Disavventura per i passeggeri di un convoglio della metropolitana B1 nel primo pomeriggio del 20 settembre: il treno su cui si trovavano si è fermato in galleria – direzione Jonio – all’altezza della fermata Libia. Testimoni riferiscono che dopo una lunga attesa si è visto il macchinista scendere e armeggiare con una delle porte. A quel punto alcuni dei viaggiatori avrebbero azionato il comando di apertura di emergenza avviandosi a piedi ma tornando poi sui loro passi. Successivamente è stato organizzato il trasbordo – sempre in galleria – su un altro treno. Alcune immagini scattate da Biancamaria Rizzo (delegata all’Urbanistica del Pd Terzo Municipio) sono state pubblicate su twitter da Riccardo Corbucci, coordinatore della segreteria romana del Partito Democratico di Roma.
Alessandro Pino
Passeggeri in galleria a piedi sulla Metro B1 – di Alessandro Pino
20 SetRiccardo Corbucci, dal III Municipio a coordinatore del forum della legalità del Pd Roma.
27 Ott
Ieri si è tenuta, presso il circolo Pd dei Parioli la prima riunione del Forum per le legalità del Pd Roma, di cui è stato nominato coordinatore Riccardo Corbucci, ex presidente del consiglio Municipale di Roma Montesacro.
Dopo il terremoto delle dimissioni controverse del Sindaco Marino, il commissariamento del partito e una classe dirigente tutta da ricomporre, il Pd sembra aver imboccato un nuovo corso, quanto meno diverso, con l’intento di tornare un interlocutore credibile sulla scena cittadina. Di seguito, l’intervista con l’esponente dem, che dopo l’esperienza municipale sembra decisamente proiettato verso una dimensione più ampia.
Recentemente è stato nominato coordinatore del Forum Legalità del Pd Roma, cosa significa?
Il Pd di Roma, in attesa del congresso che ci sarà a febbraio 2017 e che metterà fine al periodo di commissariamento, si è dotato di forum tematici, aperti a tutti, che si occupino di ascoltare idee ed elaborare strategie e proposte per affrontare le questioni più urgenti della città. A me è stato affidato il compito di coordinare il forum sulla legalità, un tema che mi è sempre stato molto a cuore e che cercheremo di declinare nelle sue molteplici sfaccettature.
Le vicende di Roma Capitale hanno influito sulla decisione di istituire un forum sulla legalità?
Per quanto riguarda la mia esperienza politica, la legalità è sempre stata al primo posto. Non si possono compiere scelte politiche, senza tenere in considerazione il diritto, che è il fondamento del nostro vivere civile. A Roma, come in altre parti del nostro Paese, più volte la politica ha creduto di poter fare a meno della legalità. Non sto parlando della corruzione negli appalti pubblici o dell’inchiesta di Mafia Capitale a Roma, che pure hanno dimostrato come ci siano in tutti i partiti le mele marce. Mi riferisco invece ad un certo modo di fare politica, che va di moda anche in questi giorni, che porta gli amministratori a compiere atti, talvolta persino in buona fede, che tuttavia non sono compatibili con il rispetto delle leggi e delle norme.
Può fare qualche esempio pratico?
erto. In questi mesi i cittadini sembrano apprezzare quei politici che rispondono sui social e magari con la telefonata giusta al dipendente dell’Ama, provvedono a spazzare la strada o il marciapiede segnalato. Il tutto viene poi documentato da fotografie, che mostrano il lavoro fatto su chiamata diretta e che ricevono molti “like”. Ecco non tutti magari sanno che oggi l’intervento di quel politico potrebbe configurarsi in una fattispecie di reato ben precisa, che si chiama “traffico di influenze illecite”. Non è più necessario che ci sia uno scambio di denaro, perchè si può facilmente presupporre come la merce di scambio, per ottenere un servizio di cui avrebbero diritto tutti i cittadini, ma che ricevono soltanto quelli che conoscono il “politico” giusto, possa essere il voto in cabina elettorale.
Ma è paragonabile il politico che ruba con quello che cerca di risolvere un problema, seppur fuori dalla regole?
Questo è il punto cruciale. Dobbiamo affrontare il tema della legalità nel suo complesso e non aspettare la catarsi che ogni decennio arriva sotto forma di inchieste giudiziarie. Dobbiamo chiederci la ragione, per cui dopo Tangentopoli, ci siamo ritrovati con altri scandali, fino ad arrivare ai processi in corso di Mafia Capitale. Il problema non sono soltanto i politici o gli amministrativi che rubano. Quelli sono ladri comuni, la cui unica peculiarità è quella di rubare a tutta la collettività e non al singolo cittadino. La questione è mettere al centro della discussione politica nazionale e romana un tema non più rinviabile. Bisogna essere in grado di risolvere i problemi delle persone, adottando provvedimenti che siano giuridicamente inattaccabili. Per farlo c’è bisogno di una classe politica onesta sicuramente, ma assolutamente preparata. Quando si mette la legalità al primo posto, si rischia quasi sempre di colpire poteri e interessi consolidati. Per farlo, quindi, c’è bisogno di comprendere appieno cosa si stia facendo. Saper leggere un bilancio, comprendere una citazione del tribunale o un ricorso al tribunale amministrativo, non possono essere degli optional per chi vuole fare politica, ma le credenziali con le quali ci si candida. Anche qui l’esempio di vita aiuta a capire meglio. Quando stiamo male cerchiamo un medico bravo, di esperienza e che abbia una buona fama. Non andiamo dal seppur in gamba studente universitario. Questo principio va applicato anche alla politica.
Hanno messo lei, che ha denunciato in passato gli scandali dei Mondiali di Nuoto e della Protezione civile. Insomma hanno scelto uno che parlava di questi temi, anche quando a Roma erano in pochi a farlo.
Faccio il coordinatore di un gruppo di persone, che nei loro campi hanno sempre messo la legalità al primo posto. Ringrazio certamente chi sta cercando di far emergere una classe politica onesta e preparata. Nel Partito Democratico di Roma ci sono migliaia di persone perbene, che possono dare un grande contributo per far ripartire la città e che con umiltà chiedono scusa ai romani, anche per colpe che non sono loro. Il compito della politica e dei partiti deve tornare ad essere quello di far emergere le persone oneste e preparate, non quelle che sono più capaci ad accaparrararsi le risorse, distribuendo in cambio favori. Tuttavia le energie che ci interessano ancora di più sono quelle delle tante persone che hanno perso fiducia nelle istituzioni. Sono i tanti che hanno scelto di non andare a votare, perchè non ne potevano più di dover ammettere, dopo poco tempo, ho sbagliato a votare quel Sindaco. Dobbiamo tornare a meritare la fiducia di quei romani, che sono la stragrande maggioranza.
Il sistema politico amministrativo di Roma è un paziente terminale o ha ancora speranza di riprendersi?
Roma ha toccato il fondo. Purtroppo il cambiamento promesso dal M5S si è arenato fin dai primi passi. Bisogna sicuramente dargli tempo per governare, tuttavia chi fa opposizione ha già il diritto di poter far notare come non si sia rotto con il sistema del passato. Lo si capisce bene nella scelta e nella strenua difesa di assessori, come Paola Muraro, il cui passato è legato ai personaggi che contavano in Ama all’epoca di Alemanno o di collaboratori del Sindaco come Salvatore Romeo o Raffaele Marra. Quelli che professavano la trasparenza e volevano lo streaming, adesso si riuniscono sempre a porte chiuse. Quelli che contavano i minuti di presenza nelle commissioni, non riescono a scorgere gli abnormi conflitti di interessi dei loro assessori. Roma non avrebbe meritato di dover scoprire anche il volto più conservatore del M5S. Per questo il forum legalità del Pd Roma dovrà occuparsi anche di far emergere queste contraddizioni, lavorando per costruire le proposte politiche che possano contribuire a restituire dignità alla nostra città.
Luciana Miocchi
III Municipio di Roma capitale: due assemblee in tre giorni in via Cortona contro la puzza
15 Giu
Lunedì tredici si è tenuto ugualmente l’incontro dei cittadini nei giardini di via Cortona, avente ad oggetto la continua puzza esasperante proveniente dall’impianto di TMB Ama di via Salaria. Nella mattinata alcuni post scritti sull’onda emotiva della rapina con feriti avvenuta poco prima alla farmacia di via Radicofani avevano dato l’impressione che l’incontro fosse stato revocato ma stante il breve lasso di tempo tra l’episodio e l’appuntamento, nonché la constatazione che fortunatamente non vi erano state vittime, ha fatto propendere per fare comunque il punto della situazione.
Diverse decine i residenti presenti. Per i politici locali Vincenzo Di Giamberardino, candidato presidente ed eletto consigliere municipale FdI alle elezioni di domenica scorsa, che nel suo programma aveva inserito la continuazione alla lotta per la chiusura dell’impianto e Riccardo Corbucci, Pd, ex assessore, dall’inizio della vicenda Ama impegnato nella lotta al Tmb. Quest’ultimo, non rientrato tra gli eletti certi all’aula Giulio Cesare, ha dichiarato “continuerò anche da cittadino a combattere come fanno da anni tante persone che ho conosciuto durante questa battaglia. Non mi è mai servito il ruolo da consigliere municipale per far interessare Comune, Regione e media ad uno dei problemi più importanti della città. Chiudere l’impianto Tmb Ama di via Salaria è un dovere morale e sarà uno dei miei impegni nei prossimi anni, come lo è stato fino ad oggi. Non mi rassegno, come già fanno la Raggi e i Cinque stelle, che già fino ad oggi non avevano fatto nulla”.
Durante la riunione si è deciso di tenere un ulteriore incontro questo pomeriggio, sempre in via Cortona, alle ore 18,30, sostenuto dai Cdq di Fidene, Villa Spada, Serpentara, Colle Salario, Ionio e Val Melaina.
Ultimi sprazzi di campagna elettorale per Roma 2016: Riccardo Corbucci e Paolo Marchionne a Settebagni – di Alessandro Pino
1 GiuCome anticipato, il 31 maggio Riccardo Corbucci, candidato all’Assemblea Capitolina per il Partito Democratico, ha fatto tappa a Settebagni – Terzo Municipio della Capitale – durante il suo tour elettorale in vista del voto amministrativo imminente. L’incontro con i cittadini si è svolto presso la sala ricevimenti del Bar Silvestrini; assieme a Corbucci (che è stato per anni consigliere municipale sia in
maggioranza che all’opposizione e recentemente presidente del Consiglio Municipale e poi assessore con delega a Scuola, Bilancio e Trasparenza) c’erano Paolo Emilio Marchionne e Luca Monaco, rispettivamente presidente del Terzo Municipio e consigliere municipale uscenti e in corsa per la rielezione, anche loro per il Pd. Come già accaduto in occasione degli incontri con altri candidati, si è parlato – dando la parola anche ai residenti – dei temi di maggior interesse
per il quartiere, quasi tutti ormai annosi: la necessità di un nuovo accesso alla parte collinare del quartiere attraversando la ferrovia, la mancanza di una biblioteca pubblica. Si è parlato anche della viabilità interna, (che evidentemente ancora scontenta qualcuno nonostante gli evidenti progressi compiuti in termini di fluidità del traffico e sicurezza, ndr). Corbucci ha comunque tenuto a precisare che erano temi a lui ben noti: «Io a Settebagni ci vengo tutti i giorni da sempre».
Alessandro Pino
Riccardo Corbucci, candidato al Comune, incontra i residenti di Settebagni il 31 maggio
30 Mag
La campagna elettorale per le amministrative di Roma 2016 è alle ultime battute, si voterà infatti nella sola giornata di domenica 5 giugno. In questi giorni di frenetica attività di propaganda sul territorio, Riccardo Corbucci, già presidente del Consiglio Municipale e assessore alla scuola, bilancio e trasparenza, del Pd, ora candidato per l’assemblea capitolina, ha scelto di incontrare in maniera ufficiale tutti quanti vorranno intervenire, cittadini, associazioni e realtà locali, presso il bar Silvestrini di via Salaria 1446, per illustrare il proprio programma e parlarne insieme. Corbucci così dice: “Martedì 31 maggio, alle ore 19.30 da Silvestrini mi piacerebbe incontrare le persone interessate a discutere con me delle idee per Settebagni da portare in Campidoglio. Non che ci fosse bisogno di una riunione pubblica per farlo, visto che il quartiere lo vivo tutti i giorni dell’anno ma perché sono abituato a prendere impegni seri e precisi con i cittadini che vogliono sostenermi”
LM&AP
Una giornata a secco e torni all’Ottocento (Settebagni, Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino
26 AprNonostante la giornata piovosa, lo scorso 25 aprile è stato passato completamente all’asciutto nel quartiere di Settebagni (Terzo Municipio della Capitale): a causa della rottura di una conduttura sulla Salaria nei pressi di via Piombino – e la conseguente chiusura dell’erogazione – tutta la ex borgata è rimasta senz’acqua dalla mattina fino alle dieci di sera circa. Il tam tam su Facebook nei gruppi di zona era iniziato subito, alla ricerca di novità e scambiandosi
vicendevolmente il responso dell’oracolo ovvero il centralino dell’Acea, evidentemente tempestato di chiamate. Il nervosismo cresce anche perché le risposte date al telefono dagli operatori dell’azienda idrica (ma dopo un po’ verrà inserito un messaggio registrato) sono giudicate insoddisfacenti, qualcuno suggerisce di andare in massa alla stazione dei Carabinieri per presentare un esposto, si leggono proposte a dir poco sorprendenti come quella di bloccare la Salaria per protesta e intanto si comincia a comprare cassette di minerale nei due supermercati del quartiere; chi può spostarsi arriva fino a Castel Giubileo per rifornirsi con le taniche al “nasone”, lì l’acqua ancora scorre altrimenti si sarebbe dovuti andare fino al Tevere. Almeno così oltre dissetarsi sono assicurate le minime operazioni di igiene come lavarsi le mani o i denti e pazienza se con l’acqua a temperatura ambiente. Va molto peggio su un altro fronte, quello delle funzioni fisiologiche, essendo poco simpatico rimanere senza la possibilità di scaricare lo sciacquone. E cominci a riflettere su come si vivesse quando non esisteva l’acqua corrente in casa. Le ore trascorrono, si interessano della situazione tre noti politici locali (il presidente uscente del Municipio Paolo Marchionne, l’ex presidente e consigliere di opposizione nell’ultima consiliatura Cristiano Bonelli e l’assessore municipale uscente alla Scuola e Trasparenza, Riccardo Corbucci) e finalmente si trova una squadra di operai che comincia a scavare, dopo che un sopralluogo svolto in mattinata. Già si temeva di doversi svegliare il giorno dopo ancora a secco quando verso le ventidue viene dato il sospirato annuncio “rihabemus aquam!” e il flusso idrico riprende gradualmente fino alla parte collinare. Il giorno dopo, l’inevitabile strascico di polemiche (ma per chi è saturo delle medesime, evitabilissimo) e una riflessione affacciatasi come detto alla mente già la sera prima: già, ma una volta come si viveva? All’improvviso ti rendi conto di come ciò che appare scontato (aprire un rubinetto in bagno e lavarsi le mani, tirare lo scarico come anche premere un interruttore e illuminare un ambiente al chiuso) tanto scontato in realtà non sia. Ma la riflessione dura poco: nemmeno hai iniziato a immaginarti uno scenario apocalittico in cui si torna a condizioni di vita quotidiana ottocentesche se non medioevali , che già ricominci a lamentarti perché il telefonino ti si impalla e naviga a rallentatore.
Alessandro Pino
(Si ringrazia Silvia De Rosa per l’immagine)
Aggiornamento guasto idrico Settebagni
25 AprNumerose le segnalazioni giunte ad Acea che ancora all’ora di pranzo rispondeva di non avere disponibilità di mezzi da inviare, tantissime le proteste anche su fb. In effetti la giornata festiva non lasciava presagire una risoluzione celere del guasto. Poco dopo le quattordici sul posto venivano avvistati una pattuglia dei vigili urbani e l’assessore uscente Riccardo Corbucci, il quale dichiarava “dopo le segnalazioni dei cittadini abbiamo provveduto a far intervenire celermente Acea e a segnalare alla manutenzione strade il guasto. Le squadre stanno per arrivare”.
Da poco più di un’ora una squadra del pronto intervento Acea, munita di mini escavatore con martellone é al lavoro nel punto di via Salaria dove l’asfalto si era sollevato fino a raggiungere la sommità del ciglio del marciapiede. La rottura riguarda la conduttura principale da 200 mm che dà l’acqua a tutto il quartiere. I lavori potrebbero finire già in tarda serata.
Grande comunque il disagio per i residenti di Settebagni, ormai senza acqua dalla prima mattinata. Al momento non è stato previsto da parte di Acea nessun servizio sostitutivo, come accaduto in altri casi di intervento su guasti alla rete.
LM
Il “Centro Tangram” per il trattamento delle disabilità in festa dopo l’accreditamento definitivo in Regione (Terzo Municipio della Capitale)
20 AprCon una allegra e davvero sentita festicciola tenutasi nei locali di via Ida Baccini (zona Talenti – Bufalotta, nel Terzo Municipio della Capitale), lo scorso 16 aprile è stato celebrato l’agognato accreditamento definitivo presso la Regione Lazio del “Centro Tangram”, struttura di eccellenza per il trattamento delle disabilità gestita dalla cooperativa Idea Prisma ’82 e operante da oltre venti anni diventanto un punto di riferimento per il territorio al punto da vincere nel 2014 il “Premio Montesacro”. Un risultato sospirato e che per più di tre anni ha tenuto con il fiato sospeso non solo gli operatori del centro ma
soprattutto le famiglie dei circa centotrenta assistiti – sia piccolissimi che adulti, nei casi più gravi al limite della ingestibilità per corporatura e impeto delle reazioni – a causa di una situazione di burocrazia ottusa e kafkiana come spesso se ne vedono in Italia, legata alla documentazione di abitabilità e sicurezza dell’edificio in cui ha sede il Centro. Comprensibile la loro angoscia dovuta alla prospettiva di trovarsi senza il parziale sollievo di un centro di riabilitazione dove si presta assistenza anche in regime semiresidenziale, dando coì modo ai congiunti dei pazienti di recarsi al lavoro, sbrigare le incombenze quotidiane con minor disagio e – anche se sembra non bello dirlo – riprendere respiro. Ai festeggiamenti hanno partecipato molti degli utenti con i loro familiari, gli operatori e anche il presidente del Municipio Paolo Marchionne con l’assessore alle Politiche Scolastiche e alla Trasparenza Riccardo Corbucci e il consigliere di maggioranza Yuri Bugli. Raggiante la dottoressa Carla Patrizi che dirige il Tangram e presiede il consiglio di amministrazione: «Siamo
molto contenti perché è stato un risultato ottenuto con grande fatica, tenacia e perseveranza. Devo dire che è stato possibile perché nel nostro percorso abbiamo trovato anche tante persone che all’interno del loro ruolo senza contravvenire a nessuna regola si sono impegnati aiutandoci ad arrivare a questo punto. Ci siamo arrivati perché siamo rimasti tutti quanti insieme, noi, i familiari, gli utenti e questa forza si è sentita. Questo ci ha portato a poter reggere per tanto tempo anche su delle insidie che in certi momenti hanno messo in crisi la nostra fiducia. La difficoltà, la paura di essere soggetti a una ingiustizia c’è stata in tanti momenti e essere in tanti e uniti ci ha dato la forza di andare avanti. La risoluzione è stata tecnica ma a volte si molla prima». Certo, resta ancora un poco da fare per mettere
definitivamente a norma il palazzo di via Ida Baccini – occorre costruire una scala antincendio – e alle spese provvederà il Tangram stesso, come ricorda Francesco Scifo, responsabile dell’area amministrativa: «Lanceremo una campagna per il cinque per mille al fine di poter sostenere le spese perché il coune ha difficoltà economiche e abbiamo deciso di fare noi. Il Comune ci ha autorizzato per tutte le pratiche e ora chiederemo le varie autorizzazioni per fare i lavori». L’importante comunque è che l’accreditamento sia arrivato e ora una riproduzione formato gigante del documento è affissa nell’atrio della reception.
Alessandro Pino e Luciana Miocchi
Settebagni (Terzo Municipio della Capitale): dopo l’assemblea un sondaggio sulla viabilità. Ma con che metodo e quali effetti? – di Alessandro Pino
9 AprIndetta per tirare le somme dopo un anno di attività del nuovo Comitato di Quartiere locale, si è tenuta lo scorso 8 aprile a Settebagni (Terzo Municipio della Capitale) una assemblea pubblica presso i locali messi a disposizione dalla parrocchia Sant’ Antonio di
Padova. A presiedere i lavori, i membri del direttivo del Comitato mentre degli amministratori locali è intervenuto soltanto – nonostante all’appuntamento si fosse data ampia pubblicità da giorni – l’assessore municipale alle Politiche Scolastiche e Trasparenza, Riccardo Corbucci, accompagnato dalla consigliera di maggioranza Anna Punzo. Da notare lo svolgimento in contemporanea presso l’istituto Matteucci in via delle Vigne Nuove di un incontro con il presidente del Municipio Paolo Marchionne. Era prevedibile che il tema centrale dell’incontro sarebbe stata la nuova viabilità interna del quartiere, recentemente modificata con l’istituzione del senso unico su via dello Scalo di Settebagni, l’inversione di quello nel vecchio sottopasso in via S. Antonio di Padova (che era rimasto chiuso quasi due mesi per ristrutturazione) e l’apertura del collegamento tra il tratto terminale della strada in questione e via Capoliveri. Parecchia confusione durante gli interventi nella sala, da cui si è usciti con due intendimenti di massima: il primo, proseguire il pressing sulla Rete Ferroviaria Italiana anche con la prossima amministrazione municipale – essendo ormai prossime le elezioni – perché si realizzi un nuovo sottopasso di accesso al quartiere, essendo assodato che quello in via Sant’Antonio di Padova non verrà ampliato. Il secondo, proposto dall’assessore
Corbucci: un sondaggio per chiedere un parere di gradimento o meno sull’attuale assetto viario, da realizzarsi in tempi brevi e il cui risultato sottoporre alla amministrazione uscente. Già la mattina successiva l’assemblea erano stati approntati dei moduli cartacei, disponibili in alcuni punti del quartiere. Va detto a questo punto però che la modalità di attuazione dell’iniziativa lascia perplessi: va rilevato che sui moduli c’è scritto “petizione”, cosa ben diversa dal sondaggio che era stato proposto. In entrambi i casi comunque non è stata stabilito formalmente alcun metodo in base al quale stabilire se si abbia diritto o meno all’espressione eventuale di una preferenza: la residenza a Settebagni? La frequentazione del quartiere per motivi professionali? E ancora – estremizzando il discorso – che titolo ha chi è privo di patente di guida, per dare giudizi su una materia che riguarda in primis i conducenti di veicoli? E come poter essere sicuri che tutti (ma tutti chi, appunto?) si esprimano al riguardo? Questo pur trattandosi evidentemente di una iniziativa informale e che nella pratica non comporta obbligo alcuno da parte della amministrazione, non valendo il paragone con un recente referendum scolastico attuato presso le scuole di Settebagni in merito alla permanenza amministrativa o meno nell’istituto Uruguay: in quel caso infatti la platea di votanti – i genitori degli alunni – era evidentemente ben delineata a differenza di questo. Sulla sostanza stessa della consultazione, chi scrive preferisce non esprimersi limitandosi a esporre alcune evidenze al di là dei toni urlati apparsi in rete da parte di alcuni scontenti: la nuova viabilità – che rimane sperimentale e passibile di ulteriori modifiche incluso il ritorno alla precedente – ha snellito di molto il traffico lungo le tortuose e ripide stradine della parte collinare, riducendo anche l’inquinamento e compensando ampiamente il lieve allungamento di percorso che in qualche caso ha interessato alcuni residenti. La sicurezza è aumentata anche per i pedoni sotto al vecchio tunnel di Sant’Antonio di Padova, non solo grazie al nuovo impianto di illuminazione ma proprio per l’inversione del senso di marcia: infatti la velocità delle auto si è ridotta perché vi si immettono provenendo da un incrocio che obbliga a fermarsi per poi ripartire e non più dal rettilineo della chiesa come avveniva prima. Inoltre la nuova direzione annulla l’effetto ottico dovuto alla luce solare che impediva di vedere l’interno del tunnel al momento di entrarvi arrivando dalla chiesa. L’ingresso dal lato collina essendo visibilmente più basso di quello lato chiesa inoltre impedisce che qualche malaccorto conducente di mezzi pesanti si incastri sotto la galleria, a differenza di quanto ripetutamente accaduto in passato con danni anche alle plafoniere dell’illuminazione che venivano tirate via. Il senso unico su via dello Scalo di Settebagni ha eliminato il problema degli ingorghi specialmente in orari di ingresso e uscita dalle scuole che su quella strada hanno l’ingresso. Da parte di alcuni si è puntato il dito su una presunta pericolosità dell’incrocio tra via dello Scalo e via Sant’Antonio di Padova dovuta a chi ancora percorre contromano la galleria o non rispetta la segnaletica che impone lo stop: in realtà la marcia contromano era un vecchio vizio tenuto da parecchi anche prima – come documentato proprio da questo sito – così come quello di premere troppo sul gas in un luogo dove il semplice buon senso prima ancora che il Codice imporrebbe prudenza. Questi sono vantaggi tangibili per chiunque viva o frequenti il quartiere, al di là delle opinioni espresse con toni urlati.
Alessandro Pino
Monte Sacro a mano armata: i cittadini hanno paura (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino
14 MarL’episodio più recente nell’escalation di violenza e criminalità nel territorio di Monte Sacro è accaduto il 12 marzo a piazza Sempione, nel cuore della Città Giardino, nelle adiacenze della sede municipale: un passante rapinato a calci e pugni da due individui. Fortuna ha voluto che passasse una pattuglia dei Carabinieri che dopo una colluttazione ha arrestato gli aggressori, ma intanto la vittima è finita al pronto soccorso. La paura comprensibilmente assale i cittadini, gli amministratori del territorio chiedono più sicurezza, ma il Prefetto e la Questura che assicurano non essersi mai abbassata la guardia. Intanto però l’elenco dei crimini compiuti nel Terzo Municipio si allunga: la rapina alle poste di via Val Pellice del 23 febbraio è stato solo uno degli avvenimenti che hanno messo in primo piano la questione sicurezza a Monte Sacro. All’alba del 28 febbraio in un bar di viale Tirreno due avventori di Tor Bella Monaca
avevano cominciato a molestare pesantemente una coppia seduta a un tavolino; ne era nata una feroce aggressione terminata quando la vittima ha ferito gli assalitori con un coltello. Si dirà che non tutti girano con un coltello in tasca ma questa è la situazione. Sempre nei dintorni di piazza Sempione alcuni giorni prima si era svolto un inseguimento in auto tra bande di sudamericani, con tanto di speronamenti e pistolettate, mentre in una sala slot di piazza Monte Gennaro un cliente era stato pestato brutalmente a colpi di mazza da un romeno, finendo in ospedale con lesioni gravissime. A contorno, il consueto panorama di furti da parte dei soliti noti: vai a prendere la macchina e la trovi su quattro mattoni, rientri a casa e te l’hanno svaligiata, le mense degli asili proseguono a essere depredate la notte nonostante l’installazione di inferriate protettive. L’assessore municipale alla Scuola e alla Trasparenza, Riccardo Corbucci, aveva chiesto ufficialmente al commissario capitolino Tronca e al prefetto Gabrielli un aumento dei controlli delle Forze dell’Ordine sul territorio municipale, ma una nota diffusa dalla Questura aveva dichiarato che il controllo delle periferie era già la principale priorità operativa del piano di sicurezza per la Capitale. Sta di fatto che sempre più cittadini sono impauriti e scoraggiati al punto che in alcuni casi – come sembra sia accaduto recentemente ad una automobilista che sul ponte delle Valli ha subìto l’intrusione di un malintenzionato nella propria vettura nell’indifferenza generale – nemmeno presentano più la denuncia dell’accaduto.
Alessandro Pino
Il resoconto dell’incontro tra i Comitati di quartiere del 12 febbraio (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino
13 FebProseguono gli incontri periodici fra i principali Comitati di Quartiere del Terzo Municipio per fare il punto sulle principali questioni del territorio, ai quali vengono invitati anche rappresentanti della amministrazione municipale per avere, se possibile, informazioni sui temi trattati. L’ultimo si è svolto il 12 febbraio, come sempre nell’aula consiliare di piazza Sempione; i lavori sono iniziati con una mezz’ora di ritardo rispetto al programma proprio perché l’aula era chiusa. Da quanto si è appreso, il direttore del Municipio, dottor Saccotelli, non era a conoscenza della richiesta presentata ufficialmente e della quale si è dovuto rintracciare il numero di protocollo per avere aperta l’aula. Discutendo con i rappresentanti dei comitati, il dirigente si era comunque mostrato sorpreso rispetto all’uso di concederla per incontri pubblici fuori dall’attività del Consiglio; alla fine l’assemblea è iniziata, idealmente presieduta dal
vicepresidente del Consiglio municipale, Massimo Moretti, affiancato dall’assessore ai Lavori Pubblici, Fabio Dionisi, che si è preso la responsabilità di custodire le chiavi dell’aula. Tra i politici locali, si sono visti i consiglieri Fabrizio Cascapera, Simone Proietti, Anna Punzo e l’assessore alle Politiche Scolastiche Riccardo Corbucci. Mancavano, tra i rappresentanti dei comitati, quelli del Comitato Indipendente Val Melaina, in trasferta per una manifestazione relativa ai maltrattamenti di minori disabili in un centro di riabilitazione ai Castelli. Presenti invece quelli di Settebagni, Parco della Cecchina, Comunione Prati Verdi della Bufalotta, Serpentara, Valli Conca d’Oro, Jonio Cervialto, Città Giardino, Talenti, Vigne Nuove, Parco delle Sabine. I temi proposti erano pressoché tutti di competenza dell’assessore Dionisi e verranno elencati in ordine di trattazione.
Nuovo sottopasso di Settebagni; questione annosa, quella del collegamento della parte collinare del quartiere alla Salaria con un nuovo sottovia ferroviario e sulla effettiva disponibilità dei fondi per realizzarlo, essendo ormai accertato che non verrà allargato quello di via Sant’Antonio di Padova – tra l’altro attualmente chiuso per lavori di consolidamento. La preoccupazione maggiore dei membri del Comitato di Quartiere Settebagni è che i fondi all’epoca versati come oneri concessori dai costruttori che hanno edificato nella zona e destinati alla realizzazione della infrastruttura, finiscano poi per essere utilizzati con altro scopo. Dionisi ha ribadito che quei fondi sono vincolati alla costruzione dell’opera e che non interessa nemmeno riaverli indietro dalle Ferrovie: l’obiettivo unico è avere un nuovo sottopasso.
Pavimentazione della dorsale da via Bufalotta a viale Adriatico: attualmente interessata da lavori per il cambio di cavi interrati dell’alta tensione, l’assessore ha anticipato che man mano la strada verrà riasfaltata con la nuova tecnica che evita quasi del tutto di fresare il vecchio manto (impregnato di sostanze nocive) evitando però l’inconveniente del pulviscolo in sospensione nell’aria ben noto ai residenti nei mesi scorsi e dovuto a un errore nella fase di posa.
Stato della segnaletica stradale nel quadrante attorno a via Val Padana (strisce sbiadite e paline pendenti): sarebbero da imputare a un cambio della società a cui erano stati dati in appalto i lavori, resosi necessario dopo controlli effettuati in seguito alle note vicende giudiziarie capitoline. L’iter per il nuovo affidamento sarebbe però a buon punto.
Residenziale a piazza Minucciano: come è noto, l’attuale consiglio Municipale si era espresso favorevolmente al cambio di destinazione d’uso delle future edificazioni, da commerciale a residenziale. Il parere non era però considerato vincolante. Il subcommissario Ugo Taucer, referente del Prefetto Tronca per il Terzo Municipio, ha però recentemente emesso una nota con cui indicava al Municipio di esprimere un nuovo parere, questa volta vincolante. Allo stato attuale però non si sa ancora se effettivamente il Consiglio tornerà a esprimersi sulla materia.
Piano regolatore dei cartelli pubblicitari: se ne parlerà il 19 febbraio ma si può anticipare che al momento, incredibilmente, non sarebbero state prese in considerazione le aree fuori del Raccordo Anulare, quasi non facessero parte del Comune di Roma.
Area giochi di largo Labia: ancora chiusa per i ritardi nella assegnazione della gestione del punto di ristoro che dovrebbe occuparsene.
Impianto Ama di via Salaria: argomento che infiamma – comprensibilmente – gli animi per i miasmi provenienti dallo stabilimento che ammorbano i quartieri e la cui sospirata chiusura ancora si fa attendere. Era presente tra l’altro una rappresentante dei Comitati di quartiere del VI Municipio che ha ricevuto l’applauso dei presenti quando ha chiesto sostegno contro la presenza dell’impianto Ama di via di Rocca Cencia, analogo a quello di via Salaria.
Container nel parco delle Valli: durante la costruzione della stazione metro Conca d’Oro venivano utilizzati come locali di servizio per il personale impegnato nei lavori. La preoccupazione di molti – in seguito a una voce diffusasi rapidamente – è che li si volesse utilizzare come alloggio per una quantità non definita di immigrati. L’assessore Dionisi ha dato rassicurazioni al riguardo, anticipando che verranno presto smontati e trasferiti.
In chiusura, l’assessore Dionisi ha voluto aggiungere – poiché la questione non era stata sollevata – che la presenza di una gru dietro al liceo Nomentano è legata ai lavori di costruzione di un piccolo centro commerciale (composto da supermercato più miniappartamenti) la cui concessione risale alla fine degli anni Novanta.
I presenti si sono dati infine appuntamento al 19 febbraio per una manifestazione che nel pomeriggio (ore 16) si terrà proprio a piazza Sempione contro l’immobilismo imputato alla attuale amministrazione municipale.
Alessandro Pino
Terzo Municipio: Roberto Giachetti a Settebagni in vista delle primarie Pd per il nuovo sindaco di Roma – di Alessandro Pino
7 FebIl vicepresidente della Camera dei Deputati Roberto Giachetti, candidato alle primarie del Pd in vista delle prossime elezioni del Sindaco di Roma, ha compiuto il 5 febbraio un tour del Terzo
Municipio per conoscere le richieste del territorio e farsi conoscere dai potenziali elettori. Accompagnato da diversi politici locali di centrosinistra (tra cui il presidente del Municipio Paolo Marchionne, la presidente del Consiglio municipale Francesca Leoncini, gli assessori alla Scuola
e alla Trasparenza Riccardo Corbucci e ai Lavori Pubblici Fabio Dionisi, i consiglieri Anna Punzo, Marzia Maccaroni e Yuri Bugli) e dal direttore del Municipio dottor Claudio Saccotelli, ha fatto tappa anche a Settebagni dove è stato accolto dal presidente del nuovo Comitato di quartiere, Giampiero D’Ubaldo. Dopo una breve visita al parco conosciuto come “Dei Frutti”, Giachetti si è fermato presso l’adiacente impianto sportivo “Angelucci” dove si è
svolto l’incontro con i cittadini vero e proprio. «Sono venuto per ascoltare» ha anticipato subito dopo una breve introduzione di Corbucci e infatti, taccuino alla mano, ha annotato i vari temi esposti dai partecipanti, per lo più membri dello stesso Comitato: la richiesta di manutenzione, l’estensione dell’orario di apertura del distaccamento Asl, la mancanza tra le scuole di un nido, l’idea di una pista ciclabile collegata a quella che da Castel Giubileo arriva in centro, la mancanza di una piazza vera e
propria come punto di aggregazione ma soprattutto l’annosa questione del collegamento del quartiere con la via Salaria, resa in questi giorni ancor più incandescente per la chiusura del vecchio sottopasso di via Sant’Antonio di Padova. Giachetti ha colto immediatamente che il fulcro della vicenda è la posizione tenuta fino a oggi dall’amministrazione ferroviaria, in apparenza dotata di una sorta di sovranità autonoma. Senza formulare promesse,
congedandosi dai cittadini il candidato ha prospettato come prima mossa concretamente fattibile per l’immediato la creazione di un tavolo attorno al quale mettere finalmente di fronte i vari soggetti coinvolti per avere almeno una base di partenza.
Alessandro Pino
I comitati di quartiere del Terzo Municipio a piazza Sempione: “Basta liste della spesa, serve un’azione più incisiva” – di Alessandro Pino
16 GenDa oltre un anno è diventata una prassi la riunione periodica dei più importanti comitati di quartiere attivi sul territorio del Terzo Municipio nell’aula consiliare di piazza Sempione per fare il punto della situazione sulle principali questioni che interessano la cittadinanza. Così è stato anche lo scorso 15 gennaio anche se stavolta nello stato d’animo generale è maturato un senso di insoddisfazione per l’abituale modalità di svolgimento, definita da più parti una sorta di “lista della spesa” cui non corrisponderebbe la dovuta attenzione da parte delle istituzioni municipali. Va detto che erano presenti – rispondendo all’invito dei Comitati – alcuni esponenti della maggioranza e dell’opposizione del Terzo Municipio: oltre alla presidente del Consiglio municipale Francesca Leoncini che ha aperto i lavori con il suo saluto istituzionale, hanno partecipato l’assessore alle Politiche scolastiche Riccardo Corbucci, i consiglieri Anna Punzo, Italo Della Bella, Marzia Maccarroni, Cesare Lucidi, Massimo Moretti, Simone Proietti, Manuel Bartolomeo, Gianluca Colletta, Fabrizio Cascapera. La cittadinanaza era rappresentata da esponenti del Movimento Cittadini Tufello, Amici Parco delle Valli, Comitato Vigne Nuove, Comitato di Quartiere Serpentara, Parco della Cecchina, Jonio Cervialto, Nuovo Salario, Valli – Conca d’Oro, Città Giardino, della associazione Retake Terzo Municipio e del nuovo Comitato di Quartiere Settebagni. Numerose le questioni illustrate nelle tre ore di discussione, alcune delle quali si trascinano ormai da anni: la perdurante attività del centro Ama di via Salaria con gli insopportabili miasmi che da esso provengono – al cui proposito l’assessore Corbucci ha voluto rinnovare il proprio impegno perché si arrivi alla auspicata chiusura; la richiesta di maggior sicurezza nella zona del Parco delle Valli dove continuano a proliferare accampamenti di zingari e sbandati; il dilagare delle affissioni abusive e dei teppisti imbrattatori; la manutenzione del verde pressoché inesistente anche per il blocco degli appalti via via scaduti dovuto alle vicende di Mafia Capitale; il destino tuttora incerto degli esercizi commerciali adiacenti la fermata metro Jonio; la viabilità del quartiere di
Settebagni con la questione troppe volte rimandata di un nuovo sbocco sulla Salaria; la presenza dei numerosi furgoni degli zingari parcheggiati fuori l’ex cartiera di via Salaria in barba ai divieti di sosta e sulla cui regolarità apparentemente nessuno attua i dovuti controlli; il campo sportivo abbandonato Detroit al Tufello, per il quale Corbucci ha annunciato l’imminenza di un bando pubblico per una nuova assegnazione; il traffico veicolare che arrivando dal Raccordo blocca di fatto l’uscita da Cinquina. Oggetto di critiche il recente risanamento del centro anziani di Fidene, realizzato con fondi reperiti fuori bilancio tramite procedura di somma urgenza sulla cui reale priorità rispetto ad altre situazioni più di qualcuno ha espresso perplessità. Come detto, i partecipanti questa volta hanno giudicato insoddisfacenti le risposte ricevute fino a oggi per tali questioni e si sono dati appuntamento a un successivo incontro per mettere a punto una strategia più incisiva che partendo da questo elenco non esclude la via giudiziaria con un esposto sull’operato dell’amministrazione municipale.
Alessandro Pino
Aggiungi un sorcio a tavola: topi nella mensa delle elementari di Settebagni (Terzo Municipio di Roma Capitale)
18 NovSgradevole sorpresa per gli scolari (e i loro genitori) della elementare “Giovanni Paolo I” di Settebagni, Terzo Municipio di Roma Capitale: la mattina del 18 novembre sono stati trovati dei ratti nei locali della mensa scolastica, a quanto si è saputo dal tam tam fra le mamme e i papà informati a loro volta da un avviso affisso nell’istituto.
È stato effettuato un intervento di igienizzazione e sono stati sostituiti gli alimenti del menu.
Sia la preside che l’assessore municipale alle Politiche scolastiche, Riccardo Corbucci, hanno assicurato un intervento dell’Ama per la derattizzazione, un più efficiente servizio di svuotamento dei bidoni della spazzatura e la pulizia degli spazi esterni.
Alessandro Pino e Luciana Miocchi
Presentato da Miocchi & Pino al Teatro degli Audaci il libro di Alberto Alpozzi “Il faro di Mussolini”
31 OttNella raffinata ambientazione del Teatro degli Audaci – zona Porta di Roma, Terzo Municipio della Capitale – si è tenuta lo scorso 23 ottobre la presentazione romana de “Il faro di Mussolini”, volume scritto dal fotografo professionista Alberto Alpozzi e pubblicato dalle Edizioni 001.
A presentare il libro Luciana Miocchi e Alessandro Pino, entrambi firme notissime ai lettori di testate locali come “Di Roma” (media partner dell’iniziativa) che hanno intervistato l’autore dando anche voce agli interventi del pubblico. Alpozzi ha ricordato il suo primo avvistamento del faro citato nel titolo (tuttora esistente in Somalia, a forma di fascio littorio a testimonianza di un’era ma che in realtà portava il nome di Francesco Crispi) avvenuto mentre si trovava a bordo di un velivolo militare nel Golfo di Aden per documentare la missione antipirateria. L’autore ha poi ripercorso il successivo lavoro di ricerca storica, rigoroso e senza alcuna concessione – nonostante il titolo intrigante – a qualunque retorica nostalgica, mirato a gettare uno sguardo generale sul colonialismo europeo in quella regione dell’Africa, coprendo un periodo di circa centocinquanta anni che quindi va ben oltre il famoso ventennio e fornisce anche spunti per interpretare alcuni assetti attuali di politica estera. Il libro si legge agilmente ed è stato già apprezzato anche da personalità della politica senza pregiudizi come Piero Fassino (sindaco di Torino eletto con il Pd) che era intervenuto alla presentazione nel capoluogo subalpino. Una pari larghezza di vedute è stata mostrata dall’assessore alle Politiche Scolastiche del Terzo Municipio (e già presidente del Consiglio Municipale) Riccardo Corbucci, presente al Teatro degli Audaci come anche l’ex consigliere municipale di centrodestra Fabrizio Clavenzani. Ospite della presentazione è stato il colonnello Leonardo Carbone, giunto appositamente dalla Sicilia per dare testimonianza del servizio svolto dal proprio papà presso la stazione radio del faro a cavallo tra gli anni Trenta e Quaranta.
A Monte Sacro una maratonina dal percorso a forma di cuore per Valentina Col – di Alessandro Pino
28 SetSe è vero che pur non essendoci più fisicamente si continua a vivere finchè verremo ricordati da chi ci ha amato, allora Valentina Col – giovanissima studentessa e pallavolista di Monte Sacro che due anni fa si spense durante un ricovero in ospedale in Toscana, vicenda sulla quale è ancora in corso un
procedimento giudiziario – è ancora ben presente e non solo nella sua famiglia, visto il numero di entusiasti partecipanti alla maratonina non competitiva Corro per Vale, tenutasi la mattina del 27 settembre proprio per le vie del suo quartiere. Partenza e arrivo presso la palestra Agnini di viale Adriatico, dove Valentina si allenava – e che è stata ristrutturata nei mesi scorsi grazie a una raccolta promossa da Massimiliano e Francesca, genitori della ragazza ai quali lo scorso dicembre è stato anche consegnato il “Premio Montesacro” alla memoria della figlia – a disegnare per le vie del quartiere un
percorso emblematicamente a forma di cuore. La corsa podistica è stata organizzata in collaborazione con la Asd Vale10, Assport III, Centro Sportivo Educativo Nazionale e il Terzo Municipio di Roma Capitale, del quale era presente il presidente Paolo Marchionne che prima della partenza ha letto ai corridori un messaggio del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Hanno presenziato anche il nuovo assessore municipale alla Scuola Riccardo Corbucci e la consigliera di maggioranza Marzia Maccaroni, tutti con indosso la maglietta “Corro per Vale”. Il papà di Valentina ha salutato così i numerosi maratoneti di tutte le età: «Io sono come un albero a cui la tempesta ha spezzato il tronco, voi siete i germogli che rinascono attorno».
Alessandro Pino
“Puliamo il mondo” o almeno il parco Nobile a Settebagni – di Alessandro Pino
27 SetUn gruppo di volontari facenti capo al Comitato di quartiere Settebagni ha svolto la mattina del 26 settembre presso il parco Nobile di Settebagni – dove nei giorni scorsi aveva operato il Servizio Giardini – un intervento di rifiniture e pulizie straordinarie, in collaborazione con il Terzo Municipio nell’ambito della campagna di Legambiente chiamata “Puliamo il mondo”, arrivata alla ventitreesima edizione. L’Ama ha fornito parte del materiale di lavoro mentre l’attrezzatura meccanica è stata portata dagli stessi volontari. In visita ai volontari è arrivato il neo assessore municipale alla Scuola, Riccardo Corbucci.
Alessandro Pino


Giovedì 12 maggio è stata ufficialmente intitolata al campione di motociclismo Marco Simoncelli – scomparso prematuramente durante la gara del motomondiale a Sepang, Malesia, nell’ottobre del 2011 – la scuola primaria nel quartiere di Porta di Roma che fa capo all’Istituto Comprensivo Uruguay. Ha presenziato all’inaugurazione il papà del Campione del Mondo, Paolo, che ha pronunciato anche un toccante discorso, insieme alla preside dell’Istituto – professoressa Carla Galeffi, all’assessore municipale uscente alle Politiche Scolastiche Riccardo Corbucci e a Giordana Petrella, Federica Rampini e Manuel Bartolomeo, consiglieri municipali nella consiliatura del Terzo appena conclusa.


















