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Internazionale di calcio femminile per la Festa della Donna a Monte Sacro – A women’s soccer match for the Women’s Day in Rome – di Alessandro Pino

9 Mar

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Quale modo più originale di celebrare la Festa della Donna, di un incontro amichevole internazionale fra due squadre di calcio femminile? Ed è proprio quello che è si è svolto la sera dell’otto marzo nell’impianto della “Accademia Calcio” in via di Settebagni – Terzo Municipio della Capitale – tra le ragazze della “Roma Decimoquarto” che proprio lì hanno il campo di casa e quelle del Belmont Abbey College, università cattolica americana del North Carolina. Incuranti della pioggia insistente si sono affrontate due compagini di indubbio valore: le gladiatrici della squadra di casa – militano nella serie B del campionato italiano – per questo nel 2014 hanno ricevuto il prestigioso “Premio Montesacro” – mentre le loro avversarie, attualmente in vacanza nella Capitale, nella serie Ncaa 2 di quello americano. Alla fine, hanno prevalso le ospiti con il risultato di tre reti a zero ma a vincere davvero è stato lo spirito sportivo e di sorellanza con la cena insieme al ristorante dell’impianto.

Alessandro Pino

 

 

Do you know a better way to celebrate the Women’s Day than a friendly international match of women’s soccer? It has happened in the evening of 8th March on the field of “Accademia Calcio” – in the Rome’s Third Municipality – with the girls of “Roma Decimoquarto” and their colleagues of Belmont Abbey College, a catholic university of North Carolina in the Usa, now on holydays in Rome. Two valorous team played under an unceasing rain: Roma Decimoquarto militate in B series of Italian Soccer Championship – for this they received in 2014 the prestigious “Premio Montesacro” award – and their opponents in American Ncaa 2 series. Finally, the hosts won with the score of 3 goals to zero but the real winner was the sisterhood between sportswomen with the dinner together at Accademia Calcio’s restaurant.

Alessandro Pino

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Torna “Novecento” con Flavio De Paola al Teatro degli Audaci di Roma – di Alessandro Pino

19 Feb

È uno dei cavalli di battaglia dell’attore e regista Flavio De Paola, per il quale ha anche vinto il prestigioso “Premio Montesacro” nel 2014 e che ha recentemente portato in scena anche in trasferta, al teatro Piscator di Catania: “Novecento”, il monologo scritto da Alessandro Baricco da cui Giuseppe Tornatore trasse il film “La leggenda del pianista sull’oceano” con Tim Roth, torna in scena fino al 28 febbraio 2016 al Teatro degli Audaci di Roma –  fondato dallo stesso De Paola, del quale è direttore DSC_0406artistico –  per la regia di Pablo Maximo Taddei. La vicenda narrata – a grandissime linee – è quella di un orfano abbandonato alla nascita su un transatlantico, che viene allevato sulla nave senza scenderne mai, facendone il proprio universo e diventandone il celebre pianista. Per chi ha visto il film ma non conosceva il testo originale, una sorpresa constatare come De Paola in scena da solo per circa un’ora e mezza riesca a rendere tutti i personaggi, avvalendosi anche della tecnica degli “psicosuoni” scelta dal regista. «Vedo che piace a chi conosce il testo e il film – conferma De Paola – me lo richiedono gli spettatori, sono tornato dal tour siciliano ed è piaciuto anche là, la prossima stagione proverò a portarlo al nord». Il Teatro degli Audaci si trova in via Giuseppe De Santis 29 (zona Porta di Roma, Terzo Municipio della Capitale) e per informazioni e prenotazioni si può telefonare allo 06 94376057.

Alessandro Pino

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Il resoconto dell’incontro tra i Comitati di quartiere del 12 febbraio (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

13 Feb

Proseguono gli incontri periodici fra i principali Comitati di Quartiere del Terzo Municipio per fare il punto sulle principali questioni del territorio, ai quali vengono invitati anche rappresentanti della amministrazione municipale per avere, se possibile, informazioni sui temi trattati. L’ultimo si è svolto il 12 febbraio, come sempre nell’aula consiliare di piazza Sempione; i lavori sono iniziati con una mezz’ora di ritardo rispetto al programma proprio perché l’aula era chiusa. Da quanto si è appreso, il direttore del Municipio, dottor Saccotelli, non era a conoscenza della richiesta presentata ufficialmente  e della quale si è dovuto rintracciare il numero di protocollo per avere aperta l’aula. Discutendo con i rappresentanti dei comitati, il dirigente si era comunque mostrato sorpreso rispetto all’uso di concederla per incontri pubblici fuori dall’attività del Consiglio; alla fine l’assemblea è iniziata, idealmente presieduta dal 20160212_163219vicepresidente del Consiglio municipale, Massimo Moretti, affiancato dall’assessore ai Lavori Pubblici, Fabio Dionisi, che si è preso la responsabilità di custodire le chiavi dell’aula. Tra i politici locali, si sono visti i consiglieri Fabrizio Cascapera, Simone Proietti, Anna Punzo e l’assessore alle Politiche Scolastiche Riccardo Corbucci. Mancavano, tra  i rappresentanti dei comitati, quelli del Comitato Indipendente Val Melaina, in trasferta per una manifestazione relativa ai maltrattamenti di minori disabili in un centro di riabilitazione ai Castelli. Presenti invece quelli di Settebagni, Parco della Cecchina, Comunione Prati Verdi della Bufalotta, Serpentara, Valli Conca d’Oro, Jonio Cervialto, Città Giardino, Talenti, Vigne Nuove, Parco delle Sabine. I temi proposti erano pressoché tutti di competenza dell’assessore Dionisi e verranno elencati in ordine di trattazione.

Nuovo sottopasso di Settebagni; questione annosa, quella del collegamento della parte collinare del quartiere alla Salaria con un nuovo sottovia ferroviario e sulla effettiva disponibilità dei fondi per realizzarlo, essendo ormai accertato che non verrà allargato quello di via Sant’Antonio di Padova – tra l’altro attualmente chiuso per lavori di consolidamento. La preoccupazione maggiore dei membri del Comitato di Quartiere Settebagni è che i fondi all’epoca versati come oneri concessori dai costruttori che hanno edificato nella zona e destinati alla realizzazione della infrastruttura, finiscano poi per essere utilizzati con altro scopo. Dionisi ha ribadito che quei fondi sono vincolati alla costruzione dell’opera e che non interessa nemmeno riaverli indietro dalle Ferrovie: l’obiettivo unico è avere un nuovo sottopasso.

Pavimentazione della dorsale da via Bufalotta a viale Adriatico: attualmente interessata da lavori per il cambio di cavi interrati dell’alta tensione, l’assessore ha anticipato che man mano la strada verrà riasfaltata con la nuova tecnica che evita quasi del tutto di fresare il vecchio manto (impregnato di sostanze nocive) evitando però l’inconveniente del pulviscolo in sospensione nell’aria ben noto ai residenti nei mesi scorsi e dovuto a un errore nella fase di posa.

Stato della segnaletica stradale nel quadrante attorno a via Val Padana (strisce sbiadite e paline pendenti): sarebbero da imputare a un cambio della società a cui erano stati dati in appalto i lavori, resosi necessario dopo controlli effettuati in seguito alle note vicende giudiziarie capitoline. L’iter per il nuovo affidamento sarebbe però a buon punto.

Residenziale a piazza Minucciano: come è noto, l’attuale consiglio Municipale si era espresso favorevolmente al cambio di destinazione d’uso delle future edificazioni, da commerciale a residenziale. Il parere non era però considerato vincolante. Il subcommissario Ugo Taucer, referente del Prefetto Tronca per il Terzo Municipio, ha però recentemente emesso una nota con cui indicava al Municipio di esprimere un nuovo parere, questa volta vincolante. Allo stato attuale però non si sa ancora se effettivamente il Consiglio tornerà a esprimersi sulla materia.

Piano regolatore dei cartelli pubblicitari: se ne parlerà il 19 febbraio ma si può anticipare che al momento, incredibilmente, non sarebbero state prese in considerazione le aree fuori del Raccordo Anulare, quasi non facessero parte del Comune di Roma.

Area giochi di largo Labia: ancora chiusa per i ritardi nella assegnazione della gestione del punto di ristoro che dovrebbe occuparsene.

Impianto Ama di via Salaria: argomento che infiamma – comprensibilmente – gli animi per i miasmi provenienti dallo stabilimento che ammorbano i quartieri e la cui sospirata chiusura ancora si fa attendere. Era presente tra l’altro una rappresentante dei Comitati di quartiere del VI Municipio che ha ricevuto l’applauso dei presenti quando ha chiesto sostegno contro la presenza dell’impianto Ama di via di Rocca Cencia, analogo a quello di via Salaria.

Container nel parco delle Valli: durante la costruzione della stazione metro Conca d’Oro venivano utilizzati come locali di servizio per il personale impegnato nei lavori. La preoccupazione di molti – in seguito a una voce diffusasi rapidamente – è che li si volesse utilizzare come alloggio per una quantità non definita di immigrati. L’assessore Dionisi ha dato rassicurazioni al riguardo, anticipando che verranno presto smontati e trasferiti.

In chiusura, l’assessore Dionisi ha voluto aggiungere – poiché la questione non era stata sollevata – che la presenza di una gru dietro al liceo Nomentano è legata ai lavori di costruzione di un piccolo centro commerciale (composto da supermercato più miniappartamenti) la cui concessione risale alla fine degli anni Novanta.

I presenti si sono dati infine appuntamento al 19 febbraio per una manifestazione che nel pomeriggio (ore 16) si terrà proprio a piazza Sempione contro l’immobilismo imputato alla attuale amministrazione municipale.

Alessandro Pino

 

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Lo charme e lo stile concedono il bis a “Beauty Haute Couture 2.0” – di Alessandro Pino

12 Feb

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I saloni della Accademia L’Oréal di piazza Mignanelli a Roma – praticamente nel salotto di piazza di Spagna – gremiti all’inverosimile lo scorso 10 febbraio sono la testimonianza più efficace del successo riscosso da “Beauty Haute Couture 2.0”, iniziativa organizzata dalla FNM Events di Barbara Molinario, giunta alla seconda edizione. Un percorso dedicato alla bellezza e allo stile, dedicato in DSC_0056particolare a chi sta per compiere il grande passo del matrimonio ma aperto a tutte le rappresentanti del gentil sesso (e ai loro accompagnatori) che hanno avuto modo di provare una nuova acconciatura curata dai migliori professionisti con i prodotti L’Oréal, da abbinare a uno smalto applicato dalle manicuriste della Essie. In attesa del proprio turno (le ospiti sciccose e stilose erano davvero tantissime) niente di meglio che fare un giretto per i locali della Accademia L’Oréal, rischiando davvero di perdere la testa davanti a quanto di meglio ci sia per preparare un matrimonio dalla A alla Z: gli originalissimi e supercolorati bouquet gioiello metallici di Es! by Cristys, i complementi d’arredo Casa Chic, la lingerie Wolford, gli abiti da sposa e da cerimonia di CloyAtelier. Per organizzare una cerimonia al top, indispensabile la consulenza della wedding planner Maria Rosa Borsetti di Decò Eventi e per il viaggio di nozze (ma anche per una vacanza indimenticabile) meglio affidarsi alla agenzia Il Guscio Viaggi. Tra tanta magnificenza, difficile per il reporter mostrare una distaccata nonchalance: meglio DSC_0092 rifocillarsi con uno dei dolci Happy Baking preparati da Kelly Evans e 3Broke Girls, accompagnati da un caffè preparato con le capsule Momento Espresso dopo la performance della poetessa Antonella Pagano accompagnata dalle sue “Metafore d’Arte” (una giacca e un abito decorate dalle sue iscrizioni manoscritte, realizzate da laboratorio orafo D’Orica). Come detto, l’evento – approvato da Pinktrotters, media partner Matrimonio.com e dalla piattaforma specializzata in hostess e steward AlboHostess– ha attirato tantissime ospiti (tra cui l’attrice Simona Borioni), ad accogliere le quali c’era naturalmente dal direttore di FNM Fashion News Magazine, Barbara Molinario, assieme alla sua amica scrittrice Iolanda Pomposelli (autrice del best seller D’altronde…sono uomini!).

Alessandro Pino

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La scrittrice Iolanda Pomposelli

 

 

 

Barbara Molinario

Barbara Molinario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La performance di Antonella Pagano

La performance di Antonella Pagano

 

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L’abito manoscritto con i versi di Antonella Pagano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il salone principale della Accemia L'Oréal

Il salone principale della Accademia L’Oréal

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Roberto Giachetti, candidato alle primarie del Pd per il Sindaco di Roma, sarà a Settebagni il 5 febbraio

4 Feb

 

Il 5 febbraio intorno alle 16 Roberto Giachetti, attuale vice presidente della Camera dei Deputati e candidato alle primarie Pd per l’elezioni del Sindaco di Roma alle amministrative di giugno, sarà presente a Settebagni, quartiere del III Municipio per un giro conoscitivo del territorio. Tra le tappe previste, anche la visita al campo sportivo del Settebagni calcio. LM

Roberto Giachetti. Foto dal suo profilo facebook

Roberto Giachetti. Foto dal suo profilo facebook

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Valmelaina – III Municipio di Roma Capitale: oggi i “Ladri di Biciclette” rimarrebbero all’asciutto… – di Luciana Miocchi

1 Feb
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La fontanella di via Scarpanto immortalata in “Ladri di Biciclette” di Vittorio de Sica

Stamattina il Comitato indipendente Valmelaina ha dato notizia di aver protocollato all’ufficio tecnico del Municipio la richiesta del ripristino della fontanella resa famosa da film “ladri di biciclette”, ormai all’asciutto da più di un anno, dai tempi del cantiere della Metro B1, nonostante molti residenti ne abbiano chiesto il ripristino.  Sono state avvistate diverse squadre di tecnici ma fino ad oggi, ufficialmente nessuno ha saputo spiegare perchè il famoso nasone è ancora declassato a semplice monumento di ghisa, non funzionante.

Al Comitato si dicono fiduciosi di una risposta positiva per uno dei simboli della storia del quartiere e del neo realismo cinematografico.

Luciana Miocchi

 

(Si ringrazia Lorella Giribaldi per la foto)

 

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Settebagni, III Municipio di Roma Capitale: sottopasso chiuso e cittadini allo sbaraglio – di Luciana Miocchi

1 Feb

pubblicato sulla testata giornalistica http://www.di-roma.com

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Dall’idea originale di un sottopasso più grande allargando l’esistente a quello tutto nuovo, si è passati alla paralisi totale e alla confusione. Adesso il quartiere può “godere” dell’improvvisa chiusura del vecchio passaggio, da tempo dichiarato non stabile e del caos conseguente, con alternative, anche pedonali, non messe in campo dall’amministrazione per il periodo di lavori di consolidamento

La questione dell’allargamento del sottopasso ferroviario in via di Sant’Antonio è ormai annosa. Sono più di venti anni che una convenzione stipulata tra il Comune di Roma e un costruttore che ha edificato delle palazzine in zona, sancisce che dietro pagamento di appositi oneri concessori – regolarmente effettuato e registrato – l’opera deve essere realizzata. In origine l’idea era di allargare il preesistente, poi, nel corso degli anni si è preferito prima pensare alla realizzazione di un nuovo manufatto accanto all’esistente, con tanto di cantierizzazione dell’area interessata ai danni dei terreni della parrocchia, poi, trascorsi anni infruttuosi e con tanto di fallimento della ditta che aveva vinto l’appalto, dopo aver scoperto l’esistenza di uno scambio non segnalato prima, il progetto sembra essersi perso sulle scrivanie di non meglio precisati uffici di Fs, anche se ogni tanto torna a palesarsi il disegno di un sottopasso a qualche centinaio di metri di distanza, direzione Roma. Ma questa è un’altra storia, della quale i residenti sono decisi a venirne a capo.

Gli odierni dolori sono provocati sempre dal vecchio sottopasso, denunciato come pericolante da diverso tempo, tanto da meritare nel luglio 2015 pressanti richieste del locale comitato di quartiere, alle qualiveniva risposto nel dicembre dello stesso anno, da parte dell’assessore municipale ai Lavori pubblici Fabio Dionisi che Ferrovie avrebbe effettuato dei lavori di consolidamento, cantierizzando l’area per 60 giorni, non meglio precisando i tempi di inizio nè tantomeno se fosse stato possibile il transito per i pedoni.

A questo punto occorre ricordare, per chi non conosce la zona, che la ferrovia taglia praticamente in due il quartiere, separando la zona collinare da quella che si estende lungo la via salaria. Ciò comporta che ci sia un unico altro ponte di accesso e di scambio per il traffico veicolare, il ponte della salita della Marcigliana, circa 800 metri più giù e un accesso pedonale alla stazione Fs che però non è fruibile da portatori di handicap né dalle carrozzine e dai passeggini.

Il 21 gennaio l’assessore contattava il Comitato di quartiere, avvertendolo che il 25 sarebbero partiti i lavori, che non sarebbe stato possibile mantenere un accesso pedonale e che non si riteneva di poter procrastinare a dopo la chiusura delle scuole l’intervento, stante il passaggio dei treni sulla soprastante linea ferroviaria e che un comunicato ufficiale sarebbe stato diramato a breve.

Nonostante il poco tempo a disposizione il Cdq decideva di cercare di informare i residenti con ogni mezzo, internet, Facebook e il buon vecchio passaparola, nonchè con una riunione pubblica lo stesso 25, al quale avrebbe partecipato lo stesso assessore.

Con un certo senso di irritazione invece che dalla nota ufficiale, residenti e Comitato di Quartiere venivano a conoscenza dalla testata on line romatoday delle dichiarazioni di assessore e minisindaco sull’inizio dei lavori. Su facebook l’ex consigliere di Forza Italia, Marco Bentivoglio, pubblicava una lettera protocollata in Municipio con la quale dava raccomandazioni sugli interventi da fare in vista della modificata viabilità del quartiere.

La nota di Bentivoglio, firmata anche dal consigliere Borgheresi, sembrava essere, alla data del 25 gennaio, l’unico atto scritto sul tema.

Tanto che alla riunione serale l’assessore ancora raccoglieva proposte sulla viabilità provvisoria, se senso unico su via dello scalo o divieto di parcheggio, sull’aumento della frequenza di passaggio del bus Atac 039, proponendo l’istituzione di una specie di navetta circolare, sempre se la stessa Atac potesse farlo.Segnava perfino la proposta di utilizzare la navetta scuolabus per trasportare le persone, omettendo di dire o forse non sapendo, che il servizio viene effettuato dietro gara di appalto e che quindi una soluzione del genere comporterebbe quanto meno una ridiscussione di detto appalto e la revisione della parte economica, una procedura non semplice e dai tempi sicuramenti lunghi.

Alla serata interveniva anche l’ex presidente del Municipio Cristiano Bonelli, difendendo l’idea, sulla quale tutto il quartiere concorda, di ottenere la realizzazione del sottopasso come da convenzione e richiamando l’attenzione sul grande assente della serata, ovvero Ferrovie dello Stato.

A oggi il punto della situazione: ponte chiuso, con tutto il traffico veicolare che per accedere alla parte collinare deve passare dalla salita della Marcigliana, nessun divieto di sosta e fermata sulla via dello Scalo di Settebagni, nessun senso unico. Nemmeno la presenza di vigili fuori dal plesso scolastico che ospita anche un asilo comunale, oltre le primarie e le medie, se non in un paio di occasioni.

Sulla piazza virtuale che è ormai considerata Facebook, nei vari gruppi di Settebagni, intanto, si è scatenata la rabbia e il risentimento per una situazione che ben poteva essere risolta, studiando in anticipo un piano traffico provvisorio, con l’istituzione di un senso unico o del divieto di parcheggio a seconda di quanto ritenuto necessario dalla polizia locale e il doveroso allestimento della segnaletica orizzontale e verticale.

La responsabilità per aver lasciato i residenti in una situazione di pieno caos non verrà, comprensibilmente mai fuori, persa tra le varie scrivanie di assessorato, polizia locale, Fs e ufficio tecnico.L’assessore Dionisi ha dato conto durante la riunione del fatto che la tassa per l’occupazione del suolo pubblico è stata pagata soltanto pochi giorni fa e che questo ha fatto sì che mancasse l’ufficialità dell’inizio dei lavori. Ma se è vero che il ponte aveva bisogno pressante e non rimandabile di lavori di consolidamento, l’ufficio competente avrebbe dovuto richiedere quanto meno lo studio di un piano di emergenza da applicare al momento dei lavori, proprio per evitare quanto è accaduto: a distanza di una settimana dall’annuncio della chiusura, ancora tutto è lasciato al buon senso o alla prepotenza dei residenti, con gli inevitabili ingorghi dell’ora di punta, alla mattina e alla sera al rientro dal lavoro.

Consigli sull’andare a piedi a portare i bambini a scuola? Legittimi ma non è questo che ci si aspetta da un’amministrazione pubblica. Tanto più se ha avuto tutto il tempo di pensare e di mettere in atto un provvedimento di discliplina del traffico provvisorio. Invece, sembra che prima della metà della prossima settimana rimarrà tutto invariato.

Luciana Miocchi

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Folla clamorosa per il Presepe vivente a Settebagni (Terzo Municipio di Roma Capitale) – di Alessandro Pino

20 Dic

La polentata prenatalizia sul sagrato della chiesa di Sant’Antonio di Padova – offerta dal Comitato di DSC_0353festeggiamenti in onore del santo, attivo tutto l’anno – è un appuntamento classico per gli abitanti di Settebagni, piccolo quartiere all’estrema periferia del Terzo Municipio di Roma Capitale. Quest’anno però si è avuta l’idea di mettere in scena contestualmente un piccolo presepe vivente la sera dello scorso 19 dicembre, dopo la messa celebrata all’aperto dal parroco Padre Ruben. I residenti hanno mostrato di gradire molto affollando il piazzale come non si vedeva da tempo, DSC_0357dividendosi  tra la capanna della Natività e quelle dei pastori dove venivano distribuiti polenta e vin   brulè. Ci permettiamo un solo appunto: per le prossime occasioni – che ci auguriamo non mancheranno – andrebbe studiato meglio il flusso dei visitatori alla capanna della Sacra Famiglia, viste le scene di ressa a tratti preoccupanti cui si è assistito.

Alessandro Pino

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Concluso con successo il terzo premio Doc Italy, celebrazione del gusto italiano – di Alessandro Pino

13 Dic
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Laura Marciani premiata come “Chef per la solidarietà”

Si è conclusa con successo lo scorso 12 dicembre a Roma il Premio Doc Italy 2015, manifestazione giunta alla terza edizione e nata per valorizzare le nostre eccellenze nel settore dell’enogastronomia e dello stile, quelli in cui ancora lo Stivale riesce a primeggiare nel mondo. Organizzata dalla Ma. Ma. Management di Tiziana Sirna con la consulenza informatica della Kma di Fabio Filieri, la giornata si è svolta in due momenti: la mattina nella prestigiosa sede della sala Cavour presso il Ministero delle Politiche Agricole, di solito riservata a impegni istituzionali, si è tenuta la premiazione di personalità e realtà distintesi nei rispettivi settori – condotta dalla giornalista televisiva Camilla Nata –  che nelle settimane precedenti erano stati votati da un Comitato d’Onore egualmente di valore, composto da: l’attrice Fioretta Mari,  Stefano Cuzzilla ed Emilio Mortilla, Pasquale Mastracchio, Maria Grazia Passeri, Alessandro Carnevali, Antonio Palazzo, Elio Frasca, Antonella Ferrari, Marco Orlandi, Salvatore Spoto, Antonella Freno, Fabio Cassani Pironti, Cristina Clarizia, Emanuela Metri, Stefano Carboni, Alessandro Scorsone, Alberto Lupini. Questo l’elenco dei vincitori premiati con una esclusiva bottiglia gioiello creata dall’artista Paola Crema: il fotografo di moda Paolo Manzini per la “Comunicazione e fotografia”, il titolare del negozio “La Salsamenteria” di Roma Roberto Mangione per “Le Piccole Botteghe d’eccellenza”, Roberto Capecchi e Dario Frega per “La riscoperta dei sapori e saperi”, la manager delle

Camilla Nata intervista il professor Franco Cotana

Camilla Nata intervista il professor Franco Cotana

public relations Grazia Saporiti per la “Comunicazione e promozione”, il viticultore Danilo Lavorata negli “Imprenditori promotori dell’eccellenza”, l’imprenditore Manuel Lombardi per “La riscoperta delle tradizioni” nel settore caseario, le Cantine Viola (produttrici del Moscato Passito di Saracena, vitigno dichiarato Bene Culturale della Calabria e Presidio Slow Food) , il professor Franco Cotana per la sezione “Ricerca, Promozione, Sviluppo e innovazioni eccellenti”, la chef e imprenditrice della ristorazione Laura Marciani come “Chef per la solidarietà”, la sommelier Elena Orzan per il suo impegno quale “Ambasciatrice del bere”, lo chef stellato Enrico Derflingher quale “Ambasciatore del food”, il direttore generale di Altaroma Adriano Franchi come “Promotore della moda italiana nel mondo” e lo stilista Gianni Molaro come “Ambasciatore della moda”. Nel pomeriggio cambio di location con la Casa delle Regioni di via Aldrovandi che ha ospitato una degustazione di prodotti d’eccellenza’offerti da:
Prosecco Casato Unico, Vagnoli Tartufi, Morandin – Mastri Pasticceri, Miele D’Autore, Mister Chili- i mille volti del Peperoncini, Biscottificio Alessi, Vini Annarumma , Mascolo Tipicità Campane, Chinottissimo, conserve La Sbecciatrice, olio sott’oli e conserve La Coccinella, fritti senza glutine Omega 3 e ovviamente il formaggio “il Conciato Romano” fatto degustare e spiegato dal produttore Manuel Lombardi premiato la mattina mentre allietava il pubblico l’Orchestra dei Sapori diretta da Salvatore Ferrara in collaborazione con Eleonora Buttari.

Alessandro Pino

La sala Cavour presso il Ministero delle Politiche Agricole

La sala Cavour presso il Ministero delle Politiche Agricole

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Strepitoso successo del “Premio Montesacro 2015” al Teatro Viganò – di Penelope Giorgiani

10 Dic

 

Un Teatro Viganò gremito di pubblico fino all’inverosimile il 5 dicembre per la serata finale di spettacoli e premiazioni ha decretato il trionfo della edizione 2015 del “Premio Montesacro”, manifestazione organizzata dall’Associazione Culturale ComunicaRoma con il patrocinio gratuito della Presidenza del Terzo Municipio per valorizzare le personalità e le realtà legate al territorio di cui porta il nome. Come nella prima edizione, primadonna e fascinosa presentatrice della serata è stata la giornalista Luciana _DSC9791BMiocchi, coordinatrice del giornale “La Voce del Municipio” tra gli sponsor del Premio – insieme all’intrattenitore Marco Fava, affiancati sul palco da due valletti indaffaratissimi a gestire ospiti, trofei e premiati: il giornalista Alessandro Pino in stile 007 – apprezzato dal pubblico per presenza scenica –  e la studentessa del Liceo Aristofane Emma Patanella. Direzione artistica affidata alla stilista e reporter Alessia Vetro. Confermata la formula delle premiazioni inframmezzate da esibizioni di cantanti e artisti, dopo i saluti istituzionali del presidente del Municipio Paolo Marchionne e dell’assessore alla Trasparenza e alle Politiche Scolastiche, Riccardo Corbucci: si sono susseguiti il balletto “Lost” della compagnia In Punta di Donna coreografato da Giulia Antonini, il trio canoro delle Ladyvette che in questi giorni appariranno nella fiction Rai “Il paradiso delle signore” qui accompagnate al piano da Roberto Gori, i cantanti Federica Baioni (accompagnata da Dario e Andrea Esposito) e  il cantante Mirko Oliva (da X Factor edizione romena) e un quartetto d’archi della Accademia degli Ostinati, _DSC9650B premiati tra l’altro nella categoria giovani. Ospite d’onore a sorpresa l’attrice Sabina Guzzanti – originaria di Monte Sacro – che si è esibita in un caustico monologo ricevendo poi un premio speciale dalle mani di Luciana Miocchi. Tante le categorie premiate, i cui finalisti selezionati da una giuria nei giorni scorsi,  erano stati  segnalati dai cittadini nella fase preliminare del Premio tramite il sito internet “Premiomontesacro.com” e presso lo stand informativo allestito al Mercatino Conca d’Oro. Per ogni categoria al vincitore è andata la riproduzione di palazzo Sabatini (la sede del Municipio a piazza Sempione) realizzata dal maestro Giandomenico Renzi e consegnata da personalità del territorio, mentre agli altri finalisti tutti presenti sul palco affollatissimo è andata una targa personalizzata: “Donna dell’Anno” è stata eletta Adriana Restante del Comitato di Quartiere “Piazza Corazzini Verde” mentre il riconoscimento “Uomo dell’Anno” è andato a Fabrizio Bartoccioni, presidente della associazione Vertical attiva nella raccolta fondi per la ricerca sulle lesioni alla spina dorsale, protagonista sul finale di un vivace scambio di battute con il presidente Marchionne per il taglio dei fondi subìto per la propria assistenza, cui Marchionne ha risposto intervenendo per rimarcare di aver seguìto i dettami di legge (i cui effetti sono stati comunque rinviati a fine gennaio per le opportune modifiche come preannunciato dallo stesso Marchionne), lasciando poi la _DSC9843Bintervenire l’assessore alle Politiche sociali Di Maggio, presente sul palco come premiatrice. Premio alla “Carriera” per la preside dell’Istituto Uruguay Carla Galeffi. Il premio alla “Scuola” è andato all’Istituto Carlo Levi. “Giornalista Web” è stato eletta la penna di Romapost Claudio Bellumori mentre il premio “Giornalista Carta stampata” è andato a Giuseppe Grifeo de “Il Tempo”. Affine per materia il premio “Informazione”, andato al sito Incomune.tv per le riprese video delle sedute consiliari in Municipio. Nella categoria “Commercio” è stato premiato il barista Gianni Carbonaro che dal suo locale ha tolto le famigerate slot machine, l’”Artigianato” ha visto prevalere il pizzaiolo campione del mondo Abramo Fini. Nella categoria “Scrittura e fotografia” è stato premiato il video reporter Valerio Nicolosi che per l’appunto ha ringraziato tramite un filmato proiettato sul fondale perché in trasferta all’estero. Nella “Promozione della Musica” ha vinto l’Associazione Defrag, la “Cultura” è andata all’intellettuale e cultore della romanità Marcello Teodonio, lo “Sport” all’atleta delle Special Olympics Filippo Pieretto, premiati invece DSC_0095B nella sezione ”Attivismo Politico” il Comitato di Quartiere Città Giardino, nel “Sociale” lo psichiatra della Asl Rm A Mauro Raffaeli, nel “Volontariato” la Misericordia di Castel Giubileo e nel “Senso civico” gli attivisti di “Retake Terzo Municipio”. Ultima categoria premiata (dal Luogotenente dei Carabineieri in congedo Salvatore Veltri) quella alla “Memoria”, con il riconoscimente conferito ai familiari di Gustavo Manoni che fu tra i fondatori del nucleo abitato di Settebagni, politico locale e autore del libro “Rosso come il sangue” curato da Luciana Miocchi. Un successo pieno che conferma quello dell’anno scorso dunque per una manifestazione che nelle intenzioni degli organizzatori vuole rappresentare un elemento sempre più importante di appartenenza dei cittadini al territorio.

Penelope Giorgiani

 

(si ringraziano i fotografi Roberto Scardoni e Cristiano Pino)

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“Il caso Pasolini”: dopo 40 anni al Museo Criminologico di Roma i reperti dell’omicidio – di Alessandro Pino

3 Nov

Sono trascorsi ormai quarant’anni dal feroce omicidio di Pier Paolo Pasolini – delitto sul quale ancora oggi permangono delle ombre – e per la prima volta sono stati esposti dal primo al tre novembre nel DSC_0179Museo Criminologico di Roma alcuni oggetti (nel gergo tecnico vengono definiti “reperti”) legati alla brutale aggressione: si tratta di effetti personali di Pasolini (indumenti, documenti) che il discusso intellettuale aveva indosso con sé al momento della morte o che sono stati ritrovati nella sua Alfa Romeo Gt 2000 Veloce (auto con la quale probabilmente fu travolto quando era riverso a terra). Materiale apparso tante volte sulla carta stampata o in televisione ma che fa indubbiamente un certo effetto vedere da vicino: gli stivaletti, i jeans e la camicia patchwork ancora con i segni del fango dell’Idroscalo di Ostia DSC_0177(luogo dell’uccisione), i documenti dell’Alfa, una bustina di profilattici 777 e una confezione di Saridon, alcune fototessere, assegni della Cassa di Risparmio di Roma, il tesserino di giornalista pubblicista e naturalmente i famosi occhiali scuri Oliver Goldsmith, divenuti quasi un’icona nell’immaginario collettivo. Esposta anche la tavoletta di legno spezzata che fu forse usata per colpirlo. In una vetrina a parte, gli indumenti di Pino Pelosi che fu condannato per l’omicidio.

Alessandro Pino

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Gigi Proietti a piazza Sempione per le riprese di “Una pallottola nel cuore 2” – di Alessandro Pino

22 Ott
Gigi Proietti con Luciana Miocchi sul set di piazza Sempione (foto Alessandro Pino)

Gigi Proietti con Luciana Miocchi sul set di piazza Sempione (foto Alessandro Pino)

Piazza Sempione – nel cuore di Monte Sacro, Terzo Municipio di Roma Capitale – in fermento la

Gigi Proietti e Luciana Miocchi a piazza Sempione (foto Alessandro Pino)

Gigi Proietti e Luciana Miocchi a piazza Sempione (foto Alessandro Pino)

mattina del 22 ottobre: i portici del palazzo Sabatini si sono trasformati nel set dello sceneggiato televisivo “Una pallottola nel cuore 2” con Gigi Proietti. Il celebre attore, originario proprio del quartiere, come sua abitudine è stato cortese e affabile nel concedersi agli ammiratori per autografi e selfie (tra gli altri si sono visti il presidente del Municipio Paolo Marchionne e l’assessore ai Lavori Pubblici Fabio Dionisi). Tra un ciak e l’altro, Proietti ha ricordato che da piccolo proprio nell’attuale sede del Municipio – in origine edificio scolastico – aveva frequentato le scuole.

Alessandro Pino

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Al Teatro degli Audaci di Roma il 23 ottobre con Miocchi & Pino per la presentazione del libro “Il faro di Mussolini” di Alberto Alpozzi

21 Ott

Un titolo furbo che non lascia indifferenti per un libro in realtà di rigorosa ricerca storica non solo sull’edificio in questione – un faro navale tuttora esistente a Capo Guardafui in Somalia a forma di fascio littorio – ma su tutto un periodo, quello del colonialismo europeo in Africa Orientale, il cui arco temporale si estende di molto sia prima che dopo il fascismo. Questo è dunque il tema de “Il faro di Mussolini” scritto da Alberto Alpozzi, fotografo professionista di quelli realmente operativi, più volte al seguito delle forze armate italiane nelle loro missioni internazionali oltre che docente universitario di fotografia presso il Politecnico di Torino. Proprio durante un reportage sulle operazioni contro la farodimussolinipirateria nel Golfo di Aden, Alpozzi si è imbattuto in quel faro così particolare che ha suscitato la sua curiosità al punto di iniziare un corposo lavoro di documentazione una volta tornato a casa. Il frutto è un volume che è stato richiesto anche dalla biblioteca della prestigiosa Università di Harvard e che l’autore sta presentando girando in lungo e in largo la penisola, di volta in volta affiancato da personalità della cultura, della politica e dell’informazione: alla presentazione tenutasi a Torino è intervenuto anche il sindaco del capoluogo piemontese, Piero Fassino, mentre a Gorizia ha fatto da moderatore Fausto Biloslavo, nome e volto notissimo della carta stampata e della televisione. Per la presentazione romana che si terrà il 23 ottobre al Teatro degli Audaci, la conduzione è stata affidata a due giornalisti locali che da tempo formano un collaudato sodalizio professionale: Luciana Miocchi e Alessandro Pino, entrambi firme della testata “Di Roma” che è anche media partner dell’evento. Luciana è ormai una habitué del palcoscenico, essendo anche la presentatrice del “Premio Montesacro”, per Alessandro invece è il debutto davanti a un pubblico vasto come quello di una platea teatrale. Ha inoltre confermato la partecipazione un ospite che con il faro di Capo Guardafui ha un legame familiare: il colonnello Leonardo Carbone, il cui padre aveva prestato servizio dal 1939 al 1941 presso la stazione radio annessa al faro e che riferirà di alcuni ricordi del genitore relativi a quell’esperienza. L’appuntamento è dunque il 23 ottobre alle sedici e trenta al Teatro degli Audaci che si trova in via Giuseppe De Santis 29, zona Porta di Roma.

(pubblicato su http://www.di-roma.com)

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“Valore Sicilia”: le eccellenze agroalimentari dell’isola si presentano da Eataly a Roma – di Alessandro Pino

9 Ott

L’Expo si avvia al termine ma il cibo e l’alimentazione rimangono sempre in primo piano come dimostra un’iniziativa volta a valorizzare il patrimonio agroalimentare della Sicilia rimanendo ben agganciati alla cultura e alla tradizione che ad esso fa da cornice, proiettandosi però nel futuro grazie alle nuove PINOgalakalat2tecnologie che ne permettono la diffusione e la conoscenza oltre che la garanzia di genuinità: questo il compito che si prefigge il Gal (Gruppo di Azione Locale) Kalat, organismo preposto al miglioramento della qualità della vita nelle aree rurali del territorio Calatino, nella parte centro orientale dell’isola. Per far conoscere al pubblico questa realtà, gli strumenti che utilizza e i prodotti di quelle terre non ci poteva essere migliore sede del palazzo Eataly di Roma – il famoso tempio del made in Italy culinario – che questo 11 ottobre ospita nel proprio centro congressi la presentazione del PINOgalakalatprogetto “Valore Sicilia”. Una mattinata (l’inizio dei lavori è previsto per le dieci e mezza) in cui verranno presentati il Gal e la sua azione di tutela e promozione della filiera alimentare siciliana anche tramite il marchio di qualità internazionale “Ruralità Mediterranea”, uno strumento di promozione come il  “Passaporto del Gusto”  e una piattaforma informatica dedicata. Ovviamente è prevista una degustazione di prodotti tutti rigorosamente all’insegna del “Valore Sicilia”. Il centro congressi di Eataly si trova in piazzale XII ottobre 1492, quartiere Ostiense.

Alessandro Pino

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Hitler sbrocca per colpa di Lucianamiocchi.com arrivata a oltre centomila contatti

2 Ott

Alla fine siamo cascati anche noi nel tormentone delle parodie della scena nel bunker presa da “La Caduta”, cedendo alla tentazione di crearne una per celebrare assieme a voi che ci seguite i centomila contatti raggiunti dal nostro blogghino piccino picciò.

Speriamo diverta voi come ha divertito noi realizzarla.

Grazie per la vostra attenzione e…continuate a seguirci!

Luciana Miocchi e Alessandro Pino  

 

 

 

(Montaggio video a cura di Dario Valerio D’Antonio)

 

 

 

 

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“Una stagione esagerata” al Teatro degli Audaci di Roma – il video

29 Set

Il direttore artistico del Teatro degli Audaci, Flavio De Paola, intervistato da Alessandro Pino

 

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A Monte Sacro una maratonina dal percorso a forma di cuore per Valentina Col – di Alessandro Pino

28 Set

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Se è vero che pur non essendoci più fisicamente si continua a vivere finchè verremo ricordati da  chi ci ha amato, allora Valentina Col – giovanissima studentessa e pallavolista di Monte Sacro che due anni fa si spense durante un ricovero in ospedale in Toscana, vicenda sulla quale è ancora in corso un DSC_0426procedimento giudiziario – è ancora ben presente e non solo nella sua famiglia, visto il numero di entusiasti partecipanti alla maratonina non competitiva Corro per Vale, tenutasi la mattina del 27 settembre proprio per le vie del suo quartiere. Partenza e arrivo presso la palestra Agnini di viale Adriatico, dove Valentina si allenava – e che è stata ristrutturata nei mesi scorsi grazie a una raccolta promossa da Massimiliano e Francesca, genitori della ragazza ai quali lo scorso dicembre è stato anche consegnato il “Premio Montesacro” alla memoria della figlia – a disegnare per le vie del quartiere un DSC_0407percorso emblematicamente a forma di cuore. La corsa podistica è stata organizzata in collaborazione con la Asd Vale10, Assport III, Centro Sportivo Educativo Nazionale e il Terzo Municipio di Roma Capitale, del quale era presente il presidente Paolo Marchionne che prima della partenza ha letto ai corridori un messaggio del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Hanno presenziato anche il  nuovo assessore municipale alla Scuola Riccardo Corbucci e la consigliera di maggioranza Marzia Maccaroni, tutti con indosso la maglietta “Corro per Vale”. Il papà di Valentina ha salutato così i numerosi maratoneti di tutte le età: «Io sono come un albero a cui la tempesta ha spezzato il tronco, voi siete i germogli che rinascono attorno».

Alessandro Pino

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Cittadini di ramazza a Colle Salario il 26 settembre – di Alessandro Pino

25 Set

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Colle Salario –  quartiere del Terzo Municipio di Roma Capitale – scende in strada il 26 settembre per manifestare contro l’abbandono e la decadenza del territorio. I partecipanti all’iniziativa –  denominata “Ama fai da te” e organizzata dal locale Comitato di Quartiere – partiranno dal parcheggio del supermercato di  via Monte Giberto e muniti di scope e rastrelli si daranno da fare anche per fornire un segnale alle istituzioni. L’appuntamento è per le dieci di sabato mattina e la partecipazione è aperta a tutti i volenterosi.

Alessandro Pino

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Miss Italia fa benissimo a dire cazzate – di Penelope Giorgiani

22 Set

Premetto che non guardo concorsi di bellezza  – femminili…per quelli dei maschietti faccio volentieri un’eccezione-  da quando alle medie fui eletta mio malgrado come la più cozza della scuola (poi ho fatto come il brutto anatroccolo e chi ha da obiettare qualcosa al riguardo è un uomo morto) per cui non ho seguito in tivù l’elezione della nuova Miss Italia, Alice Sabatini. Ne ho però letto parecchio il giorno dopo per via della risposta da lei fornita quando le è stato chiesto dalla giuria in quale periodo storico le sarebbe piaciuto vivere: perché da alcuni anni mi dicono si usi così, non basta la bellezza ma occorrePENELOPEmissitalia anche superare dei test di cultura generale, personalità e intelligenza, principio in base al quale  uno schianto di ragazza ma semianalfabeta e con il cervello come un cecio ammuffito dovrebbe essere messa alla porta senza passare dal via. Alice dunque ha risposto “Nel 1942 per vedere la Seconda Guerra mondiale” aggiungendo  “tanto sono donna quindi il militare non l’avrei fatto”. Apriti cielo, è iniziato automaticamente il massacro sui social (asocial in questi casi) network, la gogna telematica, il perculamento internettaro a base di fotomontaggi nei quali appare in scenari di guerra o al fianco di Hitler e Mussolinie, il festival dei commenti al curaro: me l’han fatta diventare simpatica al punto che non ci ho visto più ed eccomi qui a difenderla. Dunque, non ci trovo niente di cui scandalizzarsi per più di un motivo: in primis, una domanda cretina – per di più posta da illustri membri dell’Accademia Reale delle Scienze Svedese quali Claudio Amendola, il cuoco Joe Bastianich, Vladimir Luxuria e tal Massimo Ferrero meglio noto come “er Viperetta” – merita una risposta dello stesso livello. In secondo luogo, casomai avesse risposto che avrebbe voluto sì vivere durante la Seconda Guerra Mondiale ma per combattere da partigiana nella Resistenza, allora gli stessi che oggi strepitano scandalizzati si sarebbero masturbati a spruzzo e non solo per l’indubbia bellezza della neo miss. Da ultimo, ripeto che in un concorso di bellezza quella dovrebbe contare e basta, quindi se una risponde che le sarebbe piaciuto vivere nel Paleolitico, nel Medio Evo o appunto durante la Seconda Guerra saranno cazzi suoi, fa bene anzi benissimo e il resto sono solo chiacchere astiose di cessacci ambosessi che sanno soltanto vomitare bile di fronte a una miss davvero bella e una volta tanto con i capelli corti. Insomma, se  viene chiesto di essere decorativi, dove sta scritto che si debba anche dare prova di eccellenza intellettuale? Per quella ci sono altri tipi di concorsi nei quali per converso non si chiede ai partecipanti di essere bonazzi. Insomma, se sono decisa a divertirmi senza impegni ulteriori con un giovanotto perchè mi piace fisicamente non mi ci metterò a a discutere dei riti funebri in uso nelle tribù Bororo e nemmeno gli chiederò le tabelline. Detto questo, giuro solennemente che mai più mi occuperò di Miss. Certo, se qualcuno mi vuole invitare come presidentessa della giuria di un concorso per giovanotti palestrati mica dico di no…

Penelope Giorgiani

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Roma Restyle 2015: le vostre foto per un calendario sulla Città Eterna – di Alessandro Pino

21 Set

Ci sono ancora pochi giorni – fino al 30 settembre – per partecipare al concorso fotografico Roma Restyle 2015 indetto dall’omonima associazione culturale, il cui fondatore, il regista e attore Michele MIOCCHIPINOVitiello, ha ricevuto per la sua attività una medaglia del Presidente della Repubblica e il prestigioso Premio Montesacro. Il tema è tanto semplice quanto suggestivo: la Città Eterna, con i suoi monumenti e i suoi paesaggi. La giuria (composta da addetti ai lavori competenti come Niccolò Carosi, Simonetta Bumbi, Giovanni Pirri oltre che dallo stesso Vitiello) sceglierà tra i lavori pervenuti quelli che illustreranno i dodici mesi del calendario Roma Restyle 2016. Si possono inviare fino a tre foto, sia a colori che in bianco e nero. Per il regolamento completo del concorso si possono consultare il sito romarestyle.it e la pagina Facebook dell’associazione Roma Restyle.

Alessandro Pino