[ROMA] Meglio iniziare questa recensione cospargendosi il capo di cenere: perché il teatro dichiaratamente di avanguardia può essere visto con un misto di timore e sospetto da chi vi si avvicina da profano della materia, rassegnato a un ricovero al pronto soccorso con la mandibola slogata dagli sbadigli.
Ebbene non è stato così quando nei giorni scorsi siamo andati al Teatro Trastevere a vedere “Capitano Ulisse” diretto da Andrea Martella.
Un testo di Alberto Savinio risalente alla fine degli anni Venti che Martella ha saputo rileggere e portare in scena con grande successo, come testimoniano i ripetuti tutto esaurito durante i giorni di rappresentazione in una sala nemmeno tanto piccola come il Trastevere e le recensioni entusiastiche della grande stampa.
Un dramma che non lascia indifferenti anche grazie agli attori diretti da Martella (che con lui formano il collettivo Hangar Duchamp) calati in uno scenario- rappresentante la mente malata del protagonista omerico- talmente minimale da quasi nemmeno potersi considerate tale e nonostante ciò in grado di coinvolgere oltre che coinvolgersi: un Ulisse prestante come l’ex rugbista Flavio Favale attorniato da Simona Mazzanti (Circe), Vania Lai (Calipso), Giorgia Coppi (Penelope), Martina Brusco (Minerva), il marinaio Walter Montevidoni e Vincenzo Acampora nel ruolo spiazzante e anche divertente dello spettatore che interagisce anche con quelli veri oltre che con i colleghi sul palco. Alessandro Pino e Luciana Miocchi
[ROMA] É tornato finalmente Romics, Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games attualmente in corso fino al 10 aprile alla Fiera di Roma.
Giunto alla ventottesima edizione (questa è quella primaverile ma ne è prevista come di consueto una in autunno), costituisce un appuntamento imperdibile con la creatività e l’immaginario non solo per i più giovani ma soprattutto per chi è giovane sempre.
Nei quattro padiglioni dell’esposizione, la kermesse è animata da presentazioni, performance, autori, tornei, raduni, game, influencer, talent e naturalmente tanti cosplayer, i fan in costume delle varie serie a fumetti, animate e cinematografiche che interpretano i loro personaggi preferiti con costumi e make up spesso davvero sbalorditivi. (A cura di AlessandroPino)
[ROMA] Torna sul palcoscenico del Teatro Trastevere la compagnia Hangar Duchamp con “Capitano Ulisse“, terzo capitolo del progetto Trilogia dell’Avanguardia che qui è stato ideato e sviluppato, con la regia di Andrea Martella e interpretato da Flavio Favale, Simona Mazzanti, Vania Lai, Giorgia Coppi, Martina Brusco, Walter Montevidoni, Vincenzo Acampora.
Dopo aver affrontato il dadaismo con “Il Cuore a Gas” di Tristan Tzara e il surrealismo con “Le Mammelle di Tiresia” di Guillaume Apollinaire, “Capitano Ulisse” è un salto senza reti di protezione nella metafisica di Alberto Savinio.
Si tratta di un testo scritto nel 1925 e rappresentato per la prima volta nel 1938 considerato minore tra gli scritti di questo prolifico autore, in cui Ulisse è un uomo sfinito, svuotato, un antieroe impossibilitato a tenere in mano la sua vita soprattutto sentimentale, diviso nel rapporto con donne che gli sembrano la stessa persona
La regia di Andrea Martella proietta l’azione nella mente del protagonista, rappresentata come una prigione di massima sicurezza in cui Circe, Calipso e Penelope sono rinchiuse nell’incubo ricorrente di un uomo disturbato e preda di un caos psicologico alimentato anche da altri abitatori dei suoi vaghi ricordi, dalla Dea Minerva ai marinai della sua nave. Il contatto col pubblico avviene attraverso il personaggio dello spettatore.
Spiega il regista: «Appena ho letto il testo, mi è sembrato da subito che la mossa iniziale di Savinio sia stata quella di prendere un eroe e di recidere con un colpo netto e deciso la stessa motivazione per essere eroe, l’essenza del suo eroismo: quello che rimaneva era “semplicemente” una persona, nella sua complessità e nelle sue quotidiane e private incertezze. L’essenza della fama di Ulisse risiede non tanto nella sua forza fisica, quanto nella sua intelligenza, nella sua furbizia, nella sua capacità di stratega e anche di improvvisatore di fronte al pericolo e all’imprevisto, ma il senso del suo eroismo è da cercare nell’azione più forte che un essere umano possa compiere: l’amore. Infatti è proprio l’amore per Penelope a guidare il suo viaggio da Troia a Itaca. Savinio, cancellando con una mossa astuta e teatralmente ingegnosa il ricordo o meglio la coscienza di quell’amore, di fatto annulla il personaggio stesso di Ulisse così come siamo abituati a conoscerlo e ci mostra un nuovo Ulisse, un capitano che non è più a capo di nessuno, neanche di se stesso, precipitato in un mondo onirico che appare più un incubo che un villaggio incantato. Per questo (e per dare continuità con i primi due capitoli della trilogia dell’avanguardia) ho deciso, con molta sofferenza, di ridurre il testo originale, trattenendo solamente il nucleo relativo al rapporto tra Ulisse e le tre donne della sua vita, epicentro emotivo di tutta la sua avventura».
“Capitano Ulisse” va in scena dal 6 al 9 aprile alle 21 e il 10 aprile alle 17:30.
Il Teatro Trastevere si trova in via Jacopa de’ Settesoli, 3. É prevista la tessera associativa ed è consigliata la prenotazione. Per informazioni info@teatrotrastevere.it o telefonare allo 065814004. (A cura di Alessandro Pino)
[ROMA] Al Teatro degli Audaci arriva dal 10 al 20 febbraio “Cocktail x 3”, frizzante commedia scritta da Santiago Moncada con Franco Oppini, Miriam Mesturino e Marco Belocchi (che ne è anche il regista).
La trama: Cristina è un’attrice quarantenne di successo ma con una vita privata problematica. É separata da Gianni, uomo ormai sulla sessantina ma sempre giovanile, simpatico e donnaiolo con cui è stata sposata cinque anni e dal quale ha avuto una figlia.
Cristina intrattiene da qualche tempo una relazione clandestina con Vittorio, parlamentare europeo a sua volta sposato. Mentre questi è via per una delle sue missioni all’estero, Cristina riceve la visita del suo ex marito e in qualche modo ci finisce di nuovo a letto. Al mattino mentre Gianni sta lasciando l’appartamento, torna inaspettatamente Vittorio. I due si incontrano e ovviamente non si trovano simpatici. Nell’imbarazzo generale, Cristina comunque confessa di aver passato la notte con l’ex marito e Vittorio a malincuore decide di troncare la relazione con una donna in cui credeva ciecamente.
Cristina, distrutta e in preda ai sensi di colpa, esce lasciando soli i due rivali. A questo punto con un colpo di scena la situazione si capovolge avviandosi verso un finale a sorpresa.
Gli spettacoli si tengono dal giovedì al sabato alle 21, la domenica alle 18. Il Teatro degli Audaci si trova in via Giuseppe De Santis 29, zona Porta di Roma. Per informazioni e prenotazioni il telefono del botteghino è 0694376057.
[ROMA] Va in scena fino al 6 febbraio al Teatro degli Audaci “Questi fantasmi”, una delle commedie di Eduardo De Filippo che hanno raccolto il maggior successo di pubblico. La regia è di Mario Antinolfi, lui stesso sul palco assieme a Carla Schiavone, Nicola Paduano, Filippo Velastro, Ernesta Sciarrillo e Remo Tuccillo.
Caratteristica principale di “Questi Fantasmi”- ambientata nella Napoli post bellica- è la compresenza di un lato tragico e di uno comico in perfetto connubio: amara ma con numerose scene che strappano più di una risata.
Il Teatro degli Audaci si trova in via Giuseppe De Santis 29, zona Porta di Roma.
Per informazioni e prenotazioni il telefono del botteghino è 0694376057 con orario dal lunedì al sabato (10–13/15–20) e domenica dalle 15 alle 18.
[ROMA] Proseguono fino al 23 gennaio al Teatro degli Audaci le repliche di “Taxi a due piazze”, esilarante commedia degli equivoci sulla vita di coppia e sulla bigamia. Scritta da Ray Cooney e diretta da Flavio De Paola- fondatore e direttore artistico del “Degli Audaci” – vede sul palco lo stesso De Paola assieme a Gianluca delle Fontane, Serena Renzi, Ilario Crudetti, Giorgia Masseroni e Carmelo Sciacco.
“Taxi a due piazze” fu messa in scena, per la prima volta a Londra nel 1984: in questa versione Mario Rossi è un tassista londinese, che conduce una doppia vita con due mogli che vivono in luoghi diversi della città e non sospettano delle sue assenze proprio per il lavoro che svolge.
All’inizio dello spettacolo le due mogli ognuna all’insaputa dell’altra, telefonano al rispettivo commissariato di zona per denunciare la scomparsa del marito, effettivamente ricoverato in ospedale dopo una aggressione.
Avendo Mario fornito inavvertitamente alla polizia entrambi gli indirizzi dove abita, inizia il gioco degli equivoci e la serie di bugie che il tassista escogita per difendere il segreto della propria bigamia.
Per informazioni e prenotazioni il telefono del botteghino è 0694376057 con orario dal lunedì al sabato (10–13/15–20) e domenica dalle 15 alle 18.
Il Teatro degli Audaci si trova in via Giuseppe De Santis, 29 (zona Porta di Roma).
[ROMA] Arriva al Teatro degli Audaci il Grinch, il cinico mostriciattolo verde che odia il Natale creato dal fumettista americano Dr. Seuss negli anni Cinquanta e reso poi celebre al cinema da Jim Carrey: sabato 18 dicembre alle 16:30 e domenica 19 alle 11 andrà in scena “Come il Grinch rubò il Natale” per la regia di Gianluca delle Fontane.
Il Grinch vive in una grotta in cima al Monte Crumpit, situato sopra il paese di Chistaqua. É un personaggio burbero con un cuore “di due taglie più piccolo” e che ha particolarmente odiato il Natale per 53 anni. Alla Vigilia, stufo di vedere le decorazioni e sentire tutta la musica e i canti nel villaggio, vuole impedire al giorno di Natale di arrivare a Chistaqua. Quando vede il suo cane Max con la neve sul muso a forma di barba, decide di travestirsi da Babbo Natale e rubare il Natale: cibo, regali e decorazioni del villaggio. Ma quando sente che gli abitanti cominciano ugualmente a cantare con gioia canzoni natalizie, a dimostrazione che lo spirito delle Feste non dipende da cose materiali. Il Grinch comincia a capirne il vero significato del Natale e cerca di riparare al misfatto compiuto.
Il Teatro degli Audaci si trova in via Giuseppe De Santis, 29 (zona Porta di Roma)
Botteghino per info telefoniche: 06 94376057 dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20. La domenica dalle 15 alle 20.
Botteghino per informazioni in sede e ritiro biglietti: dal Lunedì alla Domenica dalle 15 alle 20 e il sabato anche la mattina 10-13.
[ROMA] Al Teatro del Torrino a partire dal prossimo 5 dicembre e per tutte le domeniche del mese arriva uno degli spettacoli più famosi al mondo: “Lo Schiaccianoci” con la regia di Luca Pizzurro, direttore artistico dello stabile del IX Municipio.
Il grande classico di Natale che ispirò a Čajkovskij le musiche per uno dei balletti più famosi di tutti i tempi, sarà messo in scena al Teatro del Torrino dagli allievi della Scuola di Ballo di Napoli, diretti dal celebre ballerino Andrè De La Roche, definito da Vittoria Ottolenghi “uno dei migliori ballerini jazz al mondo” e responsabile del Dipartimento Modern della Nuova Scuola del Balletto di Roma.
Assieme alla celeberrima musica composta da Čajkovskij e quella originale di Giacomo Zumpano, ci saranno un uomo misterioso, giocattoli che si animano nel cuore della notte, uno schiaccianoci magico e un viaggio fantastico nel Regno dei Dolci, una foresta imbiancata dove danzano fiocchi di neve.
Il balletto rappresenta un banco di prova importante sia per i ballerini che per gli allievi del teatro del Torrino, costantemente impegnati in una attività di danza che andrà ad arricchire la loro esperienza e il loro curriculum. Con loro, un cast di ballerini professionisti.
Gli spettacoli inizieranno alle 16. Per info e prenotazioni telefonare al 338 8193001. Il Teatro del Torrino si trova in via Sciangai, 10.
[ROMA] Dato ormai per certo che l’attore britannico Daniel Craig abbia dato l’addio al ruolo di James Bond 007, si sono quindi ufficiosamente aperte le candidature per raccoglierne il testimone di agente segreto più famoso del mondo.
Prima ancora che inizino a fioccare nomi noti della celluloide tra i papabili, ne é spuntato uno che più a sorpresa non si può: é il nostro Alessandro Pino, il giornalista più balsamico che ci sia.
Il Pinetto Nazionale, combinandone una delle sue, ha appunto formalmente inviato via mail la propria candidatura alla Eon Production nel Regno Unito e alla Metro Goldwyn Mayer negli Usa, vale a dire le due Case di produzione della serie.
In attesa di eventuali risposte da Oltremanica e Oltreoceano, facendo finta di sorseggiare un vodka Martini agitato e non mescolato (essendo notoriamente astemio) Alessandro ha commentato così: «Ammesso che la mia domanda non sia finita nella casella spam dei destinatari, almeno ho garantito un paio di minuti di sghignazzi agli incaricati al ricevimento, anche se sicuramente ridevo ancor di più io mentre la battevo. Comunque età e faccia tosta corrispondono a quelle richieste, quindi un paio di requisiti almeno sono soddisfatti in partenza; e poi se 007 lo ha interpretato pure George Lazenby, perché io non potrei?».
Ma non solo: non pago della bravata, Alessandro ha mandato anche la candidatura della nostra Luciana Miocchi per il ruolo di “M”, il capo del servizio segreto, che già fu di Dame Judi Dench (oggi ottantasettenne): «Tanto piú o meno sono coetanee e già sono abituato a sentirla strepitare come titolare del blog- conclude l’aspirante agente al servizio segreto di Sua Maestà- di lì a dover subire il suo bullismo anche come boss del MI5 il passo è breve. In ogni caso, vada come vada, potete chiamarmi Zerozeropino». Penelope Giorgiani
[ROMA] Tornano nella Capitale gli eventi musicali che contano: lunedì 29 novembre nella prestigiosa sede della Casa Argentina (Ufficio Culturale dell’Ambasciata Argentina presso la Repubblica Italiana) in via Vittorio Veneto l’appuntamento è con “Echi Argentini”, omaggio al grande compositore Luis Bacalov.
A esibirsi sarà il Felix Ensemble (Riccardo Bonaccini, violino; Matteo Scarpelli, violoncello; Catia Capua pianoforte; Diego di Paolo, contrabbasso; Amedeo Ariano, batteria) proponendo le proprie “Age&Scarpelli Suite – Sceneggiature in musica”: si tratta di suite (insieme di brani pensati per essere suonati in sequenza) che uniscono le più belle colonne sonore dei film sceneggiati dal celebre duo Age&Scarpelli (Agenore Incrocci e Furio Scarpelli), quelle che hanno fatto la storia del cinema italiano e in particolare della cosiddetta Commedia all’Italiana.
E proprio Luis Bacalov scrisse le colonne sonore per molte pellicole girate durante quella grande stagione, trovandosi in compagnia- per citarne alcuni- di altri mostri sacri come Nino Rota, Ennio Morricone e Armando Trovajoli ai quali viene ora unito proprio nel progetto Age&Scarpelli Suite.
Si tratta di una riuscita amalgama in cui una ensemble classica per eccellenza dialoga con due strumenti tipicamente jazzistici come il contrabbasso e la batteria. É un progetto che nasce da un’idea del violoncellista Matteo Scarpelli (figlio di Furio) e della pianista Catia Capua e vede la presenza di musicisti affermati che vantano collaborazioni e partecipazioni nelle più prestigiose istituzioni e rassegne musicali e sinfoniche come l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro dell’Opera di Roma, esibendosi in sale del calibro della Carnegie Hall di New York e l’Auditorium Parco della Musica di Roma e che hanno lavorato a stretto contatto con autentici padreterni della bacchetta come Leonard Bernstein, Giuseppe Sinopoli e Antonio Pappano, registrando- fra l’altro- per etichette come la Emi e la Rca.
Casa Argentina è a Roma via Vittorio Veneto 7 (angolo piazza Barberini). Scrivere a associazioneamade@libero.it per informazioni. L’inizio è previsto per le ore 19 e 30.
[ROMA] Dal 25 al 28 novembre al Teatro degli Audaci si ride con il comico televisivo Lucio Caizzi in “E se poi ero Brad Pitt”, spettacolo da lui scritto, diretto e interpretato.
L’amore è un bisogno? Una sovrastruttura? Una mercificazione? Insomma dove sta la fregatura? Cuore o cervello? É vero che in amore vince chi fugge o forse oggi vince chi non risponde ai Whatsapp? Sono interrogativi cui cercherà di dare una risposta il buon Lucio che proprio nel suo momento più bello (la partenza per una vacanza a Rio De Janeiro con la fidanzata) si troverà davanti ad un bivio e come nel film Sliding doors anche lui come Gwyneth Paltrow sceglierà di rivedere la sua vita raccontandola con l’ironia, il candore e la simpatia che da sempre il pubblico apprezza.
Orari degli spettacoli: dal giovedì al sabato alle ore 21, la domenica alle ore 18.
Il Teatro Degli Audaci si trova in via Giuseppe De Santis, 29- zona Porta di Roma.
Botteghino per informazioni al telefono: 06 94376057 con orari dal lunedì al sabato 10-13 / 15-20 e la domenica dalle 15-20.
Il botteghino per informazioni in sede e ritiro biglietti è aperto dal lunedì alla domenica dalle 15 alle 20, il sabato anche la mattina dalle10 alle 13.
[ROMA] Al Teatro del Torrino di Roma prosegue la rassegna de Il Palco delle Favole: domenica 7 novembre alle ore 16 andrà in scena Rapunzel, diretta da Luca Pizzurro. Lo spettacolo verrà replicato tutte le domeniche di novembre sempre alle 16.
Uno spettacolo fantastico che per due ore catapultera gli spettatori in un mondo magico dove vivranno le avventure di una principessa rinchiusa in una torre altissima: Rapunzel, una bella e stravagante ragazza dagli splendidi capelli d’oro, lunghi più di venti metri.
Rapunzel è cresciuta nella gabbia di bugie costruita negli anni da Madre Gothel e pur essendo convinta di essere al sicuro fra le mura della sua torre, si interroga sul mondo esterno e sulle luci fluttuanti che volano sopra il regno di Corona.
Nel giorno del suo diciottesimo compleanno incontra Flynn Rider, un affascinante bandito in fuga dalle autorità che trova riparo proprio nella torre. Per sapere come prosegue la storia, non resta che andare al Teatro del Torrino, che si trova in via Sciangai, 10. Per informazioni e prenotazioni telefonare allo 338 8193001.
[ROMA] Torna al Teatro degli Audaci uno spettacolo che alla sua prima nel 2017 fu definito dalla critica uno dei migliori di quell’anno: “Aspettando Godot”, una delle opere più famose di Samuel Beckett.
Sarà proprio il direttore artistico del Teatro degli Audaci, Flavio De Paola a portarlo in scena come regista e attore dal 4 al 21 novembre 2021, affiancato sul palco da Gianluca Delle Fontane, Ilario Crudetti ed Emiliano Ottaviani.
“Aspettando Godot” narra di due vagabondi che si trovano in una strada desolata di campagna perché un certo Godot ha dato loro appuntamento, anche se l’orario è abbastanza vago. I due non sanno neanche esattamente chi sia questo Godot, ma credono che quando arriverà li porterà a casa sua, gli darà qualcosa di caldo da mangiare e li farà dormire all’asciutto. Riusciranno dunque a incontrare Godot? Resteranno ad aspettarlo oppure andranno via? Lo potete scoprire venendo al Teatro degli Audaci. Intanto per informazioni e prenotazioni si può telefonare allo 06 9437 6057. Il Teatro degli Audaci si trova in via Giuseppe De Santis, 29 (zona Porta di Roma). Gli orari del botteghino sono dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13:00 e dalle 15 alle 20, la domenica dalle 15:00 alle 18.
[VELLETRI- RM] Prosegue “UgoMania”, il ricco calendario di iniziative che celebra in collaborazione con il Comune uno dei più grandi interpreti della commedia italiana, l’indimenticabile attore di “Amici miei”, “I mostri”, “La mazzetta” e “I giorni del Commissario Ambrosio”.
A Velletri, dove Ugo Tognazzi visse per oltre trent’anni con sua moglie, l’attrice Franca Bettoja, è già in corso la mostra fotografica diffusa “Ugo e Velletri” che resterà visibile sino a fine dicembre 2021. Costituita da venticinque scatti privati dell’attore, puó essere ammirata nelle vetrine dei negozi del centro storico, tra via Cannetoli e via Alfonso Alfonsi, in collaborazione con i commercianti del quartiere.
RASSEGNA CINEMATOGRAFICA DI HALLOWEEN – Si svolgerà invece, da sabato 30 ottobre a lunedì 1 novembre, presso il Multiplex Augustus, la maratona cinematografica “UgoMania”, che proporrà, in perfetto stile Halloween, i celebri scherzi della trilogia di “Amici miei”. Due le proiezioni giornaliere, alle 18 e alle 21, prenotabili su Eventbrite.it. Si parte sabato 30 ottobre con “Amici miei”, si prosegue domenica 31 con “Amici miei – Atto II” e si conclude lunedì 1 novembre con “Amici Miei – Atto III”. Durante la rassegna sarà anche presentato il libro “Ugo, la vita, gli amori e gli scherzi di un papà di salvataggio”, scritto dai figli Ricky, Gianmarco, Maria Sole Tognazzi e Thomas Robsahm, pubblicato da Rai Libri.
“UN CUOCO PRESTATO AL CINEMA” – E’ in programma per la seconda metà di novembre, sempre a Velletri, il contest culinario “Un cuoco prestato al cinema”, per ricordare le ricette di Tognazzi con il coinvolgimento diretto degli studenti dell’Istituto Alberghiero di Velletri che rivisiteranno alcune tra quelle più famose.
LA SERATA FINALE – La kermesse si concluderà con una serata speciale a dicembre, presso il Teatro Tognazzi, l’unico a lui dedicato in Italia, alla presenza dei figli Ricky, Gianmarco e Maria Sole Tognazzi e delle Amministrazioni Comunali di Velletri e Pomezia, gemellate nel nome di Ugo. Saranno proiettati per l’occasione “Il meglio di UgoMania”, video conclusivo che raccoglierà i momenti topici del festival, e il documentario “Ugo e gli amici di Velletri”. Dopo aver premiato i vincitori del contest culinario “Un cuoco prestato al cinema”, la serata terminerà con la proiezione del film documentario “Ritratto di mio padre”, con la regia di Maria Sole Tognazzi.
Alla fine Zerozerosette (quello originale, perché nel film ce ne sono due…) ci rimane secco. Sí, avete letto bene: James Bond muore nelle scene finali di “No timeto die“, ultima e lungamente posticipato nell’uscita, causa pandemia, pellicola dell’agente segreto più famoso del mondo: lo diciamo subito così ci togliamo il pensiero. Diretto da Cary Fukunaga, il film vede per l’ultima volta nei panni del protagonista Daniel Craig ma sinceramente é un congedo dal ruolo che nemmeno si può dire lasci con l’amaro in bocca.
No, non lascia proprio alcun sapore perché é una pellicola scialba, insipida, a tratti noiosa, addirittura polpettosa per certi tratti dalle pretese sentimentali che una delle due firme qui sotto (indovinate quale) ha scambiato per “tenerezza struggente” e invece sono solo qualcosa di fuori luogo, di estraneo alla natura della serie originale. Non c’è humour, non ci sono trombate, anche le coprotagoniste femminili variano da una patata lessa e piagnucolante come Lea Séydoux a un uomo mancato che risponde al nome di Lashana Lynch: roba che al confronto anche la mascolina Grace Jones di “Bersaglio Mobile” sembra Ainett Stephens. Di non male ci sarebbe la modella cubana Ana de Armas ma ahinoi si vede poco. Tra i comprimari, tornano Ralph Fiennes nei panni di alta sartoria del capo M e Christoph Waltz in quelli del folle capo della Spectre, Blofeld (muore anche lui): a proposito di panni, é un attore per il quale cambiano da film a film ma che recita sempre lo stesso ruolo di geniale squilibrato dai tempi del colonnello Hans Landa di “Bastardi senza Gloria“. Incolore e anonimo anche il “cattivo”, il “villain”, interpretato da tal Rami Malek.
Non bastano poi due Aston Martin (la storica DB6 con le mitragliatrici nei fari e la V8 che guidò Timothy Dalton) e un paio di gadget a fare un “vero” film di James Bond: si spara troppo, si sgasa in macchina ancora di più e in tutto questo bang bang e brum brum nemmeno si riesce a seguire l’esile filo di una trama fiacca e con un finale che più balordo non si può: Bond schiatta sotto un attacco missilistico proveniente proprio da una nave britannica e per che cosa? Per essere andato a recuperare un fetentissimo coniglio di pezza appartenente a una bambina che poi è sua figlia.
Insomma: la lunga e forzata attesa per vedere questa pellicola è stata a dir poco mal ripagata e andrebbe consigliata solo ai fan della serie, quelli che la vedrebbero in ogni caso.
[VELLETRI- RM] É iniziato il conto alla rovescia che accompagnerà ai festeggiamenti per il centesimo anniversario della nascita di Ugo Tognazzi, che cadrà il 23 marzo 2022. É a Velletri dove l’indimenticabile attore di “Amici miei”, “I mostri” , “La mazzetta” e “I giorni del commissario Ambrosio” visse per oltre trent’anni con sua moglie, l’attrice Franca Bettoja, che si svolgerà sino a dicembre 2021, “UgoMania – Velletri per Ugo”: un ricco calendario di iniziative per celebrare uno dei più grandi interpreti della commedia italiana, in preparazione del grande evento per il suo centenario.
LA MOSTRA –La Città di Velletri, che ha già intitolato alla sua memoria un teatro e un istituto professionale alberghiero, dedica all’artista un sentito omaggio lungo oltre tre mesi: si comincia con la mostra fotografica “Ugo e Velletri” che resterà visibile sino a dicembre 2021. Costituita da 25 scatti privati dell’attore, potrà essere ammirata nelle vetrine dei negozi del centro storico, tra via Cannetoli e via Alfonso Alfonsi, in collaborazione con i commercianti del quartiere.
RASSEGNA CINEMATOGRAFICA – Si svolgerà invece da sabato 30 ottobre a lunedì 1 novembre presso il Multiplex Augustus la maratona cinematografica “Ugomania”, che proporrà alcuni dei più grandi successi dell’attore. Durante la rassegna sarà anche presentato il libro “Ugo, la vita, gli amori e gli scherzi di un papà di salvataggio”, scritto dai figli Ricky, Gianmarco, Maria Sole Tognazzi e Thomas Robsahm, pubblicato da Rai Libri.
LA VISITA GUIDATA CON GIANMARCO E IL CONTEST CULINARIO – Sono in programma sempre a Velletri, nel mese di novembre (in date ancora da stabilire) una visita guidata presso la Casa Museo di Ugo Tognazzi in compagnia del figlio Gianmarco e il contest culinario “Un cuoco prestato al cinema”, per ricordare le ricette di Ugo con il coinvolgimento diretto degli studenti dell’Istituto Alberghiero di Velletri, che rivisiteranno alcune delle sue ricette più famose.
LA SERATA FINALE – La kermesse si concluderà con una serata speciale presso il Teatro Tognazzi, l’unico a lui dedicato in Italia, alla presenza dei figli Ricky, Gianmarco e Maria Sole Tognazzi e delle Amministrazioni Comunali di Velletri e Pomezia, gemellate nel nome di Ugo. Saranno proiettati per l’occasione “Il meglio di Ugomania”, video conclusivo che raccoglierà i momenti topici del festival e il documentario “Ugo e gli amici di Velletri”. Dopo aver annunciato le principali iniziative previste per il centenario e dopo aver premiato i vincitori del contest culinario “Un cuoco prestato al cinema”, la serata terminerà con la proiezione del film documentario “Ritratto di mio padre”, con la regia di Maria Sole Tognazzi.
[ROMA] Il Teatro degli Audaci, il primo stabile del Terzo Municipio, è pronto a presentare la sua nona stagione nella consueta conferenza stampa che si terrà il 14 settembre, all’insegna del motto “Senza teatro non c’è rinascita” coniato dal direttore artistico e fondatore Flavio de Paola.
In attesa della presentazione, possiamo dare una anteprima: aprirà il sipario il 14 ottobre la commedia “Il carro di Dioniso”, libero adattamento dal Pluto di Aristofane, con Vito Cesaro e Danny Mendez per la regia di Vito Cesaro.
A seguire, dal 28 al 31 ottobre ci sarà “Non si sa come” di Luigi Pirandello per la regia di Francesco Branchetti con Isabella Giannone e Francesco Branchetti.
Dopo lo strepitoso successo degli scorsi anni, Flavio De Paola riproporrà dal 4 al 21 novembre “Aspettando Godot”, il testo più celebre di Samuel Beckett da lui diretto e interpretato assieme a Gianluca delle Fontane, Ilario Crudetti, Emiliano Ottaviani. Sarà il primo di una serie di importanti spettacoli di alto spessore artistico e culturale come “Novecento” di Alessandro Baricco e “L’apparenza inganna” di John Tremblay, tutti diretti da Flavio De Paola.
Dal 9 al 12 dicembre salirà sul palcoscenico Alessia Fabiani con la divertentissima commedia “Stasera mi butto”, scritta da Patrizio Pacioni, per la regia di Giancarlo Fares, con Mario Zamma, Alessia Fabiani e Salvo Buccafusca.
Continua la tradizione del Capodanno a teatro: anche quest’anno il direttore artistico Flavio De Paola lo trascorrerà insieme al pubblico con lo spettacolo “Matrimoni spericolati” di Anita Tremblay, diretto e interpretato da Flavio De Paola con Gianluca delle Fontane, Ilario Crudetti, Serena Renzi e Giorgia Masseroni.
La stagione teatrale continuerà poi con gli spettacoli di Franco Oppini, Mario Antinolfi, Mino Sferra e tanti altri che verranno svelati alla conferenza stampa del 14 settembre: inizio previsto per le 19:30. Il Teatro degli Audaci si trova in via Giuseppe De Santis 29, zona Porta di Roma. Informazioni e prenotazioni ai numeri 06/9437 6057 e 333/2403211.
[ROMA] Il graduale ritorno alla vita normale passa anche, anzi soprattutto, attraverso la ripresa delle attività teatrali con la presenza dal vivo degli spettatori.
Il Teatro 7 Off di Monte Sacro, il cui direttore artistico è Michele La Ginestra, ha scelto un titolo significativo per la rassegna che ha sancito il ritorno del pubblico in sala: (Ri)Aperture Mentali, nel cui ambito sono andati in scena i gruppi dei laboratori attivi nella struttura di via Monte Senario.
Ultimi (last but not least) a salire sul palco davanti agli spettatori concludendo la rassegna, sono stati gli allievi del laboratorio “Gli Assembrati”- solo uno di quelli attivati dal Teatro 7 Off- con la pièce Quasi Adulti.
Si tratta di una commedia diretta da Andrea Martella con una improvvisa piega drammatica, centrata su un gruppo di persone che durante una festa di compleanno si trovano a fare i conti con la vita e i propri lati oscuri mai risolti.
Soddisfattissimo della riuscita il regista, che ci tiene a ricordare come gli attori in scena siano dei non professionisti che nella vita lavorativa si occupano di altro: «Questo è solo il risultato del lungo e intenso lavoro dei mesi scorsi» spiega Andrea Martella.
Beh, saranno anche non professionisti ma sicuramente si sono dimostrati professionali, talmente bravi e affiatati che meritano di essere citati tutti: Antonio Capocefalo, Flaminia Grieco, Maria Luisa Libratti, Chiara Petragnani, Stefania Zoppo, Andrea Feliziani Turchi, Fabiana Della Rosa, Elisa Saltamerenda, Alfredo Tursi, Stefano Pennacchio e in voce Noemi Toni. Alessandro Pino
[NAPOLI] Sono trascorsi pochi giorni dal centenario della nascita di Nino Manfredi e vogliamo con modestia celebrarlo anche noi su questo sito ricordandolo in uno dei suoi film a nostro avviso più caratteristici: “La Mazzetta” del 1978 (ma fu girato sotto Natale del 1977) diretto da Sergio Corbucci e in cui assieme all’attore ciociaro recitavano Ugo Tognazzi, Paolo Stoppa, Marisa Laurito, Imma Piro, Pietro De Vico, Gennaro Di Napoli. La musica era firmata da un allora giovanissimo Pino Daniele.
Si tratta di un thriller in salsa napoletana con marcate sfumature da commedia, tratto da un romanzo di Attilio Veraldi e sceneggiato tra gli altri, oltre che dallo scrittore, da Elvio Porta e Luciano De Crescenzo, centrato sulla ricerca da parte di un finto avvocato (Manfredi) delle carte relative a un appalto, .
Per chi è appassionato della ricerca di location cinematografiche, ecco alcune indicazioni, ricavate dal sito specializzato Il Davinotti: la scena della tortura a base di spaghetti con polipetti e nero di seppia, entrata nell’immaginario collettivo e a cui si riferisce l’immagine, fu girata nel ristorante “Transatlantico” al Borgo Marinari di Napoli.
Altre scene furono girate a Fuorigrotta in via Michelangelo da Caravaggio, alcune ad Anzio (spacciata per Formia) mentre in via Della Marcigliana a Roma una residenza usata più volte come location cinematografica fu immaginata come villa sul Monte Faito.
Il bar di fronte a Porta Capuana dove il personaggio di Manfredi (finto avvocato) riceve i clienti esiste ancora anche se l’allestimento interno è molto cambiato.
Per i fan della serie di “Guerre Stellari” era un mito, avendo vestito il costume di Lord Darth Fener (Vader, in lingua originale) nelle prime tre pellicole, quelle originali, quelle da cui iniziò tutto: all’età di 85 anni è mancato l’attore britannico Dave Prowse, in gioventù sollevatore di pesi e culturista, il classico “forzuto” dei film di una volta. Ne ha dato notizia il suo agente. Prowse da molti anni aveva subíto una sorta di ostracismo da parte della produzione ufficiale, sembrerebbe per screzi risalenti all’epoca della lavorazione dei tre film in cui apparve. A quanto pare, non apprezzó il fatto di essere doppiato da James Earl Jones anche se in Rete si trovano le riprese originali in cui si sente la sua voce recitare le battute di Lord Fener. Sembra anche che avesse rivelato anticipazioni sulla trama, suscitando la riprovazione di George Lucas. Per questo non veniva invitato agli eventi ufficiali legati alla serie ma ai fan questo non importava: anche se altri hanno indossato a vario titolo il costume con il casco nero e i comandi del respiratore illuminati, Lord Fener o Lord Vader sarà sempre e solo lui.