Tag Archives: Monte Sacro

Impariamo a salvare i bambini dal soffocamento: il 4 aprile a Monte Sacro – di Alessandro Pino

29 Mar

I lettori ricorderanno forse il tragico episodio avvenuto qualche anno fa di un bambino morto soffocato a causa del boccone di un hot dog nel ristorante di un noto centro commerciale a Roma Nord perché non si trovò nessuno che intervenne rapidamente. In effetti i più piccoli sono  i soggetti  maggiormente a rischio di soffocamento a causa di cibo o oggetti  come monete, tappi di penne o parti di giocattoli e sarebbe opportuno che chiunque  sia a contatto con loro (genitori, insegnanti, baby sitter) 

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sapesse come operare in questi casi. Per questo motivo è stata organizzata per il prossimo 4 aprile una lezione teorica e pratica GRATUITA di tecniche di disostruzione in età  pediatrica e prevenzione di incidenti che si terrà presso il ristorante Balian in via della Verna 8 (nei pressi di piazzale Adriatico a Monte Sacro) dalle 18 alle 20. La lezione – che prevede l’ ausilio di manichini – sarà tenuta dalla dottoressa ostetrica Emanuela Antonini  che è anche instructor trainer Blsd – Pblsd  (Pediatric Basic Life Support – Defibrillation) e Primo Soccorso Pediatrico. Sarà  rilasciato attestato di partecipazione.  I posti sono limitati per garantire un apprendimento efficace e per questo verranno accettate le prime sessanta adesioni, inserendo quelle in sovrannumero  in successivi appuntamenti. Per aderire inviare mail a  marcovitiroma@gmail.com  oppure mquercioli2000@yahoo.it  indicando nome cognome e telefono oppure chiamando i numeri  338 8322423 e 338 8631030.
Alessandro Pino

Un murales (autorizzato) a viale Jonio per ricordare un amico scomparso – di Alessandro Pino

20 Mar

Roberto era un ragazzo come tanti, con la passione della motocicletta, aveva anche gareggiato a un certo livello. Un brutto giorno di alcuni mesi fa però perde la vita in un incidente stradale, paradossalmente in automobile. Un gruppo di amici decide di ricordarlo con un murales in suo onore, da dipingere lungo viale Jonio, strada a grande flusso di traffico in zona Monte Sacro, nel Terzo Municipio della Capitale (lo stesso in cui Roberto viveva). I ragazzi ci tengono a fare tutto secondo le regole e presentano una domanda, solo che – forse anche per l’inesperienza nelle procedure burocratiche – la loro richiesta si arena senza che ne abbiano notizie. A quel punto chiedono consiglio alla consigliera municipale di opposizione Giordana Petrella che li indirizza alla sua collega della maggioranza pentastellata Francesca Burri, competente sulla materia in quanto presidente della Commissione

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Ambiente – Urbanistica (che si occupa anche del decoro urbano). La 
consigliera Burri apprezzando l’intenzione di ricordare una persona scomparsa nel rispetto della legalità si attiva per le vie ufficiali e la domanda riprende l’iter previsto dalla normativa. Terminato il percorso burocratico, la sospirata autorizzazione arriva e i ragazzi possono rimettersi al lavoro: il disegno è stato terminato proprio nei giorni scorsi. Per chi volesse vederlo da vicino, si trova alla base del cavalcavia che sovrappassa il viale Jonio.
Alessandro Pino

(Si ringrazia per la foto Francesca Burri)

Saint Patrick’s Day tutti a pulire la pineta del Ponte Nomentano – di Alessandro Pino

18 Mar

Un giorno di San Patrizio dedicato alle grandi pulizie nella pinetina adiacente allo storico ponte Nomentano a Monte Sacro: la mattina di sabato 18 marzo si sono dati appuntamento i volontari delle realtà più attive nella cura e la valorizzazione del territorio per procedere a un 

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intervento di pulizia e sistemazione del verde nei giardini pubblici, ultimamente finiti in cronaca per il ritrovamento del cadavere di un tossicodipendente. A organizzare l’iniziativa Retake Roma Terzo Municipio (vincitori del Premio Montesacro 2015) con la partecipazione di Nucleo Sicurezza 

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Ambientale Roma Nord, Civici Pompieri, Quelli che il Parco, Thrux e il Green Team dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America con il patrocinio del Comune di Roma e la collaborazione dell’Ama. Presente sul posto l’assessore capitolino all’Ambiente, Pinuccia 

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Montanari oltre alla presidente del Terzo Municipio Roberta Capoccioni –  impegnata anche lei a dare una mano – e l’assessore municipale all’Ambiente Mimmo D’Orazio.
Alessandro Pino

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Ripresi i lavori a Parco Bolivar: dita incrociate per la riapertura – di Alessandro Pino

12 Mar

Sono ricominciati da un paio di giorni e proseguiranno anche lunedì 13 marzo i lavori per la messa in sicurezza delle alberature nel parco Simon Bolivar nel cuore della Città Giardino, dopo il lungo stop per una presunta instabilità geologica dello storico Monte Sacro su cui sorge il giardino pubblico. A dare l’annuncio della nuova partenza è stata la presidente del 

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Terzo Municipio, Roberta Capoccioni. Le polemiche legate all’interruzione delle opere di manutenzione erano cessate soltanto dopo un sopralluogo nelle gallerie antiaeree presenti sotto la collina, risultate integre. Esprime ottimismo la presidente del Comitato Città Giardino, Simona Sortino: «Ci auguriamo che per l’inizio della primavera, dopo un lungo anno di attesa, si possa nuovamente tutti godere del parco».
Alessandro Pino

Parco Bolivar chiuso da un anno: cosa c’è “sotto” ? – di Alessandro Pino

19 Gen

A quasi un anno dalla chiusura – avvenuta a febbraio scorso per svolgere lavori di manutenzione in seguito al crollo di un pino sulla recinzione – rimane ancora interdetto al pubblico il parco intitolato a Simon Bolivar, sullo storico Monte Sacro, nel Terzo Municipio della Capitale. La riapertura era stata annunciata già ad aprile dall’allora presidente del Terzo Municipio, Paolo Marchionne, senza che vi fosse un seguito effettivo nemmeno con il subentro della giunta pentastellata di Roberta Capoccioni. Sulla vicenda esistono teorie contrastanti in seno alla stessa maggioranza municipale: soltanto qualche giorno fa la presidente del Municipio Roberta Capoccioni con un intervento in rete ha confermato la possibile presenza di uno stato di dissesto idrogeologico della collina. L’origine del paventato pericolo di smottamenti – con rischio anche per i mezzi impegnati nella manutenzione del verde – era stata attribuita in ipotesi a una rete di caverne usate come rifugio antiaereo, esistenti sotto la collina. La tesi del dissesto però viene confutata con forza dalla consigliera di maggioranza Francesca Burri, 

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presidente della Commissione municipale Ambiente, che ha reperito in rete e reso nota a sua volta una perizia eseguita sull’area a dicembre con esito negativo. Sulla materia così si è espressa la presidente del Comitato Città Giardino, Simona Sortino: «Vorremmo avere dall’amministrazione un quadro chiaro che ci faccia comprendere la situazione attuale, anche dall’assessore (municipale all’Ambiente, ndr) Mimmo D’Orazio quale è la progettualità in vista della riapertura e chi intendono consultare affinché questa possa avvenire nel più breve tempo possibile». Per la prossima settimana si attende la presenza in Commissione Ambiente – dopo la seduta del 17 gennaio in cui si sono confrontati i consiglieri di maggioranza Francesca Burri, Francesca Liuzzi, Massimo Moretti, Mario Novelli e quelli di opposizione Federica Rampini, Francesca Leoncini, Vincenzo Di Giamberardino oltre a Simona Sortino e Manuel Bartolomeo presidente del CdQ Talenti – del dirigente dell’ufficio capitolino “gestione territoriale ambientale e del verde”; uno dei punti da sciogliere sarà capire quale sia l’ufficio competente ad agire nel caso particolare, per restituire all’utenza un luogo molto amato e frequentato.
Alessandro Pino

Sangue, bottiglie, siringhe e piscio: l’ingresso della scuola Don Bosco a Monte Sacro teatro della mala vida notturna

17 Mag

Disgusto, rabbia, schifo, sdegno: queste sono le parole che per prime vengono in mente davanti alle immagini – diffuse in rete negli ultimi giorni – del portico di ingresso alla scuola elementare Don Bosco di piazza Monte Baldo, nel cuore di Monte Sacro, Terzo Municipio della Capitale. Durante la notte l’area viene popolata da un’umanità varia

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composta, a giudicare da quel che lasciano dietro di sè a testimonianza del proprio passaggio, da drogati, ubriachi e sbandati grazie alla mancanza di qualunque recinzione. Spesso, il mattino dopo in terra si ritrovano tracce di sangue, siringhe usate, bottiglie di birra in frantumi, deiezioni umane, che il personale scolastico deve ogni volta rimuovere prima dell’arrivo degli scolari. Il tutto a pochi metri dalla sede municipale di piazza Sempione, non esattamente un luogo periferico. Da tempo si parla della necessità di installare una cancellata che impedisca l’accesso nelle ore notturne,  ci vorrebbe davvero, a tutela degli studenti, anche se il problema, in una città sempre meno vigilata dalle forze dell’ordine a causa delle solite note “razionalizzazioni”, verrebbe spostato solo qualche metro più in là, al primo gradino libero, alla prima aiuola o panchina disponibile.
Luciana Miocchi e Alessandro Pino

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Monte Sacro a mano armata: i cittadini hanno paura (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

14 Mar

L’episodio più recente nell’escalation di violenza e criminalità nel territorio di Monte Sacro è accaduto il 12 marzo a piazza Sempione, nel cuore della Città Giardino, nelle adiacenze della sede municipale: un passante rapinato a calci e pugni da due individui. Fortuna ha voluto che passasse una pattuglia dei Carabinieri che dopo una colluttazione ha arrestato gli aggressori, ma intanto la vittima è finita al pronto soccorso. La paura comprensibilmente assale i cittadini, gli amministratori del territorio chiedono più sicurezza, ma il Prefetto e la Questura che assicurano non essersi mai abbassata la guardia. Intanto però l’elenco dei crimini compiuti nel Terzo Municipio si allunga: la rapina alle poste di via Val Pellice del 23 febbraio è stato solo uno degli avvenimenti che hanno messo in primo piano la questione sicurezza a Monte Sacro. All’alba del 28 febbraio in un bar di viale Tirreno due avventori di Tor Bella Monaca kannemozzeBNavevano cominciato a molestare pesantemente una coppia seduta a un tavolino; ne era nata una feroce aggressione terminata quando la vittima ha ferito gli assalitori con un coltello. Si dirà che non tutti girano con un coltello in tasca ma questa è la situazione. Sempre nei dintorni di piazza Sempione alcuni giorni prima si era svolto un inseguimento in auto tra bande di sudamericani, con tanto di speronamenti e pistolettate, mentre in una sala slot di piazza Monte Gennaro un cliente era stato pestato brutalmente a colpi di mazza da un romeno, finendo in ospedale con lesioni gravissime. A contorno, il consueto panorama di furti da parte dei soliti noti: vai a prendere la macchina e la trovi su quattro mattoni, rientri a casa e te l’hanno svaligiata, le mense degli asili proseguono a essere depredate la notte nonostante l’installazione di inferriate protettive. L’assessore municipale alla Scuola e alla Trasparenza, Riccardo Corbucci, aveva chiesto ufficialmente al commissario capitolino Tronca e al prefetto Gabrielli un aumento dei controlli delle Forze dell’Ordine sul territorio municipale, ma una nota diffusa dalla Questura aveva dichiarato che il controllo delle periferie era già la principale priorità operativa del piano di sicurezza per la Capitale. Sta di fatto che sempre più cittadini sono impauriti e scoraggiati al punto che in alcuni casi – come sembra sia accaduto recentemente ad una automobilista che sul ponte delle Valli ha subìto l’intrusione di un malintenzionato nella propria vettura nell’indifferenza generale – nemmeno presentano più la denuncia dell’accaduto.

Alessandro Pino

Dopo il crollo di un pino chiuso il parco Bolivar a Monte Sacro (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro…Pino

15 Feb

Il parco intitolato a Simon Bolivar – nel cuore di Monte Sacro, Terzo Municipio della Capitale– torna suo malgrado alla ribalta dopo gli episodi di persone rimaste chiuse all’interno di sera avvenuti

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recentemente: nei giorni scorsi un grosso pino marittimo è crollato abbattendo un tratto della recinzione. Si è quindi deciso di procedere a un intervento di messa in sicurezza e valutazione dello stato degli alberi presenti, durante i quali però l’area verde rimarrà chiusa al pubblico.
Alessandro Pino

Un candelotto esplosivo e ti distruggono la macchina (Terzo Municipio di Roma Capitale) – di Alessandro Pino

3 Feb

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Quella in foto è l’ultima frontiera della demenza, raggiunta la sera del 2 febbraio in via Antelao (nel cuore di Monte Sacro, Terzo Municipio della Capitale): un grosso petardo è stato incastrato nella maniglia di una vettura in sosta e poi fatto esplodere. La portiera dell’automobile è stata pesantemente danneggiata, con la maniglia distrutta e il finestrino disintegrato.
A quanto si è letto in rete, i teppisti avevano preso di mira anche un’altra macchina nei pressi ma ci si è accorti in tempo della presenza del candelotto di esplosivo.
Alessandro Pino

Flash: tre arresti nelle ultime ore a Monte Sacro – di Alessandro Pino

27 Gen

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I Carabinieri della Compagnia Roma Montesacro – agli ordini del capitano Nico Blanco – hanno eseguito alcuni arresti nelle scorse ore durante i quotidiani servizi di controllo del territoio. In manette sono finiti prima due quattordicenni di etnia rom sorpresi dal Nucleo Operativo della Compagnia dopo aver rubato una Fiat Bravo a bordo della quale avevano cercato di fuggire per le vie del quartiere provocando molti danni alla vettura, poi restituita al proprietario.
Poco distante, i militari della Stazione Città Giardino hanno colto sul fatto un albanese che stava svaligiando un appartamento in via Renato Fucini.  Nell’operazione, favorita dalla chiamata al 112 dei vicini allarmati dai rumori, sono stati sequestrati numerosi arnesi da scasso.
Alessandro Pino

Da incubo: rimanere chiusi di notte nel parco Bolivar (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

19 Gen

Sono già alcune volte nel giro di pochi mesi che qualche frequentatore del parco intitolato a Simon Bolivar (nel cuore di Monte Sacro, Terzo Municipio di Roma Capitale)

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rimane chiuso di sera all’interno in attesa di essere liberato da qualche anima pia (di solito le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco o dei volontari autorizzati) perchè gli addetti non si sono accorti della presenza di persone.
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Sicuramente parte della colpa va alla mancanza di un cartello che esponga gli orari di apertura all’ingresso del giardino ed è per questo che i consiglieri municipali di opposozione Giordana Petrella e Manuel Bartolomeo hanno presentato una mozione per chiedere che si provveda in tal senso anche presso l’adiacente parco Caio Sicinio Belluto.
Alessandro Pino

Cento anni a Capodanno: “Tittina” è la nonna di Monte Sacro (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

2 Gen

Già di per sé il primo giorno dell’anno è una data un po’ particolare per un compleanno ma quando si taglia il traguardo (solo parziale ci auguriamo) del secolo di vita allora la ricorrenza diventa davvero speciale: infatti per

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festeggiare la signora Fortunata Fosca, nata il Capodanno di cento anni fa a Capestrano (provincia dell’Aquila) ma da sempre residente a Monte Sacro, oltre agli auguri della figlia, dei nipoti e dei pronipoti che l’hanno circondata di affetto aiutandola a soffiare sulle candeline sono arrivati quelli istituzionali della assessora municipale alle Politiche sociali Eleonora di Maggio unitamente a image

quelli – via telefono – del presidente del Municipio Paolo Emilio Marchionne e addirittura a un videomessaggio del calciatore della Roma Radja Nainggolan, giunto sullo smartphone di Francesca Danese, già assessora della giunta Marino, presente anch’essa per il taglio della torta. Sì, perché Fortunata – ma tutti la chiamano Tittina – è da sempre tifosa giallorossa e anche in un giorno così speciale si è voluta far ritrarre con la sciarpa della sua squadra preferita. Più che lucida compatibilmente con la bella età raggiunta, le sembra ieri che
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insegnava nelle scuole elementari adiacenti il carcere di Rebibbia – è stata maestra per trentacinque anni – e lo dimostra bacchettando ripetutamente il giornalista venuto per documentare l’avvenimento quando si accorge che prende appunti scrivendo con la mano sinistra, abitudine da lei considerata scorretta e rincarando la dose tentando di decifrare la grafia pressoché cuneiforme delle note sul taccuino. Conciso e preciso il suo commento sull’importante vetta anagrafica da cui ora guarda al suo quartiere: «L’importante è esserci con la testa e con la salute».
Alessandro Pino

Una fotoschifezza al giorno: via Spluga, Terzo Municipio di Roma Capitale – di Alessandro Pino

14 Ott

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Il divano letto color panna forse aveva stancato ed eccolo qui buttato su un marciapiede di via Spluga, nel cuore di Monte Sacro, Terzo Municipio di Roma Capitale. Lo stesso dicasi per i resti di una vetrinetta infilati nel mezzo.

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Anche in questo caso, nonostante ci si trovi tra case e negozi di un quartiere che periferia non lo è più da un secolo, nessuno ha visto o sentito niente. Eppure un minimo di rumore, un po’ di tempo devono averci messo per scaricarlo proprio lì.
Come sempre, troppo disturbo recarsi in una delle Isole Ecologiche dell’Ama presenti in zona e anche prenotare per telefono il ritiro a domicilio doveva essere una seccatura insopportabile.

Alessandro Pino

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“Colora il mondo”: si inaugura un nuovo asilo nido a Monte Sacro – di Alessandro Pino

6 Set

Una elegante palazzina nello stile della Città Giardino, situata al civico 9 di via Monviso – nel cuore di Monte Sacro e del Terzo Municipio di Roma Capitale – è la sede di un nuovo asilo nido privato per il quale è stato scelto il nome “Colora il mondo” e che verrà inaugurato il 12 settembre (la festa aperta a tutti gli interessati si terrà dalle 16 alle 19)DSC_0300Visitando in anteprima i locali accompagnati dalla giovane ma preparata titolare, la psicologa Eleonora Baiocchini, ci si rende subito conto che la struttura non a caso è stata chiamata così: si cammina in un arcobaleno di colori ampio circa trecento metri quadri ai quali si aggiungono oltre settecento di spazi esterni comprensivi di giardino e nei quali verrà realizzato anche un piccolo orto didattico per indirizzare i bambini a una educazione alimentare spesso trascurata altrove. Mette allegria solo a guardarlo e verrebbe voglia di tornare piccolissimi per poterci trascorrere la giornata. La struttura una volta a regime ospiterà una ventina di bambini a disposizione dei quali ci saranno (oltre a Eleonora in veste di coordinatrice) quattro educatori – formati anche per quanto riguarda le manovre di primo soccorso e DSC_0307 disostruzione delle vie respiratorie – una ausiliaria e una cuoca essendo fornito anche il servizio di mensa per il quale ci si avvarrà anche della consulenza di un nutrizionista.  L’asilo “Colora il Mondo” si rivolge chiaramente a quelle famiglie che non sono entrate nelle graduatorie per gli asili comunali ma rappresenta anche una interessante alternativa per chi comunque vuole offrire qualcosa di più ai propri figli: è prevista l’offerta di attività facoltative come laboratori di cucina, lettura, inglese con insegnanti madrelingua e grafico-pittorici oltre a una ludoteca  mentre nella prossima bella stagione sarà attivato il centro estivo.  Fiore all’occhiello del nuovo asilo è il sistema scelto per avere un filo diretto con le famiglie: una applicazione per tablet e smartphone per trasmettere immagini e informazioni pratiche sulle attività svolte. DSC_0306«L’emozione è tanta perché è un sogno che si concretizza – rivela la dottoressa Baiocchini – già da prima di iniziare l’università il mio sogno era di aprire un asilo nido e ho indirizzato i miei studi in quella direzione. Questa struttura ci è subito piaciuta e sono molto motivata». Altre informazioni sono reperibili scrivendo alla mail info@colorailmondo.it  oltre che sul sito http://www.colorailmondo.it o telefonando al 392.34.57.629 e naturalmente partecipando all’inaugurazione del 12 settembre.

Alessandro Pino

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L’ordinanza antialcol a Monte Sacro scontenta tutti – di Alessandro Pino

24 Giu

Polemiche per l’esclusione dai controlli di locali e strade adiacenti a quelli sottoposti al provvedimento

Vivaci polemiche per l’entrata in vigore a Monte Sacro della cosiddetta ordinanza antialcol del Comune di Roma: vietata dalle 22 alle 7 del mattino la vendita da asporto di alcolici (anche attraverso distributori automatici) e il loro consumo per strada se contenuti in vetro, divieto rafforzato dopo le 24 (no al antialcolconsumo in strada di alcolici con qualunque contenitore) e ancor più dopo le due di notte (proibita anche la somministrazione). Il provvedimento era stato preso anche per dare ascolto alla voce di numerosi residenti di Città Giardino che avevano raccolto oltre mille firme con cui sottoscrivevano un ordine del giorno di iniziativa popolare approvato dal Municipio e sarebbe stato deterrente anche contro gli schiamazzi di una movida distorta: il condizionale è d’obbligo perché a un rapido esame dell’ordinanza si è scoperto che esclude alcune strade del quartiere – come viale Gottardo – adiacenti a quelle sottoposte al divieto e nelle quali esistono numerosi locali pubblici, di fatto vanificando lo scopo prefissato e creando una disparità tra esercizi soggetti o meno alla norma pur distando pochi metri tra loro. Il presidente del Consiglio Municipale, Riccardo Corbucci, in una nota firmata assieme ad altri consiglieri ha parlato di “svista talmente grave, da sembrare persino volontaria”. Dal Campidoglio è arrivata la promessa di controlli accurati anche sulle strade rimaste escluse insieme a una precisazione degli uffici preposti che lascia perplessi: “…le rappresento che l’assessore competente, Marta Leonori, a cui era stata segnalata la mancata inclusione di alcune vie segnalate, tra gli altri, anche da molti cittadini della zona, ha riferito che l’esclusione dall’ordinanza di cui trattasi delle vie di cui trattasi è stata determinata dalla mancanza di adeguata documentazione da parte della Polizia Locale  – si legge nella risposta inviata a Corbucci e da questi riportata in rete – che, anzi, ha escluso che nella zona ci fossero riscontri dei fenomeni segnalati”. Rimane il dubbio su come si possa far rispettare una ordinanza in un dato luogo se essa in effetti non lo riguarda.

Alessandro Pino

Il bilancio partecipativo…senza la partecipazione- di Alessandro Pino

28 Gen

Riunione in Municipio dei Comitati di quartiere con Marchionne

Due giorni dopo l’approvazione in Consiglio del bilancio di previsione si è tenuta in Municipio la riunione che era stata concordata prima del voto tra il presidente Marchionne e i principali Comitati di quartiere proprio sul cosiddetto bilancio partecipato: essendo avvenuta a giochi fatti si sarebbe potuto supporre che il significato del venire resi partecipi fosse mutato in un sempliceDSC_1379 “essere edotti” dall’originario “coinvolti nelle decisioni riguardanti la destinazione delle risorse”. Così è stato solo in parte ma in un senso ancor più restrittivo, perché nel concreto le linee portanti dell’incontro sono state da un lato la richiesta (per bocca di Silvana Caudai del Comitato Città Giardino) di una relazione illustrativa di un bilancio altrimenti difficile da comprendere anche per degli esperti ma soprattutto l’esternazione dello scontento per la promessa disattesa (e presente nel programma elettorale di Marchionne) del coinvolgimento. In particolare il malumore riguardava l’ordine del giorno votato contestualmente al bilancio che individuava quattro interventi prioritari per impiegare il milione di euro bonus destinato dal Campidoglio a ogni Municipio: la riqualificazione delle piazze Menenio Agrippa e Corazzini, la riapertura del nido di Castel Giubileo e soprattutto la realizzazione di una ciclabile sul viadotto dei Presidenti, avversata da opposizione e Comitati per il costo ritenuto eccessivo rispetto all’utilità (si è parlato di ottocentomila euro) e che occupando la predisposizione tranviaria al centro del viadotto accantonerebbe definitivamente l’idea originaria di un binario da Colle Salario al viale Togliatti. Duplice la linea tenuta dal presidente Marchionne  (affiancato dal presidente del Consiglio Municipale Riccardo Corbucci, dalla consigliera Anna Punzo, guida della commissione bilancio e verso la fine dall’assessore municipale al commercio Vittorio Pietrosante, mentre era rimasto sull’uscio per mancanza di spazio il consigliere di maggioranza Gianluca Colletta): da un lato il mancato coinvolgimento è stato imputato alla ristrettezza dei tempi imposti dal Comune, dall’altro è stata rivendicata la presenza della ciclabile nel programma per la cui attuazione aveva ricevuto mandato vincendo le elezioni. Immediata la replica dei consiglieri di opposizione presenti (Bonelli, Cascapera e Moretti) i quali gli rinfacciavano che nel programma era presente anche quel processo partecipativo cui si è venuti meno, mentre l’argomentazione della tempistica sfavorevole veniva rigettata da Mimmo D’ Orazio e Lorella Giribaldi (rispettivamente leader del Comitato Serpentara e della Associazione Agorà) che ribadivano inoltre di aver avuto il 15 gennaio da Marchionne la promessa di un incontro che precedesse il voto in Consiglio. Un muro contro muro insomma, apertosi parzialmente quando Marchionne ha chiesto un parere sulla bontà delle scelte compiute con l’ordine del giorno: a quel punto i Comitati hanno risposto affermativamente – fatta salva la famigerata ciclabile – tra lo stupore di alcuni dei presenti, dando l’impressione che il dissenso riguardasse il metodo più che i contenuti. L’incontro si è concluso con la richiesta da parte dei Comitati di un coinvolgimento immediato per la fase delle variazioni di bilancio, sulla quale però Marchionne non sembra essersi espresso nettamente, limitandosi a promettere la consegna della relazione per la metà di febbraio. Un invito al presidente del Municipio a ritirare il famigerato ordine del giorno è giunto altresì sul finale da parte di Massimo Moretti del M5S; in mancanza di ciò, per adesso si andrà avanti con l’idea (comunque ancora solo tale, mancando un progetto) di realizzarla.

Alessandro Pino

 

Una notte sul marciapiede

20 Set
(pubblicato su http://www.di-roma.com)
Cronaca di una passeggiata tra amici per richiamare l’attenzione sulla convivenza forzata tra residenti, puttane e clienti, con il rischio di farsi una cultura in tema di profilattici e moda da strada
L’appuntamento, diffuso con un volantino via fb e mailing list è per le 21,30 del 12 settembre, su via di Prati Fiscali. Sulle strade sono già al lavoro alcune professioniste, più vestite del solito perfino sulla Salaria, anche se sono in numero inferiore, merito di una delle operazioni periodiche della Questura.

Passeggiataantilucciole genteGuardando l’assembramento di gente, la prima cosa che salta agli occhi è la massiccia presenza di divise: carabinieri, polizia e vigili urbani. A guardare meglio si individuano anche diversi colleghi di altre testate. Con l’occhio allenato dalla cronaca politica locale non risulta difficile scorgere alcuni esponenti del parlamentino del Municipio, intervenuti tutti in rappresentanza dei rispettivi partiti e movimenti ma senza portare alcun vessillo, per rispetto ai cittadini che avevano chiesto che tutto rimanesse apartitico. Nessuna manifestazione ufficiale ma la collaudata formula della “passeggiata tra amici”. In effetti, a furia di camminare insieme sotto casa, molti hanno finito per stringere amicizia davvero. Questi residenti non sono organizzati in un comitato vero e proprio e ad avvertire polizia e carabinieri dell’appuntamento sul marciapiede, per tutelare la sicurezza dei partecipanti ci ha pensato l’ex assessore Filini, dopo essere stato invitato da alcuni dei più attivi.

In attesa di cominciare il giro, sottovalutato nella sua lunghezza anche a causa della presenza di padri con passeggini e nonnini con gli ausili per camminare, cominciamo a chiacchierare con i residenti. Gente qualunque, con facce talmente normali da poter essere sovrapposte con quelle del proprio dirimpettaio o con la zia più calma, pacifica e anche un po’ noiosa che tutti abbiamo in famiglia. Avrebbero anche delle vite tranquille, se non fosse per questo piccolo problema che li affligge: il puttantour sottocasa, ad ogni ora della notte, con tutto il circo che si porta dietro fatto di papponi, clienti, liti notturne e coltelli, a volte pure pistole. Genitori che scortano le figlie al rientro del sabato sera, mariti che aspettano le mogli alla fermata del bus quando appena fa buio.

Case impossibili da rivendere anche con un forte sconto, chi vuole infilarsi in un tale show alzi la mano.

La passeggiata inizia e decidiamo di farci fare delle dichiarazioni dai consiglieri municipali intervenuti, tutti della minoranza. Il primo a cui chiediamo è Manuel Bartolomeo, neo eletto del Pdl, con un’idea ben precisa che non tarda a rendere pubblica: «Oggi siamo qui per cercare di contrastare il fenomeno che da anni affligge il nostro Municipio. Prima le prostitute erano schierate all’altezza del ponte del treno a via di prati fiscali e man mano le abbiamo viste avanzare fino all’altezza del Mc Donald e a volte fino a piazzale Jonio. Siamo qui con i cittadini perché ci hanno chiamato, siamo scesi in piazza a cercare di dare uno scossone a questo fenomeno. Io sono per la riapertura delle case chiuse, in modo che il fenomeno possa essere più controllato, anche a livello di decoro soprattutto visivo. La mattina si ritrovano focherelli accesi e verso le cinque le persone che escono di casa e i bambini delle scuole sono costretti a vedere donne seminude, come spettacolo non è il massimo».

Francesco Filini, consigliere FdI, che già da assessore della passata consiliatura aderì alla protesta: «Fratelli d’Italia aderisce a questa iniziativa apartitica. Siamo qui senza bandiere politiche per stare a fianco dei cittadini, una cosa che facevo già quando ero in maggioranza, ora il problema si è ripresentato in maniera peggiorata, sono arrivate fino a piazzale Jonio. La cosa positiva è che le passeggiate di due anni fa hanno avuto i loro effetti, le lucciole si erano scoraggiate un po’. Quest’anno si è aggiunto il comitato Salviamo Prati Fiscali e hanno aderito anche altre forze politiche come il movimento Cinque Stelle, la lista Marchini e il Pdl. Sarebbe stato il caso che fosse venuto qualcuno della maggioranza, purtroppo è stata un’occasione persa».

Già, l’assenza di esponenti anche minori della coalizione di maggioranza si nota e parecchio, c’è chi scrolla le spalle dicendo “noi li abbiamo invitati tutti”. Probabilmente in questo frangente è stato commesso un errore tattico, perché se è vero che le istituzioni locali poco o nulla possono per contrastare il fenomeno, i cittadini esasperati dalla strafottenza di chi sa di non subire alcuna conseguenza, apprezzano molto anche la semplice solidarietà e l’impegno perché si affronti a livello legislativo la ridefinizione entro limiti certi di un’attività inestirpabile. O forse il pressing c’è ma non è stato pubblicizzato. Questa sera non lo potrà spiegare nessuno.

Passeggiataantilucciole zoccoli

Intanto la comitiva, seguita a vista da alcune macchine di servizio prende possesso del marciapiede lato Zecca dello Stato, verso la Salaria. Le lucciole si sono spostate più avanti ma in terra rimangono zoccoli dai tacchi altissimi, preservativi usati e vestitini microscopici. Dalle caditoie di scarico otturate si affacciano erbacce impolverate di varia grandezza, come anche dalle crepe dell’asfalto.

Non è più un luogo frequentato dai pedoni, decisamente.

Fabrizio Cascapera, lista Marchini, passeggiatore anche lui per una sera: «Ho deciso di dare supporto a questa manifestazione perché credo che sia il dovere di ogni rappresentate dei cittadini stare vicino alle richieste del territorio. Vogliamo chiedere fortemente alla maggioranza di trovare delle soluzioni a questa situazione che non è più accettabile. Il Municipio non può tantissimo, dovrebbe fare più che altro una segnalazione più in alto, al Comune che prendesse dei provvedimenti, che aumentasse le forze dell’ordine. I tagli alla spending review hanno ridotto le forze dell’ordine al lumicino, hanno anche gli scarponi bucati, però magari si possono spostare le forze su problemi che sono più sentiti. Non possiamo girarci dall’altra parte, non possiamo far finta che non ci siano, prati fiscali è una parte del nostro territorio lasciata un po’ a se stessa. Riteniamo che sia un dovere morale stare qui vicino a loro anche se non conta niente a livello fattivo ma l’importante è esserci perché è per questo che siamo stati votati, anche per questo».

Mentre parliamo con Simone Proietti – consigliere del M5S – sotto il cavalcavia della ferrovia, rimaniamo ultimi del corteo, seguiti soltanto dalle pattuglie della polizia che si sono messe di traverso in mezzo alla carreggiata per rallentare il flusso di macchine verso l’Olimpica, creando così una scenografia che non dovrebbe passare inosservata nemmeno al più distratto degli autisti, la nostra attenzione viene catturata dal gruppetto di prostitute che si è formato dall’altro lato della carreggiata, direzione piazzale Jonio. Attirate dalla mercanzia esposta, alcune macchine si fermano, salvo poi accorgersi dei flash delle fotocamere. Conseguente ripartenza a razzo. Tutte, tranne una, il cui conducente inizia addirittura una trattativa fino a quando non viene fatto desistere dagli applausi e dai fischi inframmezzati dai complimenti che provengono dal gruppo di amici in passeggiata. Un piccolo, momentaneo successo, rimasto inciso nel nastro della dichiarazione del pentastellato «Sono qua per i cittadini, in rappresentanza del movimento nel Municipio. Siamo qui per iniziare ad arginare questo fenomeno della prostituzione che ormai è sempre più in espansione, in questo istante abbiamo avuto una dimostrazione dell’efficacia della presenza. E’ un problema ormai sempre più sentito dai cittadini, sono sempre più esasperati, mi hanno raccontato di scene vicinissimo alle abitazioni il problema è l’incuria. Perché dove vanno queste prostitute? Qui, nella zona è pieno di vegetazione incolta è la che vanno. La soluzione sarebbe anche banale, riqualificare determinate zone, fare della manutenzione ordinaria in questo caso servirebbe straordinaria, abbiamo visto la vegetazione in che stato sta».

Passeggiataantilucciole tunnel 2Continuiamo la marcia andando oltre il ponte, in direzione del sottopasso. Lì davanti, l’euforia dovuta alla cacciata del cliente di poco prima scema vistosamente. Ci si guarda in faccia alla ricerca di coraggio. Spiamo negli occhi degli agenti più conosciuti in zona un cenno che ci dica che sì, è sicuro, abbiamo controllato prima. Un mezzo sorriso con appesa una sigaretta fumata a metà e la cronista più fifona della storia si fa spiritosa. All’ingresso del tunnel cancelli mai serrati, sembra ci siano problemi sullo stabilire a chi tocchi l’incombenza di aprire all’alba e chiudere al tramonto e tanti auguri a chi dovrebbe passarci di notte. D’altra parte di notte… chi ha il fegato di entrarci da solo?

In terra spazzatura di ogni tipo, fazzoletti, cartacce, bottiglie rotte, preservativi utilizzati da poco, perizoma sguaiati, vestitini maculati di quelli che si acquistano a pochi euro nelle bancarelle. E un odore recente, un misto di polvere, urina, sperma e sudore.

Riemergergiamo in superficie con in testa i versi della Divina Commedia “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, mai così apprezzati e veritieri.

Finalmente una signora che abita nelle vicinanze si fida di noi e ci racconta il suo inferno quotidiano, dietro promessa dell’anonimato: «L’unica cosa è che così facendo gli facciamo perdere quelle due tre ore di lavoro. Se andiamo via a mezzanotte o l’una, per le 2 sono già qua, ubriache che cominciano a strillare e si buttano in mezzo alla strada. Se ti rientra un figlio a mezzanotte tu stai qua ad aspettare perché a quell’ora le trova sotto casa. Se dici qualcosa ti sputano addosso, come hanno fatto anche oggi pomeriggio con me, alla fermata dell’autobus. La pista ciclabile non si può usare, ha visto anche lei tutto quello che c’è li sotto, le trova a tutte le ore. Sotto casa non puoi uscire perché se capiscono dove abiti e sei stata a passeggiare per disincentivarle, poi ti vengono a fare i bisogni – solidi e liquidi – nell’androne del palazzo . Siamo schiavi, in galera. Vengono giù nell’androne, te li trovi nel giardino condominiale».

Passeggiataantilucciole poliziaMentre parliamo con la signora, dall’altro lato della strada una pattuglia ferma una grossa auto straniera, riconosciuta dai residenti come quella di un tizio che trasporta le prostitute in postazione. I controlli di rito e l’auto riparte. Non c’erano passeggere a bordo, non ci sono gli estremi per fare altro.

C’è chi inveisce, chi invoca manette, arresti, processi. Inutile tentare di spiegare per l’ennesima volta a degli animi esasperati dal senso di impotenza che prostituirsi non è reato, che andare a puttane non è vietato e che l’unica attività illecita è lo sfruttamento, che gli atti osceni in luogo pubblico non portano all’ergastolo e che l’offesa al comune senso del pudore è poco più di una battuta da quando non si riesce più a stabilire cosa vuol dire “comune senso”. 

Cristiano Bonelli, ex presidente Pdl del Municipio, è un fiume in piena impossibile da fermare: «Un modo per chiudere i cancelli del sotto passo si può trovare. Noi stavamo aspettando l’apposizione dell’ultimo cancello, perché altrimenti diventa una trappola per topi. Basta un piccolo sforzo, con qualcuno che lo fa a costo zero per l’amministrazione perché i vigili non lo possono fare. L’altra settimana siamo stati presenti ad analoga passeggiata, abbiamo presentato degli atti in municipio che sono all’attenzione delle commissioni inerenti a Prati Fiscali, un’attività che dà seguito anche alle nostre iniziative di governo».

«La soluzione non può essere quella annunciata dall’attuale maggioranza, cioè… (tace). Il presidente del Municipio è stato invitato ad una riunione di un comitato – continua Bonelli – e la sua risposta sconcertante è stata: “Bisogna combattere il fenomeno alla fonte, cioè gli sfruttatori”. Il presidente di un municipio non può dare una risposta del genere, scontata da una parte e incompetente dall’altra. Perchè è normale che bisogna lavorare a monte di tutta una criminalità organizzata che c’è dietro la prostituzione e talmente normale che il presidente del municipio non è demandato a fare questo, semmai tocca alle forze dell’ordine preposte, magari anche su imput. Il presidente del Municipio deve dare delle risposte concrete o magari provare a darle, quotidiane, che non saranno mai la soluzione del problema».

«Il disegno di legge va seguito – conclude Bonelli – noi stiamo organizzando delle iniziative per sollecitare l’iter che si è fermato alla Camera però un municipio non può dire silenzio oppure dire è a monte. Un municipio si deve mettere in campo, nei limiti delle sue possibilità, con le mille difficoltà che ci sono. Non è che ieri non c’erano e oggi ci sono, forse ora sono anche di più. Però non può rispondere in questa maniera, la gente è molto arrabbiata. Lo stesso discorso vale per gli insediamenti abusivi che cominciano a venti metri da qua e mai prima erano stati così tanti. Al Ponte delle Valli sono quaranta le baracche. Dire “io non faccio gli sgomberi” è da irresponsabili, è una cosa che tu non puoi dire. Puoi dire non faccio gli sgomberi ma farò questo. Non puoi non dire niente. Sono consapevole del fatto che purtroppo su queste due questioni ad oggi le soluzioni non esistono, ma questo non giustifica il fatto che tu non metti in campo tutte le forze che puoi, dando la presenza sul territorio».

Continuiamo la passeggiata rimanendo indietro con un signore rallentato dall’età. Sono già arrivati quasi tutti all’altezza del supermercato e ci dispiace lasciare solo il nonnino che, saggiamente, decide di tornare indietro, le sue gambe hanno già dato tutto quello che potevano, orgogliose di fare qualcosa per cercare di non farsi cacciare da casa propria.

Raggiungiamo il gruppo quando si sta per sciogliere, lasciando libere dal servizio le forze dell’ordine. Sono pochi anche i giornalisti rimasti, ormai le ore di camminata sono quasi tre e manca poco all’una di notte. Avremmo percorso in totale circa cinque chilometri e il sonno e la stanchezza cominciano a farsi sentire. A differenza delle “professioniste” del sesso, tutti quanti i presenti domattina dovranno alzarsi presto.

Passeggiataantilucciole preservativo 2

Fermi davanti alla rampa d’accesso di un supermercato, rinveniamo gli ultimi souvenir della serata, due metri sotto le prime finestre delle abitazioni sovrastanti: soliti vestiti abbandonati, fazzoletti, preservativi usati.

Intorno macchine parcheggiate, lampioni, portoni. Diventa difficile cercare di capire le ragioni non di chi vende sesso per strada, ma di chi lo compra, qual è la molla che li spinge a consumare rapporti mercenari frettolosi per strada, in situazioni precarie, scomode e pericolose? Tratteranno sulla tariffa? Pagamento con banconote di piccolo taglio? Single condannati dalla solitudine o accompagnati felicemente alla ricerca di chissà che? Nel caso, come giustificano le uscite di denaro? Belle domande che non troveranno nessuna risposta. Mai come in questo caso è di rigore il negare sempre, ammettere mai.

Alla spicciolata gli ultimi residenti scompaiono nei portoni delle loro case. Noi ci avviamo alla macchina passando per un parcheggio scarsamente illuminato ma animato da figure losche o che almeno ci sembrano tali, data l’ora, dato quel che abbiamo appena vissuto. Ci sembra di essere stranamente osservati da occhi invisibili e la sensazione non è delle più piacevoli. Il suono della sicura della portiera diventa insolitamente rassicurante, mentre la macchina si mette in moto.

Luciana Miocchi e Alessandro Pino

III Municipio di Roma Capitale: prima intervista a Cristiano Bonelli, presidente uscente di Monte Sacro, dopo il risultato delle consultazioni municipali

12 Giu
Cristiano Bonelli (foto L. Miocchi)

Cristiano Bonelli (foto L. Miocchi)

(pubblicato su http://www.di-roma.com a poche ore dalla chiusura delle urne)

È questione solo di stabilire i decimali esatti ma è ormai acquisito che per Cristiano Bonelli non ci sarà un secondo mandato.

Fin dal primo turno le urne avevano dato in vantaggio Paolo Marchionne, Pd, per un 14% circa Paolo Marchionne, già vincitore delle primarie del centrosinistra: una rimonta appariva qualcosa di estremamente difficile. Il presidente uscente affronta le domande immediatamente, senza aspettare la dichiarazione ufficiale. Il distacco è troppo grande per sperare negli ultimi spogli e lui riconosce il risultato dell’avversario politico…

 

Come interpreta il risultato elettorale?

 

Come un risultato di un voto “ideologico”, nel senso che questa consultazione elettorale è un richiamo alle strutture di partito che da una parte hanno funzionato e dall’altra no. Con così pochi votanti rispetto agli aventi diritto, oltre il 53% non l’ha fatto, è facile dedurre che a votare sono andati, per la maggior parte anche se non tutti, solo i più affezionati alla struttura partitica. Il dato è oggettivamente questo, la grande disaffezione della gente e la domanda se la devono porre tutti quanti quelli che fanno politica. Facendo un riscontro delle schede elettorale nelle sezioni, si nota che a sinistra la grande maggioranza di persone ha fatto la croce sul simbolo di partito mentre i miei elettori hanno segnato in gran parte il nome del candidato. Significa che la gente non ha scelto la persona – tengo a dire che Paolo Marchionne secondo me è un bravo ragazzo che però in cinque anni di opposizione non ha spiccato per una qualche iniziativa particolare che lo abbia potuto mettere in evidenza ma di questo non gliene se ne può fare una colpa – al contrario di cinque anni fa, quando il sottoscritto fu scelto dopo aver fatto opposizione vera per 12 anni, dopo un presidente estraneo al territorio (Alessandro Cardente, ndr).

 

Quanta parte della sconfitta pensa che sia addebitabile alla gestione comunale?

 

Abbiamo perso in tutti i comuni, non soltanto a Roma. Evidentemente è un sentore diffuso in Italia, c’è un’aria che tira a sinistra e non a destra

 

Come cambia la sua vita da questa sera?

 

Io faccio politica di territorio da 25 anni, da ragazzino come militante fino a crescere, fino ad arrivare alla presidenza del Municipio. Non cambia nulla. Cambierà lo stile della giornata, certo. avrò meno stress e responsabilità, meno frenesia dell’impegno pressante. Ora sarò un po’ meno sotto pressione ma continuo a fare politica perché ho la fortuna di farlo per passione, non per mandato. Rappresento ancora tanta gente che crede in me e continuerò a rappresentare i cittadini come ho sempre fatto per il bene del nostro territorio che sicuramente in questi ultimi cinque anni è migliorato.

 

Luciana Miocchi

IV Municipio di Roma Capitale: Claudio Maria Ricozzi è il terzo candidato alle primarie per il candidato alla presidenza di Piazza Sempione

16 Dic

ricozzi1(pubblicato su http://www.di-roma.com)

Primarie del pd effervescenti, quelle per scegliere il prossimo candidato alla presidenza di Piazza Sempione. Con la proposta di Claudio Maria Ricozzi, presidente del partito in IV Municipio, salgono a tre i competitori ufficiali.

Perché chi si reca a votare per le primarie dovrebbe preferire lei rispetto agli altri competitori, Corbucci e Marchionne?

Ho molta esperienza maturata in tanti anni di amministrazione e personale: ho fatto l’assessore, ho un ottimo rapporto con la gente e mi piace interessarmi dei problemi del quarto. Ad esempio, mi sono già ono interessato del parco della Cecchina. Mi dedico alla comunità

Quando ha maturato l’idea di candidarsi?

Da due anni sono sono il presidente del partito democratico del IV municipio. Sono ritornato ad occuparmi più direttamente del territorio, per un periodo mi sono dedicato a problemi di più ampio respiro. Ho visto tante cose ingiuste, tipo la chiusura della casa di riposto di Casal Bertone, i disagi di Villa Spada a causa dell’impianto Ama. Credo che sia necessario dare un imput sulla capacità amministrativa che bisogna avere sul territorio. Mi piace molto dedicarmi a questo, lo faccio in maniera passionale e nel corso del tempo, insieme ad altri amici, ho maturato l’idea di candidarmi per la presidenza di questo Municipio

Sui social network è rimbalzata la polemica con Riccardo Corbucci, il primo a rendere pubblica la partecipazione alle primarie. Aveva un accordo con lui?

Con Riccardo avevamo parlato della sua intenzione di candidarsi al Comune, avevamo cercato di fare un ragionamento. Poi la sua decisione è stata un’altra e in bocca al lupo. Non mi interessa fare polemica

Nel regolamento del partito sono previste le dimissioni da cariche dirigenziali in caso di candidatura alle primarie?

Assolutamente no. Non sono previste e non ritengo di doverle dare. Anche perché l’incarico di presidente che ho svolto in questo anni è stato proprio quello di mettere insieme le diverse anime del partito, unitamente al Segretario. Per quel che mi riguarda è l’obiettivo da raggiungere come dirigenti di partito. Credo di averlo fatto con estrema tranquillità

Giunti a questo particolare punto politico nazionale, le primarie municipali si faranno oppure no?

Le primarie sono l’obiettivo del partito, sono uno strumento che è un modo per coinvolgere più attivamente la gente.

Mi scusi ma intendevo per via del fatto che le politiche arriveranno a febbraio

Per le politiche, sembra agli inizi di marzo, ritengo che il Pd sarà impegnato, visto che la legge elettorale non è stata cambiata, con l’obiettivo di rinsaldare un legame diretto con gli elettori. Quindi ci saranno le primarie a fine dicembre per scegliere i candidati alle camere. E’ un modo per stabilire insieme, al di là della legge che non te lo consente, i candidati nazionali per il partito democratico. Credo che queste siano al momento le primarie più importanti. In caso, qualcosa dovremmo essere in grado di decidere anche da soli.

Una volta fatte le primarie per scegliere il candidato presidente del IV Municipio, o in alternativa, una volta designato, gli sfidanti odierni hanno intenzione di collaborare insieme o ognuno andrà da solo?

Io credo che questo non ci sia bisogno neanche di chiederlo, no. Mi auguro che chiunque sia il candidato del pd, dopo aver raccolto le firme necessarie sia tra gli iscritti sia tra la cittadinanza,anzi credo che una volta deciso questo, avrà l’appoggio incondizionato da parte di tutti

Lei ha finito di raccogliere le firme necessarie alla candidatura?

Per gli iscritti si, per i cittadini stiamo finendo di prenderle. Io sono tutti i giorni in via della Bufalotta dalle 16 alle 18 poi dalle 18 alle 20 al circolo Talenti a parlare con i cittadini, a cogliere le esigenze dei residenti al di là delle scelte della politica, per farne un supporto per quello che sarà il programma politico che si andrà a stilare insieme anche agli altri componenti la coalizione di centro sinistra.

Al di là delle ipotesi di vittoria del vostro candidato, avete avuto una consiliatura con un gruppo di consiglieri eletti in otto e ridottosi a quattro, siete arrivati al terzo capogruppo. Lei ha una sua idea su come si può impedire che si possa verificare nuovamente un simile salto di schieramenti?

Al di la di tutto, le diverse defezioni hanno avuto molteplici sfaccettature che sarebbe troppo lungo qui elencare. Il cambiare idea non si può impedire per legge perché il mandato è personale, non è dato al partito, fermo restando che il Pd anche in quattro ha svolto egregiamente il suo lavoro di opposizione, non mollando mai e stando sempre sul pezzo.

Magari in otto sarebbe stato più agevole

Sarebbe stata un’opposizione più forte ma non si può dire che in quattro sia stata di minore qualità. Una cosa che si può fare è scegliere i nomi in maniera oculata, lavorare sulle candidature. Sicuramente non saranno accettati rientri da parte di chi ha fatto il salto passando alla maggioranza e credo che non si potranno mettere in lista persone che hanno dato appoggio esterno facendo scelte che hanno dato modo di discutere. Stavolta è stato fatto un regolamento per le candidature e le scelte saranno fatte a livello municipale, tenendo presente tutte le realtà. Insieme dovremo valutare come abbiamo fatto anche in questi due anni, persone e candidature.

Che lei sappia, sono finiti i candidati alle primarie del Pd ?

Ci sono altre candidature, l’ultima è quella dell’ex assessore all’ambiente Dario Esposito che sta raccogliendo le firme. Lui ha fatto il regolamento , era nella commissione del partito, conosce bene le norme, il 20% degli iscritti e settecento firme di cittadini

Con questi numeri ci potrebbero essere fino a cinque candidati

La vedo un po’ complicata,perché i circoli sono abbastanza già schierati. Hanno già i loro candidati di riferiemento

Luciana Miocchi

Roma – IV Municipio: Riccardo Corbucci conferma le voci che lo volevano in corsa per le primarie municipali

9 Dic

(pubblicato su http://www.di-roma.com)

Riccardo Corbucci, vice presidente Pd del consiglio municipale esce allo scoperto: sarà uno dei candidati alle primarie municipali che si svolgeranno il 20 gennaio 2013.

villaspada6dicembre5corbucciConsigliere Corbucci, sono sempre più insistenti le voci che la vogliono in corsa per una candidatura a presidente del Municipio. Le conferma o le smentisce?
Le confermo, perché come deciso dall’assamblea romana del Pd il 20 gennaio prossimo ci saranno, ci dovrebbero essere, le primarie per scegliere i candidati alla presidenza dei municipi. La date per le elezioni regionali e per quelle politiche potrebbero far slittare di qualche giorno questa data, ma credo che ormai le primarie per eleggere i candidati a Sindaco e a presidente di Municipio si terranno, comunque, prima delle elezioni amministrative. In questi sette anni abbiamo costruito un progetto politico per il quarto municipio e abbiamo deciso di raccogliere le firme tra gli iscritti come primo passaggio per presentare la candidatura, mentre da lunedì fino al 20 dicembre raccoglieremo anche le firme fra i cittadini per essere fra i candidati  che sfideranno Bonelli o chi per lui alle elezioni vere e proprie.

Dove è possibile firmare la candidatura?
Organizzeremo banchetti per il territorio e poi ci sono i circoli di Piazza Bortolo Belotti 37 e Via Grottazzolina che saranno aperti tutti i giorni dalle 18 alle 20, sabato e domenica mattina.

Si conoscono già i nomi degli altri partecipanti alle primarie?
Del Partito Democratico sta raccogliendo le firme anche Paolo Marchionne. In più ci possono essere anche rappresentanti di altre forze politiche appartenenti alla coalizione, nonché della società civile visto che servono all’incirca settecentocinquanta firme di semplici cittadini per poter presentare una candidatura, sempre all’interno della coalizione di centro sinistra bene comune.

Al momento lei è l’unico che è uscito allo scoperto.
Non ho motivi per tenere segreta la cosa anche perché le firme fra gli iscritti sono ormai state ampiamente raccolte e siamo passati alla raccolta delle firme dei cittadini. Ovviamente questa candidatura dovrà essere verificata dal Pd e dalla coalizione, come prevede il regolamento interno.

Quindi le voci che la davano prossimo a spiccare il volo verso il Campidoglio erano infondate?
Per la verità ho sempre detto che avrei tentato molto volentieri un’esperienza al Comune di Roma, perché credo di aver dato molto non solo all’opposizione del IV Municipio, ma anche a quella cittadina, basta ricordare le battaglie sui mondiali di nuoto, sulla candidatura alle olimpiadi del 2020, sugli abusi edilizi i cui processi sono ancora in corso. Non sono state certo battaglie solo municipali ma di caratura cittadina, che mi avrebbero consentito di portare alcune idee e progetti all’interno dell’assemblea capitolina. Tuttavia le primarie per il municipio vengono prima delle possibili candidature al comune e rispetto ad una richiesta che è arrivata dalla base del mio partito – in modo particolare da tanti iscritti  e da tante persone con le quali abbiamo collaborato, penso alle battaglie sul dimensionamento scolastico e al mondo del sociale in cui ho tantissimi rapporti e tantissimi amici – di fronte ad una chiamata da parte di tante persone con cui ho condiviso una vita, del territorio del IV Municipio, in sono nato e in cui ancora vivo, francamente ho difficoltà a sottrarmi.

Il momento potrebbe essere favorevole al centro sinistra, forse se vincesse le primarie correrebbe davvero il rischio di essere eletto.
Le primarie saranno molto difficili, la vera sfida non sarà tanto vincere, quanto portare moltissime persone a votare. Saranno a gennaio e l’ultima volta abbiamo avuto la neve… speriamo di poterle fare bene e con la partecipazione di tante persone. Qualora queste persone dovessero decidere che io sia la persona più adatta sarà comunque una campagna elettorale difficilissima, perché il presidente Bonelli, se si ricandiderà, avrà comunque uno zoccolo duro di elettori fedeli a lui per vari motivi, uno tra tutti per il quale l’ho sempre criticato, ha sempre sovvenzionato e sostenuto il proprio elettorato e mi aspetto che di questo gliene siano riconoscenti. Credo anche tuttavia che noi abbiamo la forza come centrosinistra di proporre un programma elettorale forte, composto da tante visioni, di cui avremo occasione di parlare più avanti, proposti dai vari competitor, in grado di fornire un offerta politica che il centro destra municipale non è mai stata in grado di esprimere.

Ha mai pensato a come affronterebbe il verificarsi di una situazione analoga a quella consiliatura attuale, in cui l’estrema vivacità dei componenti dell’opposizione in consiglio si è dimostrata anche attraverso molteplici cambi di schieramento, tanti consiglieri sono confluiti al gruppo misto, alcuni sono entrati addirittura nella maggioranza. Come pensa si possa governare con una situazione del genere?
Abbiamo una squadra che se anche è stata rimaneggiata nel corso di questi anni, ora è forte è compatta. In più ci sono tante persone nuove che arricchiranno l’offerta politica del IV Municipio.

Mi scusi, siete rimasti in quattro.
Non siamo rimasti in quattro, siamo di più, mi riferisco a Michela Pace di Sel, che ha dimostrato di essere una persona onesta e capace, integerrima nei suoi valori. Mi riferisco al Pd che è rimasto con quattro consiglieri Marchionne, Rampini, Dionisi ed il sottoscritto, persone forti ed integre, ognuna per le proprie competenze e qualità. E poi ci sarà la nuova classe dirigente che è cresciuta nel territorio e nei circoli.

Eravate otto una volta.
Sulla questione scrissi anche un articolo, definendo gallinacci quelli che se ne sono andati dal Pd. Mi auguro che quelli che definii così ora non tentino di rientrare in nessuna delle formazioni di centro sinistra, ora che il centro sinistra è molto più forte delle altre formazioni politiche alle quali hanno aderito in questi anni. Sono convinto che la scelta sbagliata sia stata la loro, tanto che i voti del partito democratico stanno aumentando, noi abbiamo guadagnato dalla loro fuoriuscita.

E Romeo Iurescia?
Romeo pur non rappresentando certo una novità nel panorama politico locale, è comunque stato un consigliere che per cinque anni è stato all’opposizione ed ha comunque attaccato il centro destra municipale molto più di quelli che si definivano membri del partito democratico e invece sono finiti, guardacaso, nel Pdl o nell’Udc. Questo non va mai dimenticato.

Il Pd ha qualche idea per impedire che si verifichino nuove elezioni di consiglieri facili al cambiamento di pensiero?
Il partito ha finalmente eletto la propria assemblea municipale, che ha l’ultima parola sulle candidature dei consiglieri, cosa che non era presente alle ultime elezioni. Non si erano ancora costituiti gli organismi dirigenti e quindi c’era un’impossibilità di fatto nel selezionare la classe dirigente. Con l’assemblea municipale ora abbiamo la possibilità di garantire una lista selezionata. Per altro ci sono tante figure a mio avviso sul territorio che possono candidarsi legittimamente e portare la propria esperienza. Per quanto riguarda la coalizione io mi auguro che anche le altre forze politiche che aderiranno si dotino di strutture più forti che nel passato, in grado di eleggere delle persone che possano rappresentarle al meglio.
Luciana Miocchi