I lettori di Lucianamiocchi.com sanno bene come da tempo documentiamo la dispersione di rifiuti ingombranti per le strade del Terzo Municipio della Capitale: elettrodomestici, arredamenti pressochè completi, materassi, parti di veicoli, calcinacci: tutto materiale che invece andrebbe conferito alle isole ecologiche dell’Ama o a uno sfascio autorizzato nel caso dei veicoli. L’ultimo ritrovamento che qui viene illustrato consta di ben tre frigoriferi accatastati in via Fiastra, al confine tra Colle Salario e Fidene. Tra l’altro, poco prima che venisse scattata la foto una donna scesa da una malconcia utilitaria con targa romena aveva prelevato le griglie metalliche dai tre rottami. A questo punto azzardiamo un’ipotesi, proprio perchè sono stati abbandonati tre apparecchi dello stesso tipo: e se almeno in alcuni casi i responsabili fossero non dei semplici cittadini incivili, ma – ad esempio – qualcuno incaricato del ritiro in occasione della consegna di nuovi elettrodomestici e che poi per qualche motivo non adempie al conferimento nei centri di raccolta?
Alessandro Pino
Tre frigo abbandonati insieme ci sembrano un po’ troppi (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino
6 MagAggiornamento guasto idrico Settebagni
25 AprNumerose le segnalazioni giunte ad Acea che ancora all’ora di pranzo rispondeva di non avere disponibilità di mezzi da inviare, tantissime le proteste anche su fb. In effetti la giornata festiva non lasciava presagire una risoluzione celere del guasto. Poco dopo le quattordici sul posto venivano avvistati una pattuglia dei vigili urbani e l’assessore uscente Riccardo Corbucci, il quale dichiarava “dopo le segnalazioni dei cittadini abbiamo provveduto a far intervenire celermente Acea e a segnalare alla manutenzione strade il guasto. Le squadre stanno per arrivare”.
Da poco più di un’ora una squadra del pronto intervento Acea, munita di mini escavatore con martellone é al lavoro nel punto di via Salaria dove l’asfalto si era sollevato fino a raggiungere la sommità del ciglio del marciapiede. La rottura riguarda la conduttura principale da 200 mm che dà l’acqua a tutto il quartiere. I lavori potrebbero finire già in tarda serata.
Grande comunque il disagio per i residenti di Settebagni, ormai senza acqua dalla prima mattinata. Al momento non è stato previsto da parte di Acea nessun servizio sostitutivo, come accaduto in altri casi di intervento su guasti alla rete.
LM
Foto dalla perdita d’acqua di via Salaria
25 Apr- asfalto salito al livello del ciglio di marmo
- caditoia che non assorbe più acqua
- al centro della foto si intravedono le crepe
Questa la condizione del manto stradale dopo la chiusura della tubatura. Al momento c’é una piccola fila alla fontanella pubblica per raccogliere delle scorte. Vicino via Piombino, in direzione Rieti vi é una porzione di asfalto sollevata che é arrivata a pareggiare il ciglio del marciapiede. Dalle crepe fuoriesce acqua pulita. Diverse catidoie, invase dal fango, non riescono a smaltire le pozze ancora presenti. Diverse le crepe anche al centro della carreggiata, probabile sintomo di cedimento del terreno sottostante.
Per leggere l’articolo di questa mattina: vedi qui
LM
Settebagni, perdita d’acqua da una tubatura, mezzo quartiere a secco
25 AprSembra un fiume sotterraneo che ha trovato la strada per la superficie, la perdita di acqua che si é manifestata sulla via Salaria all’altezza di via Piombino, davanti al supermercato MD. Più o meno nello stesso punto ma sul lato opposto della strada, qualche mese fa i tecnici dell’Acea erano intervenuti per riparare una perdita su una conduttura. La zona alta del quartiere già denuncia una perdita pressoché totale della pressione. Al momento, una macchina della municipalizzata staziona davanti la chiesa, probabilmente la squadra di emergenza chiuderà il ramo della conduttura per poter riparare la falla. Il tratto di strada interessato é coperto da almeno venti centimetri di acqua ed é impossibile capire se il manto di asfalto stia cedendo o meno, sotto l’azione dilavatrice.
aggiornamento fotografico: vedi qui
Luciana Miocchi
Ultimo consiglio a Piazza Sempione. Marchionne lascia o…raddoppia?
8 AprQuello del sette aprile, svoltosi in seconda convocazione sarà presumibilmente l’ultimo della consiliatura Marchionne.
All’ordine del giorno l’approvazione delle delibere delle spese effettuate per le somme urgenze, firmate dal Presidente del Municipio e non ancora ratificate, come il Tuel vuole, dal consiglio del III Municipio.
A presiedere l’assemblea il vice dell’aula, Massimo Moretti, data l’assenza della presidente Francesca Leoncini, Pd, e della vice vicaria Valeria Milita, Sel.
Il tema caldo, procrastinato all’infinito e in fine calendarizzato all’ultimo incontro utile, ha scatenato, come era facile prevedere, un’atmosfera “scintillante” con voci qualche ottava sopra il sopportabile e clima a metà tra lo stadio e l’ultimo giorno di scuola. A farne le spese, il presidente dell’aula, Moretti, che ha pagato soprattutto per la sua inesperienza nel gestire per la prima volta l’aula e il regolamento. Così, tra l’insinuazione del dubbio che il consiglio non è stato validamente costituito e uscite dall’aula della maggioranza i lavori sono incominciati, con la presenza dei consiglieri Monaco, De Santis, Maccaroni, Laguzzi, Moriconi, Bureca, Coronidi, Della Bella, Punzo e Pietrosante assessore. Successivamente arriva Massacci e alla fine Dionisi. Tutti Pd. Perl’ opposizione Bonelli, Petrella, Bartolomeo (gruppo misto di cd), Proietti e Moretti, 5S, Cascapera,LM, Filini,FdI e, successivamente Borgheresi, FI. Presente anche il direttore del municipio Claudio Saccotelli.
Lo svolgimento in pochi brevi passi
Si traccheggiato parecchio, con la maggioranza che prima esce dai banchi, poi torna. Negli interventi la maggioranza, per bocca di Coronidi, sostiene la tesi che quelle delibere firmate Marchionne erano però il compimento di procedure iniziate con la consiliatura precedente, cioè Bonelli. L’opposizione conferma invece la tesi che è tutto ascrivibile a presidenza Marchionne.
Epilogo
Alla fine si arriva al voto della mozione che viene respinta e quindi non si votano le delibere. Queste alcune dichiarazioni dei presenti
Elena Gentili De Santis (Pd): «No, mi sembra un atto coerente da parte della maggioranza perché ne abbiamo già discusso ampiamente nelle commissioni, nelle commissioni spesso i consiglieri della minoranza non sono presenti e quindi non danno il loro contributo che poi finisce per creare confusione nel momento del voto in consiglio»
Fabrizio Cascapera(LM): «Beh diciamo che questa faccenda si può leggere in due maniere e tutte e due sono negative per questa amministrazione. Uno: non sono state votate delle delibere del presidente quindi di fatto il Consiglio si è rifiutato di portare avanti delle cose del presidente quindi di fatto è stato sfiduciato. Seconda cosa: non facendo lavorare le ditte e usando la somma urgenza poi non si porta in aula il provvedimento non si dà il via al pagamento delle ditte che poi chiudono in attesa di lavori che non gli verranno mai pagati. Quindi credo che sia una cosa vergognosa sotto tutti e due i punti di vista.»
Cristiano Bonelli (Gm): «Voglio ribadire che il sottoscritto a giugno dell’anno scorso per primo, da solo, nel senso che ho voluto mettere mano a questa storia delle somme urgenze, ha fatto una richiesta di accesso agli atti. Questa richiesta di accesso agli atti era per valutare e documentare se era vero le voci che c’erano dagli uffici dai colleghi, cioè se erano vere le voci che questo Municipio in appena due anni era riuscito a tirar fuori circa quattro milioni di somme urgenze che è un importo incredibile e tra l’altro per interventi effettuati, alcuni non in urgenza bensì un anno dopo piuttosto che interventi che non hanno niente a che fare con un intervento che presume una somma urgenza cioè una reale urgenza per intervenire in mancanza di risorse. Fatta questa richiesta di accesso agli atti l’ufficio tecnico ci ha confermato e ci ha documentato l’iter procedurale conferma che la giunta Marchionne e esclusivamente la giunta Marchionne ha seguito l’iter procedurale poi lo ha avallato con la firma dell’attuale presidente del Municipio. Ovvio che oggi l’imbarazzo e forse un po’ di vergogna non sanno che cosa dire e danno la colpa alla passata amministrazione. E’ una tiritera vecchia forse un po’ anche un modo di fare politica arcaico che però dimostra la paura di questa maggioranza nel votarle perché se fosse stato vero che era la passata amministrazione ad averle avallate le avrebbero votate e invece sono scappati si sono rifiutati di votare queste somme urgenze. »
Francesco Filini (FdI): «Il Pd ha di fatto sfiduciato il suo presidente che ha presentato delle delibere e non gliele votano. Hanno fatto chiaramente intendere che non gliele vogliono votare questo è preoccupante, mi chiedo se la magistratura stia indagando su queste delibere che imbarazzano tanto il Pd perché a questo punto io non ho altra spiegazione se fossero state delibere lisce, pulite, giustificate, dovute penso che i consiglieri non avrebbero avuto problemi. Evidentemente i problemi ci sono non ci è dato sapere quali siano però mi dispiace, mi dispiace perché queste delibere torneranno nella prossima amministrazione che dovrà ovviamente decidere su un lavoro fatto da altri, un lavoro disastroso fra l’altro.»
Yuri Bugli, capogruppo Pd: « Niente di più di quello che ho detto in aula in realtà, no? Cioè semplicemente noi abbiamo votato un atto in cui dicevamo facciamo chiarezza chiedendo un parere definitivo e corente del segretariato generale di chi adesso svolge le funzioni di sindaco su tutto quello che è il monte di debiti fuori bilancio ereditati dalla precedente amministrazione e maturati in questa amministrazione. Finchè non arriva quel parere non votiamo come richiesto peraltro da…cosa l’abbiamo richiesto a fare quel parere?
E ora, cosa accade?
Accade che le delibere non ratificate dal Consiglio rimarranno lì, in eredità alla prossima consiliatura. Nel frattempo, i lavori eseguiti non vengono pagati. Per cui, molto probabilmente, i titolari dei crediti maturati si rivalranno sull’amministrazione impiantando una causa civile, stante anche il notevole lasso di tempo intercorso, di molto superiore al termine fissato per i pagamenti della pubblica amministrazione.
Politicamente non è stata proprio una manifestazione di consenso all’operato del Presidente del III Municipio, da parte della propria maggioranza. Paolo Marchionne ad oggi risulta essere ricandidato alla presidenza del III dal commissario municipale del Pd, insieme a tutti i consiglieri uscenti. Quale potrebbe essere il clima futuro, nell’ipotesi di una eventuale vittoria della medesima squadra?
Ci sono anche altri rumors, cioè che il consiglio di non votare le delibere sia arrivato dal PD stesso, in attesa di conoscere meglio i particolari di ogni singolo atto, ancora non sufficientemente studiato, dopo mesi. Il timore è che tra i diversi lavori ne possa essere sfuggito qualcuno che non abbia tutti i requisiti per essere definito di somma urgenza.
E’ per questo che nelle ultime ore si sono alzate varie voci che danno Marchionne per dimissionario, anche se ormai mancano pochi giorni alla pubblicazione delle date di voto, quindi alla naturale decadenza. O anche dimissionario volontario, come già accaduto al candidato Foschi al Municipio della Garbatella.
Nel pomeriggio l’intervento del Presidente Marchionne e della sua giunta presso l’aula magna dell’ITCG Matteucci, in un appuntamento previsto per illustrare il lavoro realizzato nei quasi tre anni di consiliatura, toglierà ogni dubbio sull’identità del prossimo candidato presidente per il centro sinistra.
Alessandro Pino
Quando i più piccoli imparano a soccorrere nelle emergenze – di Alessandro Pino
6 AprSe è vero che non è mai troppo tardi per prendere lezioni di primo soccorso imparando a gestire le prime fasi di una emergenza sanitaria in ambito extraospedaliero, a maggior ragione vale anche il ragionamento opposto e cioè che non è mai troppo presto per frequentare un corso del genere. Proprio questo è stato il concetto ispiratore di “Una giornata da soccorritore”, iniziativa organizzata dalla
associazione Neverland – attiva nella sensibilizzazione alla sicurezza nelle scuole – presso la parrocchia di Sant’Enrico (zona Casal Monastero, periferia nord est della Capitale) – il primo fine settimana di aprile. A frequentare il corso – della durata di due giornate, per la precisione – sono stati gli scout del “branco Seeonee scout Roma 84” della Agesci. «Abbiamo fatto vedere ai bambini cosa è una emergenza, portando anche una ambulanza e un’automedica – spiega Deborah Evangelisti, giovane presidente della associazione Neverland – li abbiamo addestrati al Basic Life Support cioè alle prime manovre di rianimazione che in realtà anche loro possono essere in grado di svolgere, ma soprattutto la prima cosa che abbiamo cercato di insegnare è stata la chiamata di emergenza al 112». Se lo dice Deborah c’è da darle retta: soccorritrice volontaria presso la Misericordia di Castel Giubileo, ha seguito corsi sulla materia presso centri di livello internazionale ed è diventata nota per aver salvato la vita a una bambina
rimasta vittima di soffocamento in una scuola dove lavorava come maestra. Per la capacità e prontezza di spirito dimostrate in quell’occasione vinse anche nel 2014 la categoria “giovani” nella prima edizione del prestigioso “Premio Montesacro”. Per organizzare l’iniziativa Deborah si è avvalsa della collaborazione di Alessandro Meschino, egli stesso consigliere della associazione Neverland e responsabile degli scout che hanno partecipato. «Se qualche gruppo è interessato siamo ben contenti di replicarla – conclude Deborah Evangelisti -ovviamenre ci si può rivolgere alla pagina Facebook della Associazione Neverland o telefonando al 380 531844».
Alessandro Pino
“In punta di Donna” in scena al Teatro Italia. Contro ogni forma di violenza alle donne
6 Apr
Domenica 3 aprile al Teatro Italia è andata in scena la seconda edizione “In punta di Donna”, rassegna itinerante contro ogni forma di violenza: fisica, verbale, psicologica nei confronti dell’universo femminile.
L’iniziativa, di cui è stata madrina l’Etoile del Teatro dell’Opera di Roma Gaia Straccamore, con il patrocinio del Ministero dell’Interno, della Regione e del Consiglio del Lazio e dall’Assessorato alla cultura del II Municipio; sotto il buon auspicio del presidente del Senato, Pietro Grasso, ha visto esibirsi sul palco numerose accademie di Roma. Da Treviso è arrivata la scuola CLap Project, un gruppo di donne accomunate dal fatto di essere mamme.
La kermesse era iniziata già al mattino, con la presentazione del libro di Alma Minghi La custode dei se.
Novità di questa edizione è stato il Premio Coreografico, assegnato dai ballerini e coreografi Kristian Cellini e Vittorio Di Rocco, qui in veste di giudici, che ha visto la partecipazione di oltre 100 ballerini.
La Bilotta’s Dance Academy si è aggiudicata fuori concorso il trofeo del primo premio coreografico. Premiati inoltre la compagnia “Clap Project”, prima classificata con “Legàmi”(coreografia di Claudia Ponchia), al secondo posto “Moysicos” con “Rose spezzate” (coreografia di Valentina De Luca),seguita da “Centro Dimensione Danza” con “Libere di essere, libere di vivere” (coreografia di Fiorella Voccia). Il Premio Stampa è stato invece conferito a “Moysicos” per “Apriamo gli occhi”, la toccante coreografia di Daniela Bottiglieri.
La kermesse diretta da Giulia Antonini, presentata da Niccolò Carosi e organizzata da Roma Restyle, che opera nel territorio dal 2007, nasce da una idea del suo presidente, il giovane regista Michele Vitiello.
L’iniziativa “In punta di Donna” è legata storicamente alla Susan G. Komen – Italia, organizzazione di volontariato internazionale che opera nella lotta dei tumori al seno, motivo per cui la rassegna mette a disposizione un fondo, destinato alla Komen stessa che a Roma opera nella struttura del Policlinico A. Gemelli.
LM
Con l’Accademia degli Ostinati è tornata la musica classica nel Terzo Municipio della Capitale – di Alessandro Pino
31 MarProseguendo l’intendimento della amministrazione del Terzo Municipio della Capitale di aprire l’aula consiliare di piazza Sempione a iniziative artistiche e culturali, la sera dello scorso 30 marzo è tornata a dare sfoggio della propria bravura una delle realtà musicali più vivaci – non fosse che per la giovanissima età dei componenti – della Capitale e del territorio municipale in particolare: la “Accademia degli Ostinati”, associazione musicale con sede presso l’Istituto Comprensivo “Bruno Munari” di via Perazzi (zona Ateneo Salesiano) che già la scorsa primavera scorsa si era esibita in
Municipio con l’ensemble completa mentre questa volta ha portato il quartetto d’archi. Per dare un’idea del livello dei giovani musicisti, attualmente stanno preparando un concorso internazionale e nei prossimi giorni terranno un concerto di beneficenza al teatro napoleonico dei Vigilanti all’isola d’Elba, oltre ad aver ricevuto lo scorso dicembre – come ha ricordato il maestro Robert Andorka, loro direttore – al teatro Viganò il prestigioso “Premio Montesacro”. Dopo una rapida introduzione del consigliere municipale Filippo Maria Laguzzi e il saluto al numeroso pubblico intervenuto del
presidente del Municipio Paolo Emilio Marchionne, l’aula consiliare si è riempita delle musiche composte da Joseph Haydn e Aleksandr Borodin eseguite – sotto lo sguardo attento della loro insegnante, professoressa Eugenia Varcasia – dai quattro virtuosi dell’archetto: Giona Mason e Alessandro Spaziani al violino, Eleonora Casale alla viola e Maria Sferrazza al violoncello. Più di un’ora di esecuzioni, con i ripetuti applausi del pubblico che ha chiesto un bis concesso volentieri dai sorridenti musicisti.
Alessandro Pino
Un premio per Franco Califano
30 Mar
Tre anni fa scompariva Franco Califano. Qui sul blog lo ricordiamo con l’articolo scritto da Alessandro Pino l’anno scorso, in attesa di dare i particolari del premio che porterà il suo nome, per il quale è prevista una conferenza stampa questo pomeriggio.
LM
Omaggio al Maestro: una giornata ad Ardea per ricordare Franco Califano – di Alessandro Pino
É morto Romeo Iurescia, ex consigliere del III Municipio di Roma Capitale
19 MarSi sono tenuti questa mattina alle 11 nella chiesa di San Igino a Colli Aniene i funerali di Romeo Iurescia, pittore, scrittore e poeta, nonché consigliere municipale per diverse consiliature.
Settantacinque anni, originario di Petacciato (Cb), si é spento al termine di una breve malattia.
Luciana Miocchi
Vanno via i Rom dalla ex cartiera di via Salaria? (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino
18 MarVanno via i rom alloggiati da alcuni anni nella ex cartiera di via Salaria nei pressi di Villa Spada (Terzo Municipio della Capitale)? Sembrerebbe di sì a quanto si legge nelle ultime ore: gli ospiti del centro starebbero ricevendo le notifiche di dimissione firmate dal dipartimento Politiche Sociali. La presenza dei (non più) nomadi nel centro ha suscitato sin dall’inizio aspre polemiche tra i residenti dei quartieri limitrofi per le questioni ben note ai cittadini romani e anche recentemente in una riunione in Municipio con i maggiori comitati di zona era stata sollevata la
questione dei malandati veicoli utilizzati dai rom in sosta fuori la struttura nonostante i segnali di divieto (per quanto riguarda la situazione di revisione, Rc auto e pagamento del bollo chi scrive ritiene inopportuno esprimersi): certamente va detto che la comprensibile insofferenza viene anche alimentata dal lassismo con cui vengono tollerate condotte illegali se non proprio criminose. Nel 2013, negli ultimissimi giorni della amministrazione Alemanno prima del ballottaggio con Ignazio Marino, sembrava si stesse provvedendo al trasferimento in una ex clinica a Torre Maura, bloccato all’ultimo momento per le proteste dei residenti di quella zona. Unico risultato fu dunque quello di scontentare gli abitanti di due Municipi. Da allora sono trascorsi altri tre anni, in tutto ne sono passati circa sette da quando si prese la decisione di ospitare nella ex cartiera (un edificio dotato anche di un suo teatro) i rom provenienti da campi non autorizzati smantellati, assicurando che la soluzione era solo temporanea. Ora dunque sembra che l’amministrazione commissariale capitolina stia procedendo alla dismissione del centro ma ci si chiede dove andrà chi fino a oggi risiedeva in via Salaria. «Capire che quel centro vada chiuso è un buon inizio, noi sono anni che lo diciamo – ha commentato Yuri Bugli, presidente della commissione municipale Politiche Sociali – però dovremmo capire un pochino meglio come pensano di muoversi , siccome questa è una questione gestita già normalmente in maniera dipartimentale (quindi dal Campidoglio, ndr). Immagino che al dipartimento abbiano in testa delle soluzioni alternative più valide. Adesso anche noi siamo interessati a capire cosa accadrà».
Alessandro Pino
Internazionale di calcio femminile per la Festa della Donna a Monte Sacro – A women’s soccer match for the Women’s Day in Rome – di Alessandro Pino
9 MarQuale modo più originale di celebrare la Festa della Donna, di un incontro amichevole internazionale fra due squadre di calcio femminile? Ed è proprio quello che è si è svolto la sera dell’otto marzo nell’impianto della “Accademia Calcio” in via di Settebagni – Terzo Municipio della Capitale – tra le ragazze della “Roma Decimoquarto” che proprio lì hanno il campo di casa e quelle del Belmont Abbey College, università cattolica americana del North Carolina. Incuranti della pioggia insistente si sono affrontate due compagini di indubbio valore: le gladiatrici della squadra di casa – militano nella serie B del campionato italiano – per questo nel 2014 hanno ricevuto il prestigioso “Premio Montesacro” – mentre le loro avversarie, attualmente in vacanza nella Capitale, nella serie Ncaa 2 di quello americano. Alla fine, hanno prevalso le ospiti con il risultato di tre reti a zero ma a vincere davvero è stato lo spirito sportivo e di sorellanza con la cena insieme al ristorante dell’impianto.
Alessandro Pino
Do you know a better way to celebrate the Women’s Day than a friendly international match of women’s soccer? It has happened in the evening of 8th March on the field of “Accademia Calcio” – in the Rome’s Third Municipality – with the girls of “Roma Decimoquarto” and their colleagues of Belmont Abbey College, a catholic university of North Carolina in the Usa, now on holydays in Rome. Two valorous team played under an unceasing rain: Roma Decimoquarto militate in B series of Italian Soccer Championship – for this they received in 2014 the prestigious “Premio Montesacro” award – and their opponents in American Ncaa 2 series. Finally, the hosts won with the score of 3 goals to zero but the real winner was the sisterhood between sportswomen with the dinner together at Accademia Calcio’s restaurant.
Alessandro Pino
Ritrovata senza vita la mamma scomparsa
10 FebÈ svanita la speranza di trovare viva Bianca Andrea Gherghina, la donna – madre di una bambina – residente a Fidene (Terzo
Municipio della Capitale) scomparsa una decina di giorni fa dopo una allarmante telefonata al compagno: il cadavere in stato di parziale decomposizione è stato rinvenuto, impiccato, l’otto febbraio nella vegetazione adiacente al viadotto dei Presidenti. Proprio vicino al viadotto, al capolinea Atac di largo Labia, era stato ritrovato il cellulare della donna. Del caso si era occupata anche la stampa nazionale, inclusa la trasmissione “Chi l’ha visto?” iniziando a muoverci per il blog e per “.
L. M. – A. P.
Roberto Giachetti, candidato alle primarie del Pd per il Sindaco di Roma, sarà a Settebagni il 5 febbraio
4 Feb
Il 5 febbraio intorno alle 16 Roberto Giachetti, attuale vice presidente della Camera dei Deputati e candidato alle primarie Pd per l’elezioni del Sindaco di Roma alle amministrative di giugno, sarà presente a Settebagni, quartiere del III Municipio per un giro conoscitivo del territorio. Tra le tappe previste, anche la visita al campo sportivo del Settebagni calcio. LM
Roma Capitale: comitati di quartiere e cittadini si organizzano per dire NO ai roghi tossici
3 FebAll’ennesimo annunciato blocco del traffico per via dell’aumento delle polveri sottili oltre il livello di guardia si è alzata la protesta, partita dai quartieri della Capitale più colpiti dal fenomeno dei roghi accesi ad ogni ora del giorno e della notte per recuperare in prevalenza il rame contenuto nei cavi elettrici e rivestito di plastica. Lenzuoli sono stati esposti ovunque e rimarranno appesi fuori ad oltranza.
〈〈Vittime dei roghi tossici e del silenzio istituzionale. Delle colonne di fumo nero alla diossina che si alzano nel cielo delle nostre periferie quotidianamente. A pochi metri dalle nostre case. E non più di 10 km dal Quirinale.
Monta la protesta di migliaia di cittadini. Per questo, numerosi comitati di quartiere e associazioni di Roma, sulla spinta delle continue e persistenti proteste da parte degli abitanti più colpiti dal fenomeno dei roghi tossici provenienti spesso dai campi nomadi disseminati in ogni angolo della città, hanno deciso di attuare una serie di proteste che puntano a sollevare l’attenzione a quella che è ormai una vera e propria emergenza.
Non è più tollerabile il silenzio da parte delle autorità e delle istituzioni, alle quali si chiede di mettere una volta per tutte la parola “fine”.
Le esalazioni nocive sono prodotte in gran parte dagli stessi abitanti degli insediamenti abusivi, o dei villaggi attrezzati della Capitale. Provengono dalla combustione dei rifiuti smaltiti illegalmente o per recuperarne rame e ferro, mettendo in pericolo la salute nostra e dei nostri figli.〈Questa attività illegale, attualmente viene svolta nella più totale indifferenza da parte delle istituzioni che dovrebbero avere a cuore l’incolumità dei cittadini: Prefettura, Regione, Campidoglio e Governo. Quello che a gran voce da anni viene chiesto è il più sacrosanto dei diritti: quello alla salute sancito anche nella Costituzione.
Finora la città ha assistito solo a reazioni timide, saltuarie, inefficaci e dispendiose. Per questo, i cittadini, ormai stremati da tanto immobilismo, hanno deciso di alzare la voce, sotto un unico coordinamento di comitati dal nome “Basta roghi criminali”, mettendo in essere una serie di proteste che si svolgeranno in diversi punti della Capitale.
L’esposizione degli striscioni con la scritta “Basta roghi criminali”, o di semplici lenzuoli bianchi, rappresenta solo l’inizio. La prima di una lunga serie di manifestazioni con l’unico scopo di obbligare le autorità competenti a porvi rimedio. Ci chiediamo dove siano il Prefetto Franco Gabrielli e il Commissario straordinario di Roma Capitale Paolo Tronca. Sicuramente distanti dalla grave situazione in cui versano le periferie romane.
L’unica via d’uscita, secondo il coordinamento che ha natura totalmente apartitica, è il superamento del “sistema campi nomadi”, che sono ormai dei “lager di Stato”. Contrastare il traffico illegale di rifiuti, quelli che alimentano anche le industrie italiane, e che di fatto hanno creato nei nostri quartieri una “terra dei fuochi bis”. URGONO Provvedimenti in nome della legalità. Disponibili ad un tavolo di confronto con le istituzioni di questa città. ROMA E I ROMANI, non hanno più tempo.〉〉
Dice Fabrizio Montanini, presidente del comitato Beltramelli-Meda: 〈〈Ci siamo coordianta la settimana scorsa con buona parte dei comitati su tutto il territorio romano. Seguiranno altre azioni coordinate, se le isituzioni non prenderanno provvedimenti e on dialogheranno con noi〉〉
Flash: istituito ufficialmente il senso unico in via dello Scalo di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale)
2 FebA distanza di una settimana dalla chiusura del ponticello di via Sant’Antonio di Padova (quartiere Settebagni), oggi è stato ufficialmente istituito il senso unico su tale strada (e soprattutto su via dello Scalo di Settebagni che si trova proprio all’uscita della galleria soggetta a lavori) quando verso le nove e venti è giunta una pattuglia della Polizia di Roma Capitale a scoprire la segnaletica verticale assicurandone il rispetto da parte dei conducenti.
L. M. (foto A. P.)
Valmelaina – III Municipio di Roma Capitale: oggi i “Ladri di Biciclette” rimarrebbero all’asciutto… – di Luciana Miocchi
1 Feb
La fontanella di via Scarpanto immortalata in “Ladri di Biciclette” di Vittorio de Sica
Stamattina il Comitato indipendente Valmelaina ha dato notizia di aver protocollato all’ufficio tecnico del Municipio la richiesta del ripristino della fontanella resa famosa da film “ladri di biciclette”, ormai all’asciutto da più di un anno, dai tempi del cantiere della Metro B1, nonostante molti residenti ne abbiano chiesto il ripristino. Sono state avvistate diverse squadre di tecnici ma fino ad oggi, ufficialmente nessuno ha saputo spiegare perchè il famoso nasone è ancora declassato a semplice monumento di ghisa, non funzionante.
Al Comitato si dicono fiduciosi di una risposta positiva per uno dei simboli della storia del quartiere e del neo realismo cinematografico.
Luciana Miocchi
(Si ringrazia Lorella Giribaldi per la foto)






























