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Politica: Fabrizio Cascapera entra in Fratelli d’Italia – di Alessandro Pino

13 Ott

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Dopo un periodo sabbatico Fabrizio Cascapera torna ufficialmente all’attività politica: il filosofo, nel passato consigliere nel Terzo Municipio, è entrato in Fratelli d’Italia.

《In questo momento particolare e critico la mia adesione a FdI era consequenziale, quasi scontata. Sono convinto servano politiche sociali risolutive che guardino soprattutto la massa di italiani abbandonati a se stessi. Le vedute sulla situazione rom, sulla piaga dei roghi tossici e sull’accoglienza sconsiderata e senza filtri, sono pressochè identiche. Piena sintonia anche per quel che riguarda il vergognoso voto di ieri sul Rosatellum bis, ennesimo papocchio creato ad arte per non dare governabilitá e proporre ammucchiate post voto davvero imbarazzanti. Ci aspetta un lavoro durissimo ma, come sempre, ce la metteremo tutta》ha dichiarato Cascapera.

“Diamo il benvenuto nella famiglia di Fratelli d’Italia a Fabrizio Cascapera, già capogruppo della Lista Marchini in III Municipio e candidato per la stessa al Comune di Roma – comunicano in una nota il capogruppo capitolino Fabrizio Ghera e il dirigente romano di Fratelli d’Italia Francesco Filini – l’ingresso di Cascapera è l’ulteriore conferma di come FdI stia crescendo esponenzialmente nella Città di Roma, non solo in quantità ma anche in qualità: infatti Fabrizio è persona particolarmente preparata, radicata e attenta ai problemi del territorio, capace di portare avanti – tra le altre – storiche battaglie contro il degrado e contro la piaga dei roghi tossici. Con Fabrizio Cascapera ci siamo già messi al lavoro per riscattare la nostra Città, a lui va il nostro ben arrivato e gli auguri di un buono e proficuo lavoro”.

Alessandro Pino

Flash: l’area giochi al parco della Cecchina verrà ripristinata – di Alessandro Pino

21 Set

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Il Consiglio del Terzo Municipio ha appena votato quasi all’unanimità un atto presentato dalle opposizioni per il ripristino dell’area giochi nel parco della Cecchina (tra le zone di Talenti e della Bufalotta) dalla quale erano state rimosse le attrezzature ludiche via via rovinatesi.

《Speriamo che il Dipartimento dia seguito all’intervento in tempi brevi. Per il momento i cittadini ringraziano》ha commentato al riguardo Manuel Bartolomeo, presidente del CdQ Talenti.
Alessandro Pino

Un comunicato di Aurigemma sulla casetta al Parco della Cecchina – di Alessandro Pino

11 Ago

“Il M5s anche a livello locale ha perso un’altra occasione per fornire risposte precise, non ascoltando le istanze della cittadinanza. Stavolta si tratta del Municipio III e della casetta del Parco della Cecchina, da anni sede di associazioni, ma negli ultimi mesi caduta in uno stato di abbandono. E‘ stata presentata una raccolta firme, con più di 300 adesioni, per chiedere che la struttura torni alla cittadinanza, 

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attraverso un bando. Il consigliere municipale Riccardo Evangelista aveva presentato anche una mozione in aula nei giorni scorsi in tal senso, ma la maggioranza l’ha bocciata. Questo è il disinteresse dei grillini verso le problematiche e le richieste provenienti dal nostro territorio, in particolar modo continuano a dimostrarsi distanti dai quartieri e dalle esigenze di chi vi abita”

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Antonello Aurigemma

Lo dichiara il Capogruppo di Forza Italia della regione Lazio Antonello Aurigemma.

(A cura di Alessandro Pino)

Parco via Bernari: dopo il buio più vicina la luce – di Alessandro Pino

17 Lug

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Sembrano avviarsi a una svolta positiva le vicende dell’area tra via Bernari e via Petroni (zona Bufalotta, Terzo Municipio della Capitale) i cui residenti erano preoccupati dalla perdurante mancanza di illuminazione pubblica e manutenzione del verde e le relative conseguenze sulla sicurezza, dovute a prolungati rimpalli tra il costruttore che aveva urbanizzato la zona e il Comune di Roma che avrebbe dovuto prenderla in carico. Finalmente nella seduta del 17 luglio della Commissione municipale Trasparenza, presieduta dalla consigliera Giordana Petrella (Fdi – An) si sono riuniti i residenti con i rappresentanti del costruttore. In un intervento in rete la presidente Petrella ha annunciato che  il prossimo 27 luglio dovrebbe tenersi un sopralluogo ai fini del collaudo per la presa in carico da parte del Comune e che i rappresentanti del costruttore si sono detti disponibili a fare il possibile affinchè nel frattempo si proceda con la manutenzione del verde e il pagamento di parte delle bollette verso Acea per il ripristino dell’illuminazione pubblica.
Alessandro Pino

Limite di trenta orari sulla Salaria: in Consiglio Municipale si discute il 4 maggio per revocarlo – di Alessandro Pino

3 Mag

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Giovedì 4 maggio il Consiglio del Terzo Municipio discuterà l’atto – presentato dal Partito Democratico – per la revoca del limite di trenta chilometri orari recentemente imposto sulla via Salaria lungo il tratto da Castel Giubileo fino alla Tangenziale. L’inizio della seduta è previsto per le ore 14.

Ricordiamo che  l’istituzione del limite a trenta all’ora era stata decisa a causa dello stato disastroso del manto stradale e che casualmente lungo il tratto interessato si era intensificata la presenza di autovelox con il risultato che i guidatori erano costretti a scegliere tra le seguenti opzioni:

A) rispettare l’andatura prescritta tenendo gli occhi sul tachimetro anzichè sulla strada e beccandosi oltretutto le maleparole di tutti gli altri conducenti, ciclisti inclusi.

B) ignorare il limite e procedere tenendosi prudenzialmente sui cinquanta all’ora, cercando di avvistare in tempo autovelox e crateri ma rischiando di vedersi purgare la patente con relativa dolorosa sanzione pecuniaria.

Alessandro Pino

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Guerra a Cinque Stelle in III Municipio. Volano gli stracci a piazza Sempione e sui Social

14 Apr

Articolo pubblicato su La Voce del Municipio del 14 aprile 2017.

Nel frattempo, uno degli attivisti firmatari, in calce al post sul gruppo fb di “MoVimento 5 Stelle Roma III Municipio” ha chiarito di aver firmato credendo si trattasse di un foglio rilevamento presenze, non della lettera di sfiducia. A lui il consiglio di leggere sempre bene prima dove appone i suoi autografi, chè questa volta era “solo” un atto politico: altrimenti, in altri luoghi e in altre occasioni, a vedersi recapitare a casa un’enciclopedia in 74 volumi e una batteria di pentole da 174 pezzi è un attimo…

Luciana Miocchi

sfiducia consigliera Burri

* * *

E’ ormai contrapposizione aperta tra la presidente del Municipio Roberta Capoccioni e la consigliera Francesca Burri

Una guerra tutta a Cinque Stelle. Volano gli stracci a piazza Sempione e sui social

L’evoluzione della vicenda potrebbe disegnare scenari politici inediti

Sul gruppo fb “MoVimento 5 Stelle Roma III Municipio”, corredato dalle firme dei proponenti, la prima delle quali è della presidente del Municipio Roberta Capoccioni, un comunicato stampa che sfiducia apertamente l’operato della consigliera penta stellata Francesca Burri. Nel preambolo si legge, tra le altre cose:«la rappresentanza del Movimento 5 Stelle del Municipio III portavoce e attivisti intendono esprimere la totale sfiducia nei confronti della consigliera Francesca Burri» Alla stessa si ascrive una difformità di voto “nelle riunioni di maggioranza, i ripetuti ed inaccettabili attacchi personali ai portavoce attraverso i social o in sede di commissione” nonché “il comportamento tenuto all’interno dell’aula consiliare”. Prosegue la nota: «Per quanto oggi espresso il M5S del Municipio III non intende più essere associato alle azioni alla persona della consigliera Francesca Burri che, con proprio agire si pone completamente al di fuori del progetto politico elaborato con i cittadini». Lo scritto arriva al termine di un lungo braccio di ferro, spesso emerso anche nelle aule di piazza Sempione e sui social. Nulla di strano, ogni consialiatura ha visto “irregolari” più o meno contro alcune posizioni della propria parte politica ma fino all’era cinque stelle, gli screzi o le vere e proprie guerre rimanevano relegati al “si dice” e ufficialmente era tutto sotto controllo, anche se le urla si alzavano alte dietro le porte. L’atto di oggi, firmato tra gli altri anche da assessori in carica e ex, nonché da consiglieri e attivisti apre scenari politici fin qui mai esplorati. Un consigliere municipale viene eletto e non può essere cacciato in alcun modo legale. Certamente sapere di non essere persona gradita può portare ad aderire al gruppo misto ma questo deve essere una propria decisione, perché è cosa che possa essere fatta d’ufficio: tale passaggio, infatti, deve essere proclamato in consiglio e ratificata da questo. Per assurdo, la Burri potrebbe decidere di rimanere nel gruppo pentastellato e nessuno potrebbe impedirglielo. Potrebbe dimettersi ma spontanemente, lasciando il posto al primo dei non eletti della lista. O scenario ancora più inedito: potrebbe essere espulsa dal suo partito e rimanere comunque nel gruppo originario, creando non pochi dissidi e guerre. Rimarrebbe un’altra ipotesi da fantascienza: le dimissioni in blocco della maggioranza. Per l’intanto, nessuno risponde, né la presidente del Municipio né la consigliera Burri, che è rimasta sorpresa dal post, di cui si diceva ignara, prima di chiudersi nel riserbo. Studiare le prossime mosse è essenziale.

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I primi sei mesi della Giunta Capoccioni illustrati a piazza Sempione – di Alessandro Pino

3 Mar

 

Nel pomeriggio del 2 marzo l’aula consiliare di piazza Sempione ha ospitato la relazione ai cittadini riguardante i primi sei mesi di attività della giunta a Cinque Stelle del Terzo Municipio della Capitale guidata da Roberta Capoccioni. Spazio riservato al pubblico non affollatissimo, c’è da dire, ma comunque erano presenti i membri di alcuni comitati di quartiere e rappresentanti della stampa locale. Introducendo i lavori la presidente Capoccioni ha precisato che a relazionare non sarebbe stata solo lei  «ma il gruppo, per far capire il tanto lavoro che sta dietro anche ai piccoli successi». Si sono dunque alternati ai microfoni assessori e consiglieri della giunta municipale pentastellata. Ha  iniziato l’esposizione il consigliere Pasquale Cicala per quanto riguarda il bilancio:  Cicala ha ricordato l’esistenza al momento dell’insediamento della giunta Capoccioni di un debito fuori bilancio di oltre due milioni di euro contratto dalle precedenti amministrazioni.  A seguito di richiesta apposita la giunta capitolina ha variato il bilancio di previsione 2016 2018 per oltre un milione di euro e poi di un altro milione per un totale di due milioni per coprire i servizi fino a dicembre 2016, in particolar modo la manutenzione strade e i servizi sociali.

Il presidente del Consiglio municipale Mario Novelli ha illustrato la situazione del patrimonio immobiliare e lo sforzo operato per una regolamentazione trasparente di tutte le risorse:  il Municipio ha la gestione diretta di tre immobili del Comune di Roma, che a sua volta amministra un’altra quindicina di edifici sul territorio municipale. Per i primi, mancando la documentazione regolamentante la presenza di diversi soggetti al loro interno si è provveduto a sgomberarli non avendone essi titolo. Per quelli del Comune invece si è preferito non applicare alla lettera la direttiva che imporrebbe lo sgombero totale senza alcun riguardo ma si sta valutando caso per caso, a seconda che si tratti di realtà commerciali oppure  operanti nel sociale. È stata eseguita una verifica degli immobili dei centri anziani con la programmazione di una serie di interventi da effettuare. Per quanto riguarda gli ex alloggi dei custodi delle scuole, ancora non c’è un quadro completo della situazione.     20170301_171947

Sulla scuola ha relazionato l’assessore competente Gilberto Kalenda: è in itinere il processo di dimensionamento scolastico per l’anno scolastico 2017 – 2018. Dopo il rovinoso terremoto della scorsa estate è stata emessa una direttiva di giunta per il controllo delle strutture scolastiche. Sono stati effettuati  interventi di manutenzione del verde scolastico dopo le richieste di dirigenti d’istituto a seguito di verifiche con sopralluoghi in quasi tutti gli istituti comprensivi. Questo è stato il primo anno in cui l’iscrizione al trasporto scolastico veniva effettuata per via telematica:  23 famiglie erano rimaste escluse per difficoltà a utilizzare tale mezzo ma sono state comunque riammesse alla fruizione del servizio. Sono stati inoltre effettuati lavori di manutenzione in alcune scuole e per la prevenzione degli incendi sono stati destinati oltre tre milioni di euro.

Di cultura e sport ha parlato la consigliera Donatella Geretto ricordando la collaborazione con la Facoltà di Architettura per il censimento dei resti archeologici presenti sul territorio municipale per arrivare a una mappatura che verrà messa in rete e alla creazione di eventi per far conoscere tale patrimonio archeologico ai cittadini. A luglio è stata portata l’opera lirica all’aperto a piazza sempione – con l’esecuzione tra l’altro del “Barbiere di Siviglia” di Rossini. È stato accordato il patrocinio a iniziative come un concorso fotografico su Città Giardino, la rievocazione del passaggio di Carlo Magno a cura dell’associazione “Il Carro de’ Comici” di Gherardo Ruggiero, il campionato di calcio a otto, le corse podistiche di beneficenza “Run For Saletta” e “Corro per Vale” . La torre dell’orologio di palazzo Sabatini – sede del Municipio – è stata aperta alle visite. Si sta lavorando con il Campidoglio per il nuovo regolamento di assegnazione degli impianti municipali, ampliando e recuperando quelle a disposizione della cittadinanza (palestre abbandonate) e intanto si stanno conoscendo le realtà sportive presenti sul territorio. È stato inoltre presentato un atto a tutela della società Virtus Vigne Nuove, sotto sfratto dal campo di gioco casalingo.

Gli interventi riguardanti i lavori pubblici sono stati divisi fra l’assessore competente per la materia Annalisa Contini e i consiglieri Franco Rauccio e Paolo Caviglioli (rispettivamente presidente e vice della relativa commissione): l’assessore Contini ha ricordato che il Municipio si occupa  della manutenzione della viabilita municipale collaborando inoltre con gli uffici dipartimentali per quella restante esistente sul proprio territorio (vedasi viadotto dei Presidenti e Salaria). Si è puntato al ripristino di un grado di sicurezza accettabile. Circa duecentomila euro sono stati destinati all’ abbattimento delle barriere architettoniche, settantamila per la pulizia delle caditoie (circa duecentonovanta interventi effettuati su di esse). Sono stati effettuati controlli a campione nei cantieri sul livello di sicurezza e sul rispetto del capitolato approvato. Per il viadotto dei Presidenti è stato richiesto al dipartimento competente che il ripristino dei tombini trafugati e mancanti da anni sia una priorità. Per quanto riguarda i piani di zona e i Pru (piani recupero urbano) ci sono alcune questioni aperte: Parco delle Sabine  con il completamento e il ripristino del decoro; a Parco Talenti e Casale Nei sono stati effettuati sopralluoghi per le opere da completare e programmazione di quelle da fare; l’area di largo Labia ancora non è stata acquisita dal Comune di Roma; c’è stata la partecipazione alla conferenza servizi  sulla nuova viabilità in zona Fidene Villa Spada, ancora non definitiva; è stato interrotto il processo processo edificatorio a piazza Minucciano; si è stretta una collaborazione con il centro religioso in corso di completamento a via di Settebagni che attirerà presumibilmente un notevole volume di traffico. Non ci sono novità per l’ingresso lato viale Jonio della omonima stazione Metro B1. È stata curata la manutenzione del patrimonio immobiliare municipale con sopralluoghi anche nei centri anziani per identificare le criticità maggiori. Si è provveduto a rifare la  copertura del mercato in viale Adriatico e a varare il progetto di riqualificazione del Menenio Agrippa. Si è proceduto al censimento dei “nasoni” di acqua pubblica. Si prevede l’installazione di una “Casa dell’Acqua Pubblica” presso il mercato di piazza degli Euganei al Tufello. È stata sottoposta a manutenzione l’illuminazone delle strade di competenza municipale ed è stato richiesto agli organismi privati ancora competenti in zona Porta di Roma di provvedere al riguardo nelle strade a loro affidate. L’iter per realizzare un ponte ciclopedonale sull’Aniene tra i quartieri delle Valli e Sacco Pastore è ripreso dopo il fallimento della ditta aggiudicataria. La deviazione richiesta per la linea Atac 340 a Cinquina diverrà operativa dopo il completamento di alcuni lavori. In via Giovanni Conti è stata tracciata una linea di sicurezza provvisoria ai bordi della aiuola spartitraffico centrale, dove affiorano le radici delle piante di alto fusto. Per quanto riguarda l’annosa questione del nuovo collegamento tra il quartiere di Settebagni e la Salaria,  la giunta si è incontrata con l’amministrazione ferroviaria ottenendo da essa l’impegno ad accordarsi con il Comune per il  progetto di una struttura che passi sopra o sotto la ferrovia.

Il consigliere Massimo Moretti ha trattato di trasparenza dando conto delle azioni dell’amministrazione per implementare il sito web municipale e avviare la ripresa in diretta telematica (streaming) delle sedute del Consiglio municipale.

Di commercio  hanno parlato l’assessore competente Simone Proietti e il presidente della relativa commissione Simone Said: si è puntato alla valorizzazione del commercio di vicinato e di strada con le mostre mercato rionali (con l’idea di riservarvi punti informativi per le aziende municipalizzate). L’ordinanza antialcool sulla movida a Monte Sacro dell’estate scorsa è stata estesa rispetto a quella del 2015. È stato richiesto che le bancarelle abitualmente montate fuori proprio di fronte ai negozi  – vedi via Ugo Ojetti – vengano spostate in zone più idonee. Sono stati richiesti alla Polizia Locale controlli nelle zone attorno ai mercati – vedasi marciapiedi di via Giovanni Conti – per verificare la regolarità di chi vi si installa con bancarelle o peggio ancora vendendo merce di provenienza quantomeno dubbia: al riguardo è stata prorogata l’operatività della task force con Ama. Grande impulso ha avuto la lotta alla cartellonistica abusiva con la rimozione di 61 impianti; era formalmente regolare invece il tabellone pubblicitario installato proprio davanti al murales in viale Tirreno noto come “La ragazza di Monte Sacro” ma si è riusciti a ottenerne lo spostamento per non coprire il disegno.

 

dsc_1217-1.jpg.jpeg Sull’ambiente  hanno riferito nuovamente Moretti ma soprattutto l’assessore con la relativa delega, Domenico D’Orazio (da tutti conosciuto come Mimmo):  è stato creato un osservatorio municipale sull’impianto Tmb di via Salaria – i cui miasmi ammorbano da anni i residenti dei quartieri circostanti – per un confronto con i comitati. L’ufficio regionale  competente per la Salute è  stato sensibilizzato al fine di effettuare un monitoraggio epidemiologico della zona. Il percorso con il Campidoglio per la riconversione dell’impianto è comunque iniziato. Serve però un risveglio delle coscienze  da parte di tutti – residenti e commercianti – per la corretta gestione dei rifiuti e l’attuazione di una filiera del recupero e riciclo e per questo ci saranno delle giornate formative. Una nuova Isola Ecologica Ama  verrà realizzata in zona Cinquina mentre nel nuovo piano rifiuti comunale c’è l’idea di punti di raccolta dedicati ai condomini con accesso controllato e incentivazione tariffaria in favore del corretto e responsabile conferimento della spazzatura. A tale fine sono utili anche applicazioni dedicate per smartphone come “Junker”, di recente introduzione nella zona di Settebagni.

La trattazione del sociale è stata affidata a Daniela Michelangeli e Marina Locatelli, rispettivamente presidente e vice della Commisisione municipale Politiche Sociali: una memoria di Giunta è stata presentata per l’assegnazione di spazi municipali a onlus; circa 35 realtà hanno aderito e a rotazione potranno fruirne. L’avvio stagionale del servizio Saish (mirato all’autonomia e all’integrazione sociale dei diversabili) è stato problematico per l’avvio del bando di poco successivo all’insediamento della Giunta ma successivamente è stato incrementato il monte ore disponibili. Nuovamente sono stati ricordati i sopralluoghi presso i centri anziani.                  20160416_180607-1.jpg

Di sanità ha parlato il consigliere Valerio Scamarcia: è stata richiesta l’istituzione di un nuovo punto di primo soccorso oltre a quello di via Lampedusa. Sono state date rassicurazioni sulla riapertura del centro prelievi e prenotazioni di Settebagni (poi annunciata ufficialmente per il 9 marzo dalla direzione Asl. Nelle settimane scorse è anche stata esaminata la situazione del servizio Cup fornito dalle farmacie della rete Farmacap.

L’assessore alla Sicurezza e al Personale, Giovanna Tadonio, ha svolto incontri con il personale per capire difficolta e disagi dei dipendenti.

 

Il consigliere Roberto Monaldi ha trattato il tema sempre più scottante e sentito della sicurezza:  si è proceduto a sgomberi di accampamenti abusivi all’interno del Parco delle Valli nelle zone adiacenti via Val d’Ala e il Fosso di Santa Agnese. Obiettivo della amministrazione è arginare i fenomeni della prostituzione del bracconaggio e delle discariche abusive nella riserva naturale della Marcigliana. Per quanto riguarda le raffiche di furti nelle scuole si è auspicato un maggiore coordinamento con le forze dell’Ordine. Inoltre è stato richiesto un presidio per ostacolare la prostituzione sulla Salaria.

 

Per ultima ha preso nuovamente la parola Roberta Capoccioni: la presidente del Terzo Municipio dopo aver speso  sentite parole di ringraziamento per l’assessore uscente alle Politiche Sociali, Giuseppe Sartiano, chiamato a un nuovo prestigioso incarico, ha parlato di decentramento: si sono svolti incontri con presidenti e direttori dei Municipi per un reale e progressivo passaggio di competenze  dal Comune,  per realizzare il quale servono risorse economiche e umane.

L’incontro si è chiuso con l’impegno preso dalla presidente Capoccioni di tornare a relazionare sulle attività della Giunta ogni sei mesi.

Alessandro Pino

Parco Simon Bolivar a Monte Sacro: verso la riapertura? – di Alessandro Pino

25 Gen

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Sembra sbloccarsi finalmente la vicenda del parco Simon Bolivar – nel  cuore di Monte Sacro, Terzo Municipio della Capitale – chiuso da circa un anno dopo il crollo di un albero, per il quale si era paventato il rischio di dissesto idrogeologico con il relativo pericolo legato alla presenza dei macchinari adoperati per la manutenzione del luogo. La mattina del 24 gennaio si è svolto un sopralluogo nelle gallerie che formano il rifugio antiaereo costruito durante la Seconda Guerra Mondiale. Erano presenti la presidente del Terzo Municipio, Roberta Capoccioni con l’assessore municipale all’Ambiente Mimmo D’Orazio, i consiglieri di maggioranza Roberto Monaldi e Donatella Geretto, il  comandante del Terzo Gruppo della polizia di Roma Capitale, la presidente del Comitato Città Giardino Simona Sortino, volontari della associazione Sotterranei di Roma e personale dell’ufficio tecnico. La galleria – in parte utilizzata da un privato –  è apparsa in buono stato di conservazione. Durante la successiva riunione della Commissione Ambiente – tenutasi nel pomeriggio e presieduta dalla consigliera pentastellata Francesca Burri,  i commissari partecipanti hanno concordato di chiedere alla Giunta l’invio dei risultati ufficiali dell’ispezione al Dipartimento Tutela Ambientale capitolino, il cui dirigente era presente alla Commissione. Se tutto procederà come ci si augura, dovrebbero riprendere i lavori di manutenzione interrotti consentendo così di riaprire il parco Bolivar alla cittadinanza.
Alessandro Pino

Parco Bolivar chiuso da un anno: cosa c’è “sotto” ? – di Alessandro Pino

19 Gen

A quasi un anno dalla chiusura – avvenuta a febbraio scorso per svolgere lavori di manutenzione in seguito al crollo di un pino sulla recinzione – rimane ancora interdetto al pubblico il parco intitolato a Simon Bolivar, sullo storico Monte Sacro, nel Terzo Municipio della Capitale. La riapertura era stata annunciata già ad aprile dall’allora presidente del Terzo Municipio, Paolo Marchionne, senza che vi fosse un seguito effettivo nemmeno con il subentro della giunta pentastellata di Roberta Capoccioni. Sulla vicenda esistono teorie contrastanti in seno alla stessa maggioranza municipale: soltanto qualche giorno fa la presidente del Municipio Roberta Capoccioni con un intervento in rete ha confermato la possibile presenza di uno stato di dissesto idrogeologico della collina. L’origine del paventato pericolo di smottamenti – con rischio anche per i mezzi impegnati nella manutenzione del verde – era stata attribuita in ipotesi a una rete di caverne usate come rifugio antiaereo, esistenti sotto la collina. La tesi del dissesto però viene confutata con forza dalla consigliera di maggioranza Francesca Burri, 

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presidente della Commissione municipale Ambiente, che ha reperito in rete e reso nota a sua volta una perizia eseguita sull’area a dicembre con esito negativo. Sulla materia così si è espressa la presidente del Comitato Città Giardino, Simona Sortino: «Vorremmo avere dall’amministrazione un quadro chiaro che ci faccia comprendere la situazione attuale, anche dall’assessore (municipale all’Ambiente, ndr) Mimmo D’Orazio quale è la progettualità in vista della riapertura e chi intendono consultare affinché questa possa avvenire nel più breve tempo possibile». Per la prossima settimana si attende la presenza in Commissione Ambiente – dopo la seduta del 17 gennaio in cui si sono confrontati i consiglieri di maggioranza Francesca Burri, Francesca Liuzzi, Massimo Moretti, Mario Novelli e quelli di opposizione Federica Rampini, Francesca Leoncini, Vincenzo Di Giamberardino oltre a Simona Sortino e Manuel Bartolomeo presidente del CdQ Talenti – del dirigente dell’ufficio capitolino “gestione territoriale ambientale e del verde”; uno dei punti da sciogliere sarà capire quale sia l’ufficio competente ad agire nel caso particolare, per restituire all’utenza un luogo molto amato e frequentato.
Alessandro Pino

Ecco Annalisa Contini, nuovo assessore ai Lavori Pubblici del Terzo Municipio della Capitale – di Alessandro Pino

30 Dic

Il Terzo Municipio della Capitale ha da qualche settimana un nuovo assessore ai Lavori Pubblici: è Annalisa Contini, che ha sostituito l’architetto Patrizia Brescia dimissionata con il mini rimpasto attuato dalla presidente pentastellata del Municipio, Roberta Capoccioni. A dare in rete l’annuncio della nomina – secondo una consuetudine ormai collaudata – era stata la stessa 

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presidente Capoccioni. Romana, trentotto anni, l’assessore Contini  – come si legge nel suo curriculum pubblicato su internet –  è dipendente di Roma Servizi per la Mobilità mentre in passato ha lavorato per Atac e Sta. Diplomata al liceo Classico, ha anche frequentato la Facoltà di Medicina Veterinaria all’Università di Teramo seguendo poi numerosi corsi professionali.  «Al centro dell’azione di governo – si legge nel messaggio con cui è stata presentata – saranno le linee guida elaborate dal Movimento le quali puntano a rendere centrale il trasporto pubblico e la ciclabilità. Per farlo sarà necessario ripensare la gestione delle carreggiate avviando in sede comunale una progettazione ad hoc che ricavi corsie preferenziali e piste ciclabili».
Alessandro Pino

Parla l’architetto Patrizia Brescia, ex assessore ai Lavori Pubblici del Terzo Municipio – di Alessandro Pino e Luciana Miocchi

17 Dic

L’architetto Patrizia Brescia, ormai ex assessore ai Lavori Pubblici del Terzo Municipio, si toglie qualche sassolino dalla scarpa commentando il suo siluramento. Lo si percepisce quando, pur ribadendo la sua intenzione di continuare il proprio attivismo nel M5S, ammette che sì, un po’ di delusione c’è: perchè la sua defenestrazione non
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sarebbe stata possibile solo per gli strali dell’opposizione e anche perchè successivamente le sarebbero giunte poche attestazioni di stima e solidarietà da parte dei consiglieri della maggioranza pentastellata.

Cosa é cambiato negli equilibri interni in municipio tra il momento in cui lei ha postato che non si sarebbe dimessa e avrebbe  continuato il suo lavoro in municipio a quando la presidente Capoccioni ha firmato la sua revoca? Si aspettava una cosa del genere?

Me lo chiedo anch’io e, al momento prenderei per buona qualsiasi ipotesi verosimile: cambiamenti negli equilibri interni al Municipio? Il fatto che io non sia legata a correnti interne al Movimento?
Ho continuato normalmente il mio lavoro, effettuando un sopralluogo precedentemente programmato, con i vigili e i comitati. Poi ho esaminato la documentazione prodotta dai vigili sulla viabilità Ponte di Fidene  e, infine,  ho partecipato ad una Commissione capitolina

No. Non mi aspettavo una cosa del genere in questo momento, proprio perché le dimissioni erano state proposte dall’opposizione. Successivamente avrei potuto rassegnarle spontaneamente, visto che non c’era sinergia nell’ambito lavorativo con il Presidente della commissione LLPP e Mobilità del M5S. Queste divergenze sono state segnalate più volte nelle riunioni di maggioranza, ma senza nessun risultato.

Perché non si è presentata alle convocazioni della commissione trasparenza? Tornando indietro, cambierebbe qualcosa nel suo approccio con le commissioni?

Perché le tematiche affrontate non erano attinenti a quello per cui stavo lavorando, insieme ai comitati e ai  cittadini. Mi stavo occupando di criticità del territorio, cui avevo dato massima priorità nell’interesse dei cittadini, che mi avevano segnalato più volte:

a) Alcuni problemi legati al trasporto pubblico – insieme abbiamo cercato di proporre delle soluzioni mediante una riorganizzazione e rimodulazione delle linee degli autobus (corsie preferenziali per autobus e ciclisti, riduzione di qualche fermate, calcolo dei tempi di percorenza, studio di fattibilità dellle BIKELINE, ecc) con il contributo dei comitati, dei cittadini e autisti dell’Atac
.
b) Il problema delle pulizia delle caditoie, per cercare di attenuare gli allagamenti che con le prime piogge diventano frequenti.

Devo precisare che la commissione trasparenza non mi ha mai convocato. Mi ha rivolto semplici inviti, che ho

pensato di declinare per vari motivi, sia per la sovrapposizione di impegni istituzionali e non, sia per la difficoltà a reperire la documentazione inerente agli argomenti trattati dalla commissione trasparenza, tra l’altro documentazione relativa a opere realizzate negli anni precedenti non da questa amministrazione.
La Commissione Trasparenza mi ha rivolto otto inviti, per partecipare ad altrettante riunioni, di cui soltanto alcune avrebbero riguardato questioni inerenti al mio assessorato.Ad esempio, cosa avrei potuto dire sul piano di investimento del 2015? Non mi pare che riguardi questa giunta. Oppure, relativamente all’area di parcheggio Flaiano per attività di esercitazione di prove pratiche di guida per motocicli, cosa avrebbe dovuto valutare la Commissione trasparenza? Nell’area parcheggio non vi è stato alcun impegno di spesa e la direttiva era stata già adottata, con buoni risultati. Altro invito del 10 novembre, con O.d.G.: “Lavori effettuati dalla Giunta inerenti il TPL nel III Municipio”. Faccio notare che la Giunta non aveva avanzato alcuna proposta su questo argomento, poiché bisognava ancora ascoltare i comitati e i cittadini. In ogni caso, avrebbe dovuto avere prima l’approvazione capitolina.E cosa dire dell’invito del 14 novembre, avente come oggetto l”Informazione PRU PO3″ , totalmente di competenza dell’Assessore all’Urbanistica?

Qui sotto l’invito spedito il dieci novembre dalla presidenza della commissione trasparenza 

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E la risposta dell’assessore Brescia

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A tale riguardo una mia risposta alla consigliera Petrella fatta girare su Facebook, da chi attaccava, è stata decontestualizzata e, se nella realtà, era una risposta burocratica, è sembrata una mia ammissione di colpa.
Nell’invito alla riunione del 15 novembre, avente come tema le “Informazioni scadenza D.D. Viabilità Ponte Fidene”, mi si chiedevano  le criticità di un intervento iniziato dalla precedente Amministrazione, mai completato, ugualmente inaugurato nel periodo pre-elettorale in data 30/05/16 con un impegno di spesa iniziale di 3 milioni, che è lievitata nel tempo arrivando a circa 5 milioni di euro.Mi chiedo, inoltre, com’è stato possibile far pagare ai cittadini una penale di 25.185,30 per ciascun giorno di sospensione dei lavori dal 30/04/15 ad oggi, per il prolungamento della Linea B1 della metro da Conca D’Oro – Ionio? Oltre 5000 euro al mese Nonostante la mancanza di risorse economiche è sorprendente che nel III Municipio vi sia il record delle 30 commissioni sulla trasparenza mentre il trend rilevato negli altri Municipi varia dalle 4 alle 15 .Come mai non si parla di buche, segnaletica o caditoie? Perché non ci chiediamo quanto ci costano? O quanto abbiamo speso? Esiste una mappatura? Quanto costa al cittadino una commissione composta da più o meno 13 persone, con 13 gettoni di presenza e con rimborsi ai vari datori di lavoro, allestite quasi esclusivamente per conoscere il contenuto di una determina? Oppure vogliamo parlare della realizzazione dei parcheggi utilizzando i fondi destinati all’abbattimento delle barriere architettoniche? Questa sì che sarebbe trasparenza.

Se tornassi indietro non cambierei nulla, perché ho agito dandomi delle priorità, sempre coincidenti con l’interesse pubblico.

A molti sfugge che il ruolo di Assessore è un ruolo eminentemente tecnico. L’assessore studia i problemi che si presentano sul territorio, sia di natura episodica emergenziale, sia di natura continuativa nel tempo e definisce le strategie per eliminare, diminuire, controllare gli effetti delle stesse. Non è compito dell’Assessore trattare argomenti che non fanno parte delle sue deleghe, né tanto meno dare valutazioni politiche di strategie che non discendono da sue azioni.
A molti sfugge che un Assessore non può basare la sua azione su attività che potrebbero essere svolte da un impiegato su segnalazione dell’utenza (per il quale sarebbe più adatta una sezione specifica dell’ufficio URP). Eppure questo viene regolarmente fatto da alcuni senza che nessuno trovi insolite certe iniziative

Perché l’assessore Sartiano é stato difeso a spada tratta e lei invece no? Anche se fosse approdato in consiglio l’atto delle opposizioni, la maggioranza 5s non avrebbe avuto problemi a bocciarlo. Lei sembra essere capitata nel bel mezzo di un regolamento di conti all’interno della maggioranza, che ha colto al volo l’occasione fornita dalla contestazione della minoranza.

Chi conosce la storia delle nomine degli assessori da parte della Presidente Capoccioni, sa
benissimo che il mio arrivo al M5S del III Municipio è avvenuto con un certo ritardo rispetto agli altri. Tutti gli assessori furono nominati contemporaneamente e tutti provenivano dalle file del Movimento che si raccoglieva attorno alla stessa Roberta Capoccioni

Io ero l’unica a non conoscere direttamente la Capoccioni. Il mio nome venne fatto probabilmente da un’attivista-candidata al Comune di Roma, che mi conosceva e conosceva le mie competenze. Ma ciò non ha interferito con la scelta della Capoccioni, che mi ha allontanata dall’assessorato nonostante io abbia ricevuto attestazioni di stima da parte dei cittadini, Associazioni e Comitati di Quartiere del III Municipio.
Sul perché l’assessore Sartiano è stato difeso è una bella domanda ma non  saprei darle una risposta, forse perché lui è un politico ed io un tecnico. Per quanto riguarda l’atto delle opposizioni, firmato solo da 5 consiglieri, qualora fosse approdato in consiglio, sicuramente la maggioranza 5s  l’avrebbe bocciato.
Il gruppo consiliare 5s è coeso e politicamente converge verso un unico programma, non avrebbe avuto esitazioni nel bocciare una mozione proveniente da cinque consiglieri di minoranza.
4) quali sono i suoi portavoce di riferimento nel movimento? É lombardiana o raggiana?

Io non ho nessun portavoce. Per me il Movimento è  unitario. Ho condiviso appieno le linee programmatiche del MS5  e le ho anche applicate.

Alessandro Pino e Luciana Miocchi

Due chiacchere con Mario Novelli, presidente del Consiglio nel Terzo Municipio della Capitale

19 Nov

Siede da qualche mese sullo scranno più alto dell’aula consiliare di piazza Sempione dirigendo i lavori dell’assemblea e moderando le intemperanze fra maggioranza pentastellata – di cui fa parte – e opposizione: il presidente del Consiglio municipale, Mario Novelli, per la prima volta si fa conoscere dalla stampa dando una gradevole impressione di persona pragmatica e di ampie vedute, estranea alle spiacevoli intemperanze di chi confonde impegno sul territorio e tifo da arena di gladiatori. Bresciano di nascita ma con padre romano, si

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trasferì a soli tre anni nella Capitale e abita praticamente da sempre nel territorio dell’attuale Terzo Municipio. Un passato professionale quasi tutto trascorso nei Carabinieri come specialista informatico – anche se ricorda gli anni bui del terrorismo «Mi misero in mano un’Alfetta, mi fecero fare un corso di guida veloce durato tre giorni, si girava in macchina  con la pistola carica in mezzo alle gambe» – mentre ultimamente si è occupato di gestioni condominiali e l’impegno nel M5S, oltre a una passione per i fornelli di cui fa sfoggio sul proprio profilo social: «Da sempre ho seguito la politica, mi ha sempre interessato da osservatore, mai iscritto a partiti. La leggevo, la vedevo con i mezzi che avevamo tutti a disposizione. Poi negli ultimi anni è chiaro che si è incrementata l’informazione grazie ai nuovi media, mi sono avvicinato con curiosità seguendo Grillo fin dall’inizio e iniziando a frequentare i meet up, vedendo che quello che veniva posto al centro non era tanto una appartenenza di destra piuttosto che di sinista ma questioni finalizzate al miglioramento della condizione delle persone che mi interessava anche da padre perchè avendo due figlie vedendo la situazione oggi, pensare che si debba immaginare un mondo migliore sia legittimo». «Quale è stata l’impressione avuta una volta entrato in prima persona? La vita in Municipio da un lato devo dire mi ha deluso – ammette – perchè immaginavo che il problema maggiore fosse quello di avere un confronto anche aspro con le opposizioni, con gli avversari politici. In realtà il vero avversario è l’organizzazione dell’amministrazione. Mi sto rendendo conto che anche i nostri predecessori a livello municipale si sono trovati di fronte a due problemi fondamentali: da un lato siamo privi di competenze su tantissimi argomenti dall’altro abbiamo una macchina amministrativa che neanche troppo velatamente ci fa capire che noi passiamo e loro rimangono, questa è una cosa che ti fa cadere le braccia. La struttura del Comune di Roma è tutta retta da dipartimenti che se la suonano e se la cantano come vogliono. Infatti quello che stiamo spingendo è proprio un po’ di decentramento amministrativo perchè sennò non riusciamo a fare nulla. Stando dentro mi rendo conto delle difficoltà che hanno avuto anche i precedenti e sono poco onesti coloro che non lo riconoscono. Mi rendo conto che tante cose non le possiamo fare: non abbiamo i mezzi economici ma nemmeno le competenze. Il presidente Novelli però non si perde d’animo: «C’è quell’entusiasmo nel cercare di risolvere delle situazioni. Siamo saliti in corsa, siamo entrati a luglio, poi c’è stato agosto ci siamo trovati tutta una serie di cose in essere che non abbiamo potuto gestire, si spera che con l’anno nuovo potremo avere più capacità di scelta anche, la grossa difficoltà è che noi veniamo messi di fronte a fatti compiuti dalla amministrazione che chi deve decidere quali sono le priorità, le emergenze. Purtroppo noi in questo processo non siamo completamente inseriri però è una delle cose sulle quali vogliamo lavorare in maniera seria considerato che abbiamo quattro soldi come bilancio. Ancora stiamo imparando, vedendo tutte le procedure che a volte sono molto macchinose, abbiamo un regolamento municipale che presenta delle contraddizioni per cui ogni volta c’è bisogno di interpretazioni. Stiamo lavorando perchè a livello centrale comincino a cambiare le cose». Tra le questioni rimaste in sospeso dalla precedente consiliatura, quella dei debiti fuori bilancio per interventi di somma urgenza: «Ci sono delle ditte che hanno lavorato ed è giusto che vengano pagate, non è che siccome è stata fatta fuori bilancio allora la rigettiamo. Sicuramente alla fine si troverà una soluzione, non so dirvi i tempi ma credo che nel giro dei prossimi mesi si dovrà necessariamente sanare». Per quanto rigiarda il rapporto con i consiglieri di opposizione «all’inizio ero un po’ spaventato perchè sono tutti ex presidenti, ex assessori, presidenti di consiglio quindi il top dell’organizzazione municipale. Poi conoscendoli mi sono reso conto sono tutte bravissime persone che comunque io ascolto molto e mi stanno riconoscendo il mio ruolo di presidente. Sono tutte persone molto preparate e per bene la cosa mi fa piacere». Dei colleghi del M5S dice che «il Movimento raccoglie tantissime anime e caratteri, impensabile ci possano essere punti di vista unici. Pur rimanendo delle diversità di veduta abbiamo sempre i nostri fari che sono quelli di cercare di fare le cose nella maniera più onesta possibile e che possa dare dei risultati. In qualunque forma di aggregazione umana c’è chi la pensa in un modo chi in un altro. Ci si incontra, ci si scorna, ci si parla, ognuno porta le sue tesi, però alla fine democraticamente si decide». Per concludere, come vorrebbe fosse il Municipio al termine del suo mandato:  «Faremo il possibile per cercare di migliorare le cose però dobbiamo sempre fare i conti con la realtà e questo a volte è difficile farlo capire alle persone perchè poi giustamrente a torto o ragione ti identificano come tutti i tuoi predecessori»
Alessandro Pino e Luciana Miocchi

Tmb Salario: dopo lo stop all’aumento dei turni parla la presidente della Commissione Ambiente del Terzo Municipio – di Alessandro Pino

18 Nov

Il capitolo più recente nella vicenda dell’impianto Ama Salario è il voto dell’aula consiliare dello scorso 3 novembre con il quale è stato affossato definitivamente il controverso atto presentato dalla consigliera 

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pentastellata Francesca Burri, presidente della Commissione Ambiente – e inizialmente dal suo collega Massimo Moretti – con il quale si proponeva in pratica un aumento dei turni lavorativi presso lo stabilimento al fine di migliorarne l’efficienza riducendo le esalazioni da esso provenienti. L’atto è stato bocciato, sorprendentemente anche dalla stessa maggioranza a cinque stelle: tranne tre astenuti e due favorevoli (tra cui la stessa Burri ma non Moretti, astenutosi) tutti hanno votato contro. L’amarezza di Francesca Burri per quanto accaduto traspare dalle sue parole: «Nessuno ha capito realmente…hanno solo pensato che avrei aumentato le puzze senza poi starmi a controbattere tecnicamente…il tmb non si può chiudere e hanno tutti quanti, destra sinistra e noi che siamo il nuovo che avanza, preso per il culo la gente. Questo non si fa, alla gente gli si dice la verità.Che gli dobbiamo dire ai cittadini? Li dobbiamo prendere per il culo e dire chiudiamo il tmb quando sappiamo benissimo che Roma si riempie di tonnellate di mondezza a meno che non dimostriamo appunto che i Tmb possono funzionare bene e allora possiamo aiutare i nostri quartieri chiudendo dopo che il Tmb funziona bene. Se lo sono ciucciato dieci anni, adesso lo trasportiamo in un altro quartiere? Dobbiamo dimostrare che quel Tmb se lo può ciucciare qualcun altro però non facendo quello che ha fatto, esalando merda a ogni ora di inverno e d’estate. Dove lo vado a spostare questo Tmb che tutti sanno che funziona così? Devo dimostrare che il trattamento meccanico biologico può fare delle cose fantastiche. Sono dispiaciutissima, sono l’unica che non li ha presi per il culo».
Alessandro Pino

(Pubblicato su “La Voce del Municipio”)

Flash: revocata l’assessore ai Lavori Pubblici del Terzo Municipio, Patrizia Brescia

17 Nov

La giunta del Terzo Municipio guidata da Roberta Capoccioni perde il primo pezzo: l’incarico dell’assessore ai Lavori Pubblici, architetto Patrizia Brescia, è stata revocato dalla stessa presidente “per motivi di opportunità” come si

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legge nell’ordinanza del 16 novembre. Probabilmente sulla decisione della presidente Capoccioni hanno influito anche le polemiche sulle ripetute assenze dell’assessore Brescia alle sedute della commissione Trasparenza presieduta dalla consigliera Giordana Petrella cui era stata convocata e che avevano portato a una mozione di sfiducia, presentata dalle consigliere Giordana Petrella, FdI e Federica Rampini, Pd, con firmatari Cristiani Bonelli e Riccardo Evangelista, LM e Emiliano Bono, FdI, che ancora doveva arrivare in aula e che probabilmente sarebbe stata sottoscritta anche da altri consiglieri.

Appena appresa la notizia, la ancora assessore Brescia affidava il suo pensiero ad un post su fb, convinta della sua posizione e di avere le spalle coperte dalla Presidente Capoccioni« non mi dimetto, opposizioni, Pd e FdI chiedono le mie dimissioni da assessore ai lavori pubblici nel III Municipio, proprio loro che hanno governato male questo territorio e sono causa del disastro attuale, vorrebbero essere giudici dell’operato dell’amministrazione Capoccioni. A queste persone dico che non fermeranno il nostro lavoro e che non riusciranno ad intimorire la nostra azione politica, che non li vede piú protagonisti di interventi spot utili a creare solo consenso immediato. noi stiamo lavorando prr dare un futuro al nostro municipio. Patrizia Brescia». 

Stamattina peró, nel cercare di contattarla per un primo commento sulla sua revoca, il telefono della ormai ex assessore ai ll.pp., data tra i fedelissimi della Sindaco Raggi, squillava libero e subito dopo occupato. All’insegna del fair play i commenti delle consigliere Petrella e Rampini: con due post simili, sempre su fb, dichiarano di non poter gioire perché non credoni ci sia nulla da rallegrarsi. La prima affida ad un comunicato congiunto con Fabrizio Ghera, capogruppo al Comune, le proprie considerazioni: «Un provvedimento tardivo quello della Capoccioni, avremmo infatti preferito che i grillini dessero risposte ai cittadini anziché fare melina senza presentarsi in commissione e senza rispondere ai nostri quesiti in materia di viabilità ed opere pubbliche. E’ chiaro che la presidente ha scelto di ritirare le deleghe all’ex assessore Brescia prima che la nostra mozione di sfiducia arrivasse in Aula, così per evitare figuracce davanti a tutti i cittadini. Ma l’incapacità dei grillini a governare il territorio, dal Campidoglio ai municipi, è fin troppo evidente e la toppa è peggio del buco»
Per Federica Rampini: «Questo è un primo risultato che come opposizioni portiamo a casa. Non è una vittoria di cui gioire, ma mette in evidenza tutte le difficoltà dell’amministrazione a 5 Stelle. Oltre all’impreparazione la mancanza di consapevolezza sull’impegno che necessariamente ci vuole a livello locale. A questo si unisce il non voler riconoscere la differenza fra ruoli istituzionali e le attività politiche.Il municipio III ha bisogno di persone che si dedichino interamente al territorio e ascolti tutte le realtà. A maggior ragione le forze politiche elette che rappresentano gran parte dei cittadini. Come PD siamo a disposizione per dare contributi e sostegno ai 5 Stelle, ma non faremo sconti in caso di incapacità o di scelte politiche che non rappresentano i bisogni del territorio».

In ultimo una dichiarazione della presidente Roberta Capoccioni: 《Ho deciso di ritirare le deleghe all’Architetto Patrizia Brescia in quanto pur essendo persona molto capace nel suo lavoro non è risultata compatibile con il ruolo di assessore.
Ho già individuato la persona che potrebbe sostituirla e sto procedendo con il controllo della documentazione.
La nuova Assessora, oltre alle imprescindibili competenze avrà una adeguata capacità d’ascolto per potersi rapportare e confrontare con gli uffici tecnici, tutti i consiglieri ed i cittadini, cosa questa che purtroppo è stata carente con la Brescia》. Quindi almeno c’è un indizio: il nuovo assessore sarà ancora una donna.

Luciana Miocchi e Alessandro Pino

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Roma III Municipio: il Cdq Talenti rinnova le proprie cariche. L’ex consigliere Bartolomeo è il nuovo presidente

4 Nov

14914767_10211660808344152_1204885480_nIl 3 novembre scorso il Comitato di quartiere Talenti ha rinnovato le proprie cariche. Presidente è stato eletto Manuel Bartolomeo, ex consigliere del III Municipio che alle ultime elezioni non figurava  più tra i candidati alle cariche elettive. Bartolomeo subentra così alla presidente uscente, Anna Maria Parisi, ora vice presidente.

Dice il neo eletto ” Ringrazio tutti per la fiducia accordatami nel darmi la possibilità di ric14964016_10211660809024169_1976357816_ooprire il ruolo di Presidente. In questo quartiere sono nato e qui ho sempre abitato. Posso dire di conoscere a memoria ogni angolo, ogni parco, ogni “muretto” e la maggior parte di attività commerciali presenti sul territorio. Per me è un onore poter entrare a far parte di questo comitato. Ai più scettici e ai più diffidenti posso rassicurarli affermando che, nonostante la mia “storia” politica che ancora c’è e lì rimane, io non sono iscritto a nessun partito politico e il mio ruolo avrà come obiettivo il solo interesse per il nostro territorio, senza distinzioni alcune, ne politiche, ne di altro tipo”.

Il direttivo è altresì cosi composto: Mina Palomba, Marcello Lamanna, Fabio Lorenzetti, Gabriele Kierieison, Serafino Conti.

Luciana Miocchi

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Riccardo Corbucci, dal III Municipio a coordinatore del forum della legalità del Pd Roma. 

27 Ott

13173253_10153545301856272_1162402719043901802_oIeri si è tenuta, presso il circolo Pd dei Parioli la prima riunione del Forum per le legalità del Pd Roma, di cui è stato nominato coordinatore Riccardo Corbucci, ex presidente del consiglio Municipale di Roma Montesacro.

Dopo il terremoto delle dimissioni controverse del Sindaco Marino, il commissariamento del partito e una classe dirigente tutta da ricomporre, il Pd sembra aver imboccato un nuovo corso, quanto meno diverso, con l’intento di tornare un interlocutore credibile sulla scena cittadina. Di seguito, l’intervista con l’esponente dem, che dopo l’esperienza municipale sembra decisamente proiettato verso una dimensione più ampia.

Recentemente è stato nominato coordinatore del Forum Legalità del Pd Roma, cosa significa?

Il Pd di Roma, in attesa del congresso che ci sarà a febbraio 2017 e che metterà fine al periodo di commissariamento, si è dotato di forum tematici, aperti a tutti, che si occupino di ascoltare idee ed elaborare strategie e proposte per affrontare le questioni più urgenti della città. A me è stato affidato il compito di coordinare il forum sulla legalità, un tema che mi è sempre stato molto a cuore e che cercheremo di declinare nelle sue molteplici sfaccettature.

Le vicende di Roma Capitale hanno influito sulla decisione di istituire un forum sulla legalità?

Per quanto riguarda la mia esperienza politica, la legalità è sempre stata al primo posto. Non si possono compiere scelte politiche, senza tenere in considerazione il diritto, che è il fondamento del nostro vivere civile. A Roma, come in altre parti del nostro Paese, più volte la politica ha creduto di poter fare a meno della legalità. Non sto parlando della corruzione negli appalti pubblici o dell’inchiesta di Mafia Capitale a Roma, che pure hanno dimostrato come ci siano in tutti i partiti le mele marce. Mi riferisco invece ad un certo modo di fare politica, che va di moda anche in questi giorni, che porta gli amministratori a compiere atti, talvolta persino in buona fede, che tuttavia non sono compatibili con il rispetto delle leggi e delle norme.

Può fare qualche esempio pratico?

erto. In questi mesi i cittadini sembrano apprezzare quei politici che rispondono sui social e magari con la telefonata giusta al dipendente dell’Ama, provvedono a spazzare la strada o il marciapiede segnalato. Il tutto viene poi documentato da fotografie, che mostrano il lavoro fatto su chiamata diretta e che ricevono molti “like”. Ecco non tutti magari sanno che oggi l’intervento di quel politico potrebbe configurarsi in una fattispecie di reato ben precisa, che si chiama “traffico di influenze illecite”. Non è più necessario che ci sia uno scambio di denaro, perchè si può facilmente presupporre come la merce di scambio, per ottenere un servizio di cui avrebbero diritto tutti i cittadini, ma che ricevono soltanto quelli che conoscono il “politico” giusto, possa essere il voto in cabina elettorale.

Ma è paragonabile il politico che ruba con quello che cerca di risolvere un problema, seppur fuori dalla regole? 

Questo è il punto cruciale. Dobbiamo affrontare il tema della legalità nel suo complesso e non aspettare la catarsi che ogni decennio arriva sotto forma di inchieste giudiziarie. Dobbiamo chiederci la ragione, per cui dopo Tangentopoli, ci siamo ritrovati con altri scandali, fino ad arrivare ai processi in corso di Mafia Capitale. Il problema non sono soltanto i politici o gli amministrativi che rubano. Quelli sono ladri comuni, la cui unica peculiarità è quella di rubare a tutta la collettività e non al singolo cittadino. La questione è mettere al centro della discussione politica nazionale e romana un tema non più rinviabile. Bisogna essere in grado di risolvere i problemi delle persone, adottando provvedimenti che siano giuridicamente inattaccabili. Per farlo c’è bisogno di una classe politica onesta sicuramente, ma assolutamente preparata. Quando si mette la legalità al primo posto, si rischia quasi sempre di colpire poteri e interessi consolidati. Per farlo, quindi, c’è bisogno di comprendere appieno cosa si stia facendo. Saper leggere un bilancio, comprendere una citazione del tribunale o un ricorso al tribunale amministrativo, non possono essere degli optional per chi vuole fare politica, ma le credenziali con le quali ci si candida. Anche qui l’esempio di vita aiuta a capire meglio. Quando stiamo male cerchiamo un medico bravo, di esperienza e che abbia una buona fama. Non andiamo dal seppur in gamba studente universitario. Questo principio va applicato anche alla politica.

Hanno messo lei, che ha denunciato in passato gli scandali dei Mondiali di Nuoto e della Protezione civile. Insomma hanno scelto uno che parlava di questi temi, anche quando a Roma erano in pochi a farlo.

Faccio il coordinatore di un gruppo di persone, che nei loro campi hanno sempre messo la legalità al primo posto. Ringrazio certamente chi sta cercando di far emergere una classe politica onesta e preparata. Nel Partito Democratico di Roma ci sono migliaia di persone perbene, che possono dare un grande contributo per far ripartire la città e che con umiltà chiedono scusa ai romani, anche per colpe che non sono loro. Il compito della politica e dei partiti deve tornare ad essere quello di far emergere le persone oneste e preparate, non quelle che sono più capaci ad accaparrararsi le risorse, distribuendo in cambio favori. Tuttavia le energie che ci interessano ancora di più sono quelle delle tante persone che hanno perso fiducia nelle istituzioni. Sono i tanti che hanno scelto di non andare a votare, perchè non ne potevano più di dover ammettere, dopo poco tempo, ho sbagliato a votare quel Sindaco. Dobbiamo tornare a meritare la fiducia di quei romani, che sono la stragrande maggioranza. 

Il sistema politico amministrativo di Roma è un paziente terminale o ha ancora speranza di riprendersi?

Roma ha toccato il fondo. Purtroppo il cambiamento promesso dal M5S si è arenato fin dai primi passi. Bisogna sicuramente dargli tempo per governare, tuttavia chi fa opposizione ha già il diritto di poter far notare come non si sia rotto con il sistema del passato. Lo si capisce bene nella scelta e nella strenua difesa di assessori, come Paola Muraro, il cui passato è legato ai personaggi che contavano in Ama all’epoca di Alemanno o di collaboratori del Sindaco come Salvatore Romeo o Raffaele Marra. Quelli che professavano la trasparenza e volevano lo streaming, adesso si riuniscono sempre a porte chiuse. Quelli che contavano i minuti di presenza nelle commissioni, non riescono a scorgere gli abnormi conflitti di interessi dei loro assessori. Roma non avrebbe meritato di dover scoprire anche il volto più conservatore del M5S. Per questo il forum legalità del Pd Roma dovrà occuparsi anche di far emergere queste contraddizioni, lavorando per costruire le proposte politiche che possano contribuire a restituire dignità alla nostra città.

Luciana Miocchi

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Settebagni, locali Asl chiusi: servizio 118 trasferito e cup e prelievi sospesi. Qualche notizia in più

24 Ott

Temporaneamente o per sempre, ancora non è chiaro.Quel che è chiaro è che Settebagni lotterà per riavere indietro i servizi che vengono ritenuti irrinunciabili

 

wp-1477049211608.jpegI primi ad allarmarsi, circa una settimana fa erano stati i dipendenti del 118, trasferiti nel giro di un pomeriggio e senza tante spiegazioni, alla sede del 118 di Prima Porta. Si parlava di un sopralluogo degli ingegneri dell’Ares e della Asl che avevano trovato la sede di Salita della Marcigliana inagibile, per non meglio specificati problemi. Di venerdì pomeriggio non era stato possibile sapere di più, nonostante le tante telefonate personali e del Comitato di Quartiere agli uffici coinvolti. Nessun foglio di spiegazioni, nessun sopralluogo dei vigili del Fuoco notificato come da prassi con un’affissione sui muri esterni. Dal cancello rimasto aperto era possibile fare un giro intorno alla struttura senza che ad occhio nudo un tecnico esperto potesse rilevare qualcosa di anomalo.

Un intero fine settimana per fare congetture e scervellarsi, per abbandonarsi a timori alimentati da anni di lotte per mantenere il presidio attivo, con in mente il ricordo dell’annus orribilis 2008, quando per una decisione presa nei piani alti –  decisione poi disconosciuta finanche dalla politica, tanto da rientrare a causa delle sentite proteste dei residenti e per l’asserita irrinunciabilità del sito da parte dell’Ares, trattandosi di area strategica, in grado di far coprire celermente una larga fetta di raccordo e di autostrada e data la vicinanza, in tempi di percorrenza per l’ambulanza, all’ospedale S. Andrea – sembrò che una casa famiglia dovesse sostituire, cancellandoli, il servizio di base 118 e l’ambulatorio prelievi della Asl.

Fino ad allora, nei locali di quella che un tempo era stata la condotta medica, vi erano state anche le visite specialistiche di cardiologia, ortopedia e diabetologia, le più richieste dalla popolazione, prevalentemente anziana, che nel centro trovava risposta alle proprie necessità, conservando anche e soprattutto l’indipendenza dalle famiglie di origine e senza la necessità di ricorrere ad aiuti esterni. Poi, lentamente, la sottrazione di specialisti e di giorni d’apertura, salti di tensione e scollegamento della rete informatica, una serie di piccoli imprevisti, ritardi, disservizi, nessuno dei quali ha però mai riuscito a scoraggiare l’utenza, decisa a mantenere un servizio essenziale per la salute.

Ogni anno, con il periodo estivo si è ripresentato puntuale lo spauracchio della chiusura definitiva a fine ferie. Ferie che in questa struttura comportano una riapertura sovente a fine settembre. Ogni volta riottenuta a forza di telefonate e lettere di protesta. Ogni volta, le risposte, ufficiose ovviamente, fanno pesare il servizio erogato non come dovuto ma come concesso, come se si trattasse di un capriccio che costa caro, in primis agli impiegati e ai sanitari che qui vengono costretti. Si perché, ufficiosamente, sarebbe chi ci lavora a non voler tornare qui, troppo fuori mano, lontano dal centro di un Municipio che già di per sè è periferia cittadina, senza il conforto di un bar nelle vicinanze e dalle cui finestre si vedrebbe il nulla, solo campagna. Se il problema fosse questo, basterebbe mettere dei distributori automatici, soluzione nemmeno troppo complicata da realizzare per l’ufficio tecnico municipale. Per la destinazione non di gradimento, oibòh! Ci sono posti peggiori, sulla faccia della Terra..Ogni volta l’asserita antieconomicità del mantenere in vita il presidio viene ritirata fuori, come se un servizio pubblico per esistere dovesse rendere come un’attività privata, come se fosse stato assunti personale appositamente e pagato affitti, quando l’edificio è proprietà comunale, ceduto in comodato e come detto prima, gli operatori vengono distaccati da altre sedi.

Ben si comprende perciò il livello di allarme suscitato dalla mancanza di notizie, di cui era a digiuno ufficialmente  peraltro anche il Municipio fino a giovedì, giorno in cui è stata comunicata da parte della Asl la chiusura alla presidenza a guida pentastellata di piazza Sempione, subito attivatasi ma impossibilitata a fare alcunchè senza un esito ufficiale, fino a data di fine verifiche, senza una spiegazione di sorta sulla natura degli eventi che hanno portato a tanta decisione. Con il beneficio però, di un aumento nella quantità di prelievi nelle strutture, non raggiungibili senza automobile, di largo Rovani e via Lampedusa. Un beneficio aumentato a chi già gode del servizio, con la possibilità di rivolgersi presso le numerose strutture convenzionate ivi esistenti. Zero per gli utenti di Settebagni, Castel Giubileo e Fidene, naturale bacino di utenza.

A forza di cercare notizie però, qualcosa, sia pur in maniera ufficiosa al momento, si è riusciti a trovare. Attraverso Marco Bentivoglio, capo staff del vice presidente Antonello Aurigemma della commissione Sanità alla regione Lazio, fonte quindi più che attendibile, giunge la notizia che il problema di inagibilità dei locali è dato dalle infiltrazioni di acqua dal terrazzo e che i lavori, stimati della durata di una quarantina di giorni, verrebbero realizzati da una ditta che ha in gestione la manutenzione, senza quindi la necessità di indire gare di appalto che avrebbero allungato di molto i tempi di riapertura.

Riapertura che a questo punto sembra certa. Quanto meno per quel che riguarda l’Ares 118. Anche se non si comprende per quale motivo una spiegazione così semplice ha richiesto un tempo di acquisizione così lungo e travagliato, perchè anche il Municipio abbia dovuto ricevere una risposta generica e non in grado di soddisfare la popolazione, perché si sia dovuti risalire fino in regione ad un organo apicale, nemmeno si trattasse di un grande nosocomio. Forse perché non vi è alcuna voglia da parte della Sanità pubblica di restituire il presidio ai residenti? Perché sarebbe un modo facile per qualche dirigente per poter dire “ho tagliato spese, ho chiuso una struttura marginale e periferica” , senza risparmi effettivi ma con molta resa in termini di marketing del risultato? Speriamo di no, ricordando l’importanza del servizio. Il CdQ di Settebagni ha indetto un’assemblea in proposito, per il giorno 3 novembre, durante la quale saranno discusse le risposte ottenute e i tutti i mezzi più efficaci per salvaguardare la struttura, portando la protesta in ogni luogo ritenuto valido.

In data odierna è stata protocollata una mozione a firma di Riccardo Evangelista, consigliere della Lista Marchini del III Municipio, afferente la situazione dei servizi asl e 118 di stanza a Settebagni.

Luciana Miocchi

 

Via Villa di Faonte tra chiusura e riapertura (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino e Luciana Miocchi

12 Ott

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Coincitata commissione dei lavori pubblici su via di Faonte chiusa al traffico per uno smottamento. Duro sfogo della consigliera Giordana Petrella (Fdi) al termine della riunione. La strada dovrebbe riaprire in giornata

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Nella giornata dell’11 ottobre, un post della consigliera Giordana Petrella dava notizia della seduta della commissione Lavori Pubblici, da lei richiesta la settimana precedente circa la  la chiusura di Via di Villa Faonte, a causa di uno smottamento.

In sintesi: gli Uffici intervenuti (Ufficio Tecnico e Vigili) hanno riferito che i VVFF dichiarano di non essere la parte preposta a dover autorizzare la riapertura in questione.
L’Ufficio tecnico, dopo un sopralluogo effettuato nella giornata di ieri e dopo che i rilevamenti di ACEA hanno scongiurato perdite di qualsiasi genere, dichiara che insieme al Comandante dei Vigili del III Gruppo si potrebbe intanto procedere alla riapertura della strada, delimitando però la parte del marciapiede dove si è verificato lo smottamento.”
La sottoscritta, considerati i gravi disagi di viabilità, considerati i danni subiti dai residenti e dai commercianti che hanno visto gli introiti delle loro attività diminuire drasticamente, per accelerare la risoluzione del problema, ha richiesto in modo ufficiale che l’Assessore ai LLPP si adoperi affinché entro due giorni al massimo si riuniscano gli uffici preposti per procedere alla riapertura della strada.
Qui però viene il bello.
Vista la disponibiltà degli Uffici alla riapertura, mi sembrava il minimo chiedere un incontro immediato tra le parti.
L’Ass. municipale Brescia inizia però una disquisizione sulla necessità dell’intervento di un geologo, io rispondo che mi sta bene e chiedo come mai, visto che spetta al municipio chiamarlo, dopo due settimane di chiusura non lo abbia ancora fatto. L’AssessorA a quel punto risponde che l’intervento avrebbe un costo alto e che quindi sarebbe meglio chiamare il costruttore per farsi dare una copia delle ispezioni geologiche che sicuramente lui ha.
Solo che lei non sa chi sia il costruttore e quindi ancora non ha proceduto in tal senso.
Cosa?????????????????????????????????????????????
Dopo due settimane che la strada è chiusa non ti sei neanche interessata di andare a cercare il nome del costruttore per avere informazioni che per te sono necessarie alla risoluzione del problema???????
Non sei stata capace di alzare il telefono e chiedere alla segreteria dell’Ufficio Tecnico il nome e il numero di telefono????
Mi ha risposto che non esiste solo il problema di Via di Villa Faonte……..
Potete immaginare cosa sia successo a quel punto, ci mancava poco che ribaltassi il tavolo!
Mi hanno sentita fino al terzo piano.
Peccato che non ci fosse il famoso streaming che tanto piace ai grillini!!!
Lo avete capito che tutto questo non è un gioco?????
Lo avete capito che dovete amministrare un municipio????
Lo avete capito che la chiusura di quella via comporta la congestione di una viabilità già allo stremo???
Lo avete capito che i piccoli commercianti non vendono più di 5 caffè al giorno????
SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!

PS L’assessore in questione è la stessa a cui abbiamo inviato una nota non troppo cordiale la scorsa settimana visto che viene invitata in commissione trasparenza e puntualmente non si presenta, avvertendoci soltanto a un paio d’ore dall’inizio della riunione.

Immediati e copiosi i commenti a corredo del post, ripubblicato in diversi gruppi.

Contattata l’assessore municipale ai Lavori Pubblici, Patrizia Brescia, la stessa non ha ritenuto di dover commentare quanto scritto dalla consigliera Petrella ma si è limitata a dichiarare che “dovrebbe riaprire il 12 ottobre – salvo complicaziomi meteo – via Villa di Faonte, la strada che collega via della Bufalotta e via delle Vigne Nuove (Terzo Municipio della Capitale) chiusa da diversi giorni per uno smottamento.

La via dovrebbe riaprire delimitando la sola porzione oggetto dello smottamento.
Alessandro Pino e Luciana Miocchi

Stop in un modo o nell’altro alla mozione sul Tmb Salaria – di Alessandro Pino

6 Set

In un modo o nell’altro non avrà vita lunga la controversa mozione sull’impianto Ama di via Salaria presentata nei giorni scorsi da due consiglieri municipali del Movimento 5 Stelle, Massimo Moretti e Francesca Burri, quest’ultima presidente della Commissione Ambiente. L’atto – tra l’altro già modificato dopo le prime accese discussioni in rete – in cui si avanzava la proposta di un aumento dei turni di lavorazione nell’impianto al fine di smaltire più

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efficacemente la spazzatura da trattare, aveva suscitato immediatamente un vespaio di polemiche da parte di numerosi cittadini afflitti da anni dalle esalazioni provenienti dallo stabilimento. Pur trattandosi come detto di una mozione – quindi un atto di indirizzo alle autorità realmente competenti, al confine con il mero auspicio – la virulenza delle discussioni innescatesi aveva spinto la presidente del Municipio a convocare un incontro, svoltosi a piazza Sempione nel tardo pomeriggio del 6 settembre, al quale ha partecipato una cinquantina di persone circa, per lo più membri dei maggiori comitati di quartiere. Presenti anche diversi politici del Terzo: oltre ai succitati Massimo Moretti e Francesca Burri, si sono visti il presidente del Consiglio municipale Mario Novelli, gli assessori municipali Simone Proietti, Giuseppe Sartiano e Mimmo D’Orazio e i consiglieri Daniela Michelangeli, Francesca Liuzzi, Simone Said, Riccardo Evangelista, Vincenzo di Giamberardino. Un incontro caotico nel quale più di una volta si è perso di vista il centro della faccenda -. la mozione appunto – ripercorrendo per l’ennesima volta le tappe attraverso le quali si è giunti fino a oggi, reso ancor più confusionario da ripetuti interventi davvero sopra le righe, ai limiti dello scontro. La presidente Capoccioni, più volte applaudita, ha tenuto a ribadire la sua posizione per una chiusura senza se e senza ma e preso atto della contrarietà della informale assemblea nei confronti della tanto discussa mozione, della cui presentazione ha affermato essere venuta a conoscenza solo a giochi fatti. A questo punto però anche per la grande confusione regnante,  le interpretazioni dei presenti si sovrappongono e in parte contrastano: secondo alcuni la presidente rivolgendosi esplicitamente ai consiglieri di maggioranza presenti ha dichiarato che l’atto sarebbe stato bocciato in Consiglio. Secondo altri si sarebbe trattato di un invito a ritirarla prima dell’approdo nell’aula consiliare rivolto a Moretti e Burri. La presidente della Commissione Ambiente però non pare propensa a ritirare l’atto da lei sottoscritto, parlando di “diktat un po’ forte” e aggiungendo: «Un lavoro che ho fatto non lo ritirerò mai nella vita ». La caotica riunione si è conclusa con un intervento dell’assessore municipale all’ambiente, Domenico D’Orazio, che ha specificato come la auspicata chiusura del Tmb non si possa arrivare dall’oggi al domani.
Alessandro Pino

Giornata storica in Terzo Municipio: con la seduta inaugurale del Consiglio inizia ufficialmente l’era di Roberta Capoccioni – di Alessandro Pino

12 Lug

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Un’aula consiliare di piazza Sempione strapiena come mai si era vista in precedenza, avvolta in una atmosfera carica di emozione come un primo giorno di scuola ha salutato una giornata, quella dell’undici luglio 2016, che si può ben dire passerà alla storia del Terzo Municipio:  si è tenuta infatti la seduta inaugurale del nuovo Consiglio Municipale. Le operazioni sono iniziate con l’elezione del presidente del Consiglio Mario Novelli, cui si affiancheranno i consiglieri Emiliano Bono (vicepresidente) e Manuel Tiranti (vicepresidente vicario). Ovviamente i riflettori erano tutti puntati sulla nuova giunta targata Cinque Stelle presieduta da Roberta Capoccioni che ha prestato giuramento e ufficialmente presentato alla cittadinanza la sua squadra di assessori:  Giovanna Tadonio (delega alla Sicurezza e al Personale), Simone Proietti   (Commercio, Attività produttive, Turismo, Trasparenza e Partecipazione), Domenico D’Orazio, da tutti conosciuto come Mimmo  (Ambiente, Rifiuti, Decoro Urbano, Urbanistica, Indirizzi gestionali Ama), Gilberto Kalenda  (Politiche Educative e Scolastiche, Sport, Cultura e Patrimonio archeologico) Giuseppe Sartiano (vicepresidente del Municipio e assessore alle Politiche Sociali, Sanitarie, Abitative, Diritti Civili, Pari opportunità).
Alessandro Pino