto del Paese come Ilva, Italsider, nuovamente Ilva e ultimamente Arcelor Mittal. Un complesso industriale che ha dato e ancora potrebbe dare lavoro e vita a decine di migliaia di famiglie, accusato però – talvolta sull’onda di un certo ambientalqualunquismo oltranzista – di avere anche dato la morte per via dei fumi delle ciminiere e delle esalazioni di scarico e oggetto di ripetuti, controversi interventi giudiziari e normativi. Di questa storia se ne occupa da anni Angelo Mellone, giornalista e dirigente Rai, autore e conduttore di trasmissioni di successo, tarantino di origine e legato ad essa visceralmente anche per motivi letteralmente di sangue: il papà fu tra le primissime matricole del gigantesco stabilimento ed è mancato a causa di un tumore fulminante. Adesso Mellone l’ha portata in un suo libro intitolato “Fino alla fine – romanzo di una catastrofe”, edito da Mondadori e che in questi giorni l’autore sta presentando in tutta la nostra disgraziata penisola che un tempo era tra le maggiori potenze industriali del mondo e in cui ogni realtà produttiva sembra condannata a diventare un “ex qualcosa”. In occasione della presentazione a Roma presso la sala conferenze della Fondazione Alleanza Nazionale sono intervenuti sul tavolo dei relatori nomi di peso del giornalismo come quelli di Mario Sechi (direttore dell’Agi e in passato alla guida de Il Tempo), Laura Tecce (opinionista in trasmissioni televisive e firma di importanti testate), Barbara Li Doni che ha seguito la vicenda da inviata del Tg5, Pierangelo Maurizio di Lettera 22 con Francesco Storace (attualmente direttore del Secolo d’Italia) a fare gli onori di casa, mentre nel pubblico si sono visti tra gli altri l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, l’inviata della Rai Camilla Nata e Barbara Ricciuti. Il romanzo è innescato sul passaggio all’età adulta dei personaggi già visti in un precedente romanzo di Mellone le cui vicende si intrecciano con quella del Siderurgico. Ambientate nel 2022, mostrano una sorprendente corrispondenza agli eventi anche politici di questi giorni il cui corso si è accelerato e compresso arrivando a dipingere una sorta di distopia presente al punto che secondo l’autore: « Ho cominciato a preoccuparmi delle mie doti di Cassandra» visto che il libro è stato terminato di scrivere diversi mesi fa quando nessuno, tranne Mellone appunto, immaginava il quadro attuale. Ma è davvero finita per il Siderurgico di Taranto o c’è ancora speranza? «Nel romanzo no, tanto è che il sottotitolo è “romanzo di una catastrofe” , nella realtà mi auguro con tutta la forza e il cuore che si esca da quella che rimane la più grande e grave crisi industriale del dopoguerra – conclude Mellone – ci vuole una fabbrica che produca acciaio pulito senza ammazzare la gente perché messa a norma quella fabbrica può essere ancora competitiva sul mercato globale. A Taranto si deve ritornare a fare il miglior acciaio del mondo».
Alessandro Pino

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“Fino alla fine – romanzo di una catastrofe”: nel nuovo libro di Angelo Mellone il futuro dell’acciaio a Taranto, adesso

24 Nov

[di Alessandro Pino]

C’è una grande storia industriale italiana di cui forse stiamo assistendo in questi giorni all’ultimo atto: è quella delle acciaierie di Taranto, il Siderurgico come viene chiamato il complesso nella città pugliese, via via conosciute nel resto del Paese come Ilva, Italsider, nuovamente Ilva e ultimamente Arcelor Mittal. Un complesso industriale che ha dato e ancora potrebbe dare lavoro e vita a decine di migliaia di famiglie, accusato però – talvolta sull’onda di un certo ambientalqualunquismo oltranzista – di avere anche dato la morte per via dei fumi delle ciminiere e delle esalazioni di scarico e oggetto di ripetuti, controversi interventi giudiziari e normativi. Di questa storia se ne occupa da anni Angelo Mellone, giornalista e dirigente Rai, autore e conduttore di trasmissioni di successo, tarantino di origine e legato ad essa visceralmente anche per motivi letteralmente di sangue: il papà fu tra le primissime matricole del gigantesco stabilimento ed è mancato a causa di un tumore fulminante. Adesso Mellone l’ha portata in un suo libro intitolato “Fino alla fine – romanzo di una catastrofe”, edito da Mondadori e che in questi giorni l’autore sta presentando in tutta la nostra disgraziata penisola che un tempo era tra le maggiori potenze industriali del mondo e in cui ogni realtà produttiva sembra condannata a diventare un “ex qualcosa”. In occasione della presentazione a Roma presso la sala conferenze della Fondazione Alleanza Nazionale sono intervenuti sul tavolo dei relatori nomi di peso del giornalismo come quelli di Mario Sechi (direttore dell’Agi e in passato alla guida de Il Tempo), Laura Tecce (opinionista in trasmissioni televisive e firma di importanti testate), Barbara Li Doni che ha seguito la vicenda da inviata del Tg5, Pierangelo Maurizio di Lettera 22 con Francesco Storace (attualmente direttore del Secolo d’Italia) a fare gli onori di casa, mentre nel pubblico si sono visti tra gli altri l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, l’inviata della Rai Camilla Nata e Barbara Ricciuti. Il romanzo è innescato sul passaggio all’età adulta dei personaggi già visti in un precedente romanzo di Mellone le cui vicende si intrecciano con quella del Siderurgico. Ambientate nel 2022, mostrano una sorprendente corrispondenza agli eventi anche politici di questi giorni il cui corso si è accelerato e compresso arrivando a dipingere una sorta di distopia presente al punto che secondo l’autore: « Ho cominciato a preoccuparmi delle mie doti di Cassandra» visto che il libro è stato terminato di scrivere diversi mesi fa quando nessuno, tranne Mellone appunto, immaginava il quadro attuale. Ma è davvero finita per il Siderurgico di Taranto o c’è ancora speranza? «Nel romanzo no, tanto è che il sottotitolo è “romanzo di una catastrofe” , nella realtà mi auguro con tutta la forza e il cuore che si esca da quella che rimane la più grande e grave crisi industriale del dopoguerra – conclude Mellone – ci vuole una fabbrica che produca acciaio pulito senza ammazzare la gente perché messa a norma quella fabbrica può essere ancora competitiva sul mercato globale. A Taranto si deve ritornare a fare il miglior acciaio del mondo».
Alessandro Pino

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“Fino alla fine – romanzo di una catastrofe”: nel nuovo libro di Angelo Mellone il futuro dell’acciaio a Taranto, adesso

24 Nov

[di Alessandro Pino]

C’è una grande storia industriale italiana di cui forse stiamo assistendo in questi giorni all’ultimo atto: è quella delle acciaierie di Taranto, il Siderurgico come viene chiamato il complesso nella città pugliese, via via conosciute nel resto del Paese come Ilva, Italsider, nuovamente Ilva e ultimamente Arcelor Mittal. Un complesso industriale che ha dato e ancora potrebbe dare lavoro e vita a decine di migliaia di famiglie, accusato però – talvolta sull’onda di un certo ambientalqualunquismo oltranzista – di avere anche dato la morte per via dei fumi delle ciminiere e delle esalazioni di scarico e oggetto di ripetuti, controversi interventi giudiziari e normativi. Di questa storia se ne occupa da anni Angelo Mellone, giornalista e dirigente Rai, autore e conduttore di trasmissioni di successo, tarantino di origine e legato ad essa visceralmente anche per motivi letteralmente di sangue: il papà fu tra le primissime matricole del gigantesco stabilimento ed è mancato a causa di un tumore fulminante. Adesso Mellone l’ha portata in un suo libro intitolato “Fino alla fine – romanzo di una catastrofe”, edito da Mondadori e che in questi giorni l’autore sta presentando in tutta la nostra disgraziata penisola che un tempo era tra le maggiori potenze industriali del mondo e in cui ogni realtà produttiva sembra condannata a diventare un “ex qualcosa”. In occasione della presentazione a Roma presso la sala conferenze della Fondazione Alleanza Nazionale sono intervenuti sul tavolo dei relatori nomi di peso del giornalismo come quelli di Mario Sechi (direttore dell’Agi e in passato alla guida de Il Tempo), Laura Tecce (opinionista in trasmissioni televisive e firma di importanti testate), Barbara Li Doni che ha seguito la vicenda da inviata del Tg5, Pierangelo Maurizio di Lettera 22 con Francesco Storace (attualmente direttore del Secolo d’Italia) a fare gli onori di casa, mentre nel pubblico si sono visti tra gli altri l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, l’inviata della Rai Camilla Nata e Barbara Ricciuti. Il romanzo è innescato sul passaggio all’età adulta dei personaggi già visti in un precedente romanzo di Mellone le cui vicende si intrecciano con quella del Siderurgico. Ambientate nel 2022, mostrano una sorprendente corrispondenza agli eventi anche politici di questi giorni il cui corso si è accelerato e compresso arrivando a dipingere una sorta di distopia presente al punto che secondo l’autore: « Ho cominciato a preoccuparmi delle mie doti di Cassandra» visto che il libro è stato terminato di scrivere diversi mesi fa quando nessuno, tranne Mellone appunto, immaginava il quadro attuale. Ma è davvero finita per il Siderurgico di Taranto o c’è ancora speranza? «Nel romanzo no, tanto è che il sottotitolo è “romanzo di una catastrofe” , nella realtà mi auguro con tutta la forza e il cuore che si esca da quella che rimane la più grande e grave crisi industriale del dopoguerra – conclude Mellone – ci vuole una fabbrica che produca acciaio pulito senza ammazzare la gente perché messa a norma quella fabbrica può essere ancora competitiva sul mercato globale. A Taranto si deve ritornare a fare il miglior acciaio del mondo».
Alessandro Pino

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Piazza Bologna: finti gioielli ai polli, truffatore in manette- di Alessandro Pino

22 Nov

[ROMA] Un pluripregiudicato di 46 anni senza fissa dimora è stato arrestato nelle scorse ore dai Carabinieri mentre stava raggirando una donna nella stazione della metropolitana di piazza Bologna. L’uomo aveva appena ceduto alla ingenua vittima in cambio di venti euro un anello in metallo di colore giallo, spacciandolo per oro e mostrando una falsa punzonatura orafa. Appena avvenuto lo scambio tra i soldi e la patacca sono intervenuti i militari che hanno bloccato il truffatore. Nel corso della perquisizione, il lestofante è stato trovato in possesso di altri dodici anelli della stessa fattura pronti per essere spacciati come preziosi ai polli di turno. Trattenuto in caserma, il truffatore è in attesa del rito direttissimo.
Alessandro Pino

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Insieme a Retake per fare più bella la scuola Cecco Angiolieri- di Alessandro Pino

22 Nov

[ROMA] Anche la scuola Cecco Angiolieri nella via omonima a Talenti ha aderito al progetto Retake, seguendo così l’esempio della Caterina Usai e del Liceo Orazio a via Savinio che nel quartiere hanno aperto la strada della collaborazione con l’associazione di volontari attivi nella riqualificazione del territorio. La mattina di sabato 23 novembre dunque ci saranno insieme genitori, docenti, alunni- ma ogni volontario sarà benvenuto- che puliranno l’area esterna, metteranno a dimora nuove piante per creare un’area verde e di relax, ridipingeranno i muretti.
<Alla Cecco Angiolieri l’evento di recupero degli spazi comuni non sarà a conclusione del progetto annuale ma viene fatto in apertura dell’anno- spiega l’avvocato Simona Martinelli, coordinatrice di Retake Roma Terzo Municipio- inauguriamo un anno Retake e speriamo con una grande partecipazione dei docenti che è fondamentale. Abbiamo tante idee che insieme a loro potremo portare avanti per fare educazione civica ai ragazzi divertendoli>. L’inizio delle attività è previsto per le nove e mezza.

Alessandro Pino

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Sacco Pastore: tenta di rapinare un poliziotto, in manette- di Alessandro Pino

19 Nov

[ROMA] Tentativo di rapina in strada ieri pomeriggio all’incrocio tra via Val di Nievole e via Val Trompia, zona Sacco Pastore a Monte Sacro. Un ventisettenne romano con numerosi precedenti ha avvicinato un passante che si trovava in compagnia di un’amica, pretendendo del denaro e al suo rifiuto ha cominciato a strattonarlo minacciandolo di morte. Ma al delinquente è andata male, perché il bersaglio che aveva abbordato era un poliziotto che si è qualificato mostrandogli tesserino di servizio e placca identificativa. Nonostante questo il rapinatore non ha desistito, minacciandolo pesantemente: <Non me ne frega, tiro fuori la pistola, te sparo dietro la testa>. A quel punto l’agente ha chiesto aiuto alla sala operativa della Questura di Roma che ha inviato due pattuglie. Il malvivente è stato così arrestato per la tentata rapina che aveva tentato anche se privo della pistola che minacciava di utilizzare.
Alessandro Pino

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Talenti: un arresto per droga- di Alessandro Pino

18 Nov

[ROMA] Nuovi arresti per droga nel territorio del Terzo Municipio: in via Cecco Angiolieri a Talenti gli agenti di una Volante della Polizia hanno notato un gruppo di giovani che cercava di scappare al loro arrivo per evitare un possibile controllo. Insospettiti dall’atteggiamento dei ragazzi li hanno perquisiti: a uno sono stati trovati 17 grammi di marijiuana e per questo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio.
Alessandro Pino

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Via Ticino: rubavano nelle auto in sosta, tre in manette- di Alessandro Pino

16 Nov

[ROMA] Tre albanesi sono stati arrestati dalla Polizia la scorsa notte nel quartiere Salario Trieste per danneggiamento e furto aggravato in concorso. Erano da poco trascorse le 2 quando gli agenti sono intervenuti in via Ticino, dove erano state segnalate tre persone sospette vicino alle auto in sosta. I tre stavano armeggiando su una delle auto parcheggiate e dopo aver visto i poliziotti hanno cercato di scappare. Sono stati però bloccati e vicino all’auto è stato trovato un arnese da scasso. Nel frattempo una signora si è avvicinata agli agenti lamentandosi di aver trovato un finestrino rotto alla sua auto da cui mancavano un paio di occhiali ed una borsa, trovati in possesso dei fermati che sono stati portati in commissariato. Uno di loro è stato anche denunciato in stato di libertà per aver fornito un documento di dubbia provenienza.
Alessandro Pino

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Sulla Salaria con centomila euro sospetti nel borsone: denunciato- di Alessandro Pino

15 Nov

[ROMA] Andava in auto sulla Salaria con centomila euro in contanti stipati in un borsone, senza saper fornire una giustificazione sulla provenienza. Per questo il denaro è stato sequestrato mentre l’uomo, un pregiudicato romano cinquantunenne, è stato denunciato dai Carabinieri a piede libero con l’accusa di ricettazione. I militari della stazione viale Libia lo avevano fermato nel corso di un normale controllo stradale e notando il borsone sul sedile del passeggero gli hanno chiesto di ispezionarlo. Quando è stato aperto sono saltate fuori le mazzette di banconote.
Alessandro Pino

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Grande gara in Sardegna per la Ginnica 3 – di Alessandro Pino

12 Nov

[ROMA] Nuovi successi a livello nazionale per le ragazze della Ginnica 3, squadra di ginnastica ritmica basata nel Terzo Municipio. Nei giorni scorsi a Cagliari le atlete hanno concluso brillantemente il Campionato Individuale Gold Allieve, che dà accesso alla finale nazionale di ciascuna categoria.
Emma Guidarelli ha conquistato il bronzo qualificandosi per la finale Nazionale di Catania di fine mese. Claudia Mignemi si è piazza al quindicesimo posto.
Le giovanissime Claudia Sanfelice ed Eleonora Testoni- alla prima grande esperienza fuori regione – hanno portato a termine la prestazione nonostante la forte pressione emotiva. Matilde Di Cesare si è piazzata ottava su trenta partecipanti mentre Ludovica Barresi ha dimostrato una notevole crescita in pedana. Grande soddisfazione è stata espressa dal trio della direzione tecnica Marina Bagnato, Paola Di Iorio e Antonella Murru assieme alla tecnica Elisabetta Boni e la coreografa Marianna Ombrosi.
Alessandro Pino

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TRIuSo: arrivano gli ecogioielli made in Italy- di Alessandro Pino

11 Nov

[ROMA] Il prossimo 19 novembre si annuncia un evento mondano di quelli che nella Capitale contano: in via Frattina 99, nel salone di bellezza di Franco e Cristiano Russo a pochi metri da piazza di Spagna, sarà presentata in anteprima la nuovissima e originale linea di gioielli TRIuSo del marchio di accessori ecosostenibili Sbottonando, creato da Michela Monaco. I gioielli TRIuSo sono interamente realizzati in Italia con un innovativo materiale naturale, biodegradabile e riciclabile, ottenuto da parti in cellulosa recuperata dal processo di fabbricazione di occhiali, lucidati, spazzolati e rifiniti artigianalmente uno per uno in modo da rendere ogni pezzo veramente unico. Spiega Michela Monaco:
<Lo scorso anno Legambiente mi ha chiesto di realizzare delle creazioni per una campagna di raccolta fondi e avevo bisogno di un materiale che ricordasse il guscio della tartaruga ma ovviamente ecologico ed è iniziata così una sinergia con l’azienda Essequadro, leader nella produzione di occhiali>.

La richiesta di Legambiente non era casuale, dal momento che Michela Monaco con Sbottonando è sponsor ufficiale dell’associazione no profit Road to green 2020 che promuove l’educazione ambientale modelli di vita ecosostenibili e ha creato la spilla divenuta simbolo del sodalizio. Al lancio parteciperà la testimonial della linea TRIuSo, la modella Tamara D’Andria, fondatrice del blog di moda e lifestyle Look Like a Model. Per partecipare è gradita una conferma scrivendo alla casella di posta elettronica bmcomunicazioni@gmail.com ricordando che l’evento si terrà dalle 18 alle 21.
Alessandro Pino

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Colli Aniene: preso con la droga nelle mutande e una pistola in casa- di Alessandro Pino

10 Nov

[ROMA] Un romano di 35 anni è stato arrestato dai Carabinieri la scorsa notte in zona Colli Aniene con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi. L’uomo era stato fermato in viale Ferdinando Santi mentre circolava a bordo di uno scooter risultato sprovvisto di assicurazione. Durante le verifiche è stato anche trovato in possesso di circa ottanta grammi di cocaina nascosta nelle mutande. Gli accertamenti sono stati estesi anche al suo domicilio, nella zona di Villa Gordiani, dove i militari hanno sequestrato dosi di hashish e una pistola calibro 7,65 con caricatore e quattro cartucce detenuta illegalmente.
Insieme alla droga e all’arma, i Carabinieri hanno rinvenuto anche più di 800 euro in contanti, ritenuti provento della sua attività di spaccio.
Il trentacinquenne e è stato trattenuto in caserma in attesa del rito direttissimo.
Alessandro Pino

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Corso Trieste: nomadi bloccate con arnesi da scasso- di Alessandro Pino

9 Nov

[ROMA] Due zingare di 18 e 15 anni trovate nei dintorni di corso Trieste mentre si aggiravano munite di arnesi da scasso sono state bloccate dalla Polizia. Un ispettore libero dal servizio vedendole si era insospettito e dopo aver chiamato il 112 le ha seguite intuendo che stavano per mettere a segno un furto. Con l’ausilio di una pattuglia giunta nel frattempo ha bloccato le due nomadi che hanno dato risposte vaghe mostrando insofferenza al controllo. Dalla perquisizione sono saltati fuori due grossi cacciaviti, una chiave inglese, due paia di forbici che nascondevano tra i vestiti oltre a una lastra di plastica di quelle usate generalmente per forzare le porte degli appartamenti. Portate in ufficio, la più grande- con diversi precedenti di polizia- è stata denunciata per possesso di arnesi atti allo scasso, mentre l’altra è stata (purtroppo) riconsegnata ai genitori.
Alessandro Pino

(foto Questura di Roma)

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Onore ai piccoli grandi Italiani che bevevano dal secchio- di Alessandro Pino

7 Nov

Con la disfatta della vicenda delle acciaierie a Taranto si consuma l’ultimo disastro industriale di una penisola una volta fiorente. E allora sia reso onore ai piccoli grandi italiani che costruirono l’Autosole dissetandosi con i secchi d’acqua. I loro balordi pronipoti rinGretiniti oggi festeggiano quando le tangenziali vengono demolite in preda all’isteria ambientalista e al fanatismo da talebani fintoecologisti con la bottiglina ecofriendly personalizzata. Blaterano compiaciuti di startup che hanno ideato la app per schivare le cacche di cane sul marciapiede, da usare ovviamente su un costoso telefono di moda costruito all’altro capo del mondo da bambini pagati con una tazza di riso. Vedo un paese cialtrone e allo sbando, mandato alla deriva da ottusi, ipocriti, vigliacchi e sabotatori tra le ovazioni dei citrulli. Rivogliamo l’Iri con l’Italsider e la Montedison. Rivogliamo pure Craxi e Andreotti. Rivogliamo la vera Italia.

Alessandro Pino

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