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Sabato ai pennelli con Retake Roma al muretto di via Cecco Angiolieri – di Alessandro Pino

20 Ott

[Roma] Si è svolto nella mattinata del 20 ottobre un nuovo intervento di pulizia e cura del muretto di via Cecco Angiolieri – zona Talenti – promosso dai volontari della associazione Retake Roma Terzo Municipio. L’operazione è il seguito di quella svoltasi nei giorni scorsi (nella quale era stato recuperato un numero spropositato e sinceramente vergognoso di bottiglie di birra vuote) ed è consistita essenzialmente nella rimozione di altri contenitori in vetro nel frattempo abbandonati dai soliti trogloditi e nella pittura del muretto che ha coperto scritte e scarabocchi. Notevole la partecipazione dei cittadini, alcuni dei quali accompagnati dai figli anche molto piccoli e per giunta in passeggino. <L’abbiamo definita la nostra rivoluzione gentile – dichiara una volontaria – il nostro è un accanimento virtuoso>.

Alessandro Pino

(si ringrazia l’avv. S. Martinelli per le immagini)

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Continua la campagna acquisti della Lega a spese di Fratelli d’Italia. In terzo Municipio, Emiliano Bono abbraccia Salvini – di Luciana Miocchi

19 Ott

emiliano bonoCon un post pubblicato su Fb, Emiliano Bono, ex consigliere municipale di FdI e tra i fondatori del partito di Giorgia Meloni, ha annunciato ciò che era ben chiaro almeno a  chi lo segue sui social. Dopo un lungo periodo di malessere, durante il quale si era autosospeso dalle cariche che ricopriva nella dirigenza, pur senza uscire ufficialmente da FdI, ha annunciato la militanza nella Lega – Salvini Lazio.

« Dopo una serie di riflessioni e attente analisi su quello che ritengo giusto in termini politici ho deciso di appoggiare in tutto e per tutto la Linea Politica di Matteo Salvini, colui e coloro che oramai in Italia rappresentano al meglio i tanti elettori di Centro-Destra, dopo di loro il deserto assoluto….!! Una linea tutta d’un pezzo che non si basa su gente che sta la da troppo tempo, o i figli dei figli e/o parenti e amici vari.
Una politica che si basa sulle necessità di noi tutti cittadini italiani, una politica responsabile che per il bene dell’Italia nonostante tutto lo ha portato a formare un governo con i 5stelle. Aderisco al movimento di Salvini da MILITANTE…
non cerco nessuna poltrona o scranno ne per me ne per i miei amici o parenti, la mia è UNA SCELTA DI CUORE. Chi in III Municipio volesse seguirmi può contattarmi qui su messenger o via mail scrivendo a emilianobono.roma@gmail.com. Un Caro Saluto.
Emiliano, già consigliere per due consiliature al Municipio III-Roma Montesacro».

Dopo essere passato dall’avere quattro consiglieri municipali sotto la consiliatura Capoccioni ad uno (Giordana Petrella) sotto quella attuale di Caudo, nella quale vi sono quattro consiglieri della Lega mentre non ve ne era nessuno nella precedente, Fdi perde un altro esponente molto noto sul territorio, ricalcando cosi la situazione nazionale, ormai molto complessa se non proprio al lumicino, schiacciati dall’ingombrante presenza salviniana, che non perde occasione per autoproclamare la Lega unica forza di destra.

Raggiunto telefonicamente, Emiliano Bono ha risposto ad alcune domande rivoltegli:

Perchè questa decisione e proprio ora?

Penso ormai che l’unica opzione per chi vota e crede nel centro destra in Italia sia Salvini.

Cosa si aspetta ora dalla Lega?

Mi aspetto che nonostante il governare con il movimento, si sappiano far valere gli ideali di destra, garantendo la salvaguardia dei valori del passato e del presente dell’Italia come nazione sovrana.

Il suo mentore, Francesco Filini, oggi dirigente romano di FdI, con cui ha condiviso anni di militanza, lo ha informato personalmente o lo verrà a sapere leggendo la rassegna stampa?

La nostra amicizia è al di sopra delle scelte politiche. Conserva intatta tutta la stima per quanto mi ha insegnato ma oggi non era proprio il momento di parlarci. Noi due abbiamo i nostri tempi.

Da parte sua, Francesco Filini non ha voluto commentare il fatto di non essere stato contattato da Bono. La sua laconica risposta: «sono troppo buono, non dichiaro nulla»

Luciana Miocchi

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Un parco da salvare – di Luciana Miocchi

18 Ott

Una mattina in giro per i parchi del quartiere, a verificare le condizioni e gli interventi del servizio giardini, annunciati dall’assessore all’ambiente municipale, Francesco Pieroni. In compagnia del vice presidente del Cdq Antonio Colletta chi scrive ha visitato il Parco Nobile, quello dei frutti, i giardinetti di via Sant’Antonio da Padova e il parco sulla stessa via al civico 105. Quest’ultimo potrebbe somigliare a un angolo montano con il ruscello a valle, se solo….https://youtu.be/76-MYJRX29s buona visione. Si fa per dire. Qui Settebagni, III Municipio di Roma Capitale.

Luciana Miocchi

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Una settimana di tempo per riportare a normalità i parchi di Settebagni – di Luciana Miocchi

17 Ott

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(fotogallery qui )

«Ieri (lunedì 15 ottobre, ndr)  il Servizio Giardini ha cominciato l’intervento sui parchi di Settebagni su richiesta del Municipio. A nostra volta, noi abbiamo raccolto le tante pressioni e segnalazioni del comitato di quartiere Settebagni e di tanti cittadini allarmati dalle condizioni delle aree verdi del quartiere. Abbiamo cominciati dal parco più Complesso, l’Umberto Nobile, dove oltre allo sfalcio è necessario un intervento di sfrondatura dei lecci mentre probabilmente sarà necessario un intervento più profondo di potatura e forse in qualche caso di abbattimento (alcuni sono caduti da soli questo inverno)» così esordisce Francesco Pieroni, assessore municipale all’ambiente.

I parchi dei Frutti e Nobile, in verità, nell’ultimo anno hanno conosciuto soltanto interventi dei volontari – magliette gialle, scout, retake, volontari de Il mio quartiere, semplici residenti – tranne che per alcuni piccoli completamenti da parte del servizio giardini e mai per le alberature schiantatisi sotto il peso della neve o pericolanti per motivi vari.

img_7913Diverse le criticità di cui l’assessore si è potuto rendere conto di persona: «al Parco dei Frutti l’obiettivo è una pulizia generale ma a mio avviso è necessario anche garantire che l’ingresso ai mezzi di manutenzione sia più agevole. Quindi proporrò se i cittadini sono d’accordo che il corridoio di accesso sia più libero e, mi permetto, dignitoso di quello attuale. Inoltre vorrei proporre in quell’area di implementare i giochi esistenti per i bambini. Per completare queste attività nei parchi più grandi ci vorranno comunque diversi giorni, anche perché il servizio giardini nel frattempo dovrà affrontare anche alcune emergenze che sono di sua competenza, alberi pericolanti in primis. La situazione più grave è quella però del parco di via Sant’Antonio da Padova 105. Con il servizio giardini abbiamo concordato un intervento di bonifica, di cui ora non so precisare i tempi. Nel frattempo mi preoccuperò di capire chi ha avuto tanta irresponsabilità da permettere che fosse realizzato un parco in una zona tanto difficile da raggiungere senza prevedere un accesso per i mezzi del servizio giardini, con un passo carrabile e uno scivolo. Gli ex amministratori che ora tanto blaterano dei loro successori, se ne erano accorti mentre glielo consegnavano? Avrebbero dovuto pretendere modifiche al progetto sbagliato che era stato realizzato, ma forse chiedere ai costruttori di spendere meglio i soldi delle opere di urbanizzazione, che sono dei cittadini, non rientra nei compiti di un amministratore?»

A chi proporrà le modifiche e l’acquisto dei giochi per le aree bimbi? 

«Le proposte andranno al dipartimento tutela ambientale finché i parchi non saranno nelle nostre competenze come stiamo chiedendo. Ma siamo disponibili a contribuire anche con fondi municipali. Ovviamente le spese sono da programmare nel 2019».

img_7936Per completare i lavori di sistemazione del verde è stata pronosticata all’incirca una settimana di lavoro, compreso potatura e abbattimenti .  Sarebbe davvero bello poter tornare ad usufruire dei tre parchi e del giardino pubblico presenti nel quartiere, perchè ripuliti sono un vero incanto. Anche il più malandato e abbandonato, data la mancanza di un lungimirante accesso per i mezzi di manutenzione, ovvero l’ultimo acquisito al patrimonio pubblico, il parco in fondo a via S. Antonio da Padova, che costeggia un fosso e la riserva della Marcigliana, ha il fascino di un bosco incantato, seppure a pochi passi dalle abitazioni.

 

img_7937Sembra però che l’unica soluzione sia una gestione integrata, pubblica e da parte del volontariato, data l’estensione del bene verde e il disperato sottorganico dei dipendenti del servizio giardini, a cui andrà ben presto ad aggiungersi la scadenza dei contratti di appalto e le gare non ancora giunte a termine.

Rimangono in grandissima difficoltà le alberature lungo la via Salaria, la cui ultima potatura risale ormai a quasi dieci anni fa.

 

Luciana Miocchi

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Stazione di Settebagni: nuove foglie per “l’albero delle identità” – di Alessandro Pino

17 Ott

Venerdì 19 ottobre tutti alla stazione di Settebagni per far crescere ancora “l’albero delle identità”, installazione artistica in piastrelle policrome che si sviluppa lungo le banchine e il sottopasso. L’iniziativa è ideata dalla associazione Happy Coaching and Counseling con il supporto di Rfi, del Miur e del Terzo Municipio. Verranno applicate nuove piastrelle in forma di foglia, ciascuna simboleggiante una qualità di chi l’ha plasmata: studenti delle scuole del territorio e cittadini. L’appuntamento è per le ore 17 fino alle 20.
Alessandro Pino

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Il disastro ferroviario che trasformò Castel Giubileo in Settebagni – di Alessandro Pino

14 Ott

Come è noto, non esistono scali ferroviari a Castel Giubileo; eppure in passato sono esistite ben due stazioni identificate con tale toponimo. La prima è quella di Settebagni, che prese ufficialmente questo nome dopo un disastro ferroviario avvenuto nei suoi pressi la notte tra il 12 e il 13 agosto del 1900. Poco prima della mezzanotte, il treno su cui viaggiavano alcune delegazioni straniere che avevano partecipato ai funerali del re Umberto e all’incoronazione di Vittorio Emanuele III si fermò per un guasto ai freni. Nelle parole dell’ingegner Piero Muscolino – il celebre esperto internazionale di trasporti oggi scomparso, da noi intervistato anni fa e il cui nonno materno viaggiava sul treno tamponato – «a quei tempi se il treno si fermava il frenatore di coda doveva correre col segnale d’arresto per fermare un eventuale convoglio al seguito. Quella volta inciampò in una traversa, batté la testa e svenne non potendo avvisare il treno che arrivava. Ci fu un tamponamento con sedici morti». Per una sorta di damnatio memoriae, come per dimenticare il luttuoso avvenimento, fu cambiato nome alla stazione (il cui attuale fabbricato risale comunque a epoca successiva). Il nome “Castel Giubileo” tornò in auge successivamente su un’altra ferrovia, assegnato a una stazione (nell’attuale zona Labaro a ridosso del Raccordo) della linea che da piazzale Flaminio arriva a Viterbo; tale fermata fu poi soppressa in seguito a modifiche del tracciato e oggi, come detto, non esistono stazioni così chiamate.
Alessandro Pino

(pubblicato su “La Voce del Municipio”)

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Conca d’Oro: torna la svolta dal ponte delle Valli? – di Alessandro Pino

11 Ott

[Roma] Sarà forse possibile tornare a percorrere via Conca d’Oro provenendo direttamente dal ponte delle Valli: il Consiglio del Terzo Municipio ha approvato oggi all’unanimità un ordine del giorno presentato da Giordana Petrella (FdI) con il quale si chiede agli uffici competenti lo studio di flussi di traffico che modifichino in tal senso l’attuale regime della circolazione, istituito – come i lettori ricorderanno – prima dell’apertura della stazione della metropolitana sulla piazza.
Alessandro Pino

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Addio a Pietro Barbarossa, piccolo grande italiano, tra i più anziani residenti di Settebagni – di Alessandro Pino

10 Ott

[Roma] All’età di 95 anni è scomparso nei giorni scorsi in una clinica di Monte Sacro presso la quale era ricoverato Pietro Barbarossa, uno dei più anziani residenti di Settebagni, dove si era stabilito da qualche tempo per motivi familiari. Originario di Manoppello – in provincia di Pescara – aveva vissuto in pieno la sanguinosa avventura della Seconda Guerra Mondiale e la dolorosa esperienza dell’emigrazione nel dopoguerra, andando in Belgio per il duro lavoro nelle miniere di carbone, proprio negli anni del disastro di Marcinelle da cui si salvó per puro caso. In più occasioni, su mia richiesta si era prestato di buon grado – come da sua indole – a posare per alcune foto apparse su una prima pagina de “La Voce del Municipio” e sul volumetto che avevo curato per il Premio Montesacro. Se ne va con lui uno dei più autentici – per quanto ignoti alle masse – esponenti di un’Italia umile, silenziosa e operosa che proprio grazie a loro aveva raggiunto una prosperità oggi perduta.
Alessandro Pino

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Bufalotta: pensionato ferisce col bloccasterzo l’ex compagna – di Alessandro Pino

7 Ott

[Roma] Un pensionato romano settantottenne è stato arrestato dai Carabinieri per aver cercato di uccidere l’ex compagna pensionata di 75 anni in via Italo Svevo – zona Talenti Bufalotta – colpendola in testa con un bloccasterzo in metallo dopo un litigio collegato alla fine della relazione. L’anziano aggressore si era poi dileguato, lasciandola la vittima ferita sul pianerottolo condominiale. Alcuni vicini di casa hanno contattato il 112: la vittima ha riferito quanto accaduto ed è stato portata all’ospedale Sant’Andrea, dove è stata ricoverata in osservazione, non in pericolo di vita. A quel punto sono iniziate le ricerche dell’uomo da parte dei Carabinieri della Compagnia Roma Montesacro e del Nucleo Radiomobile di Roma che lo hanno rintracciato a bordo della sua auto nei pressi della sua abitazione in zona Don Bosco. Alla vista dei militari l’uomo ha accelerato tentando di allontanarsi ad alta velocità ma è andato a sbattere contro un altro veicolo in sosta, senza riportare ferite. I Carabinieri lo hanno bloccato e ammanettato dai Carabinieri che nel bagagliaio dell’auto hanno anche trovato il bloccasterzo utilizzato per colpire la vittima.

Alessandro Pino

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Settebagni: ladri arrestati con l’aiuto dei cittadini – di Alessandro Pino

6 Ott

[Roma] Due zingari serbi provenienti dal campo di via Di Salone sono stati arrestati ieri mattina a Settebagni dai Carabinieri (tra cui quelli della locale Stazione) con le accuse di furto aggravato in concorso, resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali. I militari erano intervenuti dopo numerose segnalazioni da parte di alcuni cittadini che avevano notato la coppia scavalcare le recinzioni delle abitazioni nella zona collinare del quartiere. Al loro arrivo i militari hanno notato una macchina allontanarsi a forte velocità e poi successivamente i due ladri a volto coperto uscire frettolosamente da un’abitazione. Il primo è stato bloccato dopo una violenta colluttazione con i Carabinieri, mentre l’altro è stato individuato grazie all’aiuto di un residente che ha indicato il punto dove si era nascosto. Altri due erano a bordo dell’auto fuggita a tutto gas: per scappare avevano approfittato del fatto che i militari erano impegnati ad arrestare i loro complici. Durante il sopralluogo nelle abitazioni della zona, i Carabinieri hanno scoperto che la banda di zingari poco prima aveva già messo a segno un colpo in un’abitazione rubando denaro ed alcuni oggetti e stava per mettere a segno un altro furto in una casa vicina, di cui avevano già forzato la porta d’ingresso. Dopo l’arresto, uno dei due, minorenne, è stato accompagnato al centro di Prima Accoglienza di Roma di via Virginia Agnelli, mentre l’altro, maggiorenne è stato trattenuto in caserma in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

Alessandro Pino

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Rapinarono una gioielleria a Casal de’ Pazzi malmenando la commessa: presi – di Alessandro Pino

4 Ott

[Roma] Un romano cinquantaquattrenne con numerosi precedenti e un bosniaco pluripregiudicato di 67 anni sono stati arrestati dalla Polizia questa mattina perchè ritenuti responsabili assieme a un complice della rapina in una gioielleria di viale Marx (zona Casal de’ Pazzi) avvenuta lo scorso 22 febbraio. Nella rapina fu scaraventata a terra una commessa e furono portati via denaro e gioielli per centinaia di migliaia di euro. Il terzo componente della gang è al momento ignoto. I lettori ricorderanno che mentre il “palo” della banda li attendeva in strada a bordo di una vecchia Alfa Romeo 166 alcuni passanti intervenirono cercando di bloccare i malviventi e inveendo contro di loro. Il bosniaco, ex militare già noto per aver preso parte a rapine in tutto il mondo, si trovava già in carcere per aver cercato di sequestrare un imprenditore romano ad aprile in zona Farnesina.

Alessandro Pino

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Parco metro Jonio: teppismo o sabotaggio mirato? – di Alessandro Pino

3 Ott

[Roma] Il parco della stazione metro Jonio, specificamente la parte bassa al piano stradale di via Scarpanto nel cuore di Val Melaina, è finito ripetutamente nei giorni scorsi nel mirino di ignoti sabotatori: i volontari della associazione di protezione civile Nucleo Sicurezza Ambientale Roma Nord – presieduta da Gabriele Carradori – che lo hanno in affidamento curandone anche l’apertura e la chiusura, a più riprese hanno trovato i cancelli bloccati con le serrature ostruite da colla o da una chiave spezzata come anche per mezzo di un catenaccio chiuso con un lucchetto. Sui cartelli informativi sono state inoltre tracciate a penna frasi anche ingiuriose, rivolte presumibilmente ai volontari, unitamente a degli incomprensibili inviti a “chiudere l’acqua” . Le immagini dei vigliacchi atti di sabotaggio sono state pubblicate in rete sulla pagina Facebook della Nsa Roma Nord. L’unico dubbio è se si tratti solo di becero teppismo senza altra giustificazione se non la demenza delinquenziale di chi lo attua o se dietro ci sia forse dell’altro: può essere che qualcuno sia geloso del successo di immagine riscosso presso la cittadinanza dalla Nsa Roma Nord e cerchi di contrastarne la meritoria opera di cura dell’area verde?

Alessandro Pino

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Roghi tossici lungo l’Aniene tra Salaria e Olimpica: due arresti – di Alessandro Pino

30 Set

[Roma] Due nomadi romeni senza fissa dimora e con precedenti sono stati arrestati dai Carabinieri sulle sponde dell’Aniene tra la Salaria e via Del Foro Italico per incendio di rifiuti pericolosi. I militari notando una densa colonna di fumo che si alzava hanno individuato un incendio in un accampamento di fortuna nascosto tra la fitta vegetazione lungo le sponde del fiume. Sul posto hanno trovato i due romeni che cercavano di spegnere un incendio di rifiuti. Controllando la zona ci si è trovati davanti ad una vera e propria discarica abusiva ed è stato accertato che i due stavano bruciando materiale plastico e ferroso. Trovati anche dieci chili di rame, ricavati dalla combustione di cavi elettrici. I due zingari sono stati ammanettati e portati in caserma in attesa del rito direttissimo. La zona è stata messa in sicurezza dai Carabinieri.

Alessandro Pino

(foto Comando Provinciale Carabinieri Roma)

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Il 30 settembre tutti con Zampettiamo a pulire la valletta di via Mari – di Alessandro Pino

29 Set

[Roma] Domenica 30 settembre torna l’appuntamento con le pulizie straordinarie dell’area verde nota come “valletta di via Mari”, zona Ateneo Salesiano, Terzo Municipio della Capitale. L’intervento è organizzato dalla associazione Zampettiamo nell’ambito dell’iniziativa “Puliamo il mondo” di Legambiente e ha il patrocinio del Comune di Roma. L’inizio delle attività è previsto per le dieci di mattina e si andrà avanti fino alle tredici.

Alessandro Pino

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Iscritto a ruolo il ricorso contro i disservizi di Ama. Settebagni chiede il rimborso per i disservizi patiti

27 Set

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Iscritto a ruolo generale il ricorso in Commissione Tributaria.

Prevenuta una possibile eccezione formale.

Ora spetterà al Giudice decidere se è giusto o no pagare per la raccolta dei rifiuti quando la spazzatura rimane per strada.

Il precedente potrebbe risultare dirompente per Ama e per il Comune di Roma

Finalmente il gran giorno è arrivato. L’allungarsi dei tempi tecnici per il deposito del ricorso per la TA.RI dei cittadini di Settebagni aveva cominciato a scatenare sui gruppi social locali qualche post risentito, senza sapere che quando si ha a che fare con la pubblica amministrazione è meglio utilizzare un po’ di prudenza in più che in meno e che questo principio ha portato ad uno slittamento nell’iscrizione alla Commissione Tributaria di circa quattro mesi. L’associazione Don Chisciotte ha reso pubblico il numero di ruolo generale ricevuto dal protocollo: 13592/2018. 

Con un comunicato, Don Chisciotte spiega la questione in questi termini: “Il problema è nato dalla mancanza di un elemento formale che – tuttavia – avrebbe potuto causare l’inammissibilità della domanda. In breve, il processo tributario può essere regolarmente incardinato nei confronti di determinate tipologie di atti specifici come sanzioni, cartelle di pagamento o dinieghi di rimborso, nel nostro caso non presenti. Si sarebbe potuto insistere nell’azione. Del resto quale efficacia ha un sistema che attribuisce ai cittadini un diritto senza prevedere in concreto la possibilità di esercitarlo se non a seguito di sanzioni? Abbiamo tuttavia preferito adottare un approccio più prudente. Prima di iniziare l’azione abbiamo presentato un’istanza di rimborso al Comune di Roma in nome e per conto dei ricorrenti richiedendo la riduzione del tributo. Il Comune (come prevedibile) non ha risposto entro i 90 giorni di tempo rigettando tacitamente la richiesta.  Ciò ci ha consentito di introdurre il ricorso contro il diniego di rimborso che rappresenta una delle ipotesi espressamente consentite dalla legge per adire il Giudice Tributario. In altri termini, siamo stati costretti ad un passaggio in più per evitare problemi di natura formale che, nel nostro paese, spesso possono rivelarsi insormontabili. ”

Infatti, circa quattro mesi fa, quando il ricorso era ad un passo dall’iscrizione e l’annuncio dell’imminente deposito era già stato dato, un funzionario adombrò il dubbio sulla necessità o meno del passo stragiudiziale e nel dubbio, si è preferito procurarsi quest’ulteriore elemento.

42568156_700898350268348_7236225376349847552_nDice Noemi De Santis, segretaria e addetta alla comunicazione: “siamo molto contenti di essere arrivati a questo punto, ringraziamo il consiglio che ci è stato dato di esperire prima tutte le vie bonarie di conciliazione, richiedendo direttamente ai referenti la transazione, cui non è giunto segno di risposta. Ora la parola passa al giudice. L’associazione attende trepidante perché se otterremo un giudizio positivo, questo costituirà un precedente molto importante di democrazia attiva verso il miglioramento della governance della nostra città”.

Luciana Miocchi

 

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Fermato per droga a Talenti – di Alessandro Pino

24 Set

[Roma] Un ventiquattrenne napoletano, fermato per un controllo a via Ugo Ojetti – quartiere Talenti – da agenti delle Volanti, è stato arrestato. Il giovane, a carico del quale sono risultati precedenti di polizia, era stato trovato in possesso di alcuni grammi di hashish. Durante una successiva ispezione nella sua abitazione a Fonte Nuova sono stati trovati altri novanta grammi di droga.

Alessandro Pino

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Retata del Commissariato Fidene e Gruppo Nomentano contro le occupazioni abusive – di Alessandro Pino

17 Set

“Anaconda” è il nome in codice di una operazione investigativa che ha portato a sei arresti – tra cui dipendenti Ater e del Comune di Roma – eseguiti da personale del commissariato Fidene Serpentara e del III Gruppo Nomentano della Polizia Locale Roma Capitale contro la corruzione nelle assegnazioni degli alloggi e dei locali commerciali dell’ ATER. Agli arrestati vengono contestati – tra gli altri – i reati di corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio, accesso abusivo a sistema informatico e telematico, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. Le indagini partite tre anni fa hanno evidenziato un sistema corruttivo posto in essere da dipendenti dell’ A.T.E.R. di Roma e del Comune di di Roma, unitamente ad altri soggetti tra cui pregiudicati, finalizzato a creare un canale parallelo ed illegale per l ‘assegnazione di alloggi ERP di proprietà dell’ATER in violazione degli ordinari bandi di assegnazione e con la produzione di documentazione falsa per dare una parvenza di legittimità a quelle che di fatto erano vere e proprie occupazioni abusive. In tal senso i controlli sulle utenze degli indagati hanno evidenziato inequivocabilmente due figure, dipendenti pubblici dell’A.T.E.R di Roma, dediti a compiere atti contrari al loro ufficio: previo compenso in danaro producevano e protocollavano nulla osta falsi su carta intestata A.T.E.R al fine di consentire l’allaccio delle utenze domestiche e l’ottenimento della residenza. Il compenso era variato: 1500 /2000 euro per gli indirizzi degli alloggi da occupare e 1000 euro per i nulla osta falsi dell’ATER .

Alessandro Pino

(immagini degli arresti: Questura di Roma)

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Quando il viadotto Malpasso cadde come il Morandi: una tragedia di Roma Nord – di Alessandro Pino

16 Set

La tragedia del ponte Morandi a Genova ha destato nella memoria dei residenti di Roma Nord il ricordo di un altro disastro accaduto a un viadotto autostradale che sembrava sepolto dall’oblio del tempo e invece grazie anche a un post su Facebook è tornato di colpo ben vivo nei ricordi di chi c’era o ne aveva sentito parlare in famiglia: il crollo del viadotto Malpasso, accaduto una mattina di fine settembre del 1961 sull’autostrada Roma Firenze allora in costruzione nel territorio che oggi fa parte del Terzo Municipio della Capitale lungo l’attuale Diramazione Roma Nord. Una delle travi prefabbricate precipitò all’improvviso travolgendo alcuni operai: morirono in sei e altri rimasero gravemente feriti. Sulla data esatta un libro cita il 25, un lunedì, ma chi quel giorno era presente ricorda altrimenti: «Era domenica e ci dissero di andare a lavorare – ricorda il signor Fernando, uno dei superstiti, ora ottantacinquenne – erano le undici, tutto a un tratto siamo andati giù». Un volo di trenta metri a cui sopravvisse miracolosamente ma con uno squarcio nel torace provocato da un tubo conficcatosi in esso; Fernando rimase in coma tre mesi ricevendo l’estrema unzione, poi si riprese pur lasciando sul tavolo operatorio tre metri di intestino ed è oggi uno dei residenti storici di Settebagni. In una trattoria della borgata andavano a mangiare gli operai dopo il lavoro: «Li conoscevo tutti quelli che sono morti – scrive Rosanna che allora era una ragazzina e aiutava la mamma a condurla – li stavamo aspettando per il pranzo e ci è arrivata la notizia. È stato un grande dolore. La moglie di una vittima, un signore toscano, dopo un po’ di tempo volle conoscerci e ringraziarci perché il marito le aveva parlato bene di noi». Beffardo il destino di uno dei superstiti che quel giorno si salvò rimanendo aggrappato ma morì qualche tempo dopo in un altro incidente sul lavoro, cadendo in un pozzo: l’appuntamento con la morte era stato solo rinviato.
Alessandro Pino

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Pescheria Settemari: a Settebagni è di casa la freschezza – di Alessandro Pino

14 Set

Parlando di Settebagni e delle prospettive future del quartiere, spesso gli abitanti lamentano la scarsità di attività commerciali che non siano supermercati per le necessità quotidiane, il che vuol dire essere costretti a spostamenti in macchina verso altre zone. Incontrerà dunque il favore del pubblico, la recentissima apertura della “Pescheria Settemari” in via Salaria 1460 a opera di quattro giovani imprenditori e residenti: Martina, Laura, Massimiliano e Massimo, non solo soci in affari ma compagni anche nella vita. È Laura a spiegare quale è stata l’idea da cui è nata la loro iniziativa: «La pescheria a Settebagni e nelle zone limitrofe mancava. È qui che viviamo, ci teniamo molto e abbiamo pensato ci fosse bisogno di modernizzarlo con delle nuove attività come chiedono le persone del posto. C’era la voglia di accontentare il quartiere, di migliorarlo, apportando qualcosa di buono». La carta vincente della Pescheria Settemari la illustra Martina: «Il cliente trova da noi una qualità superiore a quella dei supermercati e il sorriso accogliente dei ragazzi che lavorano qui con noi, perché quando si compra ci deve essere anche l’allegria». Alla base di questa nuova attività c’è dunque entusiasmo, freschezza di idee oltre che dei prodotti offerti, ma anche una solida preparazione: «Prima di cominciare abbiamo studiato la materia svolgendo delle ricerche e abbiamo chiesto la consulenza di persone nell’ambiente – spiegano le ragazze – individuando così dove andare a rifornirci scegliendo il pesce migliore per dare una qualità e freschezza superiori». Per il futuro, poi, c’è dell’altro che bolle in pentola (letteralmente…): «Il nostro progetto è anche quello di vendere il pesce già cucinato preparando dei fritti, per dare una novità e un servizio in più. E’ un’idea su cui stiamo lavorando». Le offerte della Pescheria Settemari si possono seguire anche sulla sua pagina Facebook e per ogni informazione si può telefonare allo 06 88562424.
Alessandro Pino

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Talenti: rapinato del cellulare a calci e pugni – di Alessandro Pino

11 Set

[Roma] Violenta aggressione a scopo di rapina la sera del 10 settembre in via Ugo Ojetti. Vittima un italiano trentaduenne, aggredito a calci e pugni da due stranieri in un parcheggio per sottrargli il cellulare. I due malviventi sono stati individuati e bloccati poco dopo da equipaggi delle Volanti e del Commissariato Fidene Serpentara. La vittima, accompagnata in ospedale, ha riportato lesioni guaribili in otto giorni.

Alessandro Pino