[ROMA] Tornano fuori programma a fine agosto le visite guidate al Ponte Nomentano e a Città Giardino organizzate dall’associazione culturale Il Carro de’Comici.
Sabato 27 e domenica 28 agosto alle 10 di mattinaappuntamento al ponte Nomentano con i suoi segreti: i simboli di Ercole, la feritoia per versare l’olio bollente, i segni lasciati dai Visigoti di Totila nel 549, dall’esercito francese accorso contro la Repubblica Romana nel1849, dai terremoti del 1703 e 1706, i due Mausolei dei Primo e Secondo secolo, il Monte Sacro, ora Parchetto Bolìvar.
Sempre Sabato 27 e domenica 28 agosto alle 17 e 30visita a Città Giardino e all’Aniene partendo dal portico di piazza Sempione seguendo il percorso Gottardo-Montenevoso- Cimone-Sempione compresa la sorgente dell’Acqua Sacra.
Le visite de “il Carro de’ Comici” iniziate nel 1999, si svolgono in compagnia dell’attore, regista e divulgatore di storia romana Gherardo Dino Ruggiero e si caratterizzano per la competenza e l’esposizione leggera e divertente per grandi e piccoli, rese più brillanti da citazioni, poesie, racconti raccolti dagli anziani residenti.
Per informazioni e per la prenotazione obbligatoria scrivere a ilcarrodecomici@gmail.com oppure a gherardodinoruggiero@gmail.com o telefonare al 338.7965614 A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Per chi rimane in città in questa secondo metà di agosto ci sono tre visite fuori programma a Monte Sacro organizzate dall’associazione culturale “Il Carro de’Comici con il divulgatore di storia romana Gherardo Dino Ruggiero:
si comincia domenica 21 agosto con la visita a Ponte Nomentano e alle sue adiacenze ‘ i mausolei romano, il pontile sull’Aniene con la storia de I Caimani del Belorizonte, l’autentico Monte Sacro e i suoi richiami a Menenio Agrippa e Simon Bolivar. L’appuntamento è sul ponte alle dieci di mattina.
A seguire, sempre domenica 21 alle ore 18 con l’appuntamento dentro l’area di Arenaniene, nel parchetto accanto al Ponte Nomentano, di fronte al ristorante dove c’è la fontanella.
Per i piú piccoli invece mercoledì 24 agosto alle 19 “Il Circo che non c’è” , spettacolo per i bambini all’interno del parchetto.
Prenotazioni al 338.7965614, contributo libero. Si ringrazia Arenaniene per l’ospitalità. A cura di Alessandro Pino
[TORVAIANICA-RM] Comincia dal primo di agosto 100% Ugo, una festa lunga un mese per il centenario di Ugo Tognazzi, raccontando la carriera e la vita del grande mattatore della commedia all’italiana: film, mostre all’aperto, premi, un torneo di padel e grandi abbuffate.
Un intero mese di festeggiamenti che il Comune di Pomezia organizza in suo onore in un territorio cui l’attore era legatissimo, in collaborazione con i figli Ricky, Gianmarco, Thomas e Maria Sole oltre che con Stefania Bettoja, Laura Delli Colli e Simona Izzo.
Le due mostre fotografiche: agosto parte con la mostra fotografica diffusa “100% Ugo”, fino al 31 del mese: dieci totem con cento immagini dell’attore, dislocati sul lungomare di Torvaianica, per ripercorrere la vita, la carriera e le passioni dell’uomo e dell’artista. In parallelo, sarà visitabile anche l’esposizione “Lo scolapasta d’oro”, al civico 5 di viale Spagna , realizzata dal gioielliere Ettore Costa, creatore del premio dei celebri tornei di tennis organizzati da Tognazzi.
Le grandi abbuffate: dal 1 al 31 agosto ci sarà anche “Il mese dell’Abbuffone”, contest culinario che vedrà protagonisti gli chef di Torvaianica e Pomezia, impegnati a creare originali rivisitazioni delle ricette di Tognazzi, celebre appassionato di cucina tratte dai suoi libri sull’argomento.
La rassegna cinematografica – Si svolgeranno dal 20 al 26 agosto, invece, le proiezioni della rassegna “100% Ugo Tognazzi” presso l’arena in piazza Ungheria. Le proiezioni cominceranno alle 21 e 30 e prevedono: sabato 20 agosto “La voglia matta di vivere” di Ricky Tognazzi, domenica 21 “C’era una volta il crimine” di Massimiliano Bruno, lunedì 22 “Settembre” di Giulia Steigerwalt, martedì 23 “Come un gatto in tangenziale 2 – Ritorno a Coccia di Morto” di Riccardo Milani, mercoledì 24 “Sette donne e un mistero” di Alessandro Genovesi, giovedì 25 “I fratelli De Filippo” di Sergio Rubini, venerdì 26 “I cassamortari” di Claudio Amendola.
I premi speciali – In occasione del Centenario, all’interno della kermesse, anche la prima edizione della rassegna “La commedia più bella dell’anno – Omaggio ad Ugo Tognazzi”, condotta da Stefania Bettoia, Ricky Tognazzi, Gianmarco Tognazzi e Maria Sole Tognazzi, che premierà la più bella pellicola scelta tra le sei commedie in concorso proiettate dal 21 al 26 agosto. Per la serata inaugurale, quella di sabato 20, i premi a Pupi Avati e Giovanna Ralli (Premio Amici Miei); in quella di domenica 21 verrà premiata Carolina Crescentini (Premio Ape Regina), per la serata di lunedì 22 il premio andrà a Barbara Ronchi (Premio Primo Amore), mentre per quelle di martedì 23 e di venerdì 26 rispettivamente a Riccardo Milani (Premio Romanzo Popolare) e Massimo Ghini (Premio I Mostri).
Tra gli ospiti di giovedì 25, Myriam Catania e Guenda Goria con un omaggio musicale a Gigi Proietti, mentre per l’ultima serata sono previsti Michele Placido, Violante Placido, Massimiliano Piro e Beppe Convertini.
Gli eventi sportivi– Prevista per domenica 21 agosto la “Regata di vela omaggio ad Ugo”, organizzata dal Circolo Velico del Villaggio Tognazzi, che vedrà sfidarsi diversi circoli velici del litorale di Pomezia lungo il tratto di mare che va dal Villaggio alla città di Torvaianica. Da sabato 27 a domenica 28 agosto, invece, il Torneo di Padel Tognazzi “La Padella d’oro”, presso il circolo City Sport Center di Torvaianica, rivisitazione dello storico Torneo di Tennis Tognazzi “lo Scolapasta d’oro”, che vedrà scendere in campo personaggi dello spettacolo e dello sport, come Lillo, Edoardo Siravo e Roberto Ciufoli, con il commento di Fabrizio Sabatucci.
Gli altri appuntamenti– Da domenica 21 a giovedì 25 agosto, ore 21:30, anche la rassegna di film “Ugo dirige Ugo” presso la spiaggia del Circolo Velico Villaggio Tognazzi. Cinque serate di proiezioni sotto le stelle con le pellicole dirette da Ugo: Il mantenuto, Il fischio al naso, Sissignori, Cattivi pensieri e I viaggiatori della sera. Infine domenica 28 agosto, al termine del torneo, il “100% Ugo party”, una grande festa conclusiva per omaggiare il grande attore e per premiare i vincitori de “La Padella d’oro”. per i 100 anni dalla nascita di Ugo Tognazzi
La manifestazione, che ha il patrocinio di Città Metropolitana di Roma Capitale, Municipio X, delle Città di Velletri e di Cremona e il contributo della Regione Lazio
[ROMA] Ultimi appuntamenti prima della pausa per le vacanze con le visite guidate al Ponte Nomentano e a Città Giardino, organizzate dall’associazione Il Carro de’Comici: sabato 23 luglio alle 10 di mattina appuntamento al ponte Nomentano, simbolo del Terzo Municipio e unico ponte di epoca romana che conserva le torri del ‘400. I partecipanti vedranno i simboli di Ercole, la feritoia per versare l’olio bollente, i segni lasciati dai Visigoti di Totila nel 549, dall’esercito francese accorso contro la Repubblica Romana nel1849, dai terremoti del 1703 e 1706 che fecero crollare la sommità della torre esterna, oltre ai due Mausolei del Primo secolo e l’autentico Monte Sacro, ora Parchetto Bolìvar.
Nel pomeriggio di sabato, alle 17 e 30, visita a Città Giardino e all’Aniene: appuntamento sotto il portico di piazza Sempione.
Le visite de “il Carro de’ Comici”, iniziate nel 1999, si caratterizzano per la competenza e l’esposizione brillante e divertente garantita dall’attore, regista e divulgatore di storia romana Gherardo Dino Ruggiero.
Chiamare il 338.7965614 o scrivere a ilcarrodecomici@gmail.com oppure a gherardodinoruggiero@gmail.com per informazioni e per la prenotazione obbligatoria.
[ROMA] Verrà firmato il 4 luglio nella nella Sala Consiglio del Municipio III a piazza Sempione il primo patto educativo di comunità territoriale.
Si tratta di una iniziativa che accomuna realtà educative, scolastiche, della formazione, culturali e sociali attive nel Terzo Municipio assieme alle istituzioni locali, per combattere la povertà educativa e la dispersione scolastica, attraverso un metodo per pianificare le politiche educative in modo condiviso e partecipato. Ha inoltre la finalità di delineare una cornice comune per le tante esperienze che intorno alle Scuole stanno sperimentando soluzioni e percorsi strutturati per dare concretezza ai principi di eguaglianza delle opportunità, affinché le nuove generazioni abbiano davanti a sé tutte le possibilità aperte, al di là delle condizioni socioeconomiche di partenza dei singoli. In questo senso, il Patto di territorio può accogliere e integrare tutti i Patti educativi di Comunità che si sono composti intorno a singoli Istituti Scolastici o progetti di contrasto alla Povertà educativa.
Dichiara al riguardo l’assessore municipale alla Politiche Educative e Scolastiche, Paola Ilari: «Lo avevamo scritto nelle linee programmatiche, abbiamo lavorato per mesi ad ascoltare ed incontrare tutto il mondo della scuola (dirigenti,docenti, studenti, rappresentanti dei genitori,le parrocchie,le associazioni del territorio , abbiamo voluto lavorare a tenere unita in rete la comunicazione educante per lavorare insieme ed investire su progetti per le ragazze e i ragazzi,le bambine e i bambini che hanno bisogno di essere ascoltati,due anni difficilissimi per tutti ma per loro ancora di più.Necessario monitorare la dispersione scolastica, necessario dare loro la possibilità di incontrarsi e socializzare al di fuori delle attività scolastiche,il prossimo step sarà lavorare a scuole aperte,il Sindaco Gualtieri e assessora Pratelli hanno messo in campo 900mil per 60scuole di Roma.Noi abbiamo voluto lavorare a stringere un patto per camminare insieme e non lasciare nessuno indietro». La firma del patto è prevista per le ore 17. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Il 26 giugno ultima visita prima della pausa estiva al Mausoleo di Priscilla con la associazione Il Carro de’ Comici: alle ore 11 visita guidata ed eccezionale apertura dell’ipogeo con una breve mise èn scène a cura dell’attore, regista e divulgatore di storia romana Gherardo Dino Ruggiero.
Priscilla morì giovanissima e il marito Abascanto le dedicó lo sfarzoso mausoleo con tredici statue bronzee tutte riproducenti le sue fattezze, mentre il poeta Stazio descrisse il corteo funebre nelle sue Odi.
il Mausoleo si trova in via Appia Antica, 76. Si parcheggia facilmente oppure si può prendere il bus 218 dalla metro Circo Massimo. Prenotazione obbligatoria e info al 3387965614. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Sorprendente; é questa la parola più adatta per definire la messa in scena del “Sogno di una notte dimezza estate” di Shakespeare rappresentato per tre sere questa settimana al Teatro 7 Off di Monte Sacro- il cui direttore artistico è Michele La Ginestra- nell’ambito della rassegna [Ri]Aperture Mentali 2022.
Tre serate con la sala praticamente piena e il pubblico entusiasta, stregato e trainato da un cast di non professionisti altrettanto in vena di divertirsi con questa fresca rilettura della commedia del Bardo- comprensiva anche di contaminazioni rap- e che tiene il palco talmente bene da rivaleggiare con quelli di allestimenti più celebrati, sudando letteralmente sangue per l’impegno profuso sulle tavole del 7 Off e accompagnati da una scelta di luci e musiche particolarmente ispirata.
Si tratta degli allievi del laboratorio “Sognando Shakespeare” diretti da Andrea Martella: Chiara Petragnani, Antonio Capocefalo, Daniela Colaiacomo, Fabiana Della Rosa, Giorgia di Giacomo, Sveva Granieri, Flaminia Grieco, Marco Linari, Camilla Magnanti, Noemi Toni, Alfredo Tursi, Mattia Urso.
E proprio il regista Andrea Martella commenta così la performance dei suoi allievi: «É lo spettacolo forse più rappresentato nel mondo nella storia del teatro, non esiste un laboratorio al mondo che non faccia Sogno di una notte di mezza estate. Io che odio i super classici però lo ritengo un testo incredibile, ogni volta mi stupisce e quindi ciclicamente lo ripropongo nei gruppi, in questo caso in una versione nata sempre in un laboratorio. Loro sono sempre in scena, i cambi sono in scena, il camerino praticamente è a vista. La loro sfida di allievi e allieve è esattamente questa, di non uscire mai di scena, di essere sempre presenti, di capire il momento giusto di alzarsi, di vestirsi, di farlo senza disturbare la scena che c’è davanti. É un modo anche per aprire le porte dei camerini che normalmente sono chiuse, questa è stata l’idea e ricordiamoci sempre che è il lavoro di un laboratorio, non sono professionisti e perciò vale doppio avere tolto loro anche quella parte di privacy che normalmente hanno». A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Ricorreva ieri il quarantesimo anniversario dell’uccisione dell’agente della Polizia di Stato Antonio Galluzzo a opera di un commando terrorista dei Nuclei Armati Rivoluzionari, avvenuta il 24 giugno 1982 in via Val di Cogne – zona a Conca d’Oro- mentre piantonava l’abitazione del capo rappresentanza dell’Olp in Italia, Nemer Hamad.
In sua memoria il Questore Mario Della Cioppa, alla presenza della vedova, di familiari e di autorità civili e militari, ha deposto una corona di alloro a nome del Capo della Polizia Lamberto Gianninin sulla lapide posta presso il Commissariato Sant’Ippolito dove l’agente prestava servizio. Il Cappellano della Polizia di Stato Don Nicola Tagliente ha invece presieduto la cerimonia religiosa.
Quel 24 giugno di quaranta anni fa un commando composto da quattro terroristi dei Nar attaccò la pattuglia della Polizia di Stato in servizio di vigilanza sotto l’abitazione del capo della rappresentanza in Italia dell’Olp. Dopo aver disarmato i due agenti, i terroristi esplosero alcuni colpi d’arma da fuoco contro di loro, ferendoli entrambi. Antonio Galluzzo, a seguito delle ferite riportate, morì durante il trasporto in ospedale, mentre l’altro agente, Giuseppe Pillon, rimase gravemente ferito.
Le indagini della Digos della Questura di Roma permisero in meno di una settimana di arrestare gli autori dell’omicidio. Tra questi ultimi Gilberto Cavallini e Walter Sordi nel 1988 furono definitivamente condannati alla pena dell’ergastolo, mentre Vittorio Spadavecchia e Pierfrancesco Vito, coinvolti ad altro titolo nell’attentato, subirono una condanna rispettivamente a 14 e 10 anni di reclusione.
Alcuni anni fa in memoria di Antonio Galluzzo fu apposta una targa commemorativa anche nell’aula consiliare del Terzo Municipio a piazza Sempione, poco distante dal luogo dell’agguato.
[ROMA] Sono trascorsi ormai quarantadue anni da quella tragica mattina del 23 giugno 1980 in cui il magistrato Mario Amato fu assassinato a colpi di pistola da esponenti dei Nuclei Armati Rivoluzioari in viale Jonio mentre aspettava l’autobus per recarsi in ufficio.
Alla consueta cerimonia di commemorazione che si tiene sul luogo del barbaro omicidio, durante la quale viene deposta una corona del Comune di Roma sul monumento in ricordo di Amato, quest’anno hanno presenziato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il presidente del Terzo Municipio Paolo Emilio Marchionne, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, il presidente della associazione Vittime della Strage del 2 agosto 1980 Paolo Bolognesi, il Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Cassazione Giovanni Salvi, l’avvocato Sabrina Cavalcanti della Segreteria Particolare del sindaco. Presente anche il luogotenente in congedo dei Carabinieri Salvatore Veltri che fu tra i primi ad accorrere sul posto. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Questo non è un articolo di cronaca teatrale come ne vengono scritti usualmente, diciamolo subito.
Certo, è pur vero che con “Le cose che non ho maidetto” stiamo parlando di uno spettacolo andato in scena al Teatro 7Off di Monte Sacro- struttura diretta da Michele La Ginestra- nell’ambito della rassegna [Ri]aperture Mentali 2022, quindi un palcoscenico di tutto rispetto per di più con la sala completamente piena.
A essere veramente speciali sono stati gli attori, giovani anzi giovanissimi-dai 14 ai 18 anni- allievi del laboratorio Le capre lilla spontanei, freschi e spigliati nel portare in scena non tanto dei personaggi ma loro stessi e la loro generazione, con i loro progetti, problemi, sogni, ansie (la maturità su tutte), sofferenze e disagi esistenziali con testi scritti da loro stessi.
E nonostante questo sono comunque riusciti a concedersi e a concedere qualche raffinata citazione per intenditori come quella della celebre e divertentissima scena del “caffè con utopia” dal film Vieni avanti cretino.
Prova degna di nota dunque, ma senza la smania o la fretta di voler portare alla luce una nuova generazione di attori, come conferma il regista dello spettacolo e direttore dei laboratori del 7Off Andrea Martella: «Promettono bene come persone, come attori non è importante, a questa età devono pensare a essere quello che sono, ragazzi e ragazze che si divertono, la recitazione è uno strumento, non è un punto di arrivo».
Prosegue Andrea Martella: «Abbiamo fatto pochissimo teatro, abbiamo parlato tantissimo della loro vita, della scuola, dei fidanzati, delle fidanzate, la famiglia, i professori, le loro problematiche. Di teatro abbiamo fatto pochissimi minuti ogni volta. Il risultato è uno spettacolo in cui hanno detto veramente le cose che nessuno gli ha mai fatto dire. Una generazione meravigliosa che nessuno fa mai parlare. Una generazione che si è fatta il Covid e se lo sta ancora facendo a scuola, al liceo che dovrebbe essere l’età più spensierata. Hanno qualcosa da dirci, ascoltiamoli, questa è l’idea».
E va bene, il successo può attendere, però le ragazze e i ragazzi sono stati così bravi, belli e appassionati che meritano di essere citati tutti: in scena quindi c’erano Annaluna Bernari, Riccardo Billi, Olimpia Buompane, Letizia Calí, Aurora Cotrone, Giulia Cui, Giulia Mataloni, Michela Nonni, Gabriele Spaccini. Se vorranno andare avanti nel loro percorso teatrale, tutti ne saremo lieti. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Il Municipio Roma III Montesacro promuove il “Premio Roma Danza 2022″ Premio Speciale Video – Danza di Roma Capitale – Municipio III.
Il concorso nasce dalla collaborazione fra l’Accademia Nazionale di Danza e Roma Capitale ed è finalizzato alla preselezione di video opere che facciano emergere i molteplici linguaggi del corpo, raccontando il territorio in cui si vive e nel quale coesistono culture differenti.
La partecipazione è riservata ai giovani (soli o in gruppo) dai 16 ai 35 anni che studiano, lavorano o risiedono nel III Municipio.
Gli elaborati video saranno selezionati da una apposita giuria composta da un rappresentante del Terzo Municipio e da membri dell’Accademia Nazionale di Danza; i lavori prescelti saranno inviati entro all’Accademia Nazionale di Danza per la partecipazione alla fase finale del Premio Danza Roma 2022 – XX edizione – dedicato alla coreografia e video-danza e seconda edizione Premio Speciale Video-Danza Roma Capitale che si concluderà il 12 luglio 2022.
Il video vincitore, scelto tra i lavori finalisti di tutti i Municipi, si aggiudicherà un Premio unico di mille euro donato dalla Fondazione Cuomo alla creatività giovanile
La scadenza del concorso sarà alle ore 12 del 22 giugno 2022 tramite consegna a mano, secondo indicazioni, presso l’Ufficio Protocollo del Municipio III.
Altre informazioni si possono trovare sulla pagina istituzionale del Terzo Municipio. A cura di Alessandro Pino
[ROMA] Nel pieno del successo, se n’è andato a soli sessant’anni appena compiuti l’attore teatrale, cinematografico e televisivo Gennaro Cannavacciuolo.
Originario di Pozzuoli, aveva studiato con Eduardo De Filippo affermandosi poi nei più importanti teatri italiani a cominciare dal San Carlo e dall’Augusteo di Napoli dove ancora lo si ricorda in un “Cafè Chantant di Natale”. Oltre all’impegno nella recitazione, era diventato celebre presso il grande pubblico per i recenti spot televisivi di una marca di surgelati. Da anni si era stabilito nella Capitale; lascia moglie e un bambino. Di Gennaro Cannavacciuolo traccia un brevissimo ricordo Flavio de Paola, direttore artistico del Teatro degli Audaci di Roma: «Ci lascia una persona straordinariamente sensibile, gentile, un artista di altri tempi che non si trovano più». A cura di Alessandro Pino
[ROMA] La nuova arena per spettacoli in via di realizzazione nel parco delle Valli verrà intitolata ufficialmente a Rino Gaetano: l’assemblea Capitolina ha infatti approvato la mozione di Roma Futura- primo firmatario Giovanni Caudo con Tiziana Biolghini sempre di RF assieme a Riccardo Corbucci e Cristina Michetelli del Partito Democratico- per intitolare l’area che amplierà il Parco delle Valli al cantautore di origini calabresi, vissuto nel territorio dell’attuale Terzo Municipio fino al giorno della tragica scomparsa, avvenuta nel giugno del 1981. A darne notizia è stato lo stesso Caudo- già presidente del Terzo Municipio- via social. Soddisfazione è stata altresì espressa dagli altri firmatari Biolghini, Corbucci e Michetelli. Diventerà effettiva dunque quella che fino a oggi era una intenzione più volte annunciata.
Il Parco Arena Rino Gaetano una volta ultimato potrà ospitare dodicimila persone per concerti e attività culturali, tra queste sicuramente il Rino Gaetano Day precedentemente collocato a piazza Sempione. Alessandro Pino
[ROMA] Si è svolta nel pomeriggio del 17 maggio presso la Sala Fellini negli studi di Cinecittà l’ottava edizione del Premio Anna Magnani;
L’evento celebra la grande attrice, premio Oscar nel 1956 per la migliore interpretazione femminile nel film “The Rose Tattoo” (La Rosa Tatuata) di Daniel Mann
Laura Chiatti
Organizzato da Francesca Piggianelli, Presidente di Romarteventi, che la ha condotto assieme al giornalista Stefano Buttafuoco, il Premio è stato assegnato ad agli artisti e personaggi del cinema, della musica della televisione, del giornalismo, del teatro, agli esponenti più autorevoli delle maestranze e ai nuovi talenti.
Franco Nero
I premiati di questa edizione sono stati le attrici Laura Chiatti, Jun Ichikawa, Antonia Liskova e Chiara Francini per il film Addio al Nubilato di Francesco Apolloni;
Eleonora Daniele
Francesco Scianna ha ricevuto il premio Miglior Attore per il film Il Filo Invisibile, diretto da Marco S. Puccioni;
Antonia Liskova
Francesco Gheggi ha ricevuto il premio Attore Rivelazione per la stessa pellicola;
Il grande Franco Nero ha ricevuto il premio Attore International per il film Havana Kyrie diretto da Paolo Consorti, di cui è protagonista e co-produttore.
Massimo Wertmuller ha ricevuto il premio alla carriera per il teatro, il cinema e la tv.
Leo Gassmann ha ricevuto il premio Musica Rivelazione dell’Anno.
Per il documentario “Luigi Proietti detto Gigi” sono stati premiati il regista Edoardo Leo, il co-sceneggiatore Marco Bonini e Jonis Bascir per la colonna sonora.
La pellicola Altrimenti Ci Arrabbiamo ha vinto il premio Film Rivelazione, riconoscimento consegnato ai registi Niccolò Celaia e Antonio Usbergo aka Younuts.
Eleonora Daniele ha vinto il premio Conduttrice e Giornalista TV per la trasmissione Storie Italiane.
Lucilla Quaglia del Messaggero ha vinto il premio Scrittrice e Giornalista.
A Manuela Pasqualetti è andato il premio Maestranze Cinema
Antonella Pallante del TgR Lazio ha vinto il premio Giornalista e Inviata Tv.
Di assoluto rilievo il Comitato d’onore, composto dal presidente di Roma Film Festival Adriano Pintaldi, lo scrittore e autore televisivo Giancarlo Governi, Marcello Foti, la direttrice di importanti testate Lorella Ridenti, il regista e sceneggiatore Luca Verdone, il Presidente di Visioni&Illusioni Ettore Spagnuolo con Giuliano Montaldo presidente onorario, Saverio Vallone (Direttore del Premio Raf Vallone), il giornalista e Direttore editoriale della Agenzia nazionale “Di Stampa” Giacomo Carioti, Elfriede Gaeng, la regista, scrittrice e documentarista Elfriede Gaeng (autrice del film dedicato ad Anna Magnani), il direttore generale Annuario del Cinema Elettra Ferraú, Anna Maria Cuzzolaro ideatrice e curatrice con Luca Magnani della mostra Ciao Anna (prima mostra Italiana dedicata ad Anna Magnani).
L’evento ha avuto il patrocinio della Regione Lazio e della SIAE, del Centro Sperimentale di Cinematografia, di Visioni&Illusioni, ottenendo il riconoscimento della Direzione Generale Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il supporto di Roma Lazio Film Commission e di Cinecittà Panalight.
C’è una band che da qualche tempo sta infiammando le serate dei locali più di tendenza della Capitale e non solo: sono gli Swing Chili Peppers.
Hanno indovinato uno stile che riesce a essere divertente brioso e anche chic riscoprendo pezzi antichi della musica italiana, dallo swing anni ’40 e ’50 a quello italiano al jazz in una serie di contaminazioni con tutto quello che riprende il tema rétro senza mai però risultare paludato e ingessato come dimostrano citazioni di Fred Buscaglione e omaggi ai Blues Brothers.
La formazione é composta dal vocalist Giuseppe, Natalino al sax, Carlo al basso, Mario alla batteria e Alessandro alla chitarra. É Giuseppe a prendere la parola (giustamente essendo il cantante…) per presentare il gruppo: «Noi siamo una band frizzantina e peperoncina, spacciatrice di felicità come amiamo definirci. Siamo una band dove tu non solo ascolti ma balli, dove vuoi ridere tanto. Il nostro messaggio è quello dell’energia, del divertimento. Non starai di certo seduto ad ascoltarci ma sarai assieme a noi sul palco. Con noi non saranno mai serate prevedibili anzi saranno imprevedibili: quindi mi raccomando veniteci a vedere e sentire e soprattutto buon divertimento con gli Swing Chili Peppers!».
Per rendersi conto di quanto abbia ragione é bastato assistere a una delle loro performance, in questo caso al Lettere Caffè di Trastevere: il pubblico viene trascinato da Peppe e i suoi compagni in un crescendo di coinvolgimento entusiasta e alla fine praticamente ballano tutti, pure dietro al bancone delle consumazioni. Per seguire gli Swing Chili Peppers, sapere dove si esibiranno ed eventualmente contattarli basta seguiri sulla la loro pagina Facebook dove trovate anche alcuni filmati.
[ROMA] Le celebrazioni per il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini entrano nel vivo e una parte di rilievo in esse verrà recitata dal territorio del Quarto Municipio della Capitale.
Un ruolo questo che non deve sorprendere: é qui, nella zona di Ponte Mammolo che Pasolini visse i primi anni della sua permanenza a Roma- poi, raggiunta la notorietà e il successo, si trasferì all’Eur non lontano dal laghetto – ed è qui dove sorgevano borgate fangose di baracche che sono ambientati alcuni suoi libri e pellicole.
Il vasto programma delle iniziative, che proseguiranno fino a dicembre e di cui daremo man mano notizia su questo sito, è stato presentato nella cornice di Villa Farinacci, un gioiello architettonico in zona Casal de’ Pazzi, nascosto tra il viale Kant e la Nomentana: alla conferenza stampa hanno preso parte il presidente del Quarto Municipio Massimiliano Umberti, l’assessore municipale alla Cultura Maurizio Rossi e la giornalista Barbara Molinario, organizzatrice della manifestazione e fondatrice di DBG Management & Consulting.
Successivamente é intervenuto il professor Vittorio Maria De Bonis, storico della letteratura e critico d’arte, che ha brevemente analizzato la figura di Pasolini indagatore di quegli intrighi italiani che già metà anni Settanta stavano avviluppando il nostro Paese e i cui effetti in pratica si sentono ancora oggi. (A cura di Alessandro Pino)
Ricorre quest’anno il cinquantesimo anniversario della presentazione di una delle più belle automobili italiane (e non solo) mai prodotte.
Un modello che nelle pagine più buie della storia italiana ha recitato un ruolo da coprotagonista assoluta quanto involontaria, apparendo nelle immagini di cronaca negli anni bui di terrorismo e della violenza- e anche in tantissime pellicole dei polizieschi all’italiana tra cui “Napoli Violenta” con Maurizio Merli- diventando poi la macchina d’eccellenza della nomenklatura nazionale e infine un ambíto status simbol.
Stiamo parlando dell’Alfetta dell’Alfa Romeo che venne infatti presentata nel 1972 (la berlina, seguita nel 1974 dal coupé Alfetta Gt) proseguendo la sua vita commerciale fino al 1984 ma giungendo fino ai primi anni Novanta del secolo scorso, grazie alla reincarnazione in altri modelli (Alfa 75, Rz e Sz dopo la Giulietta e l’Alfa 90) che ne riproponevano la raffinata meccanica (peculiari la trazione posteriore con il cambio al retrotreno e il ponte De Dion).
Al momento dell’uscita di questo articolo, l’Alfetta sta venendo celebrata dai club di più noti degli alfisti e noi ve ne proponiamo alcune immagini sia di repertorio che scattate durante mostre e raduni. Alessandro Pino
[ROMA] Sabato 23 aprile la rimessa Ama presso l’ex stabilimento Tmb Salario ospiterà l’evento “Ama l’Opera”: sarà un concerto di musica da camera e operistica per restituire alla città gli spazi precedente occupati dal contestatissimo impianto di trattamento rifiuti.
Dopo un intervento del professor Luca Serianni sull’opera lirica, si esibiranno la Cantoria del Teatro dell’Opera di Roma diretta dal Maestro Giuseppe Sabbatini, accompagnata al pianoforte da Alessia Capoccia del Programma “Fabbrica” Young Artist Program. Interverranno anche Giona Mason al violino e Gianmarco Tonelli al pianoforte.
L’iniziativa è dell’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti insieme al Municipio III in collaborazione con Ama, Teatro dell’Opera e Città Ideale – Gau Gallerie d’arte Urbana.
Inizio previsto per le ore 18 con ingresso da via Sambuca Pistoiese. Ingresso gratuito su prenotazione. Scrivere a info@lacittaideale.eu per informazioni. (A cura di Alessandro Pino)
[ROMA] É stata rinviata a data da destinarsi la presentazione di “Acquamarina” romanzo d’esordio di Lisa Paternoste edito da Terre Sommerse.
La protagonista del romanzo è Alice, una donna impulsiva, decisa ad avere il controllo della sua vita e per sua ammissione dotata di poca pazienza.
Si troverà coinvolta in una escalation di eventi che la porteranno fino all’altro capo del mondo per cercare le risposte a un passato che non riesce a ricordare. Alice dovrà imparare ad attingere a nuove risorse come pazienza e resilienza per districare il filo che la porti a liberare ciò che si nasconde nella sua mente e nella sua vita.
Sono diventati un vero fenomeno editoriale e alla XXVIII edizione di Romics- il festival internazionale del fumetto tenutosi nella Capitale nei giorni scorsi- c’erano anche i suoi autori Lorenza di Sepio e Marco Barretta, presi d’assalto dal pubblico allo stand della Tunué Edizioni. Stiamo parlando di Simple&Madama, carinissima striscia a fumetti che narra delle vicende di una coppia (che poi sono gli stessi Lorenza e Marco).
A parlare per prima é Lorenza di Sepio, disegnatrice delle strisce, mentre firma le copie di “Ti sblocco un ricordo” il nuovo volume che festeggia dieci anni di vignette: «Noi abbiamo iniziato dieci anni fa perché il libro ha festeggiato dieci anni di vignette e in modo abbastanza inaspettato. Io disegnavo già ma facevo l’animatrice in uno studio di animazione e ho iniziato a fare delle vignette così per divertimento, poi ho visto che hanno preso piede e mi sono reinventata da animatrice a fumettista».
Ma si aspettavano un tale boom, con la pagina Facebook che ha oltre duecentomila follower? Prosegue Lorenza: «Alla fine ci sono tanti contenuti sui social, non mi aspettavo un successo del genere però abbiamo portato avanti il progetto per farlo crescere ulteriormente».
Mentre Lorenza parla, lo sceneggiatore Marco Barretta rimane un pochino discosto e anche intervistandolo ammette candidamente: «Io sono quello che sta sempre dietro, è lei il front man, diciamo che nel nostro mondo di lavorazione io spesso cito delle sue gaffe, delle sue idee».