[ROMA] Dopo aver tenuto un comportamento molesto a bordo del treno proveniente da Orte, ha aggredito con un taglierino i poliziotti intervenuti. Per questo un italiano quarantasettenne con vari precedenti di polizia è stato arrestato alla stazione Tiburtina. Gli agenti erano stati chiamati su richiesta del capotreno e in base alla descrizione fornita lo hanno individuato. L’uomo si è mostrato subito aggressivo e ha estratto all’improvviso la lama cercando di colpire i poliziotti che però sono riusciti a schivarla e lo hanno bloccato, arrestandolo per violenza e minacce aggravate e possesso di oggetti atti ad offendere. Alessandro Pino
[ROMA] Inseguimento al cardiopalmo nel pomeriggio del 26 agosto tra via Umberto Fracchia e via di Casal Boccone, alla periferia di Talenti: a un posto di controllo dei Carabinieri un venticinquenne peruviano in auto non si è fermato all’alt ed è scappato dopo aver cercato di investire un militare. Durante la fuga il peruviano ha guidato da folle invadendo più volte il senso di marcia opposto e percorrendo contromano alcune strade. In via di Casal Boccone ha abbandonato la macchina proseguendo a piedi nella campagna adiacente e a quel punto i Carabinieri hanno proseguito le ricerche con un elicottero. Individuato il fuggitivo, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato con le accuse di tentato omicidio e resistenza a Pubblico Ufficiale.
[SEGNI- RM] Nella tarda serata di ieri sono stati rintracciati e messi in salvo un uomo col figlio di cinque anni che si erano smarriti in localitá Monte Lupone del Campo nel comune di Segni dopo aver perso l’orientamento. I due sono stati recuperati nel comune di Cori. A intervenire sono stati i Vigili del Fuoco con il nucleo Speleo Alpino Fluviale, i droni del Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto, il servizio di Topografia Applicata al Soccorso e i volontari della Protezione civile, Cinofili e Soccorso Alpino.
[ROMA] Poco dopo l’una della notte scorsa i Vigili del Fuoco sono intervenuti con una autobotte sulla Tangenziale all’altezza della Salaria in direzione San Giovanni per l’incendio di un autobus dell’Atac. La vettura è stata scortata fino al deposito di Portonaccio. Non risultano passeggeri coinvolti.
[ROMA] Poco prima delle tredici di oggi una vettura alimentata a gpl ha preso fuoco sulla diramazione Roma Nord della autostrada A1. Sono intervenuti i Vigili del Fuoco con una autobotte. Il tratto di strada interessato dalle operazioni di spegnimento è stato chiuso. Nessuna persona è rimasta coinvolta. Alessandro Pino
[ROCCA DI PAPA-Rm] Un ultraottantenne italiano disperso nel pomeriggio del 25 agosto nei pressi di Rocca è stato rintracciato e soccorso dai Vigili del Fuoco. L’anziano è stato localizzato in prossimità della via dei Laghi e recuperato con il verricello di un elicottero Drago. Immediatamente è stato elitrasportato all’ aeroporto di Ciampino dove è stato affidato ai sanitari. L’intervento si è concluso nella tarda serata. Alessandro Pino
[ARTENA- RM] Tragedia sfiorata ad Artena dove un trentacinquenne del posto dopo una lite con la madre assieme a cui vive e contro la quale aveva attuato una escalation di aggressioni verbali, minacce e insulti ha minacciato di fare saltare in aria la casa con una bombola di gas. Alla richiesta di aiuto della madre sono intervenuti i Carabinieri della locale Stazione con il supporto di quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile di Colleferro. I militari hanno evacuato il piazzale antistante la casa e sono riusciti a entrare distraendo il figlio, mettendo così in sicurezza la bombola di gas. Il figlio, sotto l’effetto di alcool e droghe, si è scagliato contro i militari ma è stato immobilizzato. Sono poi arrivati i Vigili del Fuoco di Colleferro che hanno certificato l’agibilità. Il figlio, risultato con precedenti, è stato arrestato per i reati di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale e portato a Rebibbia. Alessandro Pino
[ROMA] Ha cercato di evitare i controlli per la rilevazione corporea della temperatura con Termoscanner alla stazione Tiburtina, inveendo contro la Guardia Particolare Giurata addetta al servizio, strattonandolola ed afferrandola per il collo, procurandole così lesioni. Per questo motivo un romeno è stato denunciato dalla Polizia Ferroviaria per violenza, minaccia, resistenza e lesioni. Alessandro Pino
[ROMA] Tragedia in un condominio di via Val Sillaro- zona Conca d’Oro- dove nella mattinata del 13 agosto un bambino è rimasto gravemente ferito alla testa da un colpo di arma da fuoco. A quanto sembra il colpo sarebbe stato esploso per errore mentre il nonno del bambino riponeva l’arma. Il piccolo, sette anni ancora da compiere, è ricoverato al policlinico in gravi condizioni.
[ROMA] È notizia dei giorni scorsi della avvenuta sostituzione delle targhe toponomastiche in marmo del viale Sora Lella, stradone a quattro corsie tra la Nomentana e Talenti intitolato alcuni anni or sono a Elena Fabrizi, attrice e ristoratrice romana sorella del grande Aldo. Motivo del cambio è stato un clamoroso errore- di cui ci si è accorti solo recentemente grazie alla testata “Leggo” – nell’anno di morte della Sora Lella inciso nel marmo: il 1997 anziché quello corretto, il 1993. Quattro anni di differenza, insomma. Ma come si è potuto sbagliare sulla targa l’anno di morte di una persona così nota, venuta a mancare peraltro in tempi non remoti? Un’idea ce l’avremmo: contestualmente alla intitolazione della strada alla Sora Lella, l’altro tratto dello stesso vialone nato come proseguimento di via Ugo Ojetti fu dedicato ad Ave Ninchi, la grande attrice accomunata ad Elena Fabrizi dall’indole bonaria, dal fisico corpulento e dalla passione per la buona cucina. Ebbene, Ave Ninchi morì nel 1997 e si può ipotizzare che le targhe in marmo delle due strade siano state realizzate assieme e in quella sede si avvenuta la svista ora corretta. Alessandro Pino
[ROMA] Sembra prossimo il ritorno dell’illuminazione pubblica nel complesso Ater di largo Monte San Giusto, zona Colle Salario. Alcuni dei pali come si vede dalle immagini si trovavano a terra dopo essersi deteriorati alla base. Ne ha dato annuncio il consigliere della Lega in Terzo Municipio, Fabrizio Bevilacqua che dopo le segnalazioni dai residenti ha seguito la vicenda con l’onorevole Laura Corrotti, consigliera leghista alla Regione. Bevilacqua ha comunicato di avere ricevuto una nota dal presidente della Commissione Lavori Pubblici del III Municipio, Matteo Pietrosante, che si è attivato presso l’Ater per ottenere un incontro con la direzione tecnica dell’ente, tenutosi il 31 luglio in sede di Commissione. Secondo quanto ha dichiarato Bevilacqua, <l’Ater ha accolto le nostre richieste confermando che il ripristino dei pali di illuminazione pubblica avverrà entro fine settembre>. Alessandro Pino
[ROMA] Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato il 29 luglio tra via Dalmine e via Frassineto, in un’area compresa tra le zone di Labaro e Prima Porta. Sul posto sono intervenute tre squadre di Protezione Civile tra le quali anche il ROE Raggruppamento Operativo Emergenze e i Vigili del Fuoco. Si è deciso di fare intervenire il personale con attrezzi manuali poiché non è stato possibile intervenire con aerei o elicotteri a causa di una linea elettrica nelle vicinanze e nemmeno è stato possibile arrivare con i veicoli, neanche aprendo un varco con mezzi da movimento terra. Alessandro Pino
Renato Scarpa, l’attore celebre per la sua partecipazione a pellicole divenute di culto degli anni Ottanta come “Così parlò…Bellavista” di Luciano De Crescenzo (in cui interpretava il milanese dottor Cazzaniga capo del personale dell’Alfasud di Pomigliano D’Arco), “Ricomincio da tre” di Massimo Troisi (dove era il complessato Robertino) e “Un Sacco Bello” di Carlo Verdone (in cui era l’ipocondriaco Sergio) ha presenziato nella Capitale nel pomeriggio del 24 luglio all’inaugurazione di una targa a ricordo del quarantennale del film dell’attore e regista romano. Attorniato dai fan e dai cinefili, il maestro Scarpa, accompagnato dallo scrittore e regista Paolo Silvestrini, rispondendo ad alcune domande sui suoi personaggi entrati nell’immaginario collettivo degli italiani, ha commentato: <Per me Napoli è sempre stato il golfo più bello del mondo, è la speranza, la bellezza>. Qui il video dell’intervista. Alessandro Pino
Accordo tra Agenzia nazionale per i beni confiscati, Roma Capitale, FIGC e Regione Lazio.
Il Salaria Sport Village confiscato diverrà la casa delle nazionali del calcio. Abbonati e residenti sperano rimanga utilizzabile anche per i comuni cittadini ma al momento non v’è nessun cenno
Il 23 luglio c’è stato un sopralluogo al Salaria Sport Village, con il direttore dell’Agenzia Nazionale per i beni confiscati alla criminalità Bruno Frattasi, la sindaca di Roma Virginia Raggi, il presidente della FIGC Gabriele Gravina e alcuni funzionari di Roma Capitale e della Regione Lazio, in vista dell’assegnazione del centro sportivo, da parte dell’Agenzia Nazionale per i beni confiscati alla criminalità organizzata a Roma Capitale. In base a un protocollo già firmato, il Campidoglio e la Federazione Italiana Gioco Calcio porteranno avanti un progetto ambizioso per riqualificare il polo sportivo più grande d’Italia.Come riporta la nota Ansa, la Figc e Roma Capitale stanno lavorando per la realizzazione di un centro polivalente che possa ospitare la nuova “Casa delle Nazionali”: una sede tecnica destinata ad accogliere i raduni di alcune delle Nazionali azzurre, valorizzare tutte le strutture sportive esistenti grazie alla collaborazione con altre Federazioni e – per la prima volta in unico centro – realizzare un polo aperto a tutte le dimensioni sociali del calcio, in particolare quella della disabilità. È intenzionedella Federcalcio, infatti, farne sede della neocostituita Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale. Virginia Raggi sul suo profilo fb scrive: «A seguito di un protocollo già siglato con Figc lavoreremoa un progetto per creare una sede tecnica destinata a ospitare i ritiri di alcune delle Nazionali azzurre. L’intenzione è anche quella di valorizzare tutte le strutture esistenti all’interno del centro, con la collaborazione di altre Federazioni sportive. La Federcalcio, inoltre, ha manifestato la possibilità di farne sede della nuova Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale: sarebbe il primo esempio di un unico polo aperto a tutte le dimensioni sociali del calcio, in particolare quella della disabilità. Ho visitato la struttura insieme al direttore dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità, Bruno Frattasi, e al presidente della Figc Gabriele Gravina. Il Salaria Sport Village sarà trasformato in un posto dedicato al gioco del calcio e allo sport come strumento di aggregazione e inclusione. Sarà un polo d’eccellenza dove poter praticare attività sportiva a tutti ilivelli». Nessun cenno sul destino degli abbonati che hanno visto sopendere l’attività né se la struttura, unica nelle vicinanze e capace di attrarre praticanti dai comuni limitrofi, rimarrà fruibile dai residenti oppure no. La questione è di grande importanza, per gli abitanti dei quartieri limitrofi, non essendovi altra struttura – e come sarebbe potuto essere altrimenti, il centro originario è li da quasi cinquant’anni – dove poter praticare tutta la varietà di sport offerti fino ad ora e a prezzi calmierati, essendo le più vicine strutture comunali a una decina di km di distanza. Il comitato di quartiere di Settebagni si è già attivato per segnalare la problematica legata allo sport, soprattutto per i più giovani, rappresentando il centro una grossa valvola di sfogo, anche e soprattutto per chi non voglia darsi soltanto al calcio, memore dei tempi in cui l’allora Banco di Roma era utilizzabile solo dagli impiegati dell’istituto di credito, dalle loro famiglie e da chi riusciva ad ottenere la qualifica di “ospite” e tutti gli altri dovevano sobbarcarsi trasferte poco agevoli anche solo per praticare il nuoto, ammirando da fuori la recinzione i tanti campi da tennis, ilpalazzetto del basket, i campi da calcio e da tennis, la pista di pattinaggio. Sarebbe tornare indietro nel tempo, quando la periferia brutta, sporca e cattiva veniva tenuta ai margini delle luci dell’eccellenza. Ma siamo nel XXI secolo, ormai. Il quartiere spontaneo sorto intorno al borgo campagnolo si è evoluto, sono arrivati i costruttori e i residenti hanno preso consapevolezza di essere cittadini al pari degli altri, che rivendicano e ottengono diritti e servizi. Il centro federale potrà essere una buona opportunità di lavoro e di crescita per la zona. Nessuno è intenzionato a guardarlo solo da fuori come nel tempo che fu. Luciana Miocchi
[ROMA] Quarant’anni dopo l’estate romana in cui si svolgono le vicende del film “Un Sacco Bello”, i fan della pellicola di Carlo Verdone diventata fenomeno di costume si sono ritrovati il pomeriggio del 24 luglio a via Giovanni Conti – come accade da tempo- nel punto in cui si trovava il “palo della morte”, il traliccio della corrente dove si danno appuntamento per un viaggio a Cracovia i due amici Enzo e Sergio, interpretati dallo stesso Verdone e da Renato Scarpa. L’elettrodotto di cui faceva parte il “palo della morte” é stato dismesso da anni, la città non si svuota più d’estate come nel 1980 e infatti i fedelissimi del film che partecipano alla scanzonata celebrazione sono stati numerosissimi, attirati dall’annuncio della presenza proprio di Verdone e Scarpa in occasione dello scoprimento di una targa celebrativa del quarantennale. A occhio varie centinaia di persone presenti, qualcuno ha parcheggiato a bordo strada un’Alfasud rossa come quella di Pasquale Ametrano, l’emigrato in Germania di “Bianco, Rosso e…Verdone”, successiva pellicola del regista e attore romano. Altri discutono tra loro sull’esatta collocazione originaria del traliccio, confrontando i fotogrammi del film su YouTube. A dispetto dei puristi, la targa commemorativa viene collocata ad alcuni metri dal luogo preciso. Altri ancora recitano le battute del film imparate a memoria, si intuisce che lo avranno visto almeno un migliaio di volte. Presenti in forze le troupe di più telegiornali. Vigili che regolano il traffico arginando l’assembramento che arriva ad occupare due marciapiedi e lo spartitraffico centrale con tanti saluti al distanziamento anti Covid. A un certo punto il traffico va in tilt ed è quello il segnale che Verdone è arrivato o almeno così dicono: si sente l’ovazione dalla folla sempre più estesa e concentrata, poi però si allontana e riprende l’attesa. Qualcuno mugugna anche perchè il sole picchia ancora sodo e comincia a diventare una prova di resistenza, c’è chi inizia ad arrendersi mentre filtrano attraverso il passaparola notizie sul fatto che Verdone stia rilasciando interviste nei cortili delle case popolari antistanti, quelle coi caratteristici cilindri di cemento, unico elemento del panorama rimasto nelle stesse condizioni del film, girato quando nei dintorni era ancora tutta campagna. Alla fine arrivano davvero, la folla fa spazio e si mette a cerchio: Carlo Verdone accolto dal presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo, assieme a Renato Scarpa accompagnato dalla scrittore e regista Paolo Silvestrini. La targa viene scoperta e a quel punto gli argini si rompono, tutti si fanno attorno a Verdone ma i fan più attenti braccano Scarpa per foto, autografi e domande. D’altronde è un attore entrato nell’immaginario collettivo degli italiani per le sue interpretazioni in altre pellicole di culto come “Così parlo…Bellavista” di Luciano De Crescenzo e “Ricomincio da tre” di Massimo Troisi. Ma Renato Scarpa nel 1980 si aspettava che quarant’anni dopo ci sarebbe stato tutto questo? <Quando si fanno le cose si spera che vada bene ma questo è andato oltre, c’era una grande qualità umana sotto, nel grande affetto che Carlo ha per le persone, per la gente. Pieno di umanità e tenerezza, il lato buono della romanità, più zuccheroso di tutti, quando è cinico è più cinico di tutti>. Ci si allontana per tornare a casa con in mente la colonna sonora del film, scritta da Ennio Morricone- scomparso nei giorni scorsi e l’inconfondibile “fischio” di Alessandro Alessandroni.
Carlo Verdone e Renato Scarpa
A lato dell’appuntamento è doverosa una nota politica di precisazione: l’atto originario con il quale si proponeva la collocazione di una targa a ricordo del film “Un sacco bello” fu presentato in Consiglio municipale lo scorso anno dai consiglieri di opposizione Fabrizio Bevilacqua (Lega) e Roberta Capoccioni, ex presidente pentastellata del Terzo Municipio, ora assessore ai Lavori Pubblici nel Quinto.
[ROMA] La Polizia di Frontiera di Fiumicino ha eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare nei confronti di alcuni titolari di aziende con attività nell’aeroporto romano e di un alto funzionario dell’Enac locale. Le indagini hanno portato allo scoperto un sistema di accreditamento di alcune ditte a scapito di altre secondo la logica del clientelismo: chi riusciva ad entrare nel ricco mercato dell’aeroporto, poi, grazie al consolidato sistema di amicizie e favori incrociati, rimaneva immune da qualunque forma di concorrenza, aggiudicandosi sempre ottimi contratti. Inoltre risultano indagati anche due noti avvocati romani e altri imprenditori e funzionari del medesimo ente. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia, ha permesso di acquisire prove a carico degli indagati che sovvenzionavano regolarmente i pubblici ufficiali affinché sorvolassero su una serie di irregolarità tali da poter portare alla revoca delle certificazioni necessarie per lavorare in ambito aeroportuale. Il funzionario arrestato veniva sistematicamente remunerato con benefit quali il pieno della autovettura, viaggi gratuiti, l’utilizzo di un’auto di alta gamma, fino al pagamento del Telepass e la manutenzione ordinaria e straordinaria del parco auto di famiglia, senza contare i pagamenti in contanti. Alcune autovetture che rappresentavano il corrispettivo per l’attività del funzionario sono state sottoposte a sequestro preventivo. Le intercettazioni telefoniche e ambientali hanno evidenziato come l’unica finalità perseguita dai funzionari fosse quella di ottenere un guadagno da ogni loro azione od omissione. Gli avvocati coinvolti, invece, volevano sfruttare la malleabilità del funzionario pubblico per esportare clandestinamente all’estero ingenti somme di denaro, con ogni probabilità riconducibili a loro clienti, sui quali si sta ancora indagando. Gli arrestati dovranno rispondere di corruzione e concussione nonché di falso, abuso di ufficio, bancarotta per distrazione, violazione delle norme ambientali. Alessandro Pino
[ROMA] Ha dimenticato su un treno un astuccio contenente eroina ed è andato dalla Polizia Ferroviaria per farselo restituire, finendo denunciato: l’episodio, degno di entrare nella classifica del “Coglionazzo dell’Anno”, è accaduto alla stazione Ostiense la sera del 18 luglio. Un trentaquattrenne italiano ha avvisato la sala operativa della Polizia Ferroviaria di Roma di aver dimenticato su un treno regionale proveniente da Viterbo un astuccio con farmaci salvavita a lui necessari. I poliziotti hanno informato il capotreno che ha recuperato l’astuccio e lo ha consegnato loro. Dentro c’erano cinque involucri di una sostanza color senape. L’incauto proprietario si è recato subito negli uffici della Polfer di Ostiense chiedendone la restituzione ma gli agenti si sono insospettiti dal fatto che a suo carico risultavano numerosi precedenti di polizia per spaccio di stupefacenti. Per questo hanno svolto sulla sostanza un narcotest da cui è risultato trattarsi di eroina. Il trentaquattrenne è stato denunciato in libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e l’astuccio con la droga è stato sequestrato. Alessandro Pino
[ROMA] Nel pomeriggio del 17 luglio i Vigili del Fuoco sono intervenuti con una autobotte in via Delia- zona La Rustica- per l’incendio di una spazzatrice dell’Ama. Nessuna persona è rimasta coinvolta e le cause del rogo che ha causato la distruzione del mezzo sono imprecisate.
[ROMA] Due napoletani di 42 e 52 anni sono stati arrestati dai Carabinieri perché ritenuti responsabili di avere commesso quasi trenta truffe ai danni di anziani e alcuni furti in abitazione in diversi quartieri della Capitale tra febbraio e luglio 2018. Il modus operandi dei due era collaudato: individuate le potenziali anziane vittime sulla pubblica via, le avvicinavano fingendo di essere avvocati incaricati della gestione di un risarcimento in favore di un loro parente e che per sbloccare le procedure di liquidazione era necessario un preventivo versamento di denaro contante. Per risultare più credibili, facevano parlare la vittima al telefono con un interlocutore che fingeva di essere il parente e li convinceva a consegnare il denaro al sedicente avvocato. Dopodiché, gli indagati erano soliti accompagnare le anziane vittime nelle loro abitazioni, individuando dove tenevano i soldi: in questo modo oltre a farsi consegnare la somma richiesta si impossessavano furtivamente di altro denaro, lasciando alla vittima una busta che si rivelava vuota. In alcuni casi le vittime erano state accompagnate fino in banca o alla posta per prelevare denaro. Gli investigatori sono risaliti all’identità dei due napoletani attraverso la descrizione fornita dalle vittime, le informazioni rese dai testimoni e la visione delle immagini della videosorveglianza installata nei luoghi teatro dei fatti.
[ROMA] Che cosa sta succedendo ai pesci dell’Aniene? È quello che stanno cercando di scoprire il Reparto Tutela Fluviale della Polizia Locale di Roma Capitale con l’ARPA Lazio e la ASL Rm1, dopo che per due volte nel giro di poco più di un mese si è avuta una moria di pesci. La mattina del 15 luglio è stata quindi eseguita una serie di prelievi di acqua e sulle specie animali presenti alla Foce dell’Aniene, il punto in cui affluisce nel Tevere, al confine tra Terzo e Secondo Municipio. Si attendono ora gli esiti delle ultime analisi. Alessandro Pino