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Nuovo Salario: preso mentre porta via gli incassi di un supermercato | di Alessandro Pino

30 Mar

[ROMA] Quando gli agenti della Polizia di Stato lo hanno trovato assieme a un complice mentre caricavano su una macchina tre cassette di sicurezza di un supermercato al Nuovo Salario, ha cercato di scappare prendendo a calci e pugni i poliziotti. Per questo un quarantaduenne romeno risultato avere diversi alias e precedenti di polizia è stato arrestato da una pattuglia del Reparto Prevenzione Crimine Lazio in tarda serata.


Nella macchina del fermato c’erano un lungo scalpello e le cassette dei registratori di cassa ognuna con trecento euro. All’interno dell’autovettura c’erano 3 cassette di sicurezza dei registratori di cassa ed un lungo scalpello.
Per i poliziotti sette giorni di prognosi mentre sono in corso le ricerche del complice riuscito a fuggire ma che è stato riconosciuto tramite le immagini della videosorveglianza.
Alessandro Pino

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Talenti: pusher di cocaina in manette | di Alessandro Pino

28 Mar

[ROMA] Un arresto per spaccio tra Talenti e la Bufalotta dove un uomo è stato fermato dalla Polizia in via Robert Musil. Il pusher dopo essere stato pedinato per un po’ dagli agenti del commissariato Celio è stato fermato venendo trovato con venti involucri di cocaina per un peso complessivo di 14 grammi e 300 euro in contanti.
Alessandro Pino

(Foto Questura di Roma)

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Monte Sacro: la banda della serranda colpisce ancora | di Alessandro Pino

23 Mar

[ROMA] La banda della serranda ha colpito ancora a Monte Sacro: secondo quanto riporta “Il Messaggero”, due notti fa è stata depredata una nota pasticceria in viale Jonio, fra l’altro vicina a un forno già razziato. Pressoché identiche ai colpi precedenti le modalità del furto con scasso, avvenuto con il taglio della serranda.

Alessandro Pino

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Furti con scasso a raffica nei negozi di Monte Sacro e dintorni | di Alessandro Pino

22 Mar

[ROMA] Una serie di furti con scasso ai danni di esercizi commerciali sta flagellando con accanimento la zona di Monte Sacro e i quartieri limitrofi. Ne dà notizia “Il Messaggero”, stilando un elenco di colpi messi a segno praticamente in fotocopia: tagliando la serranda con un frullino, abbattendola con un’auto ariete o addirittura forzandola con un segnale stradale divelto e sgusciando al di sotto.

Il bottino solitamente consiste nel fondo cassa anche se nel caso di un negozio di biciclette sono state razziate dieci velocipedi. I furti più recenti sarebbero avvenuti in una pasticceria sulla Nomentana, un forno a viale Jonio, una enoteca in viale Adriatico, un casalinghi cinese in via Val d’Ossola e in un barbiere poco distante, più altre attività in piazza Monte Gennaro, mentre proseguendo più avanti su via Delle Vigne Nuove giorni fa è stato depredato per la quarta volta in tre anni un ciclista: qui, come detto, il bottino è stato pesante, dieci biciclette di alta gamma.
A quanto pare più di un commerciante starebbe pensando di far sorvegliare il proprio locale dalla vigilanza privata.
Alessandro Pino

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Fidene: un arresto per spaccio | di Alessandro Pino

21 Mar

[ROMA] Un trentasettenne italiano è stato arrestato dalla Polizia a Fidene per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e resistenza a Pubblico Ufficiale.

L’uomo è stato trovato dagli agenti del commissariato Celio in via San Gimignano mentre cedeva una dose di cocaina a un uomo in cambio di 30 euro. Al cliente è stata contestata la violazione amministrativa mentre lo spacciatore si è opposto con forza all’arresto.

Una volta bloccato è stato perquisito e trovato con 190 euro in contanti mentre in auto aveva quasi tre grammi di cocaina, 5,40 grammi di hashish e 2,30 grammi di marijuana. In casa gli sono stati trovati0,80 grammi di hashish e un foglio di carta con nomi e cifre.
Alessandro Pino

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Scherza con i fanti ma lascia stare i Santi. La Madonna di Piazza Sempione atterra sulla scrivania del Ministro della Cultura – di Luciana Miocchi

18 Mar

Il progetto che vorrebbe ridisegnare Piazza Sempione continua a far parlare di sé: dopo essere stato reso pubblico con un’intervista su Repubblica, fatto oggetto di interventi in consiglio (ma legittimamente la giunta ha potuto operare senza portarlo in aula, occorre rammentarlo), protagonista di striscioni di contrapposti sentimenti e di processioni più o meno goliardiche, di manifestazioni di segno opposto e scaramucce degne del miglior Guareschi, sale agli onori degli scranni del Parlamento.

La senatrice Paola Binetti, FIBP-UDC, ha presentato, durante la seduta nr 306,  un atto di sindacato ispettivo – l’equivalente di un’interrogazione amministrativa – al Ministro Franceschini Atto n. 4-05078, chiedendone l’intervento diretto, al fine di rivalutarne l’opportunità. Il quale dovrà necessariamente rispondere sulla questione.

La Binetti, nota per i suoi interventi orientati da un fervente cattolicesimo, tocca si la questione della collocazione della statua della Madonna – un ex voto che il quartiere intese offrire per la fine della seconda guerra mondiale – ma anche quella della mancata informazione alla comunità, con la relativa impossibilità di attuare una partecipazione effettiva. Il testo del quesito, che si può leggere qui di seguito, è stato protocollato e pubblicato sul sito ufficiale del senato, disponibile per l’utenza.

Premesso che:

Piazza Sempione è “area tutelata” ai sensi degli artt. 10, comma 1, 134, 136 e 142 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni e integrazioni, e fa parte della “Città storica” di Roma ed è considerata dalla Carta per la Qualità di Roma Capitale tra i siti di “Rilevante interesse architettonico, urbano o ambientale”, nonché fra gli “Spazi aperti – Piazze e Larghi con alto grado di identità”, ai sensi del vigente Piano regolatore generale adottato con delibera del Consiglio comunale n. 33/2003 e s.m.i. (all. G1, f. 11), con il connesso regime di tutela; progettata nei primi anni Venti del secolo scorso dall’architetto Gustavo Giovannoni, rappresenta un unicum nella storia urbana di Roma, e presenta tratti di originalità e di pregio architettonico di assoluta rilevanza, documentati in una serie di studi;

la Giunta del III Municipio di Roma Capitale, con prot. CD/103462/2020, con riferimento al progetto di “riqualificazione” della zona di piazza Sempione a Roma, ha previsto lo spostamento di un monumento in una piazza storica, sottoposta a vincoli di tutela, senza aver prima acquisito i prescritti pareri. L’approvazione del progetto è avvenuta senza alcuna condivisione con la cittadinanza (comitati di quartiere, parrocchia, categorie professionali), avendo la Giunta rinunciato al ricorso al “processo di partecipazione dei cittadini alla trasformazione urbana”, disciplinato dalle norme del Comune di Roma (delibera Consiglio comunale n. 57/2006 e s.m.i.) e senza nessuna condivisione col Consiglio municipale e con le Commissioni competenti. L’assenza dell’elemento fondamentale della partecipazione e del confronto ha minato alle basi la stessa redazione del progetto, che risulta, da un’analisi della Relazione che lo accompagna e delle tavole ad esso allegate, privo di elementi fondamentali per l’inquadramento storico, urbanistico-architettonico, che appare confuso negli obiettivi generali, carente nella spiegazione delle scelte di progetto;

gli interventi sulla piazza previsti dal progetto approvato dalla Giunta non sono riconducibili ad un semplice concetto di “riqualificazione”, ma si sostanziano in modifiche importanti, tali da alterare il volto architettonico e l’assetto urbanistico della piazza. In particolare: “viene pedonalizzata tutta l’area antistante il palazzo Sabbatini, adibito a edificio del Municipio, con una profonda trasformazione del profilo architettonico dell’area; l’area pedonalizzata dovrebbe diventare un grande lastricato, che si distacca nettamente dal resto della piazza, per la tipologia e il colore del materiale utilizzato per la pavimentazione nonché per la netta delimitazione con paletti, catenelle, panchine collocate in posizione perimetrale; il distacco di questa nuova area dal resto della piazza è accentuato dalle caratteristiche dell’impianto di illuminazione. Nella piazza e in corso Sempione è prevista l’installazione di 38 pali della luce ritenuti non coerenti con lo stile architettonico della piazza; la suddivisione della piazza definita dal progetto è accentuata da una nuova destinazione d’uso delle sue parti: il versante sud resta l’unica parte destinata al transito veicolare, fortemente limitato dall’area parcheggi, previsti per recuperare quelli persi con la parziale pedonalizzazione”. L’insieme degli interventi previsti (pavimentazione (e sua perimetrazione), illuminazione, dislocazione dei posti auto) è tale da modificare la fisionomia della piazza, rompendone l’unità che l’ha sempre caratterizzata. Verrebbe realizzata una sorta di “piazza nella piazza”;

gli interventi previsti dalla cosiddetta “riqualificazione”, anziché valorizzare i tratti originari della piazza, creano uno svilimento della stessa. Anche il previsto spostamento della statua della Madonna, attualmente posta al centro della piazza finisce per snaturarne il profilo originario. La statua viene inoltre abbassata, rimuovendo i due basamenti a gradoni. Il monumento, realizzato con i fondi raccolti dagli abitanti del quartiere e dai fedeli del “Divino Amore” come ex voto per la protezione accordata dalla Madonna durante la guerra, si trova in quella collocazione dal lontano 18 maggio 1947. Secondo la Giunta municipale la ragione principale per lo spostamento della Madonnina sarebbe quella di “valorizzarla”, risparmiandole la funzione di “spartitraffico”, mentre in realtà si finirebbe semplicemente con accantonarla e renderla meno visibile anche come punto di riferimento, diversamente da quanto accade da oltre 70 anni;

in tutte le piazze aperte al traffico gli elementi architettonici di decoro come statue, fontane, obelischi, sono posti al centro delle stesse e, se il flusso del traffico lo richiede, sono anche “spartitraffico”. Il monumento alla Madonna di piazza Sempione è uno “spartitraffico” come lo sono la Fontana delle Naiadi a piazza della Repubblica, il monumento equestre di Garibaldi al Gianicolo, la statua del Bersagliere a Porta Pia, l’obelisco di piazza Marconi, la Fontana delle rane a piazza Mincio, senza che per questo qualcuno pensi di spostare questi elementi architettonici con la presunta motivazione di volerli valorizzare, alterando il tessuto architettonico della piazza. In ogni caso, bisogna osservare che non esiste alcuna esigenza di mobilità che suggerisca lo spostamento della statua della Madonna. Anzi, è l’esatto contrario: è proprio lo spostamento che potrebbe causare problemi al traffico;

il Dipartimento Mobilità e Trasporti di Roma Capitale, nel proprio parere rilasciato con nota prot. n. 985 del 12 gennaio 2021, ha evidenziato i problemi che la nuova collocazione porrebbe al percorso della corsia preferenziale degli autobus, stabilendo una serie di prescrizioni per porvi rimedio e chiedendo in alternativa di “considerare la possibilità di ricollocare la statua al centro della piazza, lasciando così il sagrato della chiesa nella sua conformazione attuale”. L’evidente infondatezza delle ragioni addotte dalla Giunta per lo spostamento della statua della Madonna si aggiunge alla constatazione che tale spostamento, oltre a rappresentare di per sé un vulnus storico-urbanistico, contribuisce allo stravolgimento complessivo del volto della piazza,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno intervenire, prima che avvenga la trasformazione di Piazza Sempione con un progetto, che è ben lungi dal volerla riqualificare, affinché venga rivalutato l’intervento tenendo conto di tre elementi chiave:

a) il mancato coinvolgimento della popolazione, dal momento che sono state raccolte oltre 3.000 lettere e manifestazioni di dissenso rispetto all’attuale disegno;

b) il vissuto della pietà popolare nel quartiere, abituato a fare riferimento fin dal termine della seconda guerra mondiale a quella precisa immagine sacra della Madonna;

c) il vulnus che si crea all’impianto urbano delle piazze di Roma, note in tutto il mondo per il preciso filo rosso, che ne lega gli aspetti storici, architettonici artistici e urbanistici.

Luciana Miocchi

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Prostituzione ai Prati Fiscali: quattro arresti | di Alessandro Pino

16 Mar

[ROMA] Sono indiziati tra le altre cose di aver gestito un giro di prostituzione in strada a via dei Prati Fiscali, dove si erano impossessati di un tratto di marciapiede per farvi esercitare ragazze dell’Est da loro controllate.

Anche per questo quattro persone (una di nazionalità romena e tre albanesi) sono state arrestate dai Carabinieri con le accuse di riduzione in schiavitù, tentata alienazione di schiavi, tentata estorsione aggravata, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, cessione di sostanze stupefacenti.


L’attività di prostituzione in strada si era svolta prima del lockdown mentre successivamente si era spostata in appartamenti pubblicizzati attraverso siti internet oppure veniva svolta a domicilio.
Le indagini erano partite nell’estate del 2019 quando una donna di origini rumene aveva denunciato la scomparsa della figlia ventenne della quale non aveva notizie da diverso tempo. Successivamente la donna aveva precisato di aver saputo che la figlia veniva fatta prostituire nella zona nord-est della Capitale
Nel corso delle indagini è stato inoltre accertato che gli indagati gestivano un giro di spaccio di cocaina.

Alessandro Pino

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È conservata alla Bufalotta la Fiat 130 della strage di via Fani  (LE FOTO)    

15 Mar

[ROMA] Come ogni 16 marzo vengono riproposte le immagini di quella mattina del 1978 in cui Aldo Moro fu rapito dalle Brigate Rosse e della mattanza di via Fani (o di via Stresa, come disse il grande Paolo Frajese in uno storico servizio per il Tg1 condotto da Bruno Vespa) con le foto delle povere salme dei membri della scorta, sanguinanti e riverse a terra o negli abitacoli delle auto sulle quali viaggiavano.

Non tutti sanno peró che la Fiat 130 blu ministeriale su cui sedeva il presidente della Democrazia Cristiana (assieme al maresciallo Oreste Leonardi e all’autista Domenico Ricci, mentre sulla Alfetta bianca di scorta c’erano Francesco Zizzi, Raffaele Iozzino e Giulio Rivera) si trova da tempo nel territorio del Terzo Municipio, zona Bufalotta: precisamente in una struttura museale della Motorizzazione Civile in via Di Settebagni per la quale era previsto il ritorno alla piena fruibilità da parte del pubblico.

La vettura è conservata come le immagini dei telegiornali la resero tristemente nota, fori di proiettili sul parabrezza inclusi. Le foto di questo articolo sono state scattate dall’autore dell’articolo durante una occasionale apertura nel 2019.
A cura di Alessandro Pino

© foto dell’autore

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Arresti per droga tra Monte Sacro e Conca d’Oro | di Alessandro Pino

14 Mar

[ROMA] Due arresti per droga sono stati effettuati dalla Polizia tra Monte Sacro e Conca d’Oro: a finire in manette a piazza Sempione è stato un peruviano quarantasettenne, trovato dagli agenti delle Volanti durante un controllo con oltre dieci grammi di crack.

In via Val di Lanzo invece durante un controllo stradale un cinquantunenne italiano è stato trovato dalle Volanti con diversi involucri di cocaina. La successiva perquisizione domiciliare ha fatto trovare altra cocaina per un peso totale di 30 grammi, oltre 400 euro, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e un coltello intriso di droga
Alessandro Pino

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Inaugurato il parco della Villa di Faonte a Vigne Nuove-Bufalotta | di Alessandro Pino

13 Mar

[ROMA] È stato inaugurato il 13 marzo alla presenza del sindaco di Roma Virginia Raggi e del presidente del Terzo Municipio Giovanni Caudo il parco della Villa di Faonte, tra la Bufalotta e Vigne Nuove. Il parco prende il nome dai ruderi di quella che si ritiene fosse appunto la villa di Faonte, liberto dell’imperatore Nerone e dove quest’ultimo morì suicida. All’inaugurazione erano presenti gli archeologi della Soprintendenza Statale Di Gennaro, Malizia e Bove che hanno scavato i resti della Villa, gli assessori municipali Stefano Sampaolo e Francesca Leoncini oltre all’attore, regista e divulgatore di storia romana Gherardo Dino Ruggiero che ogni 9 giugno qui rappresenta “Nerone: la morte” con la sua associazione “Il Carro de’ Comici”
Alessandro Pino

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Inseguimento durato chilometri termina all’uscita Nomentana del Raccordo  |   di Alessandro Pino

11 Mar

[ROMA] Un lunghissimo inseguimento in auto da brividi, di quelli che si vedono nelle fiction d’azione si è svolto nel pomeriggio del 10 marzo terminando all’altezza dell’uscita Nomentana del Raccordo.

Tutto è iniziato a parecchi chilometri di distanza, addirittura nella zona di Sutri sulla Cassia dove una donna al volante era stata fermata dai Carabinieri a un posto di controllo. Dopo aver consegnato i documenti la guidatrice è ripartita all’improvviso. Ne è appunto nato un inseguimento al quale si sono unite diverse pattuglie, anche dei Carabinieri Forestali, proseguendo sulla Cassia Bis e sul Raccordo: a un certo punto un militare è stato anche travolto dalla fuggitiva. Quando si è riusciti a circondare la macchina in fuga bloccandola, l’esagitata guidatrice si è rifiutata di scendere, lasciando il motore acceso.

A quel punto uno dei militari ha rotto un finestrino sfilando le chiavi di avviamento. La donna, che non ha dato motivazioni sulla fuga, è stata arrestata per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, in attesa delle ulteriori decisioni della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.
Alessandro Pino

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Piazza Sempione: manifestanti sotto la statua della Madonna, presenti gruppi contrapposti | di Alessandro Pino

11 Mar

[ROMA] Tensione a piazza Sempione nel primo pomeriggio dell’11 marzo dove due gruppetti di persone- uno sventolante bandiere del movimento politico cattolico “Militia Christi” e l’altro a quanto sembra afferente all’area ad esso antagonista – hanno presenziato rispettivamente nell’adiacenza della statua della Madonna e sul lato dell’ufficio postale.

Testimoni affermano di aver sentito gridare bestemmie rivolte contro i manifestanti cattolici che pregavano e esponevano uno striscione con la scritta “Basta con l’intolleranza anticattolica” .

Si ricorderà che solo qualche giorno fa alcuni personaggi avevano provocatoriamente portato in processione nella piazza una sorta di simulacro della statua ma colorato e sagomato in modo da ricordare un organo sessuale femminile.

La situazione è stata tenuta d’occhio  dalle Forze dell’Ordine

Alessandro Pino

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Monte Sacro: bruciati due mezzi Ama | di Alessandro Pino

11 Mar

[ROMA] Due veicoli dell’Ama parcheggiati in via di Monte Sacro sono stati trovati bruciati la mattina dell’undici marzo. Si tratta di un furgone cassonato (lo “squaletto” nel gergo) e di una spazzatrice.

Sul fatto è intervenuto polemicamente Manuel Bartolomeo, dirigente romano dei Fratelli d’Italia: «La priorità in questo Municipio sono i progetti di pedonalizzazione, poi forse la sicurezza» riferendosi chiaramente al discusso progetto di riallestimento di piazza Sempione «meglio spendere i soldi per la sicurezza dei cittadini che per un progetto di pedonalizzazione di una piazza storica».
Alessandro Pino

(Foto Manuel Bartolomeo)

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Nuovo Salario: base di spaccio in una cantina | di Alessandro Pino

10 Mar

[ROMA]  Aveva utilizzato la cantina di casa dei genitori al Nuovo Salario come base di spaccio di droga. Per questo un quarantunenne calabrese è stato arrestato dalla Polizia.

Gli investigatori del commissariato Prati avevano pedinato l’uomo in vari quartieri: ai Parioli in piazza Santiago del Cile lo hanno visto cedere una bustina a un cliente che è stato identificato e multato. Poi al Nuovo Salario lo hanno bloccato dopo la cessione di una dose di cocaina a un altro cliente, anche lui multato.
Dalla perquisizione personale e nella cantina sono saltati fuori più di ventisei grammi di cocaina oltre alla sostanza da taglio.
Alessandro Pino

(Foto Questura di Roma)

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Villa Spada: bloccati mentre imbrattano i treni di vernice | di Alessandro Pino

8 Mar

[ROMA] Due ventisettenni sono stati sorpresi dalla Polizia Ferroviaria mentre imbrattavano con la vernice spray i treni passeggeri fermi nello scalo ferroviario di Roma Smistamento, zona Villa Spada, lo scorso 6 marzo. I due teppisti hanno provato a fuggire lanciando le bombolette contro gli agenti ma sono stati bloccati e denunciati a piede libero.
Alessandro Pino

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Lettura critica del progetto su piazza Sempione presentato dalla Giunta Caudo – intervista agli Architetti Rizzo e Galassi

8 Mar

Gli architetti Biancamaria Rizzo e Alessandro Galassi, urbanisti e autori di un approfondito volume su Città Giardino, edito da Minerva nel 2013, esprimono il loro punto di vista sul progetto di restyling della piazza che ospita la sede centrale del III Municipio che tanto polverone ha sollevato, uscito ormai dalla questione puramente amministrativa per approdare a un qualcosa che assomiglia nei toni sempre più a una disputa folkloristica, più da Peppone e Don Camillo che da curva. Con questo contributo si cerca di riportare il discorso sulle peculiarità del progetto e sulla critica costruttiva.

“Una lettura approfondita del progetto di riqualificazione di Piazza Sempione, redatto dallo studio Bradaschia di Trieste nel 2020, ma pubblicato solamente in data 12/02/2021 sul sito del Comune di Roma, può aiutarci a capire meglio gli obiettivi di progetto e valutare l’efficacia delle azioni proposte per raggiungere gli stessi. Procediamo per temi.

Nuova pavimentazione della piazza.

Il progetto prevede la realizzazione di una grande area pavimentata di fronte all’edificio Semintensivo 2 di Innocenzo Sabbatini (attuale sede del Municipio III) con l’eliminazione del parcheggio a raso esistente, lasciando asfaltato il resto della superficie. Uno sguardo anche veloce alla planimetria di progetto evidenzia una certa disorganicità nel trattare le varie parti della piazza, la quale non viene considerata, come sarebbe opportuno, uno spazio unitario.

Miglioramento dell’illuminazione della Piazza

Il progetto prevede l’installazione di una serie di apparecchi illuminanti a led, localizzati quasi esclusivamente su tre lati della nuova area pedonale di fronte al palazzo Sabbatini, il che comporterebbe una differenziazione sostanziale tra zone diverse della piazza, alcune delle quali rimarrebbero più buie di altre a scapito di una fruizione unitaria dello spazio. Manca inoltre la previsione di una illuminazione “scenografica”, quanto mai opportuna al fine di esaltare le caratteristiche architettoniche degli edifici e di evidenziarne la struttura compositiva, attraverso il posizionamento di proiettori o altri tipi di apparecchi illuminanti. Questo aspetto non è secondario, se si vuole realizzare uno spazio gradevole oltre che sicuro anche nelle ore notturne.

Miglioramento dell’arredo urbano della Piazza

Il progetto prevede l’inserimento di soli quattro elementi di seduta in cemento bianco, posti sul lato meridionale della nuova area pedonale pavimentata, e la collocazione di qualche cestino portarifiuti di materiale e forma non meglio specificati. E’ evidente che questo aspetto del progetto risulta carente in quanto non esplicita le motivazioni funzionali e formali relative alla scelta e alla localizzazione degli elementi di seduta e di raccolta rifiuti; una scelta che, trattandosi di una piazza storica, dovrebbe essere quanto meno congruente con il contesto di ambientazione.

Miglioramento della viabilità

In merito al tema del miglioramento della viabilità, che rappresenta forse la motivazione più forte espressa dall’Amministrazione nella presentazione del progetto, va rilevata la mancanza di analisi preliminari specifiche finalizzate ad inquadrare Piazza Sempione nel più ampio sistema viario del quartiere, anche attraverso un’analisi dettagliata dei flussi veicolari, che permetta di valutare gli effettivi impatti positivi del progetto sulla mobilità. Di fatto le azioni di progetto previste confermano l’assetto viabilistico esistente, con il transito dei veicoli (pubblici e privati) sulla piazza. L’eliminazione del parcheggio non inciderebbe sulla viabilità, ma solamente sulla dotazione di posti auto di cui, peraltro, non c’è alcuna proposta di ricollocazione. La viabilità resterebbe, dunque, sostanzialmente inalterata rispetto alla situazione attuale. Queste considerazioni mettono in evidenza che, a fronte di uno stato di fatto fortemente problematico e degradato, il progetto presentato non sembra in grado di incidere efficacemente sugli obiettivi di riqualificazione prefissati.

Il progetto può invece essere una grande opportunità per valorizzare la piazza e tornare a guardarla come uno spazio unico e unitario, ripensandone non solo l’aspetto ma soprattutto l’utilizzo: la piazza di una nuova città come l’aveva immaginata il suo autore Gustavo Giovannoni. Questo vuol dire attuare un ripensamento complessivo della piazza, che integri tutti gli aspetti: dalla pavimentazione (ricorrendo ad esempio all’utilizzo di un unico materiale) all’illuminazione (sia funzionale che scenografica), all’arredo. Anche per la viabilità si potrebbe valutare l’ipotesi di una pedonalizzazione integrale della piazza o, in alternativa, mantenere provvisoriamente la transitabilità veicolare, puntando però, come detto prima, sulla realizzazione di una pavimentazione e di un sistema di illuminazione unitari. E’ innegabile che l’elemento incongruo negli spazi urbani storici è rappresentato soprattutto dalla presenza delle automobili, sia in sosta che in transito, ed è su questo punto che andrebbe rivolta principalmente l’attenzione. Il ripensamento della viabilità non può certo limitarsi alla rimozione e allo spostamento della statua della Madonnina, peraltro ormai parte integrante dell’immagine della piazza, che il progetto attuale prevede di traslare a ridosso della chiesa. Si tratterebbe di un’azione senz’altro inefficace ai fini della viabilità e, probabilmente, anche dannosa ai fini della condivisione collettiva del progetto, vista l’affezione che ormai i cittadini nutrono nei confronti di questo elemento.

Se l’Amministrazione, facendo tesoro del proficuo e stimolante confronto in atto con la cittadinanza e gli uffici preposti, arriverà a revisionare il progetto in modo condiviso, riuscirà a restituire  a questo spazio urbano, cuore di Città Giardino Aniene, la dignità e il rispetto che esso merita.

Arch. Alessandro Galassi

Arch. Biancamaria Rizzo

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Ponte Tazio: intervento coordinato di Retake Roma e Comune | di Alessandro Pino

7 Mar

[ROMA] I volontari della associazione Retake Roma Terzo Municipio sono intervenuti la mattina del 6 marzo a Monte Sacro per restituire decoro al ponte Tazio. Per la prima volta l’iniziativa si è svolta in coordinamento con il Comune di Roma: all’operazione si sono infatti uniti
il Nucleo Ambiente Decoro della Polizia di Roma Capitale, l’Ama e il Servizio Giardini.
L’intervento è consistito nella potatura degli alberi, nella cura degli arredi urbani e cancellazione degli scarabocchi che deturpavano il ponte.


«Stamattina abbiamo eseguito il primo di una serie di interventi integrati con l’Ufficio di coordinamento del decoro urbano del Comune di Roma» commenta l’avvocato Simona Martinelli, amministratrice di Retake Roma Terzo Municipio «grazie al progetto presentato da Francesca Dell’Orco e Antonella Contaldo per la riqualificazione del ponte Tazio abbiamo unito competenze e sinergie con l’obiettivo comune di rendere più vivibile questo storico ponte e piazza Sempione».
Alessandro Pino

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Porta di Roma: ruba il portafogli a una donna, arrestato | di Alessandro Pino

6 Mar

[ROMA] Un algerino ventiquattrennenni con precedenti è stato arrestato dalla Polizia a Porta di Roma per furto aggravato nel pomeriggio del 5 marzo. Il nordafricano aveva rubato il portafogli di una donna all’interno della galleria commerciale ma è stato bloccato dagli agenti del III Distretto Fidene Serpentara.
Alessandro Pino

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Elezioni 2021 in Terzo Municipio: sarà forse Fabrizio Bevilacqua il candidato del centrodestra alla Presidenza? | di Alessandro Pino

5 Mar

[ROMA] Anche se lo svolgimento delle elezioni amministrative è stato ufficialmente posticipato all’autunno prossimo, di fatto è nel pieno della messa a punto la campagna da parte degli schieramenti politici: non solo per quanto riguarda la scelta dei candidati sindaco ma anche quella dei papabili alla presidenza dei Municipi della Capitale.

Nell’ambito del centrodestra nel Terzo Municipio, voci di corridoio vorrebbero che l’orientamento prevalente nelle sfere decisionali sarebbe quello di puntare su nomi di consolidata esperienza nella politica sul territorio e in esso ben radicati: se sul fronte dei Fratelli d’Italia è già apparso sulla stampa il nome della loro capogruppo a piazza Sempione, Giordana Petrella, sul lato della Lega parrebbe esserci  quello di Fabrizio Bevilacqua, anch’egli capogruppo di fresca nomina: attivista politico da quando, nemmeno adolescente ma poco più che bambino, attaccava i manifesti del Movimento Sociale, con cui militò anche durante la trasformazione in Alleanza Nazionale, molti anni dopo fu tra i primi sulla piazza romana ad avvicinarsi al Carroccio e al suo leader Matteo Salvini.


A Monte Sacro fu eletto la prima volta nel 1993, svolgendo di fatto anche la funzione di presidente del Municipio nel 2000 (allora la carica non veniva eletta direttamente dai cittadini), diventando poi consigliere alla Provincia di Roma, è stato assessore ai Lavori Pubblici nella giunta di Cristiano Bonelli. Tornato in Consiglio Municipale nel 2018, proprio nei giorni scorsi è stato nominato capogruppo della Lega in Consiglio.

Seduto alla sua sobria scrivania al secondo piano di palazzo Sabbatini, sede del Municipio («è stata aperta grazie alla giunta Bonelli con l’assessore ai Lavori Pubblici Fabrizio Bevilacqua, era chiusa da anni» sottolinea parlando di sé in terza persona) si dimostra possibilista su una sua candidatura, comunque consapevole dell’eventuale peso di strategie di raggio più ampio e precisando che non c’è rivalità con la Petrella: 
«Se mai fosse confermata una eventualità del genere sarei quello che sono sempre stato, per i cittadini del Terzo Municipio sono sempre stato Fabrizio.
Il leit motiv sarà quello che abbiamo adottato con il periodo della giunta Bonelli: checché se ne dica, in questo Municipio quello che si è visto in termini di opere, in termini di realizzazione e abbattimento dei costi della spesa pubblica si è visto solo con la giunta Bonelli della quale facevo orgogliosamente parte. Cito solo un esempio su mille: aver siglato e firmato da assessore ai Lavori Pubblici una cosa che per quarant’anni è stata promessa a questo Municipio e nessuno aveva mai realizzato, il ponte di Fidene (poi aperto durante la giunta Marchionne, ndr). Quel progetto, il bando per la assegnazione, il progetto preliminare, il progetto definitivo, il progetto esecutivo e la posa della prima pietra hanno un nome e cognome: giunta Bonelli, assessore ai Lavori Pubblici Fabrizio Bevilacqua».

Conclude l’esponente leghista: «L’impegno che abbiamo sempre dato sul territorio è lo stesso, non è cambiato niente. Che sia io sarei strafelice perché sarebbe il completamento di un percorso, se fosse Giordana sarebbe la stessa identica cosa ma dateci l’opportunità perché quando ci avete messo alla prova i risultati si sono visti sul territorio»

Alessandro Pino

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Giardini di Fidene: intervento in più giorni dei volontari di “Arte e Città a Colori” | di Alessandro Pino

3 Mar

[ROMA] I volontari della associazione “Arte e Città a Colori” stanno intervenendo in questi giorni per restituire il decoro a un’area verde adiacente via San Leo e il viadotto dei Presidenti a Fidene. L’iniziativa è nata dalla richiesta di un gruppo di residenti: «Alcuni abitanti che vivono nei pressi del parco ci hanno contattato per cercare di fare qualcosa per ripulire almeno lo spazio del parco giochi» spiega Francesco Galvano, presidente di Arte e Città a Colori «vedendo lo stato del parco circostante abbiamo deciso che lo avremmo pulito, decespugliato e potato gli arbusti in tutta la sua estensione».

Il lavoro da svolgere si è rivelato però più lungo e complesso di quanto preventivato:
«Forse sono stato un po’ avventato, infatti giorno per giorno sto scoprendo che è vastissimo» ammette Francesco Galvano
«tuttavia è mia abitudine mantenere la parola data e con l’aiuto dei miei fantastici volontari porteremo a termine quella che sembra una impresa impossibile.
Ci vorranno ancora diverse giornate di lavoro ma arriveremo fino in fondo.
Ci piacerebbe tanto sapere chi ne ha la gestione, che almeno contribuisse al rimborso delle spese che stiamo sostenendo per fare gli interventi di pulizia e recupero del decoro».

Alessandro Pino