Tag Archives: Alessandro Pino

Giardini della metro Jonio: di fatto off limits a disabili e passeggini – di Alessandro Pino

14 Gen

Già abitualmente preda dei teppisti che hanno mano libera (come nella sottostante piazza di Val Melaina) grazie alla totale assenza di

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sorveglianza, il giardino realizzato sul tetto della stazione Jonio della metropolitana B1 (nel Terzo Municipio della Capitale) conserva inoltre il suo “peccato originale”: di fatto è pressoché inaccessibile a disabili e alle carrozzine dei bambini per la mancanza di un qualsivoglia ausilio meccanico che colleghi il piano del parco con quello della piazza. L’ascensore che collega il parcheggio coperto con i binari infatti non lo serve, pare in ossequio alla normativa vigente, mentre la ripida gradinata sul lato della piazza non è munita di un montascale (che d’altronde si può immaginare sarebbe stato rapidamente messo fuori uso dai vandali). L’unico accesso a raso è quello sulla salita di via del Gran
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Paradiso: una salita piuttosto ripida che rende la spinta di un passeggino parecchio faticosa, figurarsi per una sedia a rotelle o un deambulatore. Certo in teoria si potrebbe arrivare in macchina davanti al cancello e sostare per la salita e discesa, ma è un’operazione non brevissima e resa difficoltosa proprio dalla pendenza, dalla limitata larghezza della strada e anche dalla mancanza di uno o due posti auto riservati ai disabili. Si dirà come spesso accade che i problemi

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Salita assai ripida

sono altri, ma intanto la situazione è questa, considerando anche che una maggiore frequentazione da parte di una utenza “tranquilla” garantirebbe un minimo di controllo sociale rendendo l’ambiente sfavorevole ai teppisti. Un ultimo appunto: la mancanza di una recinzione del parapetto a strapiombo che scongiuri le cadute per incidenti (o gesti insani) ma anche il semplice precipitare di un pallone da calcio sui passanti una decina di metri più sotto.
Alessandro Pino

Il cimitero dei televisori? Si trova in via della Cecchina (Terzo Municipio di Roma) – di Alessandro Pino

13 Gen

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Man mano che i vecchi televisori a tubo catodico vengono sostituiti da quelli a schermo piatto, ecco che spesso finiscono abbandonati in strada anzichè consegnati alle isole ecologiche
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dell’Ama: qui siamo in via della Cecchina (zona Bufalotta, Terzo Municipio della Capitale) nell’area verde proprio di fianco all’asilo ripetutamente bersagliato dai ladri.
Alessandro Pino

È ridotto così l’ingresso del Parco delle Valli (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

12 Gen

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Queste sono le condizioni indecenti in cui si trova il cancello (o meglio quel che ne rimane) di ingresso del Parco delle Valli al civico 189 di via Conca d’Oro (Terzo Municipio di Roma Capitale): una delle ante è crollata non si sa da quanto, con la base marcita dalla ruggine. Non essendo poi
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nemmeno adagiata a terra (in pratica è rimasta a metà, sorretta solo dalla rete di cinta) costituisce anche un pericolo oltre che un triste spettacolo, indegno di un luogo frequentatissimo anche dai bambini e dove l’estate scorsa si è svolto un evento di grande richiamo e notorietà come la festa capitolina dell’Unità.
Alessandro Pino

Una serata fuori l’asilo Cecchina dopo i furti a raffica (Terzo Municipio di Roma Capitale) – di Alessandro Pino

11 Gen

Dopo che l’asilo nido “Cecchina” sito nella via omonima (zona Bufalotta. Terzo Municipio di Roma Capitale) è stato visitato dai ladri per tre volte consecutive dalla riapertura delle scuole (l’ultima nella notte tra domenica e lunedì) il consigliere municipale Manuel Bartolomeo aveva lanciato in rete l’idea di una “passeggiata” serale di cittadini davanti alla  struttura, diffondendola in rete attraverso i gruppi Facebook di zona più frequentati. Non una ronda o un presidio – iniziative spesso cagionevoli di guai per i partecipanti in un paese dove Abele ci mette poco a essere scambiato per Caino – ma

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semplicemente un segnale di presenza e di esasperazione per una situazione che oscilla tra il drammatico e il ridicolo, con le strutture scolastiche del territorio diventate self service dei soliti noti. A dire la verità, complice forse anche una fastidiosa pioggerella, le adesioni, almeno in un primo tempo,  non sono state eccezionali: davanti al “Cecchina” la sera dell’undici gennaio ci sarà stata una media di una decina
di persone in tutto inclusi i giornalisti, anche se a fine serata le presenze totali sfioravano la quarantina, una pattuglia civetta del commissariato Fidene Serpentara e alcuni politici locali. oltre allo stesso Bartolomeo fin dall’inizio era presente l’assessore municipale alle Politiche scolastiche, Riccardo Corbucci, mentre via via sono arrivati la consigliera di opposizione Giordana Petrella (accompagnata dal padre Bruno anch’egli in passato nel Consiglio municipale) e quella di maggioranza Anna
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Punzo. Un giretto attorno all’asilo ha fatto capire rapidamente come – in assenza di blindature o di grate alle finestre – i predoni abbiano mano libera, razziando ogni volta le scorte alimentari della mensa, i detersivi della lavanderia e a volte anche i giocattoli dei bambini: alle spalle c’è un’area verde immersa nel buio più totale, più in lontananza sono stati segnalati accampamenti di nomadi e sbandati, mentre un segmento della recinzione appare divelto. Si è venuto a sapere inoltre che per il sistema antifurto non è stata prevista in sede di appalto la chiamata automatica alla Polizia o ai Carabinieri ma
solo ai vigili urbani che a loro volta dovrebbero eventualmente chiedere l’ausilio dei primi: procedure macchinose che rendono scarsamente efficaci gli interventi, dando ai ladri tutto il tempo di dileguarsi. Giordana Petrella oltre che consigliera
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municipale è anche una mamma: «Come mamma sono esasperata ma non rassegnata perché se ci rassegnamo è la fine. Quando queste persone entrano non si limitano a rubare ma spaccano vetri, orinano, fanno un uso abominevole delle strutture e la mattina poi il personale deve disinfettare per fare avere ai bambini il servizio. Da politico è ancor più difficile, in realtà la soluzione ci sarebbe, mettere porte blindate e inferriate alle finestre. Il problema è che il Comune dice sempre che non ci sono i fondi disponibili. Però con tutti i soldi che abbiamo speso per rifornire ogni volta le cucine di cibo, per aggiustare l’antifurto e le finestre forse le avremmo messe. Quindi bisogna usare i fondi in modo diverso». Mentre Petrella e Corbucci discutono tra loro, salta fuori la proposta di ricorrere alle offerte di grandi sponsor privati – come già accaduto in passato con un noto marchio di arredamenti in kit di montaggio – per dotare l’asilo di tali misure di sicurezza. Corbucci si mostra favorevole: «Anche qui in quanto Municipio come stiamo già facendo al Cocco & Drilli (altro asilo preso di mira dai ladri, ndr) proveremo a isolare il reparto dispensa e cucina oggetto degli scassi in particolare, stiamo cercando di recuperare le risorse necessarie perché reputo impossibile andare avanti così per rispetto dei genitori e del personale educativo. Spesso i genitori sono chiamati a mettere i soldi propri per gli acquisti più semplici. Se esistono privati che sono disponibili a dare una mano al quartiere in un momento in cui i bilanci non sono rosei ben vengano». Per quanto riguarda il collegamento diretto dell’allarme con Polizia e Carabinieri, secondo Corbucci «dobbiamo dirci con tutta onestà che hanno anche priorità più importanti rispetto alla difesa di un nido dove non c’è nessuno dentro, pur dando grande disponibilità ad aiutare i vigili urbani che dovrebbero intervenire. Mi auguro però che ci si renda conto che bisogna rimettere a sistema quell’appalto che in questo momento è fatto molto male. Nei nidi ci sono i nostri bambini quindi dovrebbe essere una delle cose più importanti garantire la sicurezza»
Alessandro Pino

Ponte di Fidene (Terzo Municipio di Roma): ci siamo quasi, eccolo illuminato – di Alessandro Pino

8 Gen

Dovrebbe mancare davvero poco per l’apertura al traffico del nuovo, sospirato cavalcaferrovia di Fidene: a quanto sembra,

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mancherebbe solo da effettuare il collaudo. Intanto che in rete fioccano le polemiche per la prolungata attesa, ecco alcune
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immagini del nuovo ponte completo di illuminazione a giorno e segnaletica.
Alessandro Pino

Quarto Municipio di Roma: proteste e occupazioni attorno a due centri culturali – di Alessandro Pino

8 Gen

È una complessa vicenda quella che in questi giorni si sta vivendo nel Quarto Municipio di Roma Capitale, incentrata su due centri culturali (quello di largo  Beltramelli in zona Pietralata e quello di via Corinaldo nel quartiere San Basilio, intitolati rispettivamente a Gabriella Ferri e ad Aldo Fabrizi) e alla loro

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sopravvivenza. Le due strutture erano infatti accomunate dalla gestione affidata alla società Zètema fino allo scorso aprile, quando è scaduto l’appalto e hanno seguito sorti differenti: per il “Gabriella Ferri”  sotto la pressione di vari comitati (tra cui quello “Beltramelli – Meda” presieduto da Fabrizio Montanini) era stata accordata una proroga alla gestione Zètema, arrivata fino alla fine di dicembre (per poi terminare definitivamente) durante la quale le attività erano proseguite con spettacoli e altre iniziative. Al momento il centro “Ferri” è chiuso e le chiavi sono state date in consegna al Quarto Municipio. Al momento non ci sarebbero certezze sul destino della struttura e si starebbe creando una cordata di associazioni che avevano partecipato alle iniziative durante la gestione Zètema per poterne ottenere l’affidamento ma dall’amministrazione municipale non sarebbero giunte risposte al riguardo.  Per quanto riguarda il centro “Aldo Fabrizi”, ad aprile era passato in gestione alle Biblioteche di Roma ma i frequentatori notarono alcuni  cambiamenti negativi: la chiusura del punto ristoro annesso alla struttura, la riduzione degli orari di apertura e la cessazione delle attività per i bambini. La vicenda avrebbe allora spinto alcuni residenti a riunirsi in un“Comitato spontaneo cittadini di San Basilio” presieduto dalla signora Maria Verzola e che ha ricevuto il supporto del Comitato Beltramelli Meda. Dopo aver inizialmente svolto un presidio in orari di apertura, si è deciso gli ultimi giorni di dicembre di occupare il punto di ristoro giorno e notte per evitare che diventi terra di nessuno diventando l’ennesimo ritrovo di sbandati o zingari. Una nota “gialla” è stata aggiunta alla vicenda da un episodio che si sarebbe verificato ieri l’altro: alcune persone giunte sul posto avrebbero invitato gli occupanti a terminare ogni collaborazione con il comitato Beltramelli Meda, ricevendo però un rifiuto. Non si è fatta attendere la reazione dei due presidenti di comitato: «Presso la nostra occupazione – ha dichiarato Maria Verzola – ogni persona che viene a supportarci  è ben gradita e noi non chiediamo quale sia il suo colore politico. Fabrizio Montanini ha dato il suo personale contributo alla nostra apolitica battaglia senza mai esternare le sue eventuali bandiere politiche di riferimento, quindi non ci lasciamo intimidire da queste persone che vogliono politicizzare la nostra protesta». A sua volta Fabrizio Montanini ha aggiunto: «Non accettiamo che vengano contrastate quelle sane proteste di quartiere solamente perchè non ci sono i soliti colori politici» ricordando inoltre che si sta promuovendo «una raccolta alimentare presso l’occupazione per le famiglie indigenti del quartiere».
Alessandro Pino

Colpo di grazia alla piazza di Val Melaina (Terzo Municipio di Roma Capitale) – di Alessandro Pino

5 Gen

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Già ampiamente presa di mira dai teppisti che non hanno avuto rispetto nemmeno del monumento alle vittime di via Ventotene, la piazza di Val Melaina è stata nuovamente offesa con la distruzione di uno degli scivoli in plastica per i bambini. In precedenza anche altre giostrine erano state rotte.
Un episodio che fa il paio con gli atti di teppismo cui è soggetto l’antistante giardino sul tetto della stazione Jonio.
Alessandro Pino

(Si ringrazia per la foto Lorella Giribaldi)

Quando a finire nel cassonetto è il buon senso (Terzo Municipio di Roma Capitale) – di Alessandro Pino

5 Gen

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Via Ugo Ojetti è un po’ il salotto del Terzo Municipio di Roma Capitale: strada a due carreggiate (quasi un viale alberato) con negozi e bar di un certo livello. Ebbene da alcune settimane una delle rampe per disabili (e passeggini) che dai marciapiedi då accesso all’attraversamento pedonale è occupata in parte da un cassonetto dell’Ama, rendendola di fatto inutilizzabile a molti: di sicuro una carrozzina per paraplegici non ci passa.
Proprio non c’era un altro posto per sistemarlo?
Ma soprattutto: visto che il secchione della spazzatura non è un manufatto immobile, cosa si aspetta a spostarlo da lì?
Alessandro Pino

Servono un televisore e due termosifoni? (Terzo Municipio di Roma Capitale) – di Alessandro Pino

3 Gen

Prosegue senza sosta il festival del rifiuto ingombrante abbandonato per le strade del Terzo Municipio di Roma Capitale. Questa volta è il turno di un

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vecchio (ma non troppo) televisore e di un paio di termosifoni, lasciati in via Val di Lanzo (tra le zone Prati Fiscali e Valli – Conca d’Oro).
Alessandro Pino

Cento anni a Capodanno: “Tittina” è la nonna di Monte Sacro (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

2 Gen

Già di per sé il primo giorno dell’anno è una data un po’ particolare per un compleanno ma quando si taglia il traguardo (solo parziale ci auguriamo) del secolo di vita allora la ricorrenza diventa davvero speciale: infatti per

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festeggiare la signora Fortunata Fosca, nata il Capodanno di cento anni fa a Capestrano (provincia dell’Aquila) ma da sempre residente a Monte Sacro, oltre agli auguri della figlia, dei nipoti e dei pronipoti che l’hanno circondata di affetto aiutandola a soffiare sulle candeline sono arrivati quelli istituzionali della assessora municipale alle Politiche sociali Eleonora di Maggio unitamente a image

quelli – via telefono – del presidente del Municipio Paolo Emilio Marchionne e addirittura a un videomessaggio del calciatore della Roma Radja Nainggolan, giunto sullo smartphone di Francesca Danese, già assessora della giunta Marino, presente anch’essa per il taglio della torta. Sì, perché Fortunata – ma tutti la chiamano Tittina – è da sempre tifosa giallorossa e anche in un giorno così speciale si è voluta far ritrarre con la sciarpa della sua squadra preferita. Più che lucida compatibilmente con la bella età raggiunta, le sembra ieri che
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insegnava nelle scuole elementari adiacenti il carcere di Rebibbia – è stata maestra per trentacinque anni – e lo dimostra bacchettando ripetutamente il giornalista venuto per documentare l’avvenimento quando si accorge che prende appunti scrivendo con la mano sinistra, abitudine da lei considerata scorretta e rincarando la dose tentando di decifrare la grafia pressoché cuneiforme delle note sul taccuino. Conciso e preciso il suo commento sull’importante vetta anagrafica da cui ora guarda al suo quartiere: «L’importante è esserci con la testa e con la salute».
Alessandro Pino

Un valletto “particolare” al Premio Montesacro: ladies and gentlemen, Alessandro Pino! – di Penelope Giorgiani

31 Dic

A detta di molti, la sua è stata la presenza maschile più apprezzata sul palco del Premio Montesacro durante la serata di gala dello scorso 5 dicembre presentata da Luciana Miocchi: è il nostro Alessandro Pino, il giornalista da tempo braccio destro (e sinistro) di Luciana che nella edizione 2015 la brillante e stilosa conduttrice si è portata dietro nel ruolo di valletto, indaffaratissimo a gestire il 

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Il valletto e la presentatrice

traffico di ospiti e finalisti sul palcoscenico. Per arrivare alla serata al teatro Viganò, però, ci è voluto un lavoro lungo e complesso che Alessandro ha svolto in qualità di segretario dell’associazione ComunicaRoma, organizzatrice della manifestazione: «Quello che si vede sul palco, quell’ora e mezza a teatro è solo la punta di un iceberg, ci sono mesi di preparazione con le ultime settimane che diventano frenetiche assorbendo tutto il tempo disponibile: contatti che vanno presi di persona con artisti, sponsor, premiati, autorità. Senza dimenticare l’Almanacco con i profili dei vincitori dell’edizione precedente, curato da me e Luciana: soltanto quello ha richiesto un lavoro durato quasi un anno. Luciana che è la presidente di ComunicaRoma ha compiuto uno sforzo titanico, io ho cercato   di darle una mano come segretario ma lo avrei fatto anche se non avessi ottenuto il ruolo di valletto. Al proposito devo ammettere che l’ho tampinata per un anno intero chiedendole di darmi la parte, ci tenevo tantissimo, solo che onestamente mi ero parecchio appesantito, ero diventato un incrocio tra una tazza del cesso e una balena e son dovuto sottostare a un suo ricatto a fin di bene: “O dimagrisci e riprendi un aspetto decente oppure non ti metto nemmeno a vendere le noccioline in sala”. Alla fine ho perso quaranta chili e quando image

sono stato sicuro di essere io il valletto – praticamente un paio di giorni prima della serata finale – mi sono concesso una botta di vita clamorosa, almeno per i miei standard: sono andato da Brioni e mi sono regalato una cravatta in stile 007 da indossare con l’abito di scena». Per il futuro che cosa bolle in pentola? «Di carne al fuoco, per restare in tema culinario, ce n’è parecchia perchè abbiamo tante idee che ci frullano per il capo. L’anno prossimo mi piacerebbe essere il secondo conduttore che affianca Luciana sul palco e credo  prenderò delle lezioni di recitazione. Certo, davanti c’è un anno intero ma abbiamo già iniziato a lavorare all’edizione 2016. Siamo positivi e propositivi: qualcosa di bello accadrà».
Penelope Giorgiani

“TuPassi” all’anagrafe di via Fracchia (Terzo Municipio di Roma Capitale) – di Alessandro Pino

29 Dic

Da alcune settimane presso la sede municipale di via Umberto Fracchia (Terzo Municipio di Roma Capitale) è in parte cambiata la modalità di accesso ai servizi di anagrafe, Urp e protocollo: è stato infatti attivato un sistema

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chiamato “TuPassi” basato sulla prenotazione per via telematica del servizio di cui si necessita. La prenotazione si effettua attraverso il sito http://www.tupassi.it o con le applicazioni TuPassi e Qurami esistenti per i diversi sistemi smartphone. Se da un lato questo sistema – a detta degli uffici competenti – permette di ridurre le code in sala di attesa, dall’altro si comprende come sia non proprio di immediata fruizione da parte di persone poco avvezze all’uso delle nuove tecnologie e probabilmente per questo è stata lasciata la possibilità di accedere ai servizi alla vecchia maniera, prendendo il classico numeretto e attendendo il proprio numero. In alternativa è possibile anche recarsi in anagrafe e prenotare il servizio per un giorno successivo ma in questo caso occorre avere al seguito la tessera sanitaria da passare su un lettore ottico.
Alessandro Pino

(pubblicato su “La Voce del Municipio” coordinata da Luciana Miocchi)

Monte Sacro, Terzo Municipio di Roma Capitale: siringhe e sangue a portata dei bambini – di Alessandro Pino

28 Dic

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Un nostro lettore ci ha segnalato quanto illustrato nelle foto: siringhe e macchie di sangue freschissime lasciati da qualche tossico su una panchina in marmo nei giardini adiacenti il Ponte Nomentano a Monte Sacro,  (Terzo Municipio di Roma Capitale) Il luogo è frequentato anche da bambini con il pericolo facilmente immaginabile. Durante un sopralluogo compiuto la image

mattina seguente la segnalazione la situazione era la stessa, unico cambiamento il colore del sangue ormai rappreso.
Alessandro Pino

Premio Internazionale Doc Italy 2015: secondo atto all’Unar Casa delle Regioni – di Alessandro Pino

27 Dic

Con una seconda e definitiva tornata di premiazioni, tenutasi il 22 dicembre a Roma presso la Unar – Casa delle Regioni, si è chiusa l’edizione 2015 del Premio Internazionale Doc Italy,

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manifestazione ideata e organizzata dalla Ma. Ma. Management di Tiziana Sirna per valorizzare lo stile e le eccellenze italiane. Presentata dalla bella telegiornalista Camilla Nata (volto della Rai e di Sky) in un abito lungo rosso da urlo assieme all’elegante David Nenci, la giornata ha visto le premiazioni delle categorie: “Ambasciatore dello Spettacolo” (assegnata al celebre regista Pier Francesco Pingitore), “Comunicazione Media e Organizzazione” (andata a Carola Assumma), “Giovani promesse d’eccellenza” (divisa in tre sezioni, Danza assegnata al ballerino e coreografo Giovanni Scura, Cultura in cui è stato premiato lo scrittore Omar Favoriti e Musica andata al Dj Andrea Bruzzese), “Ambasciatore della   Creatività” (in cui ha vinto l’artista Roberto Fallani), “Manager Eccellenti” (vincitore il dottor Mario Cardoni), “Imprenditori Eccellenti” (assegnata al    dottor Gianni Cicero), 

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“Internazionalizzazione” all’onorevole Gilberto Casciani e infine Borghi Eccellenti” per la quale è stata premiata la cittadina laziale di Amatrice. I vincitori sono stati premiati con un’opera del maestro Marco Orlandi realizzata per l’occasione e intitolata “L’Esempio”. Contestualmente, mentre i partecipanti venivano ingolositi dai migliori prodotti dell’enogastronomia italiana, si è tenuta una mostra della scultrice Paola Crema e la presenza della Fonderia Marinelli   di Agnone (fabbrica pontificia di campane

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operante dal Molise a livello mondiale) ha dato un ulteriore tocco  – anzi…rintocco – internazionale a un appuntamento che celebra il Made In Italy.
Alessandro Pino

Giardini stazione Jonio: ancora teppismo (NUOVE FOTO) – di Alessandro Pino

26 Dic

Già presi di mira a pochi giorni

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dall’inaugurazione grazie anche all’assenza di sorveglianza e alla facilità di accesso dato che i cancelli nelle ore notturne non vengono chiusi, i giardini soprastanti la stazione Jonio della metro B1 (Terzo Municipio di Roma Capitale) sono stati nuovamente oggetto di teppismo la notte tra il 25 e il 26 dicembre: la staccionata che

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delimita l’area giochi dei bambini è stata pressochè completamente divelta. Attorno lo spettacolo è il consueto, con le panchine di marmo non più immacolate ma imbrattate di scarabocchi.
Comprensibilmente furibonda e amareggiata Lorella Giribaldi, presidente del Comitato Indipendente Val Melaina che già nei mesi scorsi aveva denunciato la situazione.

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Dello stesso tenore lo stato d’animo di una mamma a passeggio coi suoi due bambini: 《Io a questi je darei foco》.
Alessandro Pino

Targa toponomastica per terra a Porta di Roma (Terzo Municipio di Roma Capitale) – di Alessandro Pino

22 Dic

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Che sia accaduto per un colpo di vento o per puro vandalismo, la targa toponomastica di via Carlo Campanini (zona Porta di Roma, Terzo Municipio di Roma Capitale) è finita a terra.
Tutto qui per la fotoschifizia di oggi
Alessandro Pino

Doc Italy 2015 fa il bis: sul podio ancora le eccellenze italiane – di Alessandro Pino

20 Dic

Quasi a concedere un gradito bis, la Capitale torna a ospitare nell’arco di pochi giorni il Premio Internazionale Doc Italy 2015, manifestazione ideata e organizzata dalla Ma. Ma. Management di Tiziana Sirna per celebrare il gusto e lo stile italiani giunta alla terza edizione: dopo la mattina di premiazioni del 12 

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dicembre tenutasi presso la Sala Cavour del Ministero delle Politiche Agricole e presentata dalla telegiornalista Camilla Nata, il 22 di questo mese si terrà una seconda tornata, stavolta per le sezioni Arte, Borghi Eccellenti (premio che andrà ad Amatrice), Spettacolo, Comunicazione (per la quale verrà premiato il celebre regista Pier Francesco Pingitore), Cultura, Management, Impegno Sociale, Imprenditoria, Giovani Promesse (tra i premiati: il coreografo Giovanni Scura e il dj Andrea Bruzzese). La location questa volta sarà la Unar – Casa delle Regioni in via Aldrovandi 16 – location di prestigio ma sobria e istituzionale come si conviene in un momento tanto particolare. I vincitori riceveranno una creazione del maestro Marco Orlandi intitolata “L’esempio” e dedicata al Mahatma Gandhi. A presentare sarà ancora Camilla Nata, affiancata da David Nenci con inizio previsto per le 15 e 30. Contestualmente si terrà un vernissage dell’artista Paola Crema (premiata la scorsa edizione). Per ulteriori informazioni telefonare al 3891337765.
Alessandro Pino

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Folla clamorosa per il Presepe vivente a Settebagni (Terzo Municipio di Roma Capitale) – di Alessandro Pino

20 Dic

La polentata prenatalizia sul sagrato della chiesa di Sant’Antonio di Padova – offerta dal Comitato di DSC_0353festeggiamenti in onore del santo, attivo tutto l’anno – è un appuntamento classico per gli abitanti di Settebagni, piccolo quartiere all’estrema periferia del Terzo Municipio di Roma Capitale. Quest’anno però si è avuta l’idea di mettere in scena contestualmente un piccolo presepe vivente la sera dello scorso 19 dicembre, dopo la messa celebrata all’aperto dal parroco Padre Ruben. I residenti hanno mostrato di gradire molto affollando il piazzale come non si vedeva da tempo, DSC_0357dividendosi  tra la capanna della Natività e quelle dei pastori dove venivano distribuiti polenta e vin   brulè. Ci permettiamo un solo appunto: per le prossime occasioni – che ci auguriamo non mancheranno – andrebbe studiato meglio il flusso dei visitatori alla capanna della Sacra Famiglia, viste le scene di ressa a tratti preoccupanti cui si è assistito.

Alessandro Pino

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Star Wars: il Risveglio della Forza – recensione SENZA spoiler di Alessandro Pino

19 Dic

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I fan sfegatati della saga di Guerre Stellari a vedere il settimo capitolo intitolato “Il Risveglio della Forza” (diretto da J. J. Abrams) ci andranno comunque, senza se e senza ma, anche se magari delusi dalla trilogia dei prequel.  Agli estimatori più tiepidi e moderati che si stiano chiedendo se valga la pena spendere i soldi del biglietto diciamo che sì, la pellicola si lascia seguire facilmente ma si discosta da quelle che l’hanno preceduta: è essenzialmente un film d’azione che ha perso i toni solenni legati alla Forza – sui quali nei prequel si era calcato troppo la mano – frenetico, americaneggiante e che nei dialoghi molto concede a dei siparietti sullo stile di quelli visti nei cartoni Disney da dieci anni a questa parte: non a caso la Lucasfilm, Casa produttrice della pellicola, appartiene da qualche tempo agli eredi del creatore di Topolino e Paperino.
In un contesto del genere, che ruota attorno alla ricerca di una mappa digitale e ai tentativi di neutralizzare un’arma in grado di distruggere mondi interi, dunque, gli spettatori ritrovano calati dei vecchi amici come possono considerarsi i personaggi della trilogia classica: Han Solo intepretato da un inossidabile Harrison Ford, la Principessa Leila, il peloso Chewbacca, i droidi, Luke Skywalker. Ci si prepari a dare l’addio a uno di questi personaggi perchè farà una finaccia che ovviamente non vi anticipiamo. Presenti in massa ovviamente i veicoli spaziali, sia come rottami del conflitto passato tra la Ribellione e l’Impero, sia nelle versioni aggiornate adoperate dalle due fazioni che ne hanno ereditato il ruolo: la Resistenza e il Primo Ordine, una sorta di Stato nello Stato che fa molto il verso alla attuale Corea del Nord. C’è pure la malandata astronave Millennium Falcon. Appare anche – nella forma della celebre maschera, ormai ridotta a un rottame semiliquefatto – il famigerato Lord Darth Fener (qui chiamato col nome originale Vader, come per gli altri personaggi) nel cui culto vive il cattivo principale di questo film: Kylo Ren. Personaggio incline agli scoppi di rabbia, abbastanza complessato e si  capisce perchè: anch’egli mascherato da un casco nero che però la sceneggiatura compie l’errore di fargli togliere, rivelando un viso tutt’altro che in grado di incutere soggezione, preda dell’acne, con un naso dantesco e per giunta con delle orecchie a parabola radar solo in parte dissimulate da una folta capigliatura. Abbonda anche il politicamente corretto, con la multietnicità distribuita a piene mani tra i buoni e i cattivi e una protagonista femminile di quelle che porta lei i pantaloni meglio dei suoi colleghi maschietti.
Alessandro Pino

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Strepitoso successo del “Premio Montesacro 2015” al Teatro Viganò – di Penelope Giorgiani

10 Dic

 

Un Teatro Viganò gremito di pubblico fino all’inverosimile il 5 dicembre per la serata finale di spettacoli e premiazioni ha decretato il trionfo della edizione 2015 del “Premio Montesacro”, manifestazione organizzata dall’Associazione Culturale ComunicaRoma con il patrocinio gratuito della Presidenza del Terzo Municipio per valorizzare le personalità e le realtà legate al territorio di cui porta il nome. Come nella prima edizione, primadonna e fascinosa presentatrice della serata è stata la giornalista Luciana _DSC9791BMiocchi, coordinatrice del giornale “La Voce del Municipio” tra gli sponsor del Premio – insieme all’intrattenitore Marco Fava, affiancati sul palco da due valletti indaffaratissimi a gestire ospiti, trofei e premiati: il giornalista Alessandro Pino in stile 007 – apprezzato dal pubblico per presenza scenica –  e la studentessa del Liceo Aristofane Emma Patanella. Direzione artistica affidata alla stilista e reporter Alessia Vetro. Confermata la formula delle premiazioni inframmezzate da esibizioni di cantanti e artisti, dopo i saluti istituzionali del presidente del Municipio Paolo Marchionne e dell’assessore alla Trasparenza e alle Politiche Scolastiche, Riccardo Corbucci: si sono susseguiti il balletto “Lost” della compagnia In Punta di Donna coreografato da Giulia Antonini, il trio canoro delle Ladyvette che in questi giorni appariranno nella fiction Rai “Il paradiso delle signore” qui accompagnate al piano da Roberto Gori, i cantanti Federica Baioni (accompagnata da Dario e Andrea Esposito) e  il cantante Mirko Oliva (da X Factor edizione romena) e un quartetto d’archi della Accademia degli Ostinati, _DSC9650B premiati tra l’altro nella categoria giovani. Ospite d’onore a sorpresa l’attrice Sabina Guzzanti – originaria di Monte Sacro – che si è esibita in un caustico monologo ricevendo poi un premio speciale dalle mani di Luciana Miocchi. Tante le categorie premiate, i cui finalisti selezionati da una giuria nei giorni scorsi,  erano stati  segnalati dai cittadini nella fase preliminare del Premio tramite il sito internet “Premiomontesacro.com” e presso lo stand informativo allestito al Mercatino Conca d’Oro. Per ogni categoria al vincitore è andata la riproduzione di palazzo Sabatini (la sede del Municipio a piazza Sempione) realizzata dal maestro Giandomenico Renzi e consegnata da personalità del territorio, mentre agli altri finalisti tutti presenti sul palco affollatissimo è andata una targa personalizzata: “Donna dell’Anno” è stata eletta Adriana Restante del Comitato di Quartiere “Piazza Corazzini Verde” mentre il riconoscimento “Uomo dell’Anno” è andato a Fabrizio Bartoccioni, presidente della associazione Vertical attiva nella raccolta fondi per la ricerca sulle lesioni alla spina dorsale, protagonista sul finale di un vivace scambio di battute con il presidente Marchionne per il taglio dei fondi subìto per la propria assistenza, cui Marchionne ha risposto intervenendo per rimarcare di aver seguìto i dettami di legge (i cui effetti sono stati comunque rinviati a fine gennaio per le opportune modifiche come preannunciato dallo stesso Marchionne), lasciando poi la _DSC9843Bintervenire l’assessore alle Politiche sociali Di Maggio, presente sul palco come premiatrice. Premio alla “Carriera” per la preside dell’Istituto Uruguay Carla Galeffi. Il premio alla “Scuola” è andato all’Istituto Carlo Levi. “Giornalista Web” è stato eletta la penna di Romapost Claudio Bellumori mentre il premio “Giornalista Carta stampata” è andato a Giuseppe Grifeo de “Il Tempo”. Affine per materia il premio “Informazione”, andato al sito Incomune.tv per le riprese video delle sedute consiliari in Municipio. Nella categoria “Commercio” è stato premiato il barista Gianni Carbonaro che dal suo locale ha tolto le famigerate slot machine, l’”Artigianato” ha visto prevalere il pizzaiolo campione del mondo Abramo Fini. Nella categoria “Scrittura e fotografia” è stato premiato il video reporter Valerio Nicolosi che per l’appunto ha ringraziato tramite un filmato proiettato sul fondale perché in trasferta all’estero. Nella “Promozione della Musica” ha vinto l’Associazione Defrag, la “Cultura” è andata all’intellettuale e cultore della romanità Marcello Teodonio, lo “Sport” all’atleta delle Special Olympics Filippo Pieretto, premiati invece DSC_0095B nella sezione ”Attivismo Politico” il Comitato di Quartiere Città Giardino, nel “Sociale” lo psichiatra della Asl Rm A Mauro Raffaeli, nel “Volontariato” la Misericordia di Castel Giubileo e nel “Senso civico” gli attivisti di “Retake Terzo Municipio”. Ultima categoria premiata (dal Luogotenente dei Carabineieri in congedo Salvatore Veltri) quella alla “Memoria”, con il riconoscimente conferito ai familiari di Gustavo Manoni che fu tra i fondatori del nucleo abitato di Settebagni, politico locale e autore del libro “Rosso come il sangue” curato da Luciana Miocchi. Un successo pieno che conferma quello dell’anno scorso dunque per una manifestazione che nelle intenzioni degli organizzatori vuole rappresentare un elemento sempre più importante di appartenenza dei cittadini al territorio.

Penelope Giorgiani

 

(si ringraziano i fotografi Roberto Scardoni e Cristiano Pino)