Archivio | 18:51
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Villa Spada: bloccati mentre imbrattano i treni di vernice | di Alessandro Pino

8 Mar

[ROMA] Due ventisettenni sono stati sorpresi dalla Polizia Ferroviaria mentre imbrattavano con la vernice spray i treni passeggeri fermi nello scalo ferroviario di Roma Smistamento, zona Villa Spada, lo scorso 6 marzo. I due teppisti hanno provato a fuggire lanciando le bombolette contro gli agenti ma sono stati bloccati e denunciati a piede libero.
Alessandro Pino

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Portonaccio: donna si lascia cadere dall’ultimo piano, salvata al volo dai poliziotti sporti nel vuoto | di Alessandro Pino

8 Mar

[ROMA] Paura nella mattinata dell’otto marzo in zona Portonaccio dove una donna ha minacciato di gettarsi dall’ultimo piano di un palazzo sulla Prenestina, venendo afferrata al volo da tre poliziotti rimasti appesi al cornicione per giunta reso scivoloso dalla pioggia.

Erano da poco trascorse le dieci quando agli equipaggi di due Volanti è arrivata la segnalazione di una persona in bilico su un cornicione all’ultimo piano di un palazzo.

Gli agenti sono giunti sul posto assieme ai Vigili del Fuoco provvisti di carro teli, trovando la donna, romana trentaduenne, in bilico sul tubo di una grondaia scoscesa.

La donna ha gridato a un ispettore in borghese- che aveva stabilito un primo contatto sulla terrazza- di non voler vedere uniformi altrimenti si sarebbe buttata nel vuoto e allora tre poliziotti dopo essersi tolta giubba e cinturone hanno cercato di intrattenerla parlandole per guadagnare tempo mentre i Vigili del Fuoco a terra disponevano i teli.

Quando la donna però si è sporta ulteriormente verso il vuoto i poliziotti si sono fatti imbragare con corde di sicurezza dai Vigili del Fuoco, sopraggiunti sul terrazzo, convincendo anche lei a indossare almeno un giubbino di sicurezza.

A un tratto però la situazione è precipitata: mentre si svolgevano le manovre di messa in sicurezza, la donna si è lasciata cadere a peso morto ma è stata afferrata al volo dai due capimacchina delle Volanti, loro stessi affacciati nel vuoto e a rischio di cadere tutti insieme, mentre gli altri presenti li trattenevano e tutti insieme riuscivano infine a portare al sicuro la disperata che è poi stata trasportata in ospedale.
Alessandro Pino

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Lettura critica del progetto su piazza Sempione presentato dalla Giunta Caudo – intervista agli Architetti Rizzo e Galassi

8 Mar

Gli architetti Biancamaria Rizzo e Alessandro Galassi, urbanisti e autori di un approfondito volume su Città Giardino, edito da Minerva nel 2013, esprimono il loro punto di vista sul progetto di restyling della piazza che ospita la sede centrale del III Municipio che tanto polverone ha sollevato, uscito ormai dalla questione puramente amministrativa per approdare a un qualcosa che assomiglia nei toni sempre più a una disputa folkloristica, più da Peppone e Don Camillo che da curva. Con questo contributo si cerca di riportare il discorso sulle peculiarità del progetto e sulla critica costruttiva.

“Una lettura approfondita del progetto di riqualificazione di Piazza Sempione, redatto dallo studio Bradaschia di Trieste nel 2020, ma pubblicato solamente in data 12/02/2021 sul sito del Comune di Roma, può aiutarci a capire meglio gli obiettivi di progetto e valutare l’efficacia delle azioni proposte per raggiungere gli stessi. Procediamo per temi.

Nuova pavimentazione della piazza.

Il progetto prevede la realizzazione di una grande area pavimentata di fronte all’edificio Semintensivo 2 di Innocenzo Sabbatini (attuale sede del Municipio III) con l’eliminazione del parcheggio a raso esistente, lasciando asfaltato il resto della superficie. Uno sguardo anche veloce alla planimetria di progetto evidenzia una certa disorganicità nel trattare le varie parti della piazza, la quale non viene considerata, come sarebbe opportuno, uno spazio unitario.

Miglioramento dell’illuminazione della Piazza

Il progetto prevede l’installazione di una serie di apparecchi illuminanti a led, localizzati quasi esclusivamente su tre lati della nuova area pedonale di fronte al palazzo Sabbatini, il che comporterebbe una differenziazione sostanziale tra zone diverse della piazza, alcune delle quali rimarrebbero più buie di altre a scapito di una fruizione unitaria dello spazio. Manca inoltre la previsione di una illuminazione “scenografica”, quanto mai opportuna al fine di esaltare le caratteristiche architettoniche degli edifici e di evidenziarne la struttura compositiva, attraverso il posizionamento di proiettori o altri tipi di apparecchi illuminanti. Questo aspetto non è secondario, se si vuole realizzare uno spazio gradevole oltre che sicuro anche nelle ore notturne.

Miglioramento dell’arredo urbano della Piazza

Il progetto prevede l’inserimento di soli quattro elementi di seduta in cemento bianco, posti sul lato meridionale della nuova area pedonale pavimentata, e la collocazione di qualche cestino portarifiuti di materiale e forma non meglio specificati. E’ evidente che questo aspetto del progetto risulta carente in quanto non esplicita le motivazioni funzionali e formali relative alla scelta e alla localizzazione degli elementi di seduta e di raccolta rifiuti; una scelta che, trattandosi di una piazza storica, dovrebbe essere quanto meno congruente con il contesto di ambientazione.

Miglioramento della viabilità

In merito al tema del miglioramento della viabilità, che rappresenta forse la motivazione più forte espressa dall’Amministrazione nella presentazione del progetto, va rilevata la mancanza di analisi preliminari specifiche finalizzate ad inquadrare Piazza Sempione nel più ampio sistema viario del quartiere, anche attraverso un’analisi dettagliata dei flussi veicolari, che permetta di valutare gli effettivi impatti positivi del progetto sulla mobilità. Di fatto le azioni di progetto previste confermano l’assetto viabilistico esistente, con il transito dei veicoli (pubblici e privati) sulla piazza. L’eliminazione del parcheggio non inciderebbe sulla viabilità, ma solamente sulla dotazione di posti auto di cui, peraltro, non c’è alcuna proposta di ricollocazione. La viabilità resterebbe, dunque, sostanzialmente inalterata rispetto alla situazione attuale. Queste considerazioni mettono in evidenza che, a fronte di uno stato di fatto fortemente problematico e degradato, il progetto presentato non sembra in grado di incidere efficacemente sugli obiettivi di riqualificazione prefissati.

Il progetto può invece essere una grande opportunità per valorizzare la piazza e tornare a guardarla come uno spazio unico e unitario, ripensandone non solo l’aspetto ma soprattutto l’utilizzo: la piazza di una nuova città come l’aveva immaginata il suo autore Gustavo Giovannoni. Questo vuol dire attuare un ripensamento complessivo della piazza, che integri tutti gli aspetti: dalla pavimentazione (ricorrendo ad esempio all’utilizzo di un unico materiale) all’illuminazione (sia funzionale che scenografica), all’arredo. Anche per la viabilità si potrebbe valutare l’ipotesi di una pedonalizzazione integrale della piazza o, in alternativa, mantenere provvisoriamente la transitabilità veicolare, puntando però, come detto prima, sulla realizzazione di una pavimentazione e di un sistema di illuminazione unitari. E’ innegabile che l’elemento incongruo negli spazi urbani storici è rappresentato soprattutto dalla presenza delle automobili, sia in sosta che in transito, ed è su questo punto che andrebbe rivolta principalmente l’attenzione. Il ripensamento della viabilità non può certo limitarsi alla rimozione e allo spostamento della statua della Madonnina, peraltro ormai parte integrante dell’immagine della piazza, che il progetto attuale prevede di traslare a ridosso della chiesa. Si tratterebbe di un’azione senz’altro inefficace ai fini della viabilità e, probabilmente, anche dannosa ai fini della condivisione collettiva del progetto, vista l’affezione che ormai i cittadini nutrono nei confronti di questo elemento.

Se l’Amministrazione, facendo tesoro del proficuo e stimolante confronto in atto con la cittadinanza e gli uffici preposti, arriverà a revisionare il progetto in modo condiviso, riuscirà a restituire  a questo spazio urbano, cuore di Città Giardino Aniene, la dignità e il rispetto che esso merita.

Arch. Alessandro Galassi

Arch. Biancamaria Rizzo

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Tuscolano: scoperta base di spaccio, sequestrati sei chili di hashish | di Alessandro Pino

8 Mar

[ROMA] Una base di spaccio è stata scoperta dalla Polizia al Tuscolano, nei pressi del parco degli Acquedotti. Sei chili di hashish sono stati sequestrati e due spacciatori sono finiti in manette.


Gli investigatori del VII Distretto San Giovanni e del del commissariato Tuscolano hanno tenuto d’occhio un ragazzo che sospettavano consegnasse la droga in scooter e la perquisizione personale e nella casa da cui era uscito ha dato la conferma: nella borsa che trasportava c’erano venti panetti di droga mentre altri due erano nascosti nelle mutande. In casa con il titolare c’erano altri trentadue panetti oltre ad alcuni grammi di cocaina e il materiale per pesare e preparare le dosi: dalla droga sequestrata se ne sarebbero ricavate circa settantacinquemila.
Alessandro Pino

(Foto Questura di Roma)

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