[ROMA] Incendio in un appartamento di Centocelle nel primo pomeriggio del 7 settembre: i Vigili del Fuoco sono intervenuti al primo piano di una palazzina in via dei Ciclamini. Fortunamente non sono rimaste coinvolte persone e le fiamme non hanno recato danni rilevanti alla struttura, interessando una sola camera. Alessandro Pino
[ROCCA DI PAPA- RM] Nel pomeriggio del quattro settembre i Vigili del Fuoco sono intervenuti a Rocca di Papa in via Borgo Valle Vergine dove un camion per il trasporto di rifiuti aveva avuto un incidente. I Vigili del Fuoco hanno usato anche una autogru ed erano riusciti ad estrarre l’autista ed assicurarlo alle cure dei sanitari ma purtroppo l’uomo, un italiano cinquantenne, è deceduto. Alessandro Pino
[ROMA] Un ventinovenne tunisino con precedenti penali per furto e spaccio è stato arrestato verso la mezzanotte di ieri dalla Polizia Locale di Roma Capitale dopo aver strappato una catenina d’oro dal collega di una signora a piazza della Repubblica. La vittima, cinquantunenne, si trovava a Roma per motivi di lavoro. Gli agenti hanno immediatamente inseguito il nordafricano bloccandolo poco dopo a via Torino. In tasca aveva la catenina scippata che è stata restituita alla proprietaria. Il criminale è stato condannato a due anni e otto mesi ma la pena è stata sospesa. Alessandro Pino
[ROMA] I Vigili del Fuoco stanno intervenendo da poco prima di mezzogiorno in via Luigi Tamburrano all’incrocio con via Grotta di Gregna per il crollo di un edificio il cui piano interrato era adibito a rimessa per autobus. Anche il Nucleo Cinofili è stato impegnato nella ricerca di eventuali persone sepolte dalle macerie anche se a quanto sembra per ora non vi sarebbero persone coinvolte Alessandro Pino
[ROMA] Tre nomadi provenienti dal campo di via Candoni – due uomini e una donna di età compresa tra i 21 e i 27 anni- tutti con precedenti sono stati arrestati dai Carabinieri con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso. I tre avevano forzato il portellone scorrevole di un furgone parcheggiato in viale Africa, caricando sulla loro auto una bicicletta del valore di 3.500 euro che si trovava sul mezzo. L’equipaggio di una gazzella Nucleo Radiomobile però ha scorto i movimenti e si è avvicinato per controllare. La macchina in loro possesso è stata sequestrata mentre la bicicletta è stata recuperata e restituita al proprietario. Alessandro Pino
[ROMA] Ha minacciato di morte la madre mettendole anche le mani al collo e tutto questo per ottenere del denaro con cui comprarsi la droga. Il triste episodio è accaduto a Tor Pignattara. Protagonista un trentottenne romano che per strada ha così aggredito la madre. Alla scena ha assistito un passante che volendo aiutare la signora è stato minacciato a sua volta dall’energumeno, ricevendo l’intimazione di non chiamare la polizia. Cosa che invece il passante ha fatto una volta tenutosi a distanza. All’arrivo degli agenti l’aggressore stava ancora minacciando l’anziana madre e ha per giunta puntato su di loro una bomboletta di spray al peperoncino. È stato però bloccato e portato via. Da quanto è emerso non era la prima violenta aggressione verbale e fisica che la madre subiva dal figlio per quel motivo. La donna è stata medicata al Policlinico Casilino mentre il figlio è finito a Rebibbia. Alessandro Pino
[ROMA] Un gruppetto di quattro romani deve rispondere del lancio di bottiglie incendiarie contro due abitazioni in largo De Dominicis, zona Casal Bertone, avvenuto nel primo mattino del 29 giugno: uno è finito in carcere e uno ai domiciliari con le accuse a vario titolo di incendio aggravato, fabbricazione e porto illegale in luogo pubblico di congegni equiparati alle armi da guerra mentre altri due sono stati denunciati per favoreggiamento personale per aver cercato di coprire i presunti esecutori materiali dell’atto incendiario. Le indagini svolte dai Carabinieri con il coordinamento della Procura della Repubblica hanno ricostruito l’accaduto: la sera precedente i quattro romani ebbero la peggio in una lite con alcuni albanesi e uno di loro rimediò un pugno in faccia. Per vendicarsi dell’umiliazione i romani comprarono in un bar delle bottiglie di birra e un accendino, fabbricando così delle Molotov usando come stoppino una bandana indossata da uno di loro, riconosciuta nelle immagini di un impianto di videosorveglianza. Raggiunte le case dove ritenevano vivessero gli albanesi, lanciarono le bottiglie incendiarie preparate lungo il percorso.
[ROMA] Scene di violenza e degrado metropolitani ieri sera in piazzale del Verano, dove un trentasettenne senza fissa dimora ha sfasciato una bancarella di libri prendendo a calci e pugni il titolare e aggredendo anche i poliziotti intervenuti. Secondo la ricostruzione dei fatti, erano quasi le ventitré quando la vittima, un quarantacinquenne dell’Aquila ha visto uno scalmanato dimenarsi gridando e lanciando in mezzo alla strada un monopattino elettrico che era parcheggiato. Per salvaguardare la sicurezza della circolazione, il titolare della bancarella ha spostato il monopattino dalla posizione pericolosa e a quel punto è stato aggredito con violenza dall’energumeno che ha anche rovesciato a terra tutti i libri esposti in vendita. La scena è stata notata dal dipendente di un istituto di vigilanza che ha inseguito l’aggressore avvisando nel contempo i poliziotti. Gli agenti del commissariato San Lorenzo hanno quindi bloccato e arrestato l’uomo che si trovava in evidente stato di alterazione dovuto probabilmente all’alcool e che ha cercato di fuggire causando lesioni a uno di loro. La vittima è stata medicata sul posto rifiutando il trasporto in ospedale perché doveva tenere d’occhio la bancarella. Alessandro Pino
[ROMA] Il mondo dell’automobilismo storico romano perde uno dei suoi tecnici più apprezzati: all’età di ottantasette anni è infatti scomparso nei giorni scorsi Ezio Feliciani, meccanico notissimo tra i conoscitori del marchio Lancia e più in generale del motorismo classico, al punto da preparare vetture per manifestazioni internazionali e di rendere la sua officina di via Val Camonica in zona Sacco Pastore -per molto tempo autorizzata della ex Casa di Chivasso- la sede del Club Colosseum, uno dei principali sodalizi del settore, da lui fondato. Alla lunghissima attività prettamente tecnica- aveva iniziato a lavorare con i motori da bambino- ne aveva unita una artistica, realizzando sculture ricavate dalla saldatura di parti meccaniche che raccoglieva in un locale dell’officina appositamente dedicato e chiuso al normale accesso da una grata in ferro. Proprio l’ex presidente del Club Colosseum, il giornalista Marco Marinacci, ne traccia un ricordo personale: <Ezio Feliciani l’ho conosciuto nel 2004, quando mi sono iscritto al club di veicoli storici che aveva fondato, il Colosseum Club Veicoli Storici Roma, di cui poi sono stato presidente dal 2010 al 2019. Una persona incredibile, un personaggio. Nel 2004 Ezio, nato nel 1933, aveva già 71 anni ma proprio non sembrava né per fisico né per spirito. Quando veniva ai raduni con la sua Fulvia HF qualche sgommata non mancava mai. Rimasi a bocca aperta la prima volta che mi portò nella “gabbia” a vedere le sue sculture, ma soprattutto rimasi senza fiato quando cominciò a spiegarmele. Non sono “pezzi de fero messi lì”, come diceva lui, ma ognuna ha una storia, un significato articolato quasi sempre a sfondo religioso. Uno spessore d’animo forse sorprendente in una persona che a scuola era andata ben poco: a dodici anni il padre gli disse che gli serviva una mano (comprensibilmente, visto che aveva dodici figli), lui si mise a fare il meccanico e a diciannove anni aprì la sua prima officina tutta sua, a conti fatti si era nel 1952, nell’Italia delle Topolino. Ben presto fu ufficiale Lancia, e con il passar degli anni è diventato un vero e proprio riferimento anche grazie all’attività di restauro, a livello meccanico, delle auto “de ‘na vorta”. La gabbia delle sculture, sì. Ezio aveva la fissazione di non buttare i pezzi delle macchine che aggiustava, ma di metterli insieme con fantasia per formare delle sculture: in nessuna c’è un pezzo che non provenga da un’auto. Non si salvava nulla, anzi non si buttava nulla: candele, catene, valvole, coppiglie, alberi, parastrappi, ingranaggi. Ma per capire che Gesù Bambino è una coppiglia e l’aureola della Madonna una rondella e il bue e l’asinello sono due bilancieri ti devi avvicinare e guardare attentamente. E queste sculture sono nell’officina, racchiuse in una gabbia. Sono famose e – confesso che non so come avesse fatto! – era riuscito a farne dono a personaggi famosi, del calibro di Bush o del Papa. C’è un guerriero con la lancia che raffigura Vincenzo Lancia perché, diceva, “a me m’ha ‘mparato lui”, c’è un indiano d’America con le candele Champion che sono americane ma niente Bosch né Marelli, c’è mezza 500 con un presepe animato, c’è un cavallo rampante in cui spicca il volano di una Guzzi, c’è una gallina tutta di candele, c’è una incredibile Pietà con pezzi di sedili, catene, molloni e spingidisco che ha destato lo stupore del Cardinale Poletti per via dell’effetto di “abbandono” che Ezio è riuscito a darle, in cui… “ha fregato Michelangelo”. Quando si metteva a raccontarle era così coinvolto che non si fermava più, faceva e ti faceva fare tardi qualunque cosa avesse e avessi da fare. Ma era anche terribilmente affascinante e così qualche volta lo ho filmato: perché altri potessero ascoltare direttamente da lui alcune descrizioni. Peccato non avergliele fatte descrivere tutte, ora non c’è più tempo. La descrizione della Pietà merita un cenno in più: Ezio raccontava che il cardinale Poletti restò impressionato e si complimentò moltissimo perché aveva ottenuto l’effetto dell’abbandono, che nessun altro scultore, Michelangelo compreso, aveva dato alla sua opera. Ezio si preoccupò moltissimo, pensando di aver fatto un errore e non rendendosi conto di cosa fosse questo benedetto abbandono, e continuando a chiedere “ma che d’è ‘st’abbandono” finché il cardinale gli mostrò le catene e le articolazioni dei sedili che erano mobili e che quindi, se sollevate, ricadevano giù, come le parti di un corpo esamine. Non so se il racconto di Ezio fosse un po’ romanzato, ma era molto coinvolgente, si creava un pathos.
Ne ha fatte di tutti i colori, ha corso con Luigi Musso, ha avuto a che fare con mille personaggi importanti, del settore e non. Nella sua officina c’è ancora una Guzzi 250 che tanti anni fa aveva modificato per correre: va perfettamente in moto, si fa sentire ruggire ma soprattutto tiene un minimo incredibile che farà sì e no due scoppi al secondo, incredibile, bisogna sentirla per crederci. Entro un giorno in officina e sento un casino… “aoh, sto a fa’ gira’ un po’ questa senno’ s’addorme”, subito prendo il cellulare e filmo, tutto contento dà un po’ di sgassate ma poi la mette al minimo e fa la faccia beata per come lo regge. Non gli sarà parso vero quindi quando, nel 1997, Roberto Chiodi gli chiese di preparare la sua Flavia Coupé per fare un giretto un po’ lungo: la Pechino Parigi. Non bastava, quindi giro del mondo, 33.000 chilometri, con tanto di macchina che va in un burrone di 30 metri ma continua a funzionare sistemando solo le ammaccature più grosse. E cosa esce fuori alla fine? Che nella preparazione aveva nascosto un santino della Madonna del Divino Amore sotto al sedile, “è lei che vi ha protetto, che vi ha fatto tornare a casa sani e salvi”. Non so bene, francamente, come mai gli venne l’idea di fondare il club federato ASI, il Colosseum: fu nel 1991, so che prima era socio di altri club, non credo sia importante. Ma come fu per l’officina evidentemente ne voleva uno suo. Con una sede improbabile sul soppalco dell’officina, nella quale arrivano tutti i rumori e le puzze dei motori che aggiustava, per molto tempo non c’erano neppure dei vetri, incapaci di contenere il rumore ma almeno qualche gas. Anni fa, non ero ancora presidente, in un certo numero di persone pensammo che fosse bene cambiare sede e sceglierne una più “normale”, non fu possibile: “no no, ’sto club è nato qua, e deve da sta’ qua, vicino alle machine”. Un club di poca gente senza fronzoli, forse un po’ rudimentale ma un club vero, che sta insieme perché gli va e non perché gli conviene.
Che sarà ora senza Ezio… non lo so. In officina ci sono i figli, Fabrizio e Milena, già da tempo. Ma per noi Ezio c’è sempre, e sono sicuro che in questo momento il Paradiso è un luogo rumoroso, perché appena arrivato… “A Sampie’ vie’ qua, che te trucco la machina!”>.
[ROMA] Nel tardo pomeriggio del 27 agosto un incendio si è sviluppato nella campagna della Marcigliana, arrivando a lambire l’abitato di Settebagni. Le fiamme sono giunte fin davanti alle case di via San Quirico d’Orcia e per spegnerle si è reso necessario l’intervento di un elicottero.
[ROMA] Poco prima delle nove di stamattina i Vigili del Fuoco sono intervenuti in via Reggio Emilia- quartiere Salario- per un incendio in un appartamento al sesto piano di una palazzina. Le fiamme, partite dalla camera da letto, si sono poi propagate al resto della casa. Fortunatamente non sono rimaste coinvolte persone. Sono in corso accertamenti sulle cause del rogo. Alessandro Pino
[ROMA] Tre filippini sono stati denunciati per gioco d’azzardo dalla Polizia: a piazzale Manila gli agenti del commissariato Villa Glori hanno trovato due gruppi di persone intorno ad altrettanti tavoli sui quali c’erano delle carte da giuoco. Alla vista dei poliziotti, i presenti hanno provato a infilarsi del denaro nei portafogli e nelle borse: addosso ai tre stranieri sono state trovate diverse centinaia di euro. Una di loro ha provato a opporsi al controllo ed è stata denunciata per resistenza a Pubblico Ufficiale. Alessandro Pino
[ROMA] Due persone sono state arrestate dai Carabinieri perché ritenute responsabili del disastroso incendio divampato ieri pomeriggio in un campo di sterpaglie nei pressi di via Di Galla Placidia e propagatosi nei dintorni al punto di mettere a rischio attività commerciali e abitazioni della zona di Casal Bertone. Sono un senegalese quarantaduenne e un italiano sessantasettenne che avevano dato a dei cumuli di rifiuti anche di genere speciale e pericoloso per smaltirli illecitamente. Le fiamme però sono andate fuori controllo e si sono propagate alle sterpaglie facendo divampare il gigantesco rogo. Quando i militari sono arrivati hanno fermato il senegalese che cercava di allontanarsi scavalcando una recinzione. Subito dopo è stato individuato anche l’italiano, risultato proprietario del terreno da cui è partito l’incendio, che durante le operazioni di spegnimento per sviare i sospetti su di lui aveva riferito di essere un dipendente di un’attività commerciale vicina. Si è però scoperto rapidamente che per smaltire illegalmente i cumuli di rifiuti accatastati sul suo terreno si era fatto aiutare dal senegalese. I due sono stati arrestati con le accuse di combustione illecita di rifiuti speciali pericolosi e incendio boschivo. Alessandro Pino
[ROMA] Un iracheno venticinquenne senza fissa dimora, richiedente protezione internazionale in Italia, è stato arrestato dai Carabinieri per furto aggravato: lo straniero si è avvicinato a un cinquantaseieenne in viale Regina Margherita e gli ha strappato la collana d’oro dal collo, fuggendo poi a piedi. La vittima lo ha inseguito e una pattuglia di Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma notando la scena ha bloccato lo scippatore e recuperato la refurtiva. L’arrestato è stato accompagnato in caserma, dove sarà trattenuto in attesa del rito direttissimo. Alessandro Pino
[ROMA] Due nomadi pregiudicate di origini bosniache di 14 e 18 anni sono state bloccate ieri dai Carabinieri all’interno della fermata Termini della linea B della metropolitana subito dopo aver borseggiato una turista milanese. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita alla vittima. La maggiorenne è stata messa agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo mentre la minore è stata denunciata a piede libero e portata in una casa famiglia individuata dalla Sala Operativa Sociale del Comune di Roma. Alessandro Pino
[ROMA] Un laboratorio clandestino di raffinazione di cocaina è stato scoperto in via Recanati dai Carabinieri della stazione San Basilio. A finire in manette è stato un ventiquattrenne di origini calabresi. Il laboratorio ricavato in una cantina dismessa era fornito di pressa idraulica e pneumatica, fornetto essiccatore, macchina per il vapore che serviva da collante per la polvere tagliata e materiale per il confezionamento. La scoperta del laboratorio è avvenuta quando i militari transitando in via Recanati hanno notato l’uomo che parlottava con un’altra persona e lo hanno fermato. In tasca aveva la chiave della cantina: nel locale è stato trovato oltre un chilo di cocaina purissima che una volta tagliata avrebbe fruttato più di centocinquantamila euro al mercato attuale. Alessandro Pino
[ROMA] Un vasto incendio si è sviluppato nel pomeriggio del 16 agosto nella riserva della Marcigliana. Le fiamme hanno coinvolto un’area collinare ricca di vegetazione, arrivando quasi alla stazione elettrica e al centro di formazione della Terna. In supporto dei Vigili del Fuoco su richiesta del Centro Operativo Comunale è intervenuta la Protezione Civile con i volontari del Roe- Raggruppamento Operativo Emergenze che hanno delimitato ed estinto le fiamme prima che raggiungessero il centro Terna. La durata delle operazioni di spegnimento ha superato le tre ore. Alessandro Pino
[ROMA] Purtroppo non ce l’ha fatta il bambino rimasto gravemente ferito questa mattina da un colpo di pistola in un condominio di via Val Sillaro, zona Conca d’Oro: si è appreso questa sera che per il piccolo ricoverato al Policlinico Umberto I- sette anni non ancora compiuti- è stata dichiarata la morte cerebrale. A quanto si è letto, sembrerebbe che il colpo che ha causato il mortale ferimento sia partito per errore da una pistola semiautomatica Glock calibro 9 regolarmente detenuta dal nonno del bambino.
[ROMA] È notizia dei giorni scorsi della avvenuta sostituzione delle targhe toponomastiche in marmo del viale Sora Lella, stradone a quattro corsie tra la Nomentana e Talenti intitolato alcuni anni or sono a Elena Fabrizi, attrice e ristoratrice romana sorella del grande Aldo. Motivo del cambio è stato un clamoroso errore- di cui ci si è accorti solo recentemente grazie alla testata “Leggo” – nell’anno di morte della Sora Lella inciso nel marmo: il 1997 anziché quello corretto, il 1993. Quattro anni di differenza, insomma. Ma come si è potuto sbagliare sulla targa l’anno di morte di una persona così nota, venuta a mancare peraltro in tempi non remoti? Un’idea ce l’avremmo: contestualmente alla intitolazione della strada alla Sora Lella, l’altro tratto dello stesso vialone nato come proseguimento di via Ugo Ojetti fu dedicato ad Ave Ninchi, la grande attrice accomunata ad Elena Fabrizi dall’indole bonaria, dal fisico corpulento e dalla passione per la buona cucina. Ebbene, Ave Ninchi morì nel 1997 e si può ipotizzare che le targhe in marmo delle due strade siano state realizzate assieme e in quella sede si avvenuta la svista ora corretta. Alessandro Pino
[ROMA] Giornata nera per agli autobus romani quella del 10 agosto: nel pomeriggio un mezzo pubblico dell’Atac è andato a fuoco in piazzale Sisto V, tra San Lorenzo e Termini, dopo che già una vettura del Tpl si era incendiata in mattinata sul viale Regina Margherita. Le fiamme inizialmente partite dal vano motore hanno poi avvolto completamente l’autobus. I passeggeri a bordo erano stati fatti scendere dal conducente appena il fumo ha iniziato a uscire dal vano motore e nessuno di loro è rimasto ferito o intossicato. Sono intervenuti i Vigili del Fuoco con una autobotte. Anche in questo caso si sta provvedendo a mettere sotto sequestro la vettura interessata dalle fiamme. Alessandro Pino