[ROMA] Si arricchisce di una nuova puntata quella che sembra ormai diventata la telenovela del progetto di riqualificazione e parziale pedonalizzazione di piazza Sempione e del vespaio di polemiche che ha suscitato, anche per quanto riguarda lo spostamento della statua della Madonna dal centro verso la scalinata della Chiesa dei Santi Angeli Custodi, nel cuore di Monte Sacro. Ad attizzare nuovamente il fuoco della polemica sono state le critiche del parroco Don Mario- spalleggiato dalle migliaia di parrocchiani che contestano il progetto- apparse nelle sezioni cittadine di testate del calibro de “Il Messaggero” e “la Repubblica”.
Nel mirino delle dichiarazioni del sacerdote, oltre al progetto in sé (che snaturerebbe gli equilibri di un quartiere la cui popolazione storica è sempre più anziana) è finito ovviamente il presidente del Municipio Giovanni Caudo, accusato di avere nei fatti ignorato le posizioni di quella consistente parte di stakeholder facente capo alla parrocchia: si parla di oltre ventimila fedeli. Persone legatissime alle dinamiche e alle abitudini quasi da piccola cittadina di provincia della Città Giardino e per i quali la movida selvaggia fatta di localini al posto di botteghe, con il relativo nefasto contorno di bivacchi, rifiuti e schiamazzi è chiaramente un fattore di invasiva molestia. Persone affezionate, sul piano simbolico, alla statua della Madonna, un ex voto dopo la tragedia della guerra, presente a centro piazza dal 1948. Per questo, a quanto si legge, è stata lanciata sul giornalino parrocchiale una raccolta firme tra i residenti per dire “no” al progetto. Il parroco Don Mario non ha poi escluso la possibilità di querelare il presidente Caudo per le sue dichiarazioni. E più di qualcuno, in questa querelle tra minisindaco e parroco, ha visto una sorta di remake delle baruffe tra Don Camillo e Peppone narrate da Guareschi e portate al cinema da Fernandel e Gino Cervi. Alessandro Pino
Non si può dire che la progettazione della nuova Piazza Sempione non abbia smosso le acque ferme della politica locale. Se ad agitarle sono le forze di minoranza è più che normale, sarebbe strano il contrario. Mentre una richiesta di partecipazione da parte del Pd, che detiene la maggioranza relativa del governo di Montesacro non può che essere letta come un messaggio contraddittorio. L’astensione dal voto sulla mozione presentata dai consiglieri Petrella e Evangelisti, rispettivamente Fdi e FI, con cui si chiedeva di dar seguito ad un iter partecipativo è un’azione che genera delle domande. Domande poste a Filippo Maria Laguzzi, segretario del PD del III Municipio e consigliere dello stesso, nonchè presidente della Commissione Commercio.
Perché il pd si è astenuto sulla mozione presentata da fdi. Perché l’ha presentata l’opposizione? Non è lo stesso modus operandi dei grillini e delle giunte che li hanno preceduti? Bisogna ricostruire cosa è avvenuto per poter spiegare la nostra decisione. La scelta del Presidente del municipio di lanciare la notizia su Repubblica, magari per vedere l’effetto che produceva, non appartiene alla nostra cultura politica. Partiamo quindi da un assunto vero e certo: è stato commesso un errore grave nel metodo e che ha generato incomprensioni con i cittadini. Il Pd municipale ha subito cercato di correggere il tiro aprendo una discussione pubblica sul progetto su Zoom insieme all’assessore Francesco Pieroni e ai consiglieri municipali. Abbiamo voluto dare una risposta immediata alle giuste critiche dei cittadini che si lamentavano dell’assenza di un percorso partecipativo. In quell’assemblea abbiamo tracciato e condiviso il percorso con i cittadini presenti, che fin dal giorno seguente ha previsto una prima convocazione congiunta delle due commissioni consiliari più strettamente competenti, ovvero Urbanistica e LL.PP. Inoltre, per completare il quadro di partenza del processo partecipativo, abbiamo voluto raccogliere tutte le indicazioni emerse dall’assemblea pubblica e dalla prima convocazione congiunta delle commissioni consiliari per poter redigere una mozione di maggioranza che mi vede tra i firmatari, che descrive e rafforza anche nel merito il processo partecipato che abbiamo voluto iniziare. Anche questo passaggio è stato concordato all’interno dell’assemblea che abbiamo indetto, siamo stati solo coerenti. Le opposizioni ovviamente fanno il loro lavoro, ma spetta alla maggioranza, dopo aver ascoltato i cittadini, indicare le modifiche al progetto.
Il Pd municipale si sente figliastro rispetto alle liste civiche di Caudo? La paternità o la maternità, anche in ambito politico, non sono e non devono essere frutto di processi estemporanei. Noi abbiamo una storia politica importante sul territorio municipale che va rispettata per quello che abbiamo saputo esprimere e che esprimeremo nel tempo, non solo nei contenuti, ma anche nei termini di consenso ricevuto. Sono piuttosto preoccupato invece per quegli esponenti politici municipali, figli di sintesi politiche astratte e costruite in laboratorio, che assistono in modo silente alla conduzione del governo del territorio al di là dell’incarico che rivestono. Bisognerebbe chiedere loro se conoscono i propri “genitori” politici e soprattutto se rispondono in qualche modo anche alla volontà dei cittadini.
Siete il partito di maggioranza relativa e avete un solo assessore e poi diciamolo, non è che per l’opinione pubblica avete fatto una gran bella figura a non sapere cosa stava facendo la giunta in merito alla piazza su cui si affaccia il municipio. Manco foste all’opposizione. Nella domanda che mi pone, c’è già una parte della risposta. Come PD, nonostante il risultato elettorale e il numero di consiglieri municipali eletti in consiglio, abbiamo un solo assessore all’interno della giunta municipale. Sono l’unico esponente del PD, anche molto prima di rivestire il ruolo di segretario municipale, che ha chiaramente espresso al Presidente Caudo tutte le mie perplessità per l’evidente squilibrio presente all’interno della giunta municipale. Uno squilibrio che non rispetta il risultato elettorale, che non tiene conto della rappresentativa nel territorio e che col tempo è diventato persino ridicolo, visto che ci sono assessori che rappresentano forze politiche che non si sono presentate alle elezioni e che usano impropriamente il consenso ottenuto da cittadini che hanno scelto il Partito Democratico. Questo distacco con il territorio si vede chiaramente in molti dibattiti surreali sui social. Per questa ragione, come segretario democratico, in autunno avevo già chiesto al Presidente un cambio di marcia nell’interesse del territorio che governiamo. All’assemblea su Zoom l’assessore Pieroni si è assunto una parte della responsabilità sulla mancata condivisione del progetto di Piazza Sempione. Credo sia davvero ingeneroso gettare la croce addosso all’unico assessore che abbiamo noi in giunta e che peraltro sta facendo benissimo. Di 14 progetti di riqualificazione del territorio stanziati nel corso del 2020, il nostro assessore Pieroni ne ha seguiti 12, gli altri 2 sono stati ad appannaggio dell’assessore Sampaolo – Piazza Conca D’oro – e Caudo – Piazza Sempione. Sono i due dove i cittadini ci stanno chiedendo delle modifiche e noi siamo convinti che vadano ascoltati. Luciana Miocchi
Il progetto per la risistemazione di piazza Sempione reso noto attraverso il quotidiano la Repubblica ma poi, di fatto, poco o nulla conosciuto se non a grandi linee all’interno del parlamentino municipale, ha messo in luce una certa distanza con il Pd, componente gran parte della maggioranza che sostiene il governo di Montesacro. Del resto Caudo, anche nella campagna elettorale che lo ha poi visto vincente, due anni fa, non faceva mistero del suo non volere essere associato al partito che lo ha sostenuto. Particolare di non poco conto, visto il suo proposito di candidarsi alla carica di Sindaco di Roma Capitale. Per giovedì 4 febbraio è stata messa all’ordine del giorno una mozione, a firma dei consiglieri di opposizione Giordana Petrella, FdI, e Riccardo Evangelista volta a richiedere che siano attivati meccanismi partecipativi sull’area, in modo da dare voce anche a chi abita e lavora in zona. Lanciata su Org anche una raccolta firme per sensibilizzare la partecipazione.
Il Pd romano e l’incognita Caudo
I termini della vicenda, hanno inevitabili ripercussioni politiche sullo scenario cittadino, che almeno sulla carta, covid permettendo, tra pochi mesi andare al voto per scegliere chi guiderà Roma nei prossimi cinque anni. Di questo parla Riccardo Corbucci, ex presidente del Consiglio del III Municipio e ora dirigente del Pd romano.
Corbucci lei è coordinatore della segreteria del Partito Democratico di Roma, cosa sta succedendo in III municipio sulla riqualificazione di Piazza Sempione?
Bisognerebbe chiederlo al Presidente del III Municipio Giovanni Caudo. Mi sembra incredibile che il progetto di riqualificazione della Piazza più significativa del III Municipio, una pedonalizzazione sulla quale il centrosinistra punta da oltre quindici anni, sia diventato un problema politico e non un’opportunità per la città e il Municipio. Sono convinto che il Presidente abbia commesso un errore nel lanciare la notizia su Repubblica, invece di promuovere un percorso partecipato con la cittadinanza sull’ipotesi di progetto iniziale. Fortunatamente il Partito Democratico del III Municipio è intervenuto per avviare un percorso di ascolto dei residenti, che è partito ieri con un’assemblea su Zoom e Facebook e sono sicuro continuerà nelle prossime settimane nelle commissioni consiliari e in consiglio municipale.
Caudo ha risposto alle critiche dei cittadini affermando che non è vero che il progetto è stato tenuto nascosto e che la giunta lo aveva già approvato il 2 novembre scorso.
Il Presidente non si può permettere di rinnegare la partecipazione come principio cardine della propria amministrazione. Ci mancherebbe che il Progetto non fosse passato in giunta, dove vale la pena di ricordare che il Partito Democratico è presente con un solo assessore, l’ottimo Francesco Pieroni. Il problema è nato dopodiché l’approvazione della giunta. A quel punto il progetto sarebbe dovuto passare per una discussione istituzionale nelle commissioni competenti e per una serie di assemblee pubbliche aperte ai cittadini. In III municipio siamo abituati a far contare i cittadini sempre, sia quando li coinvolgiamo alle primarie per la scelta delle nostre figure apicali, sia quando abbiamo l’onere di prendere decisioni sulla qualità della loro vita. Dal Presidente sarebbero bastate delle scuse ai residenti e l’avvio di un percorso partecipato. Al contrario sui social ho letto alcune risposte piccate, soprattutto nei confronti dei cittadini che vogliono soltanto fare osservazioni. Non capisco questo atteggiamento, è normale che chi vive a Montesacro voglia poter essere ascoltato e sono contento che ieri l’assessore Democratico Francesco Pieroni sia stato protagonista di un percorso di ascolto serio e proficuo, che sono convinto porterà delle migliorie al progetto.
Siete quindi favorevoli alla riqualificazione di Piazza Sempione?
Certo che lo siamo. Già nel 2015 quando ero Assessore al bilancio con l’ex presidente Paolo Emilio Marchionne avevamo avviato l’iter per reperire fondi per la pedonalizzazione della piazza. Tuttavia sono convinto che questo progetto, diverso da quelli del passato, sia migliorabile. Si dice che la viabilità non verrà toccata, ma manca uno studio serio anche sugli attuali flussi di traffico pre Covid. Non è previsto alcun percorso ciclabile. La Madonnina viene spostata senza alcun criterio logico e si perdono una decina di parcheggi, che bisogna recuperare in qualche modo. Sono convinto che i consiglieri municipali del Partito Democratico, che sono la maggioranza che sostiene Caudo, sapranno ascoltare le proposte costruttive dei cittadini e apportare le modifiche più opportune al progetto.
Alcune delle critiche riguardano l’aumento della movida a Montesacro.
Sono due discorsi diversi. Pedonalizzare la piazza centrale del municipio è sempre stata un’idea condivisa del centrosinistra del III Municipio e significa dotare il territorio di uno spazio all’aperto per iniziative sociali, culturali e musicali. In questo senso spero sempre che riusciremo a riportare a casa il concertone di Rino Gaetano. La mala movida, invece, è un problema davvero serio, che prescinde la pedonalizzazione. Deve essere combattuta con maggiori controlli dei vigili urbani e delle forze dell’ordine. Quando finirà la pandemia la mala Movida tornerà a tormentare la qualità della vita dei residenti e sarà necessario aumentare la presenza dei vigili urbani a Montesacro, lavorando con i commercianti affinché siano i primi ad aiutarci a controllarla. Una buona amministrazione deve saper tenere insieme sviluppo economico, opportunità di crescita sociale e qualità della vita dei residenti. Sono sicuro che sapremo farlo.
La questione troppo spesso sottovalutata: la partecipazione
Dice Giordana Petrella, consigliera Fdi, componente della III commissione lavori pubblici: «Durante il lock down, verso aprile maggio, sempre attraverso la stampa è giunta la notizia che era partita la richiesta di uno stanziamento per la progettazione della riqualificazione di piazza Sempione. C’è stato in commissione un forte confronto con Caudo, perché nessuno sapeva niente. È un progetto voluto da Caudo in persona, che non ha mai condiviso prima in commissione ma solo con la sua giunta. Se la giunta vuole fare qualcosa senza passare per il consiglio, può. Non è obbligata a farlo ma la partecipazione dove va a finire? Con settecentomila euro, tanto è l’importo previsto, ci avremmo rifatto tre piazze! Capisco che il presidente sia in diffocoltà anche con la sua maggioranza ma la realtà dei fatti è che nessun progetto preliminare è mai stato condiviso on il consiglio né nelle commissioni preposte, né in aula. Lui in piena autonomia ha deciso di non condividere i progetti, neanche con i comitati e le associazioni di quartiere. Troppo facile addossare la colpa agli altri di non essersene interessati. Certo che sapevamo fosse sua intenzione presentare e finanziare un progetto sulla riqualificazione id piazza Sempione, il problema è che siamo ancora in attesa di lavorarci insieme. Ieri, la prima frase che ha detto in commissione mobilità è stata sull’aver scelto di dare i disegni ad un noto quotidiano perché il progetto interessava tutta Roma, non solo Montesacro».
In effetti nella lunga ed esaustiva intervista rilasciata a romah24 (questo il link per poter leggere per intero l’articolo https://romah24.com/montesacro/news/piazza-sempione-sara-il-salotto-di-montesacro-cosi-caudo-difende-il-suo-progetto/)dove risponde ai dubbi e rimostranze espresse su fb da cittadini e associazioni – segno che probabilmente si è compreso che la mancata partecipazione è stato un passo falso, oltre a spiegare che la pedonalizzazione era nel piano di investimenti approvato con il bilancio il 23 dicembre 2009 e che la delibera di giunta risale a due mesi fa e nessuno ha chiesto nulla in merito fino alla pubblicazione su La Repubblica, Caudo ha ribadito che riconsegnare ai romani una piazza cosi bella non è questione limitata a Montesacro ma coinvolge tutta Roma. Ha poi ripetuti il concetto a chi scrive: <Ci accusano di aver taciuto il progetto e invece siamo stati noi a renderlo pubblico dopo che sono passati mesi dall’approvazione in giunta, ma stranamente l’opposizione si è mobilitata solo dopo che noi li abbiamo pubblicati. Diciamo che si erano distratti.>
La risposta all’accusa di fare campagna elettorale
Fabrizio Bevilacqua, veterano consigliere della Lega, passato attraverso ogni evoluzione del MSI, ci va duro e non usa mezzi termini: «in risposta a quanto affermato dal presidente Caudo sul fatto che qualche membro di opposizione sulla questione riqualificazione di Piazza Sempione sta facendo propaganda elettorale. E’ il solito spauracchio che tirano fuori quando non hanno argomenti. È lui che da quando è stato eletto ha fatto tutta una serie di interventi al solo scopo di mettersi in mostra su cose in cui è stato ininfluente. Non sono io l’avvocato difensore della persona che ha sollevato il problema ma i primi a sollevare la questione sono stati quelli della maggioranza, poi quelli dell’opposizione. Una persona di opposizione che presumibilmente è entrata in campagna elettorale la conosco da anni e la fa su tutte le questioni del territorio. Non credo che Giordana (Petrella. Da più parti indicata come possibile candidata alla presidenza del Municipio per il centro destra, ndr) se avesse voluto fare campagna elettorale l’ avrebbe mai fatta su questa, basata su cosa, sul nulla? Se avessimo voluto fare campagna elettorale, avremmo aperto sul figurone che ha fatto per il suo attacco alla Sindaca Raggi per il clochard di piazza Vittorio, rivelatosi un uomo colto da malore mentre era sotto i portici. Come nessuno gli sta dicendo nulla sui suoi ipotetici problemi giudiziari. Facesse la sua corsa, politicamente ha rappresentato il nulla cosmico per questo Municipio. Sul suo sito c’è scritto che per la partecipazione avrebbe fatto un’assemblea ogni sei mesi, con la presentazione in aula. Chieda al presidente Caudo da quanto è – glielo dico io, da marzo del 2019 – che non presenta la semestrale. Pure venire in aula e comunicare alcune iniziative che fa la giunta e che fa il consiglio, specialmente in un periodo di pandemia sarebbe stato rendere partecipi, anche sul discorso di piazza Sempione, i cittadini di Montesacro. Poi parlare di riqualificazione, dopo che sono stati fatti i lavori poco tempo fa.. non voglio fare il becero stradaiolo che dice ci sono tante vie che stanno peggio, è sempre la vetrina di Montesacro ma riqualificare significa migliorare la vita dei cittadini. Come fa cio? Lo spostamento della Madonnina è una cosa aberrante. Dice che hanno tolto i parcheggi anche al Colosseo. Si ma il Colosseo non lo hanno mica spostato. Non parlo sotto l’aspetto religioso, non sono cosi fervente cattolico che si indigna perché viene spostata la Madonna, ci fosse stata la statua di Mazzini o di Garibaldi ma storicamente la piazza è quella, specialmente se è una cosa radicata dalla presenza in quella posizione da decenni. Caudo se ne accorgerà quando apriremo la campagna elettorale ma l’obiettivo non sarà lui, possiamo andare contro il nulla cosmico? Nessuno dell’opposizione ha preparato strategicamente interventi che siano mirati a infastidire la sua persona. Uno che mette sul programma che chiuderò le attività commerciali all’una e mezza di notte andando in contrapposizione a una legge nazionale! “Faremo il modello Montesacro”, ha trasformato il modello in bordello. Le cose che ha scritto nel programma elettorale, non ne ha mantenuta mezza, tranne una che è stata un incidente, che il Tmb gli hanno dato fuoco, non l’hanno chiuso per merito. Gli dicono che è del Pd e lui schifa il Pd però vuole i voti del Pd, fa la giunta ce ne mette uno solo quando sono in otto che gli tengono la maggioranza in aula…se ‘sto gioco fosse un gioco serio.. fosse stato un discorso di qualche anno fa, Caudo non sarebbe mai durato tanto in aula. Con la vecchia legge sarebbe stato sfiduciato dopo sei mesi. Ma nemmeno ci arrivava a sei mesi».
[ROMA] Si è tenuta la mattina del 5 dicembre l’inaugurazione del rinnovato mercato Monte Sacro di viale Adriatico. Al taglio del nastro della struttura, progettata originariamente negli anni Cinquanta dall’architetto Saverio Muratori, erano presenti il presidente del Terzo Municipio Giovanni Caudo, l’assessore municipale al Commercio Francesca Leoncini e il presidente della Commissione municipale Commercio Filippo Maria Laguzzi. Si è visto anche l’ex presidente del Consiglio Municipale e attualmente coordinatore della segreteria del Pd romano Riccardo Corbucci. I partecipanti sono stati allietati da una esecuzione del quintetto d’archi della Accademia degli Ostinati, scuola di musica legata al territorio oltre che da una degustazione di prodotti offerta dai commercianti. Alessandro Pino
[ROMA] L’ingresso del Servizio Tutela Salute Mentale e Riabilitazione Età Evolutiva (TSMREE) della ASL di via Dina Galli, zona Vigne Nuove, è da oggi decorato da un intervento artistico del cesenate Gola Hundun, dal titolo “Canto d’Antro”. L’iniziativa fa parte del progetto di rigenerazione urbana “Another World. Arte in città per immaginare il futuro” promosso dall’Associazione Eco dell’arte. Intento della nuova decorazione è trasformare l’ingresso alla struttura in uno spazio immersivo in cui scoprire forme, colori e suoni. Sí, anche suoni, perché i piccoli utenti del servizio hanno partecipato attivamente alla realizzazione, imitando i versi degli animali raffigurati e che è possibile ascoltare attraverso un QR code. Il progetto “Another World” non si conclude, perché sono previste altre due fasi che riguarderanno la facciata e l’area antistante, cui lavoreranno più artisti per colorare il grigio del cemento. Hanno dato il patrocinio all’iniziativa la ASL Roma 1, il Terzo Municipio della Capitale in collaborazione con l’Ater che sta provvedendo alla pulitura preliminare delle pareti. Inoltre sostengono il progetto la A.N.SVI Accademia di Neuropsicologia dello Sviluppo, il Laboratorio apprendimento e collaborano le Associazioni Aifa Lazio – odv – AIFA Lazio odv – Associazione Italiana Famiglie Adhd e CSV Centro di servizi per il Volontariato. Hanno presenziato all’inaugurazione il presidente del Terzo Municipio Giovanni Caudo, il Direttore Generale della ASL Roma 1 Angelo Tanese e l’Assessore municipale alle Politiche Sociali Maria Concetta Romano. Alessandro Pino
[ROMA] È apparso nella sezione dedicata al Terzo Municipio del sito istituzionale capitolino un avviso rivolto agli utenti della scuola dell’infanzia “Monte Cardoneto” a Val Melaina, chiusa nei giorni scorsi per verifiche statiche a causa di un sospetto dissesto strutturale di parte dell’edificio. Gli utenti vengono informati che presso l’adiacente plesso “Angeli della Città” di via Monte Cardoneto sono stati individuati spazi utili a ospitare le stesse classi e sezioni della scuola “Monte Cardoneto”. Nella giornata del 5 ottobre i Vigili del Fuoco avevano recuperato materiale didattico e attrezzature da riutilizzare. Secondo un annuncio dato via social dal presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo, i bambini potrebbero entrare nelle nuove aule entro la metà di ottobre. Alessandro Pino
[ROMA] Sei persone sono risultate positive al Coronavirus in una casa di riposo nel quartiere Serpentara. Ne ha dato notizia via Facebook il presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo, precisando che la Asl ha già attivato le procedure del caso con il trasporto degli interessati negli alberghi destinati alla quarantena. Alessandro Pino
[ROMA] La situazione degli accampamenti abusivi sul territorio del Terzo Municipio e limitrofi sembrerebbe essere ormai andata del tutto fuori controllo dopo che nei giorni scorsi è sorto un insediamento di tende sotto le case in viale Val Padana, nel cuore di Conca d’Oro e Prati Fiscali. Il bivacco che nemmeno può definirsi clandestino essendo visibile a tutti si trova praticamente al centro del viale, in quei giardinetti che pure nei mesi scorsi i volontari di Retake Roma avevano curato cercando di ripristinarne il decoro.
Amaro e duro il commento al riguardo di Fabrizio Bevilacqua, consigliere leghista in Terzo Municipio, che estende il discorso al comparto sicurezza in generale: <I numeri parlano chiaro, la situazione sta degenerando nel nostro territorio ed è palesemente fuori controllo. Colle Salario sotto assedio della banda dell’Est che segna gli appartamenti da depredare con la “M”, a Fidene viene colpito a martellate il proprietario dell’appartamento preso di mira dai ladri, al centro dei giardini via val Padana dove addirittura si sta formando incontrastato un accampamento a cielo aperto dove i residenti lamentano continui bivacchi e degrado. Tutto certifica la scarsa attenzione, se non l’inesistente pianificazione del controllo del territorio da parte della giunta Caudo>. Si ricorderà comunque che nei giorni scorsi il presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo, aveva sollecitato ufficialmente le autorità competenti (incluso il sindaco Virginia Raggi) sulla questione accampamenti.
Il Presidente del Municipio Caudo deve disattivare la miccia del possibile terremoto politico in seno alla sua maggioranza. IV e Pd non se le mandano a dire. Prova di muscoli in vista della scelta dei candidati alle prossime elezioni?
Continua a far rumore il caso di Mario Novelli, ex capogruppo M5S in seno al consiglio municipale e di Emiliano Bono, ex consigliere di Fdi, da sempre nel centro destra, passati a Italia Viva. Come già rilevato, il Pd, soprattutto a livello municipale, non ha digerito il passaggio del cons pentastellato, considerato da sempre vicino alle idee più conservatrici e del noto esponente della destra, per altro già in consiglio con il Pdl, quota An, nella consiliatura Bonelli. Nei giorni scorsi si erano già visti i comunicati di dissenso da parte del partito democratico e di Leu, in reazione all’annuncio dell’assessore Leoncini, ex Pd passata poi a Italia Viva e a quello dei responsabili locali di IV. A breve giro era seguito poi il comunicato di risposta, dai toni altrettanto fermi, di Iv, al momento forza alleata della maggioranza: « Al Pd e Leu del III Municipio che attraverso un post su Fb accusano di operazione trasformistica chi ha fatto scelta in totale libertà di aderire a una forza politica alleata con cui si governa insieme a livello nazionale, regionale e municipale, rispondiamo che forse si confondono con chi come loro sta lavorando a consegnare Roma alla Raggi fingendo di fare opposizione in Campidoglio. In III Municipio grazie a Italia Viva si allarga la maggioranza dell’ottimo presidente Caudo che abbiamo incontrato e con cui c’è un clima di condivisione politica e di reciproca stima. Caudo potrà contare ancor di più sul nostro supporto rispetto a forze politiche come il Pd III Municipio e ai relativi giochi di potere: sono solo assetati di poltrone in nome di questa bramosia hanno già rischiato nei mesi scorsi di far cadere la migliore amministrazione della Capitale. Non si costruisce con queste premesse un futuro insieme per Roma e per il III Municipio». Più che un comunicato di un alleato, quasi una dichiarazione di guerra, in politichese. In tutto ciò, sembra passare in secondo piano il fatto che il Movimento Cinque stelle abbia perso un rappresentante in Municipio, a favore dell’attuale maggioranza. Sempre se tiene, questa maggioranza. E’ di stamattina, infatti, un ulteriore nota del segretario del Pd del III e consigliere, Filippo Maria Laguzzi, dal tono molto critico nei confronti del Presidente Caudo. Questo un estratto: «Chiunque oggi avalli, anche con il proprio silenzio, questa deriva fascio-grillina proposta da Italia viva, sta compromettendo un percorso importante e valoriale che il centro sinistra ha voluto costruire in questo municipio e che vogliamo riproporre a Roma. Chiedo quindi nuovamente al presidente Giovanni Caudo di non avallare tale trasformismo politico e nell’interesse della comunità che amministra e tenendo conto dell’autonomia e della responsabilità del suo ruollo, di provvedere ad una rimodulazione della propria giunta municipale in conformità con il voto espresso dai cittadini due anni fa». Nel frattempo, la riunione di maggioranza che si doveva tenere questo pomeriggio è stata annullata. Se queste sono le premesse sulla carta, il presidente Caudo ha una bella gatta da pelare, a pochi mesi dalle prossime elezioni.
[ROMA] È stato appena inaugurato nei locali messi a disposizione dal Centro Sociale Anziani San Giusto- zona Colle Salario- un emporio solidale per aiutare le famiglie in difficoltà del Terzo Municipio. L’emporio è gestito dalla Croce Rossa Italiana dei Municipi Secondo e Terzo in collaborazione con la Cooperativa Sociale Ambiente e Lavoro Onlus. Tra i prodotti disponibili anche quelli per l’infanzia e di cartoleria. Al taglio del nastro il presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo, assieme all’Anziano Alessandro Dini Ciacci, massima autorità in Italia della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (quella del grandioso complesso in via Di Settebagni), i cui membri hanno dato un cospicuo supporto economico per realizzare l’iniziativa. <Siamo felici di aver potuto contribuire all’apertura dell’Emporio solidale del Municipio III- ha dichiarato l’Anziano Dini Ciacci- Questa iniziativa è degna di lode e del supporto di tutti. Ciò che più mi colpisce è il grande sforzo fatto dal Presidente Caudo e dal suo staff, con il coinvolgimento in prima linea della Croce Rossa, di salvaguardare la dignità delle persone che si trovano nel bisogno. Vedo un bellissimo collegamento tra il digiuno mensile che i membri de La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni fanno una volta al mese, donando almeno il corrispettivo dei due pasti che saltano, e la possibilità per quel sacrificio di trasformarsi immediatamente in cibo per chi è in difficoltà. Siamo grati della collaborazione con il Municipio III del Presidente Caudo. L’occasione dell’apertura dell’Emporio solidale è stata anche l’occasione per discutere di una ulteriore collaborazione a supporto dell’iniziativa>.
[ROMA] Cresce la preoccupazione dei cittadini di ben tre municipi- Secondo, Terzo e Quarto- attraversati dal fiume Aniene per il recente sorgere sugli argini di nuovi consistenti accampamenti di Rom che più di qualcuno, anche a livello istituzionale, ha messo in relazione con lo sgombero del vicino insediamento di via Del Foro Italico avvenuto nelle scorse settimane e la migrazione incontrollata- secondo alcuni avvenuta in gran parte già prima dello smantellamento – di chi viveva all’interno. Si è avuta infatti notizia a mezzo stampa di una consistente nuova presenza di nomadi lungo l’Aniene sotto il ponte delle Valli nei pressi della stazione Nomentana (dove già è un continuo di smantellamenti e reinsediamenti) e nelle adiacenze della stazione Conca d’Oro della metropolitana B1, al punto che il presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo, ha parlato di “politica della polvere sotto il tappeto”, chiedendo ufficialmente al sindaco Virginia Raggi e alle autorità di Polizia di intervenire al riguardo. Proseguendo lungo l’Aniene, giunge da alcuni cittadini la segnalazione documentata da foto della costruzione di una nuova baraccopoli sulle rive del fiume all’inizio della via Di Pietralata. Alessandro Pino
[ROMA] Quarant’anni dopo l’estate romana in cui si svolgono le vicende del film “Un Sacco Bello”, i fan della pellicola di Carlo Verdone diventata fenomeno di costume si sono ritrovati il pomeriggio del 24 luglio a via Giovanni Conti – come accade da tempo- nel punto in cui si trovava il “palo della morte”, il traliccio della corrente dove si danno appuntamento per un viaggio a Cracovia i due amici Enzo e Sergio, interpretati dallo stesso Verdone e da Renato Scarpa. L’elettrodotto di cui faceva parte il “palo della morte” é stato dismesso da anni, la città non si svuota più d’estate come nel 1980 e infatti i fedelissimi del film che partecipano alla scanzonata celebrazione sono stati numerosissimi, attirati dall’annuncio della presenza proprio di Verdone e Scarpa in occasione dello scoprimento di una targa celebrativa del quarantennale. A occhio varie centinaia di persone presenti, qualcuno ha parcheggiato a bordo strada un’Alfasud rossa come quella di Pasquale Ametrano, l’emigrato in Germania di “Bianco, Rosso e…Verdone”, successiva pellicola del regista e attore romano. Altri discutono tra loro sull’esatta collocazione originaria del traliccio, confrontando i fotogrammi del film su YouTube. A dispetto dei puristi, la targa commemorativa viene collocata ad alcuni metri dal luogo preciso. Altri ancora recitano le battute del film imparate a memoria, si intuisce che lo avranno visto almeno un migliaio di volte. Presenti in forze le troupe di più telegiornali. Vigili che regolano il traffico arginando l’assembramento che arriva ad occupare due marciapiedi e lo spartitraffico centrale con tanti saluti al distanziamento anti Covid. A un certo punto il traffico va in tilt ed è quello il segnale che Verdone è arrivato o almeno così dicono: si sente l’ovazione dalla folla sempre più estesa e concentrata, poi però si allontana e riprende l’attesa. Qualcuno mugugna anche perchè il sole picchia ancora sodo e comincia a diventare una prova di resistenza, c’è chi inizia ad arrendersi mentre filtrano attraverso il passaparola notizie sul fatto che Verdone stia rilasciando interviste nei cortili delle case popolari antistanti, quelle coi caratteristici cilindri di cemento, unico elemento del panorama rimasto nelle stesse condizioni del film, girato quando nei dintorni era ancora tutta campagna. Alla fine arrivano davvero, la folla fa spazio e si mette a cerchio: Carlo Verdone accolto dal presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo, assieme a Renato Scarpa accompagnato dalla scrittore e regista Paolo Silvestrini. La targa viene scoperta e a quel punto gli argini si rompono, tutti si fanno attorno a Verdone ma i fan più attenti braccano Scarpa per foto, autografi e domande. D’altronde è un attore entrato nell’immaginario collettivo degli italiani per le sue interpretazioni in altre pellicole di culto come “Così parlo…Bellavista” di Luciano De Crescenzo e “Ricomincio da tre” di Massimo Troisi. Ma Renato Scarpa nel 1980 si aspettava che quarant’anni dopo ci sarebbe stato tutto questo? <Quando si fanno le cose si spera che vada bene ma questo è andato oltre, c’era una grande qualità umana sotto, nel grande affetto che Carlo ha per le persone, per la gente. Pieno di umanità e tenerezza, il lato buono della romanità, più zuccheroso di tutti, quando è cinico è più cinico di tutti>. Ci si allontana per tornare a casa con in mente la colonna sonora del film, scritta da Ennio Morricone- scomparso nei giorni scorsi e l’inconfondibile “fischio” di Alessandro Alessandroni.
Carlo Verdone e Renato Scarpa
A lato dell’appuntamento è doverosa una nota politica di precisazione: l’atto originario con il quale si proponeva la collocazione di una targa a ricordo del film “Un sacco bello” fu presentato in Consiglio municipale lo scorso anno dai consiglieri di opposizione Fabrizio Bevilacqua (Lega) e Roberta Capoccioni, ex presidente pentastellata del Terzo Municipio, ora assessore ai Lavori Pubblici nel Quinto.
[ROMA] Piazza Conca d’Oro è stata ripulita da trentacinque volontari della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni in una operazione straordinaria di riqualificazione svoltasi la mattina del 13 giugno. Ne ha dato notizia via social il presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo. I giovani volontari, tra cui quattro provenienti dagli Stati Uniti, hanno rimosso dalle aiole sporcizia e bottiglie di vetro lasciate dai tanti, troppi barbari che infestano la piazza.
[ROMA] Anche se le misure più restrittive adottate contro la diffusione dei contagio da Coronavirus sono state allentate, rimangono pesanti gli effetti dell’emergenza sociale causata dal prolungato blocco imposto dal Governo alle attività economiche e alla vita quotidiana. Innumerevoli famiglie – a centinaia nel solo territorio del Terzo Municipio- si trovano in difficoltà anche solo per sopperire alla spesa quotidiana, complici i ritardi che si sono registrati nei sostegni istituzionali al reddito e alla sussistenza. Tra le benemerite iniziative per un immediato aiuto alimentare in loro favore va doverosamente citata quella della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni: sí, quella che il grande pubblico conosce come “mormone” e il cui Tempio sorge in via Di Settebagni, tra le zone della Bufalotta e Porta di Roma. I membri della Chiesa hanno infatti elargito una consistente donazione alla Croce Rossa per l’acquisto e la distribuzione di prodotti di prima necessità presso esercizi presenti sul territorio municipale. Lo ha annunciato via social il presidente del Municipio, Giovanni Caudo ringraziando pubblicamente l’Anziano Alessandro Dini Ciacci- la più importante autorità della Chiesa per l’Italia- e la comunità che rappresenta. <Siamo felici di poter fare qualcosa per alleviare le sofferenze di chi è nel bisogno. È uno dei modi in cui ci sforziamo di seguire le orme del Salvatore> ha dichiarato per noi l’Anziano Dini Ciacci, specificando però che non è abitudine della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni informare la stampa delle opere di soccorso da essa messe in atto, limitandosi a darne notizia ai membri. Il presidente Caudo ha aggiunto inoltre che grazie a una ulteriore donazione della stessa Chiesa dovrebbe essere possibile l’apertura in breve tempo di un piccolo emporio solidale per aiutare chi si trova in condizione di difficoltà economiche più persistenti e radicate. Alessandro Pino
[ROMA] Si deve purtroppo registrare la prima vittima del Coronavirus legata al focolaio di infezione sviluppatosi nelle scorse settimane nel complesso della Università Pontificia Salesiana al Nuovo Salario. Si tratta del sacerdote polacco Don Grzegorz Jaskot di 68 anni, spentosi la mattina del 5 maggio presso l’Ospedale Sant’Andrea. A riferire la notizia- data dalla Asl Roma 1 e inserendo un link al sito della Università Pontificia Salesiana – è stato il presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo. Come ricorderanno i lettori, tutte le persone risultate positive nella struttura erano state ricoverate o trasferite in siti esterni appositamente predisposti. Alessandro Pino
[ROMA] Nel pomeriggio del 27 aprile il presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo, ha diffuso tramite social network un aggiornamento sulla situazione del focolaio di Coronavirus sviluppatosi nell’università Pontificia al Nuovo Salario. Da quanto si legge sono stati sottoposti a tampone tutti i duecentottanta ospiti della struttura della struttura. Al momento il totale dei positivi al Covid-19 sarebbe di trentanove persone dei quali diciassette trasferiti presso alberghi dedicati alla quarantena di malati non gravi e i restanti ventidue isolati in un’ala dell’Ateneo Salesiano. Questa mattina sono stati effettuati interventi di sanificazione da parte dell’Ama nelle adiacenze dell’Università.
[ROMA] Nella tarda serata del 25 aprile il presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo, è intervenuto nuovamente tramite la propria pagina Facebook sulla vicenda del focolaio di Coronavirus nel Campus Universitario all’Ateneo Salesiano, ormai assodato. Nel nuovo comunicato Caudo ha espresso solidarietà a nome degli abitanti a tutte le persone della struttura coinvolte nella vicenda. Caudo ha però puntualizzato che sarebbe stato opportuno da parte di chi di competenza avvisare tempestivamente le autorità e la popolazione, cosa che non è accaduta dal momento che- si legge nel nuovo comunicato- ci si è resi conto della situazione solo da un resoconto della Asl ed è stato lui stesso a informare il sindaco di Roma, Virginia Raggi. Da parte del presidente del Terzo Municipio è anche arrivato un invito a contrastare eventuali condotte da caccia all’untore manzoniano. AlessandroPino
[ROMA] Dopo la notizia apparsa nelle scorse ore sulla stampa di un presunto focolaio di Coronavirus presso il campus universitario all’Ateneo Salesiano, è apparso sui social un comunicato del presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo, che sostanzialmente dà conferma a quanto anticipato fornendo delle precisazioni sulla base di informazioni ricevute dall’amministrazione municipale. Al momento i casi confermati e di Covid-19 sarebbero due, dei quali uno ricoverato al Policlinico Umberto I e un altro in quarantena all’hotel Marriott Courtyard, la struttura messa a disposizione per gli isolamenti. Per altre quindici persone risultate positive ai tamponi si starebbe decidendo se porle in isolamento in un’ala della struttura al Nuovo Salario oppure allontanarle, mentre si sta procedendo con i tamponi a tutta la comunità. Dei fatti – si legge nel comunicato di Caudo – sono stati informati il sindaco di Roma Virginia Raggi e la Regione Lazio mentre è costante il contatto con la Asl che monitora la situazione così come con il Rettore dell’Ateneo. AlessandroPino
[ROMA] Dal territorio del Terzo Municipio arriva uno sforzo collettivo – non solo istituzionale ma di tutta la società civile- per fare fronte ai bisogni primari di sussistenza di chi si trova in difficoltà economiche dopo il blocco pressoché totale delle attività produttive, commerciali, professionali e della vita sociale dovuto alle disposizioni anti Coronavirus. Le associazioni di Protezione Civile infatti stanno operando al riguardo in collaborazione con le istituzioni e diversi supermercati che hanno aderito alla cosiddetta spesasospesa, ispirandosi alla classica tradizione partenopea del caffè al bar lasciato offerto per quegli sconosciuti avventori che non avessero potuto pagarlo. Il meccanismo è semplice: chi va a fare la spesa può comprare qualcosa in più lasciandola in giacenza negli appositi spazi, pronta per il ritiro da parte dei volontari della Protezione Civile che la consegneranno a chi è segnalato dai servizi sociali. Si chiede di donare specialmente pasta, riso, scatolame, latte a lunga conservazione, caffè, zucchero, biscotti, carta igienica, olio d’oliva. <Stiamo lavorando incessantemente per portare aiuto a tutti – spiega Annamaria Basile, presidente della associazione di protezione civile Fukyo Onlus, i cui volontari sono impegnati nella raccolta e distribuzione dei prodotti suddetti- i cittadini possono contribuire con il servizio di spesa sospesa quando vanno al supermercato per se stessi o segnalando situazioni di disagio ai servizi sociali del municipio con i quali siamo in contatto diretto. Per il resto l’enorme aiuto che tutti possono dare è quello che ripetiamo sempre, di stare in casa>. Se è vero infatti che nei nostri quartieri si stanno diffondendo iniziative private per quanto riguarda la distribuzione di generi alimentari alle persone trovatesi a mal partito, bisogna tener presente che talune iniziative, per quanto ispirate da intenti lodevoli, ottengono il risultato di avere in circolazione più persone in un momento nel quale le uscite da casa vanno limitate al minimo indispensabile. Continua la presidente Basile: <Con i colleghi di NSA Roma Nord e in collaborazione con il presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo, serviamo già più di 300 persone e aumenteremo per chiunque ne abbia bisogno>.
Per segnalare situazioni di necessità si può utilizzare la casella di posta elettronica segretariatosociale.mun03@comune.roma.it oppure si può telefonare allo 0669604652 o allo 0669604653 (dalle 8 e 30 alle 12 e 30).
[ROMA] A due settimane circa dagli sgomberi effettuati nell’area, sono tornati gli accampamenti di sbandati nel Parco delle Valli a ridosso del capolinea Conca d’Oro. Li ha fotografati nelle scorse ore il consigliere municipale della Lega Mario Astolfi. Al riguardo una
nota polemica nei confronti del presidente del Terzo Municipio, Giovanni Caudo, è stata diffusa dal coordinamento Lega III Municipio con il relativo gruppo consiliare (Francesco Maria Bova, Giuseppe Salvati, Mario Astolfi e Fabrizio Bevilacqua):