Archivio | aprile, 2016

Anna Maria Marconi, vicecampionessa del Mondo di pizza: con le mani in pasta pensando anche ai celiaci – di Alessandro Pino

30 Apr

Sfatiamo subito un luogo comune: perché uno legge “vicecampione del mondo di pizza”, immagina la classica figura del pizzaiolo partenopeo in magliettina bianca pure a dicembre e invece si trova di fronte a una graziosa e sorridentissima ragazza sempre con il suo camicione da chef stellato e che vive e lavora al “Nashville” di Bel Poggio, nel Terzo Municipio della Capitale: si chiama Anna Maria Marconi e il titolo – il più recente di una prestigiosa serie lo ha ottenuto ai Campionati tenutisi a Parma questo aprile con una pizza molto saporita (si chiama “Al coccetto” ed è condita con mozzarella,  asparagi, due tipi di formaggio caprino e guanciale toscano) ma soprattutto preparata con un impasto privo di glutine: quindi la può mangiare anche chi è affetto da celiachia, una malattia dell’intestino tenue – causata dalla reazione a una proteina del glutine presente nel grano – studiata da anni ma che solo recentemente ha assunto notorietà presso il grande pubblico. L’impegno di Anna Maria con un impasto per celiaci non è casuale: lei stessa è celiaca ed è proprio quando ha scoperto di esserlo, quattro anni fa, che ha cominciato a mettere “le mani in pasta”:  «Lavoravo già al Nashville ma solo in sala – ricorda Anna Maria – e Abramo ha iniziato a sperimentare sulle farine per trovare la miscela giusta e potermi fare mangiare una pizza gustosa senza avere problemi. Così mi sono messa a impastare anche io, un po’ per gioco e un po’ per fargli compagnia». “Abramo” è il suo compagno da quasi quindici anni nonché titolare del Nashville, Abramo Fini: come suo biglietto da visita basti dire che lo scorso dicembre ha ricevuto il “Premio Montesacro” proprio per la sua attività di

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imprenditore nel campo della ristorazione. Da allora i successi che Abramo aveva già riscosso ha iniziato a collezionarli assieme alla sua Gigia, come la chiama lui («Perché mi piacevano le canzoni di Gigi D’Alessio» confessa Anna Maria) e al fianco di un maestro di tale livello non poteva andare diversamente: sono entrambi istruttori della Snip (Scuola Nazionale Italiana Pizzaioli) sia per le pizze tradizionali che senza glutine e alle image

competizioni del settore partecipano assieme in squadra con il nome di “Fiaba Romana” scelto anche per simboleggiare la loro storia. Tra gli altri risultati conseguiti da Anna Maria in gare di livello internazionale, il primo posto a Massa Carrara nel 2015 per la “pizza mai vista” con una ricetta da lei chiamata “Violetta’s”, nello stesso anno il terzo posto all’Europeo di Rimini.  Da notare che la sua pizza senza glutine è stata giudicata superiore anche a pizze ottenute con farine normali ed effettivamente assaggiando due pizze preparate da lei con gli impasti diversi (quello normale e quello per celiaci) non si riesce a capire quale sia l’uno e quale l’altro: il gusto è identico e questo è proprio quello che Anna Maria vuole: «Voglio che la pizza senza glutine sia una pizza normale – spiega lei – che il celiaco possa
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mangiare con gusto senza considerarsi un malato ma una persona come tante che può mangiare ingredienti di qualità. Il celiaco ti chiede solo la margherita perché la vede come una restrizione e invece non deve essere così».
Alessandro Pino
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Rubano le altalene ai bambini (Settebagni, Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

26 Apr

È stata vandalizzata con l’asporto dei due seggiolini e le relative catene una delle altalene installate nei mesi scorsi al parco “Umberto Nobile” di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale). Se ne

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è accorto per primo un residente che ha poi pubblicato le foto in rete. Un sopralluogo conferma purtroppo il misfatto: della altalena è rimasta la struttura in legno, i giunti in metallo che reggevano le catene sono stati sottoposti a una torsione notevole. A causa dell’erba alta non si capisce se i seggiolini siano stati gettati nei dintorni o proprio rubati.

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Le altalene erano state installate dalla Acea dietro proposta (vincitrice di un bando apposito) della locale associazione “Il mio quartiere”.
Alessandro Pino

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Una giornata a secco e torni all’Ottocento (Settebagni, Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

26 Apr

Nonostante la giornata piovosa, lo scorso 25 aprile è stato passato completamente all’asciutto nel quartiere di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale): a causa della rottura di una conduttura  sulla Salaria nei pressi di via Piombino  – e la conseguente chiusura dell’erogazione – tutta la ex borgata è rimasta senz’acqua dalla mattina fino alle dieci di sera circa. Il tam tam su Facebook nei gruppi di zona era iniziato subito, alla ricerca di novità e scambiandosi   

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vicendevolmente il responso dell’oracolo ovvero il centralino dell’Acea, evidentemente tempestato di chiamate. Il nervosismo  cresce anche perché le risposte date al telefono dagli operatori dell’azienda idrica  (ma dopo un po’ verrà inserito un messaggio registrato) sono giudicate insoddisfacenti, qualcuno suggerisce di andare in massa alla stazione dei Carabinieri per presentare un esposto, si leggono proposte a dir poco sorprendenti come quella di bloccare la Salaria per protesta e intanto si comincia a comprare cassette di minerale nei due supermercati del quartiere; chi può spostarsi arriva fino a Castel Giubileo per rifornirsi con le taniche al “nasone”, lì l’acqua ancora scorre altrimenti si sarebbe dovuti andare fino al Tevere.  Almeno così oltre dissetarsi sono assicurate le minime operazioni di igiene come lavarsi le mani o i denti e pazienza se con l’acqua a temperatura ambiente. Va molto peggio su un altro fronte, quello delle funzioni fisiologiche, essendo poco simpatico rimanere senza la possibilità di scaricare lo sciacquone. E cominci a riflettere su come si vivesse quando non esisteva l’acqua corrente in casa. Le ore trascorrono, si interessano della situazione tre noti politici locali (il presidente uscente del Municipio Paolo Marchionne, l’ex presidente e consigliere di opposizione nell’ultima consiliatura Cristiano Bonelli e l’assessore municipale uscente alla Scuola e Trasparenza, Riccardo Corbucci) e finalmente si trova una squadra di operai che comincia a scavare, dopo che un sopralluogo svolto in mattinata. Già si temeva di doversi svegliare il giorno dopo ancora a secco quando verso le ventidue viene dato il sospirato annuncio “rihabemus aquam!” e il flusso idrico riprende gradualmente fino alla parte collinare. Il giorno dopo, l’inevitabile strascico di polemiche (ma per chi è saturo delle medesime, evitabilissimo) e una riflessione affacciatasi come detto alla mente già la sera prima: già, ma una volta come  si viveva? All’improvviso ti rendi conto di come ciò che appare scontato (aprire un rubinetto in bagno e lavarsi le mani, tirare lo scarico come anche premere un interruttore e illuminare un ambiente al chiuso) tanto scontato in realtà non sia. Ma la riflessione dura poco: nemmeno hai iniziato a immaginarti uno scenario apocalittico in cui si torna a condizioni di vita quotidiana ottocentesche se non medioevali , che già ricominci a lamentarti perché il telefonino ti si impalla e naviga a rallentatore.
Alessandro Pino

(Si ringrazia Silvia De Rosa per l’immagine)

Settebagni: torna l’acqua

25 Apr

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Nella parte bassa del quartiere l’acqua é tornata verso alcuni minuti prima delle 22 e successivamente anche nella parte collinare anche se gli operai erano ancora al lavoro nello scavo sulla Salaria nei pressi di via Piombino..
LM

Aggiornamento guasto idrico Settebagni

25 Apr
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Settebagni – via Salaria altezza via Piombino

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Numerose le segnalazioni giunte ad Acea che ancora all’ora di pranzo rispondeva di non avere disponibilità di mezzi da inviare, tantissime le proteste anche su fb. In effetti la giornata festiva  non lasciava presagire una risoluzione celere del guasto. Poco dopo le quattordici sul posto venivano avvistati una pattuglia dei vigili urbani e l’assessore uscente Riccardo Corbucci, il quale dichiarava “dopo le segnalazioni dei cittadini abbiamo provveduto a far intervenire celermente Acea e a segnalare alla manutenzione strade il guasto. Le squadre stanno per arrivare”.

Da poco più di un’ora una squadra del pronto intervento Acea, munita di mini escavatore con martellone é al lavoro nel  punto di via Salaria dove l’asfalto si era sollevato fino a raggiungere la sommità del ciglio del marciapiede. La rottura riguarda la conduttura principale da 200 mm che dà l’acqua a tutto il quartiere. I lavori potrebbero finire già in tarda serata.

Grande comunque il disagio per i residenti di Settebagni, ormai senza acqua dalla prima mattinata. Al momento non è stato previsto da parte di Acea nessun servizio sostitutivo, come accaduto in altri casi di intervento su guasti alla rete.aceaCARROBOTTE

 

LM

 

Foto dalla perdita d’acqua di via Salaria

25 Apr

Questa la condizione del manto stradale dopo la chiusura della tubatura. Al momento c’é una piccola fila alla fontanella pubblica per raccogliere delle scorte. Vicino via Piombino, in direzione Rieti vi é una porzione di asfalto sollevata che é arrivata a pareggiare il ciglio del marciapiede. Dalle crepe fuoriesce acqua pulita. Diverse catidoie, invase dal fango, non riescono a smaltire le pozze ancora presenti. Diverse le crepe anche al centro della carreggiata, probabile sintomo di cedimento del terreno sottostante.

Per leggere l’articolo di questa mattina: vedi qui
LM

Settebagni, perdita d’acqua da una tubatura, mezzo quartiere a secco

25 Apr

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Sembra un fiume sotterraneo che ha trovato la strada per la superficie, la perdita di acqua che si é manifestata sulla via Salaria all’altezza di via Piombino, davanti al supermercato MD.   Più o meno nello stesso punto ma sul lato opposto della strada, qualche mese fa i tecnici dell’Acea erano intervenuti per riparare una perdita su una conduttura. La zona alta del quartiere già denuncia una perdita pressoché totale della pressione. Al momento, una macchina della municipalizzata staziona davanti la chiesa, probabilmente la squadra di emergenza chiuderà il ramo della conduttura per poter riparare la falla. Il tratto di strada interessato é coperto da almeno venti centimetri di acqua ed é impossibile capire se il manto di asfalto stia cedendo o meno, sotto l’azione dilavatrice.

 

aggiornamento fotografico: vedi qui
Luciana Miocchi

Già imbrattata dai teppisti “La ragazza di Monte Sacro” (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

24 Apr

A pochi giorni dalla sua realizzazione per opera dei ragazzi di MyColors Decorazioni assieme ai volontari di Retake Roma Terzo Municipio (tra i vincitori del “Premio Montesacro 2015”) – è già stata imbrattata il murales noto come “La ragazza di Monte Sacro”, posto su un muro di contenimento alla confluenza del viale Tirreno con la Nomentana (Terzo Municipio della Capitale). Il disegno è stato vandalizzato  con altra pittura e l’atto vandalico porterebbe anche la “tag” ossia la firma dell’autore: Snob, così almeno sembra si legga lo  

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scarabocchio. Realizzando il murales su una parete abitualmente imbrattata da scritte di ogni tipo si credeva di renderla così una sorta di zona franca dagli atti di teppismo, per quella sorta di rispetto per l’operato altrui che userebbe portarsi nell’ambiente dei cosiddetti writer. Così non è stato. Il direttore artistico di MyColors Decorazioni, Damiano Petrucci, ha già annunciato che il lavoro di ripristino del disegno, previsto per martedì alle 16, sarà aperto a chi voglia rendersi disponibile.

AGGIORNAMENTO:
il ripristino del murales è stato rinviato al 4 maggio causa maltempo.
Alessandro Pino

Prosegue la fiera del mobile in strada a via Conca d’Oro (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

24 Apr

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Più volte abbiamo documentato il fenomeno dell’abbandono di rifiuti ingombranti (come mobili, elettrodomestici o materassi) per le strade del Terzo Municipio della Capitale. Stavolta siamo tornati a via Conca d’Oro (lungo il perimetro del parco delle Valli), luogo che non delude mai i cacciatori di fotoschifezze: a pochi metri di distanza si trovano i resti di un divano letto, uno scaldabagno elettrico e una singolare composizione di bottiglie in plastica tenute insieme con il nastro adesivo.

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Ricordiamo che tali materiali  andrebbero conferiti alle “Isole ecologiche” dell’Ama e che è possibile chiedere il ritiro gratuito a domicilio.
Alessandro Pino

Il “Centro Tangram” per il trattamento delle disabilità in festa dopo l’accreditamento definitivo in Regione (Terzo Municipio della Capitale)

20 Apr

Con una allegra e davvero sentita festicciola tenutasi nei locali di via Ida Baccini (zona Talenti – Bufalotta, nel Terzo Municipio della Capitale), lo scorso 16 aprile è stato celebrato l’agognato accreditamento definitivo presso la Regione Lazio del “Centro Tangram”, struttura di eccellenza per il trattamento delle disabilità gestita dalla cooperativa Idea Prisma ’82 e operante da oltre venti anni diventanto un punto di riferimento per il territorio al punto da vincere nel 2014 il “Premio Montesacro”.  Un risultato sospirato e che per più di tre anni ha tenuto con il fiato sospeso non solo gli operatori del centro ma

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soprattutto le famiglie dei circa centotrenta assistiti – sia piccolissimi che adulti, nei casi più gravi al limite della ingestibilità per corporatura e impeto delle reazioni – a causa di una situazione di burocrazia ottusa e kafkiana come spesso se ne vedono in Italia, legata alla documentazione di abitabilità e sicurezza dell’edificio in cui ha sede il Centro. Comprensibile la loro angoscia dovuta alla prospettiva di trovarsi senza il parziale sollievo di un centro di riabilitazione dove si presta assistenza anche in regime semiresidenziale, dando coì modo ai congiunti dei pazienti di recarsi al lavoro, sbrigare le incombenze quotidiane con minor disagio e – anche se sembra non bello dirlo – riprendere respiro. Ai festeggiamenti hanno partecipato molti degli utenti con i loro familiari, gli operatori e anche il presidente del Municipio Paolo Marchionne con l’assessore alle Politiche Scolastiche e alla Trasparenza Riccardo Corbucci e il consigliere di maggioranza Yuri Bugli. Raggiante la dottoressa Carla Patrizi che dirige il Tangram e presiede il consiglio di amministrazione: «Siamo 

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molto contenti perché è stato un risultato ottenuto con grande fatica, tenacia e perseveranza. Devo dire che è stato possibile perché nel nostro percorso abbiamo trovato anche tante persone che all’interno del loro ruolo  senza contravvenire a nessuna regola si sono impegnati aiutandoci ad arrivare a questo punto. Ci siamo arrivati perché siamo rimasti tutti quanti insieme, noi, i familiari, gli utenti e questa forza si è sentita. Questo ci ha portato a poter reggere per tanto tempo anche su delle insidie che in certi momenti hanno messo in crisi la nostra fiducia. La difficoltà, la paura di essere soggetti a una ingiustizia c’è stata in tanti momenti e essere in tanti e uniti ci ha dato la forza di andare avanti. La risoluzione è stata tecnica ma a volte si molla prima». Certo, resta ancora un poco da fare per mettere

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definitivamente a norma il palazzo di via Ida Baccini – occorre costruire una scala antincendio – e alle spese provvederà il Tangram stesso, come ricorda Francesco Scifo, responsabile dell’area amministrativa: «Lanceremo una campagna per il cinque per mille al fine di poter sostenere le spese perché il coune ha difficoltà economiche e abbiamo deciso di fare noi. Il Comune ci ha autorizzato per tutte le pratiche e ora chiederemo le varie autorizzazioni per fare i lavori». L’importante comunque è che l’accreditamento sia arrivato e ora una riproduzione formato gigante del documento è affissa nell’atrio della reception.
Alessandro Pino e Luciana Miocchi

Così degli italiani vivevano accampati nel nido di Castel Giubileo (Terzo Municipio della Capitale) FOTO ESCLUSIVE – di Alessandro Pino

18 Apr

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Da qualche giorno sono iniziati i lavori di riqualificazione del nido “Castello di Gelsomina” a Castel Giubileo, nel Terzo Municipio della Capitale. La struttura, chiusa qualche anno fa in quanto giudicata insalubre per le infiltrazioni di umidità, fino allo sgombero era occupata da un gruppo di italiani di diversa età e sesso.

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Al netto di ogni polemica, vi mostriamo le immagini degli ambienti in cui queste persone si erano adattate senza aggiungere commenti.
Alessandro Pino

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Ecco “La ragazza di Monte Sacro” realizzata dai volontari di Retake Roma Terzo Municipio e MyColors – di Alessandro Pino

17 Apr

Seduta e assorta nei suoi pensieri di adolescente, simboleggiati da fogli di carta ripiegati in forma di uccellini secondo l’arte degli origami, è già diventata una compagnia gradevolmente familiare ai passeggeri che attendono l’autobus alla fermata che si trova alla fine del viale Tirreno nelle adiacenze della Nomentana – nel Terzo Municipio della Capitale: battezzata  

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informalmente “la ragazza di Monte Sacro”, è il soggetto di un murales realizzato dai ragazzi di “MyColors Decorazioni” sotto la guida del direttore artistico Damiano Petrucci assieme ai volontari di “Retake Roma Terzo Municipio” – vincitori del “Premio Montesacro 2015” – in occasione della recente “Giornata Mondiale delle buone azioni”. Il disegno decora un muro di contenimento da sempre vandalizzato con scarabocchi e scritte. La speranza di tutti è che ora i teppisti si astengano dall’imbrattare un disegno così piacevole.
Alessandro Pino

Alfio Marchini e Matteo Orfini il 15 aprile nel Terzo Municipio della Capitale – di Alessandro Pino

15 Apr

Si avvicinano le elezioni di Roma2016 e i big della politica scendono direttamente sul territorio, in qualche caso con delle singolari concomitanze di orari e luoghi: il 15 aprile infatti il territorio del Terzo Municipio della

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Capitale si terranno due incontri pubblici con altrettanti volti noti. Alle 18 in via Paolo Monelli 11a (zona Bufalotta) il candidato sindaco Alfio Marchini incontrerà i giovani del territorio di Monte Sacro per confrontarsi sui temi a loro più cari. Quasi contemporaneamente  (inizio alle 18 e 30) presso la Sezione Pd “Giovanna Marturano” di piazza Belotti – zona Nuovo Salario – si terrà un incontro pubblico con Matteo Orfini,  presidente del Partito Democratico e commissario del Pd Roma.
Alessandro Pino

La stazione Nomentana diventa museo a cielo aperto degli street artist (Terzo e Secondo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

14 Apr

Dopo la stazione di Settebagni, un altro scalo ferroviario nel territorio del Terzo Municipio della Capitale (in questo caso a metà con il Secondo, trovandosi la stazione Nomentana esattamente sul confine) è stato interessato dagli

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interventi artistici promossi dalla associazione di protezione civile N. S. A. Nucleo Sicurezza Ambientale Roma Nord – finalista al Premio Montesacro 2015 – in collaborazione con la Rete Ferroviaria Italiana. Le pareti delle gradinate e del lunghissimo sottopasso – perennemente preda degli scarabocchi di teppisti – sono state dipinte con i disegni realizzati da un 

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folto numero di street artist che ancora oggi sta aumentando tra cui il gruppo noto come “Pat – Pittori Anonimi del Trullo”. «Il nostro ambizioso obiettivo – afferma Francesco Galvano, l’esperto vicepresidente dello Nsa – è quello di creare un diffuso museo a cielo aperto fruibili e a tutti i cittadini e visitatori della città»
Alessandro Pino

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Furti, risse e incendi: cittadini impauriti e esasperati nel Quarto Municipio della Capitale – di Alessandro Pino

13 Apr

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La zona adiacente la fermata della metro B “Monti Tiburtini” (nel Quarto Municipio della Capitale) sembra diventata ostaggio della criminalità: nell’ultimo periodo si sono avuti diversi furti di autovetture, risse notturne e – nella notte tra il 12 e il 13 aprile – l’incendio di sei veicoli nel parcheggio del mercato Meda. È quanto denuncia

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Fabrizio Montanini, presidente del Comitato Beltramelli – Meda – Portonaccio. 《Le persone sono esauste – dichiara Montanini, che sta organizzando una lista civica per le elezioni con la sicurezza tra i primi punti del programma – sempre più ci chiedono di organizzare passeggiate notturne di controllo. Siamo pronti a tutto, anche a girare per il nostro quartiere armati di buona volontà e non solo. Ora denunciateci pure per istigazione alla violenza, ma per noi verrà sempre prima la tutela di noi cittadini e dei nostri figli》.
Alessandro Pino

Per avere “l’acqua del Sindaco” al mercato Serpentara 2 si deve aspettare che eleggano quello nuovo? (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

11 Apr

Da alcuni giorni è stata installata all’ingresso del mercato “Serpentara 2” in via Virgilio Talli (Terzo Municipio della Capitale) una “Casa dell’acqua” dell’Acea: si tratta di erogatori di acqua potabile liscia e gassata muniti anche di uno schermo informativo presso i quali è possibile fare rifornimento gratuitamente portandosi le bottiglie da casa o semplicemente dissetarsi munendosi di bicchiere.

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Soltanto che…dal distributore a quanto sembra non è ancora uscita una sola goccia d’acqua da quando è stato posizionato. Sarà forse perchè sopra c’è scritto “l’acqua del Sindaco” e quindi – essendo la città attualmente guidata dal commissario Francesco Tronca – occorre aspettare che eleggano quello nuovo?
Alessandro Pino

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III Municipio di Roma Capitale: per votare le delibere sulle somme urgenze c’è ancora del tempo utile. Il pensiero del Presidente Marchionne

10 Apr

PAOLOmarchionneA margine dell’assemblea pubblica di venerdi 8 nell’aula magna del Matteucci, voluta per fare il punto sui tre anni della sua consiliatura, il presidente del Municipio Paolo Marchionne così ha risposto alle domande circa la mancata ratifica delle delibere per i debiti fuori bilancio

Le delibere sulle somme urgenze non sono state votate. Restano in eredità per la prossima consiliatura?

«Non è detto. Io con grande istituzionalità sono promotore di tutte quelle delibere perché sono debiti contratti dalla pubblica amministrazione. Mi auguro che possano essere portate. Però voglio dire una cosa, che non è assolutamente chiara: sono delle risorse, molte, oltre 3 milioni di euro, risalgono alla passata amministrazione e una parte ovviamente ce l’abbiamo messa pure noi quando non c’era il bilancio ancora approvato e quindi per fare interventi urgenti occorreva assumere impegni senza copertura. Ma quando sono stati votati i bilanci, sia nel 2013 che nel 2014 sono state messe le coperture economiche, quindi non si tratta di buchi che si troverà un altro, rimarrà questa formalità del voto, dell’assunzione dell’aula consiliare e niente di più.»

E sul fatto che non si è andati al voto nonostante ci fossero i consiglieri della maggioranza?

«Credo che la maggioranza avesse voluto cercare una calendarizzazione più graduale che non fare un consiglio monotematico. Mi auguro che insomma che i consiglieri valuteranno se vogliono essere votate prima della consiliatura.».

Quindi ci saranno altri consigli?

«Beh, ancora c’è un po’ di tempo.»

Quanto?

«Non lo so. Non sono state ancora indette le elezioni a Roma, però non possono nemmeno essere domani, a sorpresa (poche ore dopo il Ministro dell’Interno Alfano le ha fissate per il 5 giugno 2016, ndr)

Quindi c’è ancora tempo per farne un altro?

«Ma sicuro, mi auguro altri due, altri tre … anche perché non ci sono non solo le delibere che riguardano il bilancio ma ce ne sono altre,  almeno altre due o tre che secondo me sono estremamente significative, su cui dobbiamo prendere un impegno prima della campagna elettorale».

E quali sono?

«Lo decideranno i consiglieri»

Luciana Miocchi

 

 

Settebagni (Terzo Municipio della Capitale): dopo l’assemblea un sondaggio sulla viabilità. Ma con che metodo e quali effetti? – di Alessandro Pino

9 Apr

Indetta per tirare le somme dopo un anno di attività del nuovo Comitato di Quartiere locale, si è tenuta lo scorso 8 aprile a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) una assemblea pubblica presso i locali messi a disposizione dalla parrocchia Sant’ Antonio di

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Padova.  A presiedere i lavori, i membri del direttivo del Comitato mentre degli amministratori locali è intervenuto soltanto – nonostante all’appuntamento si fosse data ampia pubblicità da giorni – l’assessore municipale alle Politiche Scolastiche e Trasparenza, Riccardo Corbucci, accompagnato dalla consigliera di maggioranza Anna Punzo. Da notare lo svolgimento in contemporanea presso l’istituto Matteucci in via delle Vigne Nuove di un incontro con il presidente del Municipio Paolo Marchionne. Era prevedibile che il tema centrale dell’incontro sarebbe stata la nuova viabilità interna del quartiere, recentemente modificata con l’istituzione del senso unico su via dello Scalo di Settebagni, l’inversione di quello nel vecchio sottopasso in via S. Antonio di Padova (che era rimasto chiuso quasi due mesi per ristrutturazione) e l’apertura del collegamento tra il tratto terminale della strada in questione e via Capoliveri. Parecchia confusione durante gli interventi nella sala, da cui si è usciti con due intendimenti di massima: il primo, proseguire il pressing sulla Rete Ferroviaria Italiana anche con la prossima amministrazione municipale – essendo ormai prossime le elezioni –  perché si realizzi un nuovo sottopasso di accesso al quartiere, essendo assodato che quello in via Sant’Antonio di Padova non verrà ampliato. Il secondo, proposto dall’assessore image

Corbucci: un sondaggio per chiedere un parere di gradimento o meno sull’attuale assetto viario, da realizzarsi in tempi brevi e il cui risultato sottoporre alla amministrazione uscente. Già la mattina successiva l’assemblea erano stati approntati dei moduli cartacei, disponibili in alcuni punti del quartiere. Va detto a questo punto però che la modalità di attuazione dell’iniziativa lascia perplessi: va rilevato che sui moduli c’è scritto “petizione”, cosa ben diversa dal sondaggio che era stato proposto. In entrambi i casi comunque non è stata stabilito formalmente alcun metodo in base al quale stabilire se si abbia diritto o meno all’espressione eventuale di una preferenza: la residenza a Settebagni? La frequentazione del quartiere per motivi professionali? E ancora – estremizzando il discorso – che titolo ha chi è privo di patente di guida, per dare giudizi su una materia che riguarda in primis i conducenti di veicoli? E come poter essere sicuri che tutti (ma tutti chi, appunto?) si esprimano al riguardo? Questo pur trattandosi evidentemente di  una iniziativa informale e che nella pratica non comporta obbligo alcuno da parte della amministrazione, non valendo il paragone con un recente referendum scolastico attuato presso le scuole di Settebagni in merito alla permanenza amministrativa o meno nell’istituto Uruguay: in quel caso infatti la platea di votanti – i genitori degli alunni – era evidentemente ben delineata a differenza di questo. Sulla sostanza stessa della consultazione, chi scrive preferisce non esprimersi limitandosi a esporre alcune evidenze al di là dei toni urlati apparsi in rete da parte di alcuni scontenti: la nuova viabilità – che rimane sperimentale e passibile di ulteriori modifiche incluso il ritorno alla precedente – ha snellito di molto il traffico lungo le tortuose e ripide stradine della parte collinare, riducendo anche l’inquinamento e compensando ampiamente il lieve allungamento di percorso che in qualche caso ha interessato alcuni residenti. La sicurezza è aumentata anche per i pedoni sotto al vecchio tunnel di Sant’Antonio di Padova, non solo grazie al nuovo impianto di illuminazione ma proprio per l’inversione del senso di marcia: infatti la velocità delle auto si è ridotta perché vi si immettono provenendo da un incrocio che obbliga a fermarsi per poi ripartire e non più dal rettilineo della chiesa come avveniva prima. Inoltre la nuova direzione annulla l’effetto ottico dovuto alla luce solare che impediva di vedere l’interno del tunnel al momento di entrarvi arrivando dalla chiesa. L’ingresso dal lato collina essendo visibilmente più basso di quello lato chiesa inoltre impedisce che qualche malaccorto conducente di mezzi pesanti si incastri sotto la galleria, a differenza di quanto ripetutamente accaduto in passato con danni anche alle plafoniere dell’illuminazione che venivano tirate via. Il senso unico su via dello Scalo di Settebagni ha eliminato il problema degli ingorghi specialmente in orari di ingresso e uscita dalle scuole che su quella strada hanno l’ingresso. Da parte di alcuni si è puntato il dito su una presunta pericolosità dell’incrocio tra via dello Scalo e via Sant’Antonio di Padova dovuta a chi ancora percorre contromano la galleria o non rispetta la segnaletica che impone lo stop: in realtà la marcia contromano era un vecchio vizio tenuto da parecchi anche prima – come documentato proprio da questo sito – così come quello di premere troppo sul gas in un luogo dove il semplice buon senso prima ancora che il Codice imporrebbe prudenza. Questi sono vantaggi tangibili per chiunque viva o frequenti il quartiere, al di là delle opinioni espresse con toni urlati.
Alessandro Pino

Ultimo consiglio a Piazza Sempione. Marchionne lascia o…raddoppia?

8 Apr

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Quello del sette aprile, svoltosi in seconda convocazione sarà presumibilmente l’ultimo della consiliatura Marchionne.

All’ordine del giorno l’approvazione delle delibere delle spese effettuate per le somme urgenze, firmate dal Presidente del Municipio e non ancora ratificate, come il Tuel vuole, dal consiglio del III Municipio.

A presiedere l’assemblea il vice dell’aula, Massimo Moretti, data l’assenza della presidente Francesca Leoncini, Pd, e della vice vicaria Valeria Milita, Sel.

Il tema caldo, procrastinato all’infinito e in fine calendarizzato all’ultimo incontro utile, ha scatenato, come era facile prevedere, un’atmosfera “scintillante” con voci qualche ottava sopra il sopportabile e clima a metà tra lo stadio e l’ultimo giorno di scuola. A farne le spese, il presidente dell’aula, Moretti, che ha pagato soprattutto per la sua inesperienza nel gestire per la prima volta l’aula e il regolamento. Così, tra l’insinuazione del dubbio che il consiglio non è stato validamente costituito e uscite dall’aula della maggioranza i lavori sono incominciati, con la presenza dei consiglieri Monaco, De Santis, Maccaroni, Laguzzi, Moriconi, Bureca, Coronidi, Della Bella, Punzo  e Pietrosante assessore. Successivamente arriva Massacci e alla fine Dionisi. Tutti Pd. Perl’  opposizione Bonelli, Petrella, Bartolomeo (gruppo misto di cd), Proietti e Moretti, 5S, Cascapera,LM, Filini,FdI e, successivamente Borgheresi, FI. Presente anche il direttore del municipio Claudio Saccotelli.

Lo svolgimento in pochi brevi passi

Si  traccheggiato parecchio, con la maggioranza che prima esce dai banchi, poi torna. Negli interventi la maggioranza, per bocca di Coronidi, sostiene la tesi che quelle delibere firmate Marchionne erano però il compimento di procedure iniziate con la consiliatura precedente, cioè Bonelli. L’opposizione conferma invece la tesi che è tutto ascrivibile a presidenza Marchionne.

Epilogo

Alla fine si arriva al voto della mozione che viene respinta e quindi non si votano le delibere. Queste alcune dichiarazioni dei presenti

Elena Gentili De  Santis (Pd): «No, mi sembra un atto coerente da parte della maggioranza perché ne abbiamo già discusso ampiamente nelle  commissioni, nelle commissioni spesso i consiglieri della minoranza non sono presenti  e quindi non danno il loro contributo che poi finisce per creare confusione nel momento del voto in consiglio»

Fabrizio Cascapera(LM): «Beh diciamo che questa faccenda si può leggere in due maniere e tutte e due sono negative per questa amministrazione. Uno: non sono state votate delle delibere del presidente quindi di fatto il Consiglio si è rifiutato di portare avanti delle cose del presidente quindi di fatto è stato sfiduciato. Seconda cosa: non facendo lavorare le ditte e usando la somma urgenza poi non si porta in aula il provvedimento non si dà il via al pagamento delle ditte che poi chiudono in attesa di lavori che non gli verranno mai pagati. Quindi credo che sia una cosa vergognosa sotto tutti e due i punti di vista.»

Cristiano Bonelli (Gm): «Voglio ribadire che il sottoscritto a giugno dell’anno scorso per primo, da solo, nel senso che ho voluto mettere mano a questa storia delle somme urgenze, ha fatto una richiesta di accesso agli atti. Questa richiesta di accesso agli atti era per valutare e documentare se era vero le voci che c’erano dagli uffici dai colleghi, cioè se erano vere le voci che questo Municipio in appena due anni era riuscito a tirar fuori circa quattro milioni di somme urgenze che è un importo incredibile e tra l’altro per interventi effettuati, alcuni non in urgenza bensì un anno dopo piuttosto che interventi che non hanno niente a che fare con un intervento che presume una somma urgenza cioè una reale urgenza per intervenire in mancanza di risorse. Fatta questa richiesta di accesso agli atti l’ufficio tecnico ci ha confermato e ci ha documentato l’iter procedurale conferma che la giunta Marchionne e esclusivamente la giunta Marchionne ha seguito l’iter procedurale poi lo ha avallato con la firma dell’attuale presidente del Municipio. Ovvio che oggi l’imbarazzo e forse un po’ di vergogna non sanno che cosa dire e danno la colpa alla passata amministrazione. E’ una tiritera vecchia forse un po’ anche un modo di fare politica arcaico che però dimostra la paura di questa maggioranza nel votarle perché se fosse stato vero che era la passata amministrazione ad averle avallate le avrebbero votate e invece sono scappati si sono rifiutati di votare queste somme urgenze. »

Francesco Filini (FdI): «Il Pd ha di fatto sfiduciato il suo presidente che ha presentato delle delibere e non gliele votano. Hanno fatto chiaramente intendere che non gliele vogliono votare questo è preoccupante, mi chiedo se la magistratura stia indagando su queste delibere che imbarazzano tanto il Pd perché a questo punto io non ho altra spiegazione se fossero state delibere lisce, pulite, giustificate, dovute penso che i consiglieri non avrebbero avuto problemi. Evidentemente i problemi ci sono non ci è dato sapere quali siano però mi dispiace, mi dispiace perché queste delibere torneranno nella prossima amministrazione che dovrà ovviamente decidere su un lavoro fatto da altri, un lavoro disastroso  fra l’altro.»

Yuri Bugli, capogruppo Pd: « Niente di più di quello che ho detto in aula in realtà, no? Cioè semplicemente noi abbiamo votato un atto in cui dicevamo facciamo chiarezza chiedendo un parere definitivo e corente del segretariato generale di chi adesso svolge le funzioni di sindaco su tutto quello che è il monte di debiti fuori bilancio ereditati dalla precedente amministrazione e maturati in questa amministrazione. Finchè non arriva quel parere non votiamo come richiesto peraltro da…cosa l’abbiamo richiesto a fare quel  parere?

E ora, cosa accade?

Accade che le delibere non ratificate dal Consiglio rimarranno lì, in eredità alla prossima consiliatura. Nel frattempo, i lavori eseguiti non vengono pagati. Per cui, molto probabilmente, i titolari dei crediti maturati si rivalranno sull’amministrazione impiantando una causa civile, stante anche il notevole lasso di tempo intercorso, di molto superiore al termine fissato per i pagamenti della pubblica amministrazione.

Politicamente non è stata proprio una manifestazione di consenso all’operato del Presidente del III Municipio, da parte della propria maggioranza. Paolo Marchionne ad oggi risulta essere ricandidato alla presidenza del III dal commissario municipale del Pd, insieme a tutti i consiglieri uscenti. Quale potrebbe essere il clima futuro, nell’ipotesi di una eventuale vittoria della medesima squadra?

Ci sono anche altri rumors, cioè che il consiglio di non votare le delibere sia arrivato dal PD stesso, in attesa di conoscere meglio i particolari di ogni singolo atto, ancora non sufficientemente studiato, dopo mesi. Il timore è che tra i diversi lavori ne possa essere sfuggito qualcuno che non abbia tutti i requisiti per essere definito di somma urgenza.

E’ per questo che nelle ultime ore si sono alzate varie voci che danno Marchionne per dimissionario, anche se ormai mancano pochi giorni alla pubblicazione delle date di voto, quindi alla naturale decadenza.  O anche dimissionario volontario, come già accaduto al candidato Foschi al Municipio della Garbatella.

Nel pomeriggio l’intervento del Presidente Marchionne e della sua giunta presso l’aula magna dell’ITCG Matteucci, in un appuntamento previsto per illustrare il lavoro realizzato nei quasi tre anni di consiliatura, toglierà ogni dubbio sull’identità del prossimo candidato presidente per il centro sinistra.

Alessandro Pino

Ponti di Fidene: in corso il collaudo (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

7 Apr

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È in corso il collaudo dei nuovi ponti di Fidene, effettuato anche con pesanti automezzi caricati con blocchi di calcestruzzo. Il personale sul posto non si pronuncia sulla apertura effettiva che sembrerebbe a questo punto imminente.
Alessandro Pino