[ROMA] Disastroso rientro a scuola- che poi non c’è stato, di fatto- per gli alunni della scuola Montessori di viale Adriatico questa mattina: a quanto sembra, durante il fine settimana si è avuto il cedimento di alcune condutture idrauliche che ha causato a sua volta il crollo di notevoli porzioni del controsoffitto sul pavimento e sui banchi. Impossibile quindi l’accesso alle aule per i ragazzi ma pur nello sfacelo creatosi c’è da tirare un sospiro di sollievo non essendo rimasto coinvolto nessuno.
A darne la notizia via social è stata la capogruppo di Fratelli d’Italia in Terzo Municipio, Giordana Petrella, con un post dai toni duri nei confronti del presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo: «Sono due anni che dico che servono interventi alla base e non solo rattoppi…il Presidente di questo Municipio faccia il presidente e non solo il candidato alle primarie per sindaco di Roma!» Alessandro Pino
[ROMA] Nel pomeriggio del 23 maggio in via di Casal Boccone- zona Talenti- all’altezza del distributore IP, un ramo staccatosi da un albero si è schiantato sulla carreggiata invadendo entrambe le corsie di marcia.
[CASTEL GANDOLFO- RM] Se l’è vista brutta un cucciolo di meticcio, caduto in un dirupo profondo circa quaranta metri a Castel Gandolfo nel pomeriggio del 22 maggio.
In soccorso del cagnolino sono intervenuti i Vigili del Fuoco con la squadra di Nemi e il Nucleo Speleo Alpino Fluviale. Alla fine il cucciolo è stato recuperato sano e salvo.
[ROMA] Nella mattinata del 22 maggio gli agenti delle Volanti sono intervenuti in zona Cinecittà per la segnalazione di una lite tra due persone armate di coltello: arrivati all’incrocio tra via Cesare Vivante e via Carlo Calisse hanno trovato un ventinovenne romano che vedendoli ha cominciato a insultarli e minacciarli.
L’uomo è risultato sottoposto ai domiciliari con controllo elettronico: per questo è stato nuovamente arrestato per evasione e portato al proprio domicilio in attesa del processo di convalida. Alessandro Pino
[ROMA] Alta tensione in zona Trionfale nel pomeriggio del 22 maggio: all’incrocio tra la via Trionfale e viale dei Monfortani una Peugeot inseguita dalla Polizia è uscita di strada finendo su una colonnina del gas.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco per estrarre dall’abitacolo il conducente della vettura in fuga, rimasto incastrato. Alessandro Pino
[ROMA] É stata presentata la mattina del 21 maggio a piazza Sempione nella sede del Terzo Municipio l’iniziativa Device4All: si tratta di un progetto che ha lo scopo di raccogliere pc e tablet usati ma funzionanti per poi rigenerarli e donarli a chi ne ha bisogno, specialmente ragazz* a rischio di dispersione scolastica. Si è visto infatti in tempi di didattica forzatamente a distanza come non si possa fare a meno di essere “connessi” non solo per svago o per informarsi, ma per esistere come cittadin*.
Il Terzo Municipio ha aderito al progetto mettendo a disposizione nella sua Sede di palazzo Sabbatini un punto di raccolta per dispositivi elettronici usati ma funzionanti. Promotori di Device4All sono le associazioni “Nonna Roma”, “Rimuovendo gli ostacoli” e “Informatici senza frontiere” i cui esponenti hanno partecipato alla presentazione assieme alla rappresentanza istituzionale.
Presentando l’iniziativa, l’attivista di “Nonna Roma” Eloa Montesel ha spiegato: «Il nostro obiettivo è abbattere il digital divide. La didattica a distanza è stata fondamentale per tutelare la salute di tutti ma deve essere gestita per favorire l’accesso e la prosecuzione dell’istruzione. Ci sono giovanissime matricole universitarie che hanno a disposizione solo uno smart phone e molti figli sono costretti a studiare unicamente sul telefono dei loro genitori. Dobbiamo cercare di risolvere queste situazioni».
Ha aggiunto Claudia Pratelli, assessore alla Scuola e alle Pari Opportunità del Municipio III: «Insieme a tre associazioni impegnate nel contrasto al digital divide il Municipio mette in campo azioni concrete contro le disuguaglianze applicando il riuso e l’economia circolare. Lo facciamo da sempre, e siano contenti di continuare a farlo con la raccolta dei dispositivi elettronici il lunedì, il mercoledì e il giovedì, dalle ore 15:00 alle ore 17:00. Pc e tablet così raccolti saranno poi dati a chi ne ha più bisogno».
Maurizio Sapienza e Graziella Capello di “Informatici senza frontiere” hanno poi specificato: «Il nostro compito è quello di acquisire apparecchiature usate e renderle nuovamente disponibili, soprattutto ai fini della didattica. Nell’ambito delle sue attività tese a combattere il digital divide, Informatici Senza Frontiere ha nel tempo sviluppato diversi accordi con associazioni del territorio in varie località d’Italia. Siamo quindi molto lieti di questa nuova collaborazione con il III Municipio».
Ha poi aggiunto Andrea Serra, Vice Presidente di “Rimuovendo gli ostacoli” : «Il nostro progetto nasce in piena emergenza didattica per via della DAD e della pandemia ma dobbiamo andare oltre questa fase…tramite il portale di “Rimuovendo gli ostacoli” un donatore può mettere a disposizione un computer che grazie a Informatici senza frontiere può essere rigenerato per poi raggiungere chi ne ha più bisogno, con l’intervento di Nonna Roma. È una filiera della solidarietà in cui inserisce anche il Municipio come soggetto istituzionale».
Ha concluso gli interventi il presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo: «Lavorare insieme, fare rete con le realtà associative presenti sul territorio è la base di moltissime iniziative che stiamo portando avanti nel nostro quadrante nei campi della cultura, del sociale e dell’ambiente. La scuola, poi, è uno degli argomenti più cari alla nostra amministrazione e il luogo in cui si abbattono le differenze sociali. La didattica a distanza non è certamente la soluzione contro la dispersione scolastica ma se mancano i supporti digitali necessari si rischia di acuire ogni problematica. Grazie all’aiuto di tecnici ed esperti competenti, in una fase storica in cui ci troviamo spesso ad accumulare oggetti, possiamo rimettere le cose in circolo in maniera virtuosa e a vantaggio di chi più ne ha bisogno. È necessario coinvolgere le persone perché vengano qui, a piazza Sempione, a portarci vecchi tablet e pc».
Ricordiamo quindi gli orari di raccolta: il lunedi, mercoledi e venerdì dalle 15 alle 17 nella sede municipale di piazza Sempione 15. Si possono chiedere ulteriori informazioni scrivendo alla casella info@rimuovendo.it Alessandro Pino
[ROMA] Per più di un anno, da inizio dicembre del 2019 fino a pochi giorni fa, ha vessato la madre minacciandola e anche picchiandola per farsi dare soldi con cui comprare droga.
Per questo un quattordicenne è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione Centocelle eseguendo una Ordinanza del Gip del Tribunale per i minorenni.
Le indagini dei militari hanno evidenziato il crescendo di violenze commesse dal giovane, ora accusato di maltrattamenti in famiglia ed estorsione e portato in una comunità per i minori a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Alessandro Pino
[COLLEFERRO-RM] Una diciassettenne domiciliata in un campo nomadi della Capitale e con numerosi precedenti è stata arrestata dai Carabinieri con l’accusa di furto aggravato.
I militari della locale Compagnia hanno bloccato la giovane malvivente in un supermercato di Colleferro mentre tentava di fuggire dopo essere stata sorpresa dalla vigilanza con un bottino di abbigliamento, cosmetici e alimentari. Alle domande rivoltele dai militari, la giovane ha fatto finta di non capire l’italiano ma questo non le ha evitato di essere portata in un centro di accoglienza minorile. La refurtiva del valore di cinquecento euro è stata recuperata.
[ROMA] Violenta lite tra stranieri nel pomeriggio del 20 maggio in via Arturo Graf a Talenti. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Radiomobile che hanno trovato tre cittadini del Bangladesh che ancora stavano discutendo animatamente con un loro connazionale trentottenne.
Dai primi accertamenti è emerso che quest’ultimo aveva un debito in denaro da saldare ai primi tre e che si erano incontrato per discuterne, venendo rapidamente alle mani. Ad avere la peggio è stato proprio il debitore, derubato del cellulare e del denaro in suo possesso.
La refurtiva è stata recuperata e restituita alla vittima, mentre gli altri tre bangladini sono stati arrestati con le accuse di rapina e lesioni personali. Alessandro Pino
[ROMA] Un ventiduenne originario di Potenza è stato arrestato dalla Polizia nel pomeriggio del 20 maggio in via Del Forte Tiburtino. Il giovane è stato trovato dagli agenti del commissariato Sant’Ippolito con diverse dosi di cocaina e 100 euro.
Gli investigatori dopo un breve appostamento hanno notato un uomo dall’aria sospetta che entrava in un cortile per incontrare il ventiduenne da cui ha ritirato la droga. A quel punto sono stati fermati e il pusher è finito in manette. Alessandro Pino
[ROMA] Un ventiseienne romano è stato arrestato dalla Polizia nel pomeriggio del 20 maggio in via della Bufalotta durante un servizio di contrasto allo spaccio di droga. Gli agenti del III Distretto Fidene Serpentara e delle Volanti erano nei pressi di un locale a loro noto quale punto di scambio di stupefacentia.
Il giovane è stato trovato mentre vendeva una dose di cocaina a una donna. É stata poi perquisita la casa del ragazzo dove sono stati trovati oltre grammi di cocaina suddivisi in 42 bustine di cellophane trasparente e 750 euro in banconote di vario taglio. AlessandroPino
[ROMA] Device4All è un progetto che ha lo scopo di raccogliere pc e tablet usati ma funzionanti che possano essere rigenerati e donati a chi ne ha più bisogno: poter contare su un dispositivo elettronico è infatti fondamentale per la formazione di moltissime ragazze e ragazzi che si trovano a rischio dispersione scolastica, come si è visto soprattutto in tempi di didattica forzatamente a distanza.
Il Terzo Municipio aderisce attivamente a questa iniziativa organizzando un punto di raccolta nei locali di Piazza Sempione: i destinatari saranno studenti e studentesse che verranno individuati con la collaborazione delle scuole.
Al progetto Device4All lavorano da tempo “Nonna Roma”, “Rimuovendo gli ostacoli” e “Informatici senza frontiere”. La presentazione avverrà il 21 maggio a mezzogiorno in presenza a piazza Sempione e via internet sulla pagina Facebook del III Municipio.
Parteciperanno il presidente del III Municipio Giovanni Caudo, l’assessore municipale alla scuola Claudia Pratelli, Eloa Montesel (attivista dell’associazione Nonna Roma), Maurizio Sapienza e Graziella Capello (rispettivamente coordinatore regionale e volontaria di Informatici senza Frontiere) e il vice presidente di “Rimuovendo gli ostacoli” Andrea Serra. Alessandro Pino
[ROMA] Un trentottenne tedesco con precedenti di polizia è stato arrestato per rapina aggravata da agenti delle Volanti e del Commissariato Appio Nuovo nella tarda mattinata del 19 maggio.
L’uomo in un supermercato di via Appia Nuova ha preso dagli scaffali alimenti per un valore di circa 80 euro, cercando poi di superare le casse. L’addetto alla vigilanza ha cercato di fermarlo ma lo straniero prima ha gettato a terra la merce rubata e poi lo ha spintonato danneggiando alcuni oggetti poggiati sul banco dell’accoglienza. Da accertamenti è risultato che già nei giorni precedenti il tedesco era stato denunciato per furto ed era stato ripreso dalla videosorveglianza dello stesso supermercato mentre commetteva un furto analogo.
[MARINO-RM] Un albanese ventiquattrenne è stato arrestato dalla Polizia a Marino per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Gli agenti del commissariato Romanina, dopo prolungati pedinamenti e servizi di osservazione hanno scoperto un mini appartamento all’interno di una proprietà protetta da un alto muro di cinta, dove il giovane aveva avviato l’attività di spaccio.
É stato lui a stesso, dopo essere stato fermato in strada per un controllo, a confessare di detenere cocaina nel comodino per un peso complessivo di quasi dieci grammi oltre a novemila euro in contanti nell’armadio sotto i vestiti.
L’agenzia giornalistica Dire ha dato notizia delle risultanze dell’ultima assemblea della commissione trasparenza dell’assise capitolina, avente all’ordine del giorno la situazione attuale del Salaria Sport Village, bene definitivamente confiscato nel luglio scorso all’imprenditore Diego Anemone, nel mirino della Federazione Italia Gioco Calcio che avrebbe l’intenzione di utilizzarlo come centro federale, con gli utenti che hanno pagato abbonamenti annuali ma non ne hanno potuto usufruire e i residenti delle zone limitrofe che hanno paura di non poter avere più accesso alla struttura che chiedono a gran voce di essere ascoltati.
Nella velina si legge che la criticità principale riscontrata è di natura finanziaria e obbligazionaria: “tasse e tributi arretrati da pagare, il rischio di richieste di risarcimento danni, contratti di lavoro da onorare, un progetto da sviluppare. Il futuro del Salaria Sport Village e’ tutto da scrivere. A cominciare dalla presa in possesso da parte di Roma Capitale”. Il mega centro sportivo sulla Salaria, a Settebagni è ancora nelle mani dei commissari giudiziali e non in quelle del Campidoglio. Le questioni aperte tra l’Agenzia delle Entrate e quella dei Beni Confiscati sono emerse durante la seduta della commissione trasparenza, in modo lampante. Come riferisce sempre l’agenzia Dire, la convocazione della seduta è stata provocata dalla comunicazione inviata lo scorso 9 aprile dal capo dipartimento Risorse economiche, Stefano Cervi, agli assessorati al Bilancio, Patrimonio, Sport e Scuola e ai rispettivi dipartimenti competenti, in cui veniva messo in evidenza il monte imposte di cui è debitore il complesso sportivo, che andrebbe ripianato da Roma Capitale al momento dell’acquisizione ufficiale. Lo stesso Campidoglio è però creditore per quanto riguarda i tributi di propria competenza: sicuramente per IMU e TASI per gli anni 2006/2007 mentre per gli anni 2013/2014 si tratterebbe di iscrizioni a ruolo per avvisi di accertamento non pagati, non meglio specificati. Sempre secondo quanto riportato da Dire, “sono stati emessi avvisi di accertamento impugnati con giudizio ancora pendente” e per gli anni di imposta successivi “non risultano avvisi emessi in quanto dopo il sequestro vige la sospensione di imposta”. Almeno una notizia in qualche modo confortante. La doccia fredda però arriva subito dopo: su questi tributi “a seguito del trasferimento del compendio Salaria Sport Village, Roma Capitale si troverebbe contemporaneamente ad essere creditrice e debitrice- scriveva Cervi- delle somme con conseguente annullamento del credito”. Cioè una perdita per l’Ente. A queste somme, vanno aggiunti 21.900 euro di Tefa (addizionale sulla Tari) da pagare alla Città’ Metropolitane di Roma e soprattutto 438.000 di Tari, un credito “di competenza esclusiva di Roma Capitale”, per il quale “vale il ragionamento in precedenza fatto per i tributi ICI-IMU-TASI”. Nel corso della commissione il direttore Cervi ha evidenziato che “non è’ previsto che lo stesso Ente diventi soggetto passivo dell’imposta ma le interpretazioni dell’Agenzia delle Entrate sono state altalenanti”. Questa situazione rappresenta “un aspetto del problema” della mancata acquisizione del Salaria Sport Village, come ha riconosciuto Paolo Saulini del dipartimento Patrimonio. Ma ce ne é anche un altro “non poco rilevante- ha spiegato Saulini- dei crediti vantati dallo Stato. Stiamo aspettando una definizione dalla Agenzia dei Beni Confiscati”. Tutto ciò a due anni dal protocollo di intesa firmato da Campidoglio e Federcalcio, che intende gestire il Salaria Sport Village e realizzarci la Casa delle Nazionali. La Figc- ha proseguito Saulini- si é detta disponibile a farsi carico dei debiti nell’ambito di interventi progettuali più ampi. Abbiamo buttato giù una delibera che prevedesse queste cose per l’immissione in possesso. In teoria il bene, una volta preso, andrebbe gestito direttamente (dal Comune, ndr) ma alla fine la gestione andrà fatta dalla Federazione nelle parti in cui é possibile progettare la Casa delle Nazionali e per il resto vedremo. É una situazione molto complessa perché ci sono così tanti spazi che vanno verificati. Risorse per Roma sta lavorando con il dipartimento Urbanistica, perché nel tempo sono stati fatti diversi interventi. Tanti sono regolari ma qualcosa va aggiustato. Per quanto andrà fatto un progetto a step”. Il primo “è fare in modo che la Figc, come ha più volte manifestato, si faccia carico delle spese che l’Agenzia richiede e intanto continuare la gestione perché lì dentro ci sono delle attività e quindi di fatto si tratta dell’acquisizione di un’azienda gestita ora dai commissari”, ha spiegato Saulini che ha poi sottolineato che “nella prima fase non si potrà stilare subito un protocollo molto articolato (tra Roma Capitale e Figc, ndr) perché è complessa la situazione all’interno. É un’operazione per la quale ci vorrà un pochino di tempo. Abbiamo capito come quel complesso stava messo con le tasse, stiamo attendendo di capire la situazione a livello di danni o di diritti di terzi che possono esserci. Si parla di cifre che la Figc intende accollarsi. Dopodiché procederemo e andremo avanti”. Ma non c’è solo una questione di tasse a rallentare tutto l’iter di presa in possesso del bene: “Ci sono questioni legate a partite delle vecchie società che hanno creato debiti nella gestione di impresa- ha detto concluso Saulini- I commissari giudiziali qualche tempo prima della confisca avevano fatto contratti a tempo determinato, quindi c’é anche un problema di assorbimento di personale. Queste sono le problematiche. Stiamo attendendo alcune precisazioni fondamentali dall’Agenzia dei beni confiscati, quando avremo un quadro più preciso passeremo alla fase operativa”.
Quindi, la questione è semplice, nella sua complessità: per il Comune di Roma non sarebbe un’acquisizione a costo zero, ci sarebbero circa 500.000 euro accertati di tributi inevasi, a cui dovrebbe in qualche modo, attraverso un artificio contabile, rinunciare. Però a fronte di un valore stimato di alcuni milioni di euro, non proprio un’operazione in perdita. In più, alcuni contenziosi, da chiudere sul medio – lungo periodo e le posizioni lavorative delle persone che in questi anni hanno consentito lo svolgimento delle attività e il regolare funzionamento del circolo. Anche in questo caso, con buoni margini positivi e comunque, con all’orizzonte la possibilità di dare un bene a quel punto acquisito alla proprietà comunale, capace di produrre reddito, in gestione. Esiste già un protocollo di intesa con la FIGC, dichiaratasi disposta a coprire gli incassi dovuti al mancato incasso dei tributi e in linea di massima anche quelli delle altre passività. Ovviamente, in cambio di ciò il Campidoglio dovrebbe dare fare delle concessioni, la cui convenienza è tutta da sondare e studiare ma una cosa è chiara, il privato non ha interesse – e ci mancherebbe pure – a fare operazioni in perdita, ci deve essere un ritorno e anche buono: di soldi, di immagine. Soprattutto, poi, dovrebbe dare delle spiegazioni, sia contabili che all’opinione pubblica, dato il grande valore del compendio confiscato.
Il presidente del III Municipio Giovanni Caudo, che nei giorni scorsi si era messo a disposizione per avere informazioni direttamente dagli uffici della Sindaca ha così riferito: «Ho portato le giuste istanze dei cittadini alla Sindaca che ha firmato il protocollo con la FIGC. Il protocollo deve prevedere esplicitamente la possibilità di aprire le strutture sportive al territorio come chiesto dal Municipio già nel 2019 e dai cittadini. Ho avuto assicurazione dall’interlocuzione con la sindaca che si farà carico di questa richiesta anche con modifiche al protocollo».
[ROMA] Un ventitreenne del Montenegro è stato arrestato dalla Polizia al Tuscolano per minacce e resistenza a Pubblico Ufficiale.
Gli agenti delle Volanti nella tarda serata del 17 maggio transitando in via dei Colli Albani hanno sentito forti urla provenire da piazzale dei Castelli Romani dove hanno trovato il giovane in evidente stato di ebbrezza. Il montenegrino ha iniziato a insultare i poliziotti, rifiutandosi di indossare correttamente la mascherina. Portato a fatica in ufficio, ha cercato di strangolarsi con il laccio della felpa dopodiché con lo stesso laccio ha aggredito al collo gli agenti intervenuti per fermarlo. Il giovane è stato trasportato in ospedale in codice giallo ed è stato sanzionato per la violazione della normativa anti Covid avendo violato il coprifuoco ed essendosi rifiutato di indossare la mascherina. AlessandroPino
[ROMA] Un gambiano ventisettenne senza fissa dimora e con precedenti per reati contro il patrimonio e droga è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di aver rapinato una donna e derubato un uomo al Pigneto nella serata del 18 maggio.
I militari della Compagnia Piazza Dante sono intervenuti in via del Pigneto dove una donna di trentadue anni ha riferito di essere stata avvicinata alle spalle da un uomo che l’ha colpita alla testa- provocandole un trauma cranico- e dopo averla fatta cadere a terra le ha portato via lo smartphone che aveva in mano.
Dopo essersi fatti dare una descrizione del rapinatore, mentre lo cercavano nelle zone adiacenti, i Carabinieri sono stati fermati da un uomo che ha denunciato di aver subito il furto del cellulare mentre cenava in un ristorante sulla stessa strada da parte di un malvivente che si era avvicinato al tavolo e fingendo un malore si era accasciato, prendendo lo smartphone poggiato sul tavolo e fuggendo subito dopo.
La descrizione del ladro fornita dalla seconda vittima ai Carabinieri corrispondeva a quella riferita dalla donna rapinata poco prima; il gambiano alla fine è stato rintracciato nelle vicinanze all’incrocio tra via del Pigneto e la circonvallazione Casilina. Perquisito, lo straniero è stato trovato in possesso di una borsa con tre cellulari dentro: uno degli smartphone era quello appena rubato al ristorante ma non è stato trovato quello della donna, probabilmente già rivenduto. AlessandroPino
[ROMA] Una pistola Beretta calibro 9 x 21 con la matricola abrasa, completa del caricatore con dieci cartucce e altri 44 colpi dello stesso calibro sono stati trovati dalla Polizia durante una perquisizione in un circolo culturale a Fidene.
L’arma e le munizioni si trovavano in una intercapedine sotto il bancone della mescita e sono state trovate dagli agenti usando un cercametalli. Inoltre alcune dosi di cocaina con un bilancino di precisione sono state trovate dai poliziotti nel corso della perquisizione in casa del presidente dell’associazione, un sessantatreenne romano, che è stato arrestato per detenzione illegale di arma clandestina e ricettazione e denunciato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Già nello scorso aprile erano stati trovati oltre sei etti di cocaina in una macchina in uso proprio all’uomo e da qui i poliziotti avevano deciso di approfondire i controlli. Proseguono le indagini per risalire alla provenienza dell’arma e delle munizioni. AlessandroPino
[ROMA] Ha sfondato il finestrino di una Panda parcheggiata in strada a Torpignattara per rubare un caricabatterie. Per questo un colombiano ventiseienne è stato arrestato la notte del 18 maggio dai Carabinieri. La macchina era parcheggiata in via Dell’Acqua Bullicante: una segnalazione è arrivata al 112 e sul posto è intervenuta una pattuglia del Nucleo Radiomobile. La refurtiva è stata recuperata oltre all’arnese usato per spaccare il finestrino. Alessandro Pino
Sabato 15 maggio, presso il Salaria Sport Village si è tenuta una manifestazione dei dipendenti e degli iscritti al circolo, nel giorno simbolo della riapertura delle palestre, in quanto per questa struttura, nonostante sia stata confiscata dallo Stato quando era in piena attività, non è ancora stata delineata una linea di gestione e di riapertura. Il Comune di Roma, a cui dovrebbe essere affidata non ha ancora preso in carico effettivamente l’attività.
Fabrizio Sbraga, dipendente dal SSV con varie mansioni dal 2013 e da poco titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato e co-organizzatore della protesta pacifica, ha ripercorso gli eventi che hanno portato all’iniziativa: «a causa del Covid, nel marzo 2020 è scattata la cassa integrazione. Poi finalmente è arrivata la bella notizia, che a fine maggio le palestre avrebbero riaperto ed eravamo tutti speranzosi di ripartire con le nostre vite, rimboccandoci le maniche ancora una volta. Poi, la doccia fredda: viene comunicato che la struttura non riaprirà per varie motivazioni legate alla situazione dell’azienda confiscata e mandata avanti dai custodi del tribunale, una gestione che si basa solo sugli incassi. Purtroppo, i mesi di inattività avevano creato un buco nella cassa, dovuto ai pagamenti che non potevano essere rimandati, le bollette non aspettano. Ci hanno detto che a giugno avrebbero riaperto il tennis e il primo luglio la piscina esterna, data in gestione a Lazio nuoto, che ha riaperto la struttura ma non facendo lavorare i dipendenti già in forza ma i propri. A me hanno chiesto di occuparmi del front office per gli abbonati e ho lavorato un mese, dando idea che a settembre si sarebbe ripartiti. A fine luglio 2020, all’annuncio della confisca definitiva qui sono venuti tutti, dalla Sindaca Raggi alle personalità di Comune e Regione, anche Tardelli, per la FIGC. Noi lavoratori eravamo tutti contenti, è stata fatta una riunione a settembre con i dipendenti, belle prospettive con l’idea di attendere qualche mese perché si facesse il passaggio, a dicembre ci hanno detto che ormai era imminente, questione veramente di poco. Poi di rinvio in rinvio, la firma definitiva ha continuato a slittare, fino ad arrivare a marzo 2021, a un anno dal lock down, le uniche strutture aperte sono tennis canottaggio e padel; gli abbonamenti dei soci vanno in scadenza senza averli potuti utilizzare e nessuno riesce ad avere notizie da parte di chi doveva rispondere ai soci. Credo che non dipenda più nemmeno dalla gestione precedente, il bene è stato confiscato ed è diventato bene dello Stato. Quando si sono sentite voci di nuove riaperture, ho avuto messaggi dai soci che si informavano. A uno di loro è venuta l’idea di organizzare una manifestazione pacifica – proprio nel luogo da noi tanto amato, per sport, per passione e per lavoro – è andato alla Questura per avere le autorizzazioni ed essere in regola sotto ogni profilo. Io ho seguito la vicenda per rappresentare anche un po’ i miei colleghi che non hanno la mia stessa fortuna di avere un contratto a tempo indeterminato. Abbiamo deciso di riunirci e di farlo qui perché sappiamo di avere uno dei centri sportivi più belli in assoluto, per quanto riguarda sicuramente la nostra regione ma credo anche d’Italia. Ci tengo a ribadire che abbiamo seguito tutte le regole, raccolto firme per la richiesta di autorizzazione, la Questura ha convocato il socio che si è fatto carico di tenere i rapporti, è stata fatta una manifestazione tranquilla e pacifica, cercando di dare un’idea pacifica e bella, sappiamo che i tempi possono essere lunghi, conosciamo i tempi italiani e romani ma siamo fiduciosi che potremo ritornare ad allenarci qui, ad avere e a dare l’opportunità di iscriversi anche per la prima volta in questo posto bellissimo, che strega, che da la sensazione di vivere in un posto di pace, immerso nel verde, a dieci minuti dal centro, un posto stupendo e pieno di verde, un’oasi sul fiume, ben assortito. Io ci lavoravo e mi allenavo in quel posto, ci passavo dodici ore della mia giornata, abito dall’altra parte di Roma ma è diventato il mio mondo. Un po’ mi è dispiaciuto che non siano state presenti figure istituzionali ma abbiamo intenzione di rifare un altro evento, vogliamo lottare per questo nostro piccolo paradiso».
Alla manifestazione hanno preso parte, tra gli altri, per il Comitato di quartiere di Settebagni Silvia De Rosa, vice presidente e Marina Fava, membro del direttivo, rinnovando l’impegno a far sentire con forza la voce del territorio, che giudica irrunciabile il diritto e la facoltà di poter usufruire della struttura .
Raggiunto telefonicamente il presidente del III Municipio, Giovanni Caudo cosi ha replicato: «Il comune ha ceduto alla Figc l’area ma non é chiaro se e quali accordi ha preso per mantenere la struttura a servizio del quartiere come avevamo chiesto. Stiamo insistendo con il Comune per avere chiarezza su questo aspetto cruciale per noi. È cambiato l’assessore allo sport, speriamo di avere prima possibile le informazioni necessarie. Siamo a fianco dei cittadini e degli associati alla piscina, abbiamo dato la disponibilità a un incontro per dare le informazioni che avremo dal Comune.»