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Tag Archives: Premio Montesacro

Giardini Metro Jonio: affidati ufficialmente al Nucleo Sicurezza Ambientale Roma Nord (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

19 Mag

Soggetto fin dalla sua apertura a ripetuti e odiosi atti di teppismo, il giardino soprastante la stazione Jonio della Metro B1 (Terzo Municipio della Capitale) è ora affidato alle cure della associazione di Protezione Civile “Nsa – Nucleo Sicurezza Ambientale Roma

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Nord” (tra l’altro finalista allo scorso “Premio Montesacro”). La firma ufficiale dell’incarico è avvenuta il 19 maggio alla presenza del direttore del Terzo Municipio, dottor Claudio Saccotelli e del giovane presidente di Nsa, Gabriele Carradori. I compiti dei volontari consisteranno nella apertura e chiusura giornaliera, sorveglianza periodica, taglio dell’erba con raccolta degli sfalci – potatura degli alberi esclusa – svuotamento dei cestini, spazzamento, attivazione dell’impianto di annaffiamento. È  prevista inoltre la realizzazione di un murales decorativo sul muro di cinta lato via Scarpanto. L’affidamento ha durata annuale e non prevede spese da parte del Comune.《Sono felicissimo che siamo riusciti in questa nuova iniziativa a favore della cittadinanza – è il commento dell’esperto vicepresidente del Nucleo Sicurezza Ambientale, Francesco  Galvano – che si aggiunge alle altre promosse da Nsa Roma Nord come i murales dipinti in diverse stazioni ferroviarie come Roma Nomentana e Settebagni》.
Alessandro Pino

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Anna Maria Marconi, vicecampionessa del Mondo di pizza: con le mani in pasta pensando anche ai celiaci – di Alessandro Pino

30 Apr

Sfatiamo subito un luogo comune: perché uno legge “vicecampione del mondo di pizza”, immagina la classica figura del pizzaiolo partenopeo in magliettina bianca pure a dicembre e invece si trova di fronte a una graziosa e sorridentissima ragazza sempre con il suo camicione da chef stellato e che vive e lavora al “Nashville” di Bel Poggio, nel Terzo Municipio della Capitale: si chiama Anna Maria Marconi e il titolo – il più recente di una prestigiosa serie lo ha ottenuto ai Campionati tenutisi a Parma questo aprile con una pizza molto saporita (si chiama “Al coccetto” ed è condita con mozzarella,  asparagi, due tipi di formaggio caprino e guanciale toscano) ma soprattutto preparata con un impasto privo di glutine: quindi la può mangiare anche chi è affetto da celiachia, una malattia dell’intestino tenue – causata dalla reazione a una proteina del glutine presente nel grano – studiata da anni ma che solo recentemente ha assunto notorietà presso il grande pubblico. L’impegno di Anna Maria con un impasto per celiaci non è casuale: lei stessa è celiaca ed è proprio quando ha scoperto di esserlo, quattro anni fa, che ha cominciato a mettere “le mani in pasta”:  «Lavoravo già al Nashville ma solo in sala – ricorda Anna Maria – e Abramo ha iniziato a sperimentare sulle farine per trovare la miscela giusta e potermi fare mangiare una pizza gustosa senza avere problemi. Così mi sono messa a impastare anche io, un po’ per gioco e un po’ per fargli compagnia». “Abramo” è il suo compagno da quasi quindici anni nonché titolare del Nashville, Abramo Fini: come suo biglietto da visita basti dire che lo scorso dicembre ha ricevuto il “Premio Montesacro” proprio per la sua attività di

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imprenditore nel campo della ristorazione. Da allora i successi che Abramo aveva già riscosso ha iniziato a collezionarli assieme alla sua Gigia, come la chiama lui («Perché mi piacevano le canzoni di Gigi D’Alessio» confessa Anna Maria) e al fianco di un maestro di tale livello non poteva andare diversamente: sono entrambi istruttori della Snip (Scuola Nazionale Italiana Pizzaioli) sia per le pizze tradizionali che senza glutine e alle image

competizioni del settore partecipano assieme in squadra con il nome di “Fiaba Romana” scelto anche per simboleggiare la loro storia. Tra gli altri risultati conseguiti da Anna Maria in gare di livello internazionale, il primo posto a Massa Carrara nel 2015 per la “pizza mai vista” con una ricetta da lei chiamata “Violetta’s”, nello stesso anno il terzo posto all’Europeo di Rimini.  Da notare che la sua pizza senza glutine è stata giudicata superiore anche a pizze ottenute con farine normali ed effettivamente assaggiando due pizze preparate da lei con gli impasti diversi (quello normale e quello per celiaci) non si riesce a capire quale sia l’uno e quale l’altro: il gusto è identico e questo è proprio quello che Anna Maria vuole: «Voglio che la pizza senza glutine sia una pizza normale – spiega lei – che il celiaco possa
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mangiare con gusto senza considerarsi un malato ma una persona come tante che può mangiare ingredienti di qualità. Il celiaco ti chiede solo la margherita perché la vede come una restrizione e invece non deve essere così».
Alessandro Pino
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Già imbrattata dai teppisti “La ragazza di Monte Sacro” (Terzo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

24 Apr

A pochi giorni dalla sua realizzazione per opera dei ragazzi di MyColors Decorazioni assieme ai volontari di Retake Roma Terzo Municipio (tra i vincitori del “Premio Montesacro 2015”) – è già stata imbrattata il murales noto come “La ragazza di Monte Sacro”, posto su un muro di contenimento alla confluenza del viale Tirreno con la Nomentana (Terzo Municipio della Capitale). Il disegno è stato vandalizzato  con altra pittura e l’atto vandalico porterebbe anche la “tag” ossia la firma dell’autore: Snob, così almeno sembra si legga lo  

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scarabocchio. Realizzando il murales su una parete abitualmente imbrattata da scritte di ogni tipo si credeva di renderla così una sorta di zona franca dagli atti di teppismo, per quella sorta di rispetto per l’operato altrui che userebbe portarsi nell’ambiente dei cosiddetti writer. Così non è stato. Il direttore artistico di MyColors Decorazioni, Damiano Petrucci, ha già annunciato che il lavoro di ripristino del disegno, previsto per martedì alle 16, sarà aperto a chi voglia rendersi disponibile.

AGGIORNAMENTO:
il ripristino del murales è stato rinviato al 4 maggio causa maltempo.
Alessandro Pino

Il “Centro Tangram” per il trattamento delle disabilità in festa dopo l’accreditamento definitivo in Regione (Terzo Municipio della Capitale)

20 Apr

Con una allegra e davvero sentita festicciola tenutasi nei locali di via Ida Baccini (zona Talenti – Bufalotta, nel Terzo Municipio della Capitale), lo scorso 16 aprile è stato celebrato l’agognato accreditamento definitivo presso la Regione Lazio del “Centro Tangram”, struttura di eccellenza per il trattamento delle disabilità gestita dalla cooperativa Idea Prisma ’82 e operante da oltre venti anni diventanto un punto di riferimento per il territorio al punto da vincere nel 2014 il “Premio Montesacro”.  Un risultato sospirato e che per più di tre anni ha tenuto con il fiato sospeso non solo gli operatori del centro ma

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soprattutto le famiglie dei circa centotrenta assistiti – sia piccolissimi che adulti, nei casi più gravi al limite della ingestibilità per corporatura e impeto delle reazioni – a causa di una situazione di burocrazia ottusa e kafkiana come spesso se ne vedono in Italia, legata alla documentazione di abitabilità e sicurezza dell’edificio in cui ha sede il Centro. Comprensibile la loro angoscia dovuta alla prospettiva di trovarsi senza il parziale sollievo di un centro di riabilitazione dove si presta assistenza anche in regime semiresidenziale, dando coì modo ai congiunti dei pazienti di recarsi al lavoro, sbrigare le incombenze quotidiane con minor disagio e – anche se sembra non bello dirlo – riprendere respiro. Ai festeggiamenti hanno partecipato molti degli utenti con i loro familiari, gli operatori e anche il presidente del Municipio Paolo Marchionne con l’assessore alle Politiche Scolastiche e alla Trasparenza Riccardo Corbucci e il consigliere di maggioranza Yuri Bugli. Raggiante la dottoressa Carla Patrizi che dirige il Tangram e presiede il consiglio di amministrazione: «Siamo 

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molto contenti perché è stato un risultato ottenuto con grande fatica, tenacia e perseveranza. Devo dire che è stato possibile perché nel nostro percorso abbiamo trovato anche tante persone che all’interno del loro ruolo  senza contravvenire a nessuna regola si sono impegnati aiutandoci ad arrivare a questo punto. Ci siamo arrivati perché siamo rimasti tutti quanti insieme, noi, i familiari, gli utenti e questa forza si è sentita. Questo ci ha portato a poter reggere per tanto tempo anche su delle insidie che in certi momenti hanno messo in crisi la nostra fiducia. La difficoltà, la paura di essere soggetti a una ingiustizia c’è stata in tanti momenti e essere in tanti e uniti ci ha dato la forza di andare avanti. La risoluzione è stata tecnica ma a volte si molla prima». Certo, resta ancora un poco da fare per mettere

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definitivamente a norma il palazzo di via Ida Baccini – occorre costruire una scala antincendio – e alle spese provvederà il Tangram stesso, come ricorda Francesco Scifo, responsabile dell’area amministrativa: «Lanceremo una campagna per il cinque per mille al fine di poter sostenere le spese perché il coune ha difficoltà economiche e abbiamo deciso di fare noi. Il Comune ci ha autorizzato per tutte le pratiche e ora chiederemo le varie autorizzazioni per fare i lavori». L’importante comunque è che l’accreditamento sia arrivato e ora una riproduzione formato gigante del documento è affissa nell’atrio della reception.
Alessandro Pino e Luciana Miocchi

Ecco “La ragazza di Monte Sacro” realizzata dai volontari di Retake Roma Terzo Municipio e MyColors – di Alessandro Pino

17 Apr

Seduta e assorta nei suoi pensieri di adolescente, simboleggiati da fogli di carta ripiegati in forma di uccellini secondo l’arte degli origami, è già diventata una compagnia gradevolmente familiare ai passeggeri che attendono l’autobus alla fermata che si trova alla fine del viale Tirreno nelle adiacenze della Nomentana – nel Terzo Municipio della Capitale: battezzata  

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informalmente “la ragazza di Monte Sacro”, è il soggetto di un murales realizzato dai ragazzi di “MyColors Decorazioni” sotto la guida del direttore artistico Damiano Petrucci assieme ai volontari di “Retake Roma Terzo Municipio” – vincitori del “Premio Montesacro 2015” – in occasione della recente “Giornata Mondiale delle buone azioni”. Il disegno decora un muro di contenimento da sempre vandalizzato con scarabocchi e scritte. La speranza di tutti è che ora i teppisti si astengano dall’imbrattare un disegno così piacevole.
Alessandro Pino

La stazione Nomentana diventa museo a cielo aperto degli street artist (Terzo e Secondo Municipio della Capitale) – di Alessandro Pino

14 Apr

Dopo la stazione di Settebagni, un altro scalo ferroviario nel territorio del Terzo Municipio della Capitale (in questo caso a metà con il Secondo, trovandosi la stazione Nomentana esattamente sul confine) è stato interessato dagli

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interventi artistici promossi dalla associazione di protezione civile N. S. A. Nucleo Sicurezza Ambientale Roma Nord – finalista al Premio Montesacro 2015 – in collaborazione con la Rete Ferroviaria Italiana. Le pareti delle gradinate e del lunghissimo sottopasso – perennemente preda degli scarabocchi di teppisti – sono state dipinte con i disegni realizzati da un 

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folto numero di street artist che ancora oggi sta aumentando tra cui il gruppo noto come “Pat – Pittori Anonimi del Trullo”. «Il nostro ambizioso obiettivo – afferma Francesco Galvano, l’esperto vicepresidente dello Nsa – è quello di creare un diffuso museo a cielo aperto fruibili e a tutti i cittadini e visitatori della città»
Alessandro Pino

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Quando i più piccoli imparano a soccorrere nelle emergenze – di Alessandro Pino

6 Apr

Se è vero che non è mai troppo tardi per prendere lezioni di primo soccorso imparando a gestire le prime fasi di una emergenza sanitaria in ambito extraospedaliero, a maggior ragione vale anche il ragionamento opposto e cioè che non è mai troppo presto per frequentare un corso del genere. Proprio questo è stato il concetto ispiratore di “Una giornata da soccorritore”, iniziativa organizzata dalla DSC_0531associazione Neverland – attiva nella sensibilizzazione alla sicurezza nelle scuole – presso la parrocchia di Sant’Enrico (zona Casal Monastero, periferia nord est della Capitale) – il primo fine settimana di aprile. A frequentare il corso – della durata di due giornate, per la precisione – sono stati gli scout del “branco Seeonee scout Roma 84” della Agesci. «Abbiamo fatto vedere ai bambini cosa è una emergenza, portando anche una ambulanza e un’automedica – spiega Deborah Evangelisti, giovane presidente della associazione Neverland – li abbiamo addestrati al Basic Life Support cioè alle prime manovre di rianimazione che in realtà anche loro possono essere in grado di svolgere, ma soprattutto la prima cosa che abbiamo cercato di insegnare è stata la chiamata di emergenza al 112». Se lo dice Deborah c’è da darle retta: soccorritrice volontaria presso la Misericordia di Castel Giubileo, ha seguito corsi sulla materia presso centri di livello internazionale ed è diventata nota per aver salvato la vita a una bambina DSC_0533 rimasta vittima di soffocamento in una scuola dove lavorava come maestra. Per la capacità e prontezza di spirito dimostrate in quell’occasione vinse anche nel 2014 la categoria “giovani” nella prima edizione del prestigioso “Premio Montesacro”. Per organizzare l’iniziativa Deborah si è avvalsa della collaborazione di Alessandro Meschino, egli stesso consigliere della associazione Neverland e responsabile degli scout che hanno partecipato. «Se qualche gruppo è interessato  siamo ben contenti di replicarla – conclude Deborah Evangelisti -ovviamenre ci si può rivolgere alla pagina Facebook della Associazione Neverland o telefonando al 380 531844».

Alessandro Pino

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Con l’Accademia degli Ostinati è tornata la musica classica nel Terzo Municipio della Capitale – di Alessandro Pino

31 Mar

Proseguendo l’intendimento della amministrazione del Terzo Municipio della Capitale di aprire l’aula consiliare di piazza Sempione a iniziative artistiche e culturali, la sera dello scorso 30 marzo è tornata a dare sfoggio della propria bravura una delle realtà musicali più vivaci – non fosse che per la giovanissima età dei componenti – della Capitale e del territorio municipale in particolare: la “Accademia degli Ostinati”, associazione musicale con sede presso l’Istituto Comprensivo “Bruno Munari” di via Perazzi (zona Ateneo Salesiano) che già la scorsa primavera scorsa si era esibita in DSC_0511Municipio con l’ensemble completa mentre questa volta ha portato il quartetto d’archi. Per dare un’idea del livello dei giovani musicisti, attualmente stanno preparando un concorso internazionale e nei prossimi giorni terranno un concerto di beneficenza al teatro napoleonico dei Vigilanti all’isola d’Elba, oltre ad aver ricevuto lo scorso dicembre – come ha ricordato il maestro Robert Andorka, loro direttore – al teatro Viganò il prestigioso “Premio Montesacro”. Dopo una rapida introduzione del consigliere municipale Filippo Maria Laguzzi e il saluto al numeroso pubblico intervenuto del DSC_0516presidente del Municipio Paolo Emilio Marchionne, l’aula consiliare si è riempita delle musiche composte da Joseph Haydn e Aleksandr Borodin eseguite – sotto lo sguardo attento della loro insegnante, professoressa Eugenia Varcasia – dai quattro virtuosi dell’archetto: Giona Mason e Alessandro Spaziani al violino, Eleonora Casale alla viola e Maria Sferrazza al violoncello. Più di un’ora di esecuzioni, con i ripetuti applausi del pubblico che ha chiesto un bis concesso volentieri dai sorridenti musicisti.

Alessandro Pino

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Internazionale di calcio femminile per la Festa della Donna a Monte Sacro – A women’s soccer match for the Women’s Day in Rome – di Alessandro Pino

9 Mar

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Quale modo più originale di celebrare la Festa della Donna, di un incontro amichevole internazionale fra due squadre di calcio femminile? Ed è proprio quello che è si è svolto la sera dell’otto marzo nell’impianto della “Accademia Calcio” in via di Settebagni – Terzo Municipio della Capitale – tra le ragazze della “Roma Decimoquarto” che proprio lì hanno il campo di casa e quelle del Belmont Abbey College, università cattolica americana del North Carolina. Incuranti della pioggia insistente si sono affrontate due compagini di indubbio valore: le gladiatrici della squadra di casa – militano nella serie B del campionato italiano – per questo nel 2014 hanno ricevuto il prestigioso “Premio Montesacro” – mentre le loro avversarie, attualmente in vacanza nella Capitale, nella serie Ncaa 2 di quello americano. Alla fine, hanno prevalso le ospiti con il risultato di tre reti a zero ma a vincere davvero è stato lo spirito sportivo e di sorellanza con la cena insieme al ristorante dell’impianto.

Alessandro Pino

 

 

Do you know a better way to celebrate the Women’s Day than a friendly international match of women’s soccer? It has happened in the evening of 8th March on the field of “Accademia Calcio” – in the Rome’s Third Municipality – with the girls of “Roma Decimoquarto” and their colleagues of Belmont Abbey College, a catholic university of North Carolina in the Usa, now on holydays in Rome. Two valorous team played under an unceasing rain: Roma Decimoquarto militate in B series of Italian Soccer Championship – for this they received in 2014 the prestigious “Premio Montesacro” award – and their opponents in American Ncaa 2 series. Finally, the hosts won with the score of 3 goals to zero but the real winner was the sisterhood between sportswomen with the dinner together at Accademia Calcio’s restaurant.

Alessandro Pino

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Torna “Novecento” con Flavio De Paola al Teatro degli Audaci di Roma – di Alessandro Pino

19 Feb

È uno dei cavalli di battaglia dell’attore e regista Flavio De Paola, per il quale ha anche vinto il prestigioso “Premio Montesacro” nel 2014 e che ha recentemente portato in scena anche in trasferta, al teatro Piscator di Catania: “Novecento”, il monologo scritto da Alessandro Baricco da cui Giuseppe Tornatore trasse il film “La leggenda del pianista sull’oceano” con Tim Roth, torna in scena fino al 28 febbraio 2016 al Teatro degli Audaci di Roma –  fondato dallo stesso De Paola, del quale è direttore DSC_0406artistico –  per la regia di Pablo Maximo Taddei. La vicenda narrata – a grandissime linee – è quella di un orfano abbandonato alla nascita su un transatlantico, che viene allevato sulla nave senza scenderne mai, facendone il proprio universo e diventandone il celebre pianista. Per chi ha visto il film ma non conosceva il testo originale, una sorpresa constatare come De Paola in scena da solo per circa un’ora e mezza riesca a rendere tutti i personaggi, avvalendosi anche della tecnica degli “psicosuoni” scelta dal regista. «Vedo che piace a chi conosce il testo e il film – conferma De Paola – me lo richiedono gli spettatori, sono tornato dal tour siciliano ed è piaciuto anche là, la prossima stagione proverò a portarlo al nord». Il Teatro degli Audaci si trova in via Giuseppe De Santis 29 (zona Porta di Roma, Terzo Municipio della Capitale) e per informazioni e prenotazioni si può telefonare allo 06 94376057.

Alessandro Pino

Settebagni (Terzo Municipio della Capitale): “Arte in Stazione”, atto terzo – di Alessandro Pino

14 Feb

Già interessata negli scorsi mesi dall’installazione di alcune realizzazioni artistiche opera di studenti della locale scuola media, la stazione ferroviaria di

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Settebagni  (Terzo Municipio della Capitale) è stata oggetto in questi giorni di due nuovi interventi grafici promossi dalla associazione di protezione civile N. S. A.  Nucleo Sicurezza Ambientale Roma Nord – finalista al Premio Montesacro 2015 – con la collaborazione della Rete Ferroviaria Italiana nell’ambito del progetto “Arte in stazione – città a colori”. La banchina direzione Fiumicino Aeroporto è ora decorata da un image

simpatico Pinocchio – opera del giovane Andrea Gandini – raffigurato nell’atto di scolpire sé stesso da un tronco, richiamando così anche l’adiacente bassorilievo mosaicato a forma di albero già presente. Le pareti del sottopassaggio pedonale – notoriamente preda di teppisti muniti di pennarelli e bombolette – sono adesso interamente coperte da una serie di interventi dell’artista di fama internazionale noto come Jericho, una cui opera è stata recentemente donata al Dalai Lama durante la sua visita a Roma. I disegni – assai arditi in verità, al punto da lasciare forse perplesso più di qualcuno – raffigurano idealmente dei levrieri in corsa, come fossero passeggeri affannati a prendere il treno al volo. Le opere, che durante la realizzazione erano state illustrate ai passeggeri dai ragazzi del
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locale gruppo scout, sono state inaugurate il 14 febbraio – anche se forse servirà ancora qualche ritocco alla pavimentazione del sottopasso per togliere i residui di pittura – alla presenza della presidente del Consiglio municipale Francesca Leoncini e degli assessori all’Ambiente Gianna Le Donne e ai Lavori Pubblici, Fabio Dionisi. Soddisfatto il dottor Francesco Galvano, l’esperto vicepresidente del Nucleo Sicurezza Ambientale: «Senza la disponibilità di Rete Ferroviaria Italiana, proprietaria della Stazione, tutto questo non sarebbe stato possibile. Rfi conferma il proprio impegno a favore dell’arte e della cultura mettendo a disposizione spazi per installazioni artistiche, dimostrandosi sempre attenta a ogni progetto che possa valorizzare le stazioni».
Alessandro Pino

Laura Fusetti, scrittrice con il culto della romanità – di Alessandro Pino

31 Gen

Una scrittrice che vive e lavora nel territorio del Terzo Municipio di Roma Capitale, cultrice della romanità (ha vinto i più prestigiosi concorsi poetici in lingua romanesca) al punto di diventare anche editrice: questo il biglietto da visita della

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letterata Laura Fusetti.  «Una passione di famiglia – racconta seduta alla sua scrivania – mio nonno era amico di Trilussa, scrivevano e passeggiavano insieme, ho ritrovato delle poesie scritte da lui e ho cominciato a scrivere anche io dei sonetti  ironici nei confronti di amici e parenti, poi ho cominciato a scrivere poesie libere e infine traduzioni. Ho sempre amato moltissimo il latino e traducendolo in romanesco – per la cui conservazione mi batto – mi sono resa conto che per molte parole non serviva il passaggio intermedio in italiano. Ho pubblicato un libro intitolato “Le storie che fanno la storia” (con la prefazione di Marcello Teodonio, vincitore del Premio Montesacro 2015) che raccoglie sonetti, poesie libere e traduzioni dal latino in romanesco. Poi ho dato vita a “L’aura di Roma editrice” pubblicando vari libri tra cui l’Apollo Buongustaio, fondato cinquant’anni fa da Mario dell’Arco di cui ora curo l’edizione. Si tratta di una antologia di letteratura gastronomica che esce annualmente. Inoltre ho creato il concorso “Rustica romana lingua” che è l’unica antologia che raccoglie prose in dialetto romanesco e per questo è stata adottata da professori universitari».
Alessandro Pino

(pubblicato su “La Voce del Municipio”)

Un valletto “particolare” al Premio Montesacro: ladies and gentlemen, Alessandro Pino! – di Penelope Giorgiani

31 Dic

A detta di molti, la sua è stata la presenza maschile più apprezzata sul palco del Premio Montesacro durante la serata di gala dello scorso 5 dicembre presentata da Luciana Miocchi: è il nostro Alessandro Pino, il giornalista da tempo braccio destro (e sinistro) di Luciana che nella edizione 2015 la brillante e stilosa conduttrice si è portata dietro nel ruolo di valletto, indaffaratissimo a gestire il 

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Il valletto e la presentatrice

traffico di ospiti e finalisti sul palcoscenico. Per arrivare alla serata al teatro Viganò, però, ci è voluto un lavoro lungo e complesso che Alessandro ha svolto in qualità di segretario dell’associazione ComunicaRoma, organizzatrice della manifestazione: «Quello che si vede sul palco, quell’ora e mezza a teatro è solo la punta di un iceberg, ci sono mesi di preparazione con le ultime settimane che diventano frenetiche assorbendo tutto il tempo disponibile: contatti che vanno presi di persona con artisti, sponsor, premiati, autorità. Senza dimenticare l’Almanacco con i profili dei vincitori dell’edizione precedente, curato da me e Luciana: soltanto quello ha richiesto un lavoro durato quasi un anno. Luciana che è la presidente di ComunicaRoma ha compiuto uno sforzo titanico, io ho cercato   di darle una mano come segretario ma lo avrei fatto anche se non avessi ottenuto il ruolo di valletto. Al proposito devo ammettere che l’ho tampinata per un anno intero chiedendole di darmi la parte, ci tenevo tantissimo, solo che onestamente mi ero parecchio appesantito, ero diventato un incrocio tra una tazza del cesso e una balena e son dovuto sottostare a un suo ricatto a fin di bene: “O dimagrisci e riprendi un aspetto decente oppure non ti metto nemmeno a vendere le noccioline in sala”. Alla fine ho perso quaranta chili e quando image

sono stato sicuro di essere io il valletto – praticamente un paio di giorni prima della serata finale – mi sono concesso una botta di vita clamorosa, almeno per i miei standard: sono andato da Brioni e mi sono regalato una cravatta in stile 007 da indossare con l’abito di scena». Per il futuro che cosa bolle in pentola? «Di carne al fuoco, per restare in tema culinario, ce n’è parecchia perchè abbiamo tante idee che ci frullano per il capo. L’anno prossimo mi piacerebbe essere il secondo conduttore che affianca Luciana sul palco e credo  prenderò delle lezioni di recitazione. Certo, davanti c’è un anno intero ma abbiamo già iniziato a lavorare all’edizione 2016. Siamo positivi e propositivi: qualcosa di bello accadrà».
Penelope Giorgiani

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Strepitoso successo del “Premio Montesacro 2015” al Teatro Viganò – di Penelope Giorgiani

10 Dic

 

Un Teatro Viganò gremito di pubblico fino all’inverosimile il 5 dicembre per la serata finale di spettacoli e premiazioni ha decretato il trionfo della edizione 2015 del “Premio Montesacro”, manifestazione organizzata dall’Associazione Culturale ComunicaRoma con il patrocinio gratuito della Presidenza del Terzo Municipio per valorizzare le personalità e le realtà legate al territorio di cui porta il nome. Come nella prima edizione, primadonna e fascinosa presentatrice della serata è stata la giornalista Luciana _DSC9791BMiocchi, coordinatrice del giornale “La Voce del Municipio” tra gli sponsor del Premio – insieme all’intrattenitore Marco Fava, affiancati sul palco da due valletti indaffaratissimi a gestire ospiti, trofei e premiati: il giornalista Alessandro Pino in stile 007 – apprezzato dal pubblico per presenza scenica –  e la studentessa del Liceo Aristofane Emma Patanella. Direzione artistica affidata alla stilista e reporter Alessia Vetro. Confermata la formula delle premiazioni inframmezzate da esibizioni di cantanti e artisti, dopo i saluti istituzionali del presidente del Municipio Paolo Marchionne e dell’assessore alla Trasparenza e alle Politiche Scolastiche, Riccardo Corbucci: si sono susseguiti il balletto “Lost” della compagnia In Punta di Donna coreografato da Giulia Antonini, il trio canoro delle Ladyvette che in questi giorni appariranno nella fiction Rai “Il paradiso delle signore” qui accompagnate al piano da Roberto Gori, i cantanti Federica Baioni (accompagnata da Dario e Andrea Esposito) e  il cantante Mirko Oliva (da X Factor edizione romena) e un quartetto d’archi della Accademia degli Ostinati, _DSC9650B premiati tra l’altro nella categoria giovani. Ospite d’onore a sorpresa l’attrice Sabina Guzzanti – originaria di Monte Sacro – che si è esibita in un caustico monologo ricevendo poi un premio speciale dalle mani di Luciana Miocchi. Tante le categorie premiate, i cui finalisti selezionati da una giuria nei giorni scorsi,  erano stati  segnalati dai cittadini nella fase preliminare del Premio tramite il sito internet “Premiomontesacro.com” e presso lo stand informativo allestito al Mercatino Conca d’Oro. Per ogni categoria al vincitore è andata la riproduzione di palazzo Sabatini (la sede del Municipio a piazza Sempione) realizzata dal maestro Giandomenico Renzi e consegnata da personalità del territorio, mentre agli altri finalisti tutti presenti sul palco affollatissimo è andata una targa personalizzata: “Donna dell’Anno” è stata eletta Adriana Restante del Comitato di Quartiere “Piazza Corazzini Verde” mentre il riconoscimento “Uomo dell’Anno” è andato a Fabrizio Bartoccioni, presidente della associazione Vertical attiva nella raccolta fondi per la ricerca sulle lesioni alla spina dorsale, protagonista sul finale di un vivace scambio di battute con il presidente Marchionne per il taglio dei fondi subìto per la propria assistenza, cui Marchionne ha risposto intervenendo per rimarcare di aver seguìto i dettami di legge (i cui effetti sono stati comunque rinviati a fine gennaio per le opportune modifiche come preannunciato dallo stesso Marchionne), lasciando poi la _DSC9843Bintervenire l’assessore alle Politiche sociali Di Maggio, presente sul palco come premiatrice. Premio alla “Carriera” per la preside dell’Istituto Uruguay Carla Galeffi. Il premio alla “Scuola” è andato all’Istituto Carlo Levi. “Giornalista Web” è stato eletta la penna di Romapost Claudio Bellumori mentre il premio “Giornalista Carta stampata” è andato a Giuseppe Grifeo de “Il Tempo”. Affine per materia il premio “Informazione”, andato al sito Incomune.tv per le riprese video delle sedute consiliari in Municipio. Nella categoria “Commercio” è stato premiato il barista Gianni Carbonaro che dal suo locale ha tolto le famigerate slot machine, l’”Artigianato” ha visto prevalere il pizzaiolo campione del mondo Abramo Fini. Nella categoria “Scrittura e fotografia” è stato premiato il video reporter Valerio Nicolosi che per l’appunto ha ringraziato tramite un filmato proiettato sul fondale perché in trasferta all’estero. Nella “Promozione della Musica” ha vinto l’Associazione Defrag, la “Cultura” è andata all’intellettuale e cultore della romanità Marcello Teodonio, lo “Sport” all’atleta delle Special Olympics Filippo Pieretto, premiati invece DSC_0095B nella sezione ”Attivismo Politico” il Comitato di Quartiere Città Giardino, nel “Sociale” lo psichiatra della Asl Rm A Mauro Raffaeli, nel “Volontariato” la Misericordia di Castel Giubileo e nel “Senso civico” gli attivisti di “Retake Terzo Municipio”. Ultima categoria premiata (dal Luogotenente dei Carabineieri in congedo Salvatore Veltri) quella alla “Memoria”, con il riconoscimente conferito ai familiari di Gustavo Manoni che fu tra i fondatori del nucleo abitato di Settebagni, politico locale e autore del libro “Rosso come il sangue” curato da Luciana Miocchi. Un successo pieno che conferma quello dell’anno scorso dunque per una manifestazione che nelle intenzioni degli organizzatori vuole rappresentare un elemento sempre più importante di appartenenza dei cittadini al territorio.

Penelope Giorgiani

 

(si ringraziano i fotografi Roberto Scardoni e Cristiano Pino)

“Il berretto a sonagli” di Pirandello al Teatro degli Audaci di Roma con la compagnia di Salvo Saitta – di Alessandro Pino

24 Nov

Un classico della commedia di Pirandello, portato in scena da una compagnia – quella del Maestro Salvo Saitta – conterranea 

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dell’autore e che in Sicilia è considerata una specie di istituzione, essendo attiva dagli anni Sessanta ma che in pratica solo oggi fa il passo di affacciarsi sulla ribalta capitolina. Per compierlo ha scelto il Teatro degli Audaci, elegante struttura sita nel Terzo Municipio di Roma Capitale il cui fondatore e direttore artistico Flavio de Paola l’anno scorso ha anche ricevuto il prestigioso “Premio Montesacro”: questi gli ingredienti della messa in scena de “Il berretto a sonagli” che verrà rappresentato dal 26 al 29 novembre. «Il Teatro degli Audaci somiglia a quello in cui di solito andiamo in scena noi a Catania – commenta  durante una pausa dell’allestimento il regista della pièce Eduardo Saitta, figlio d’arte di Salvo – ha le stesse dimensioni ed è come sentirsi a casa». Il Teatro degli Audaci si trova in via Giuseppe De Santis 29 – zona Porta di Roma – e per tutte le informazioni  ci si può collegare al sito http://www.teatrodegliaudaci.it o chiamare lo 0694376057.
Alessandro Pino

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A Monte Sacro una maratonina dal percorso a forma di cuore per Valentina Col – di Alessandro Pino

28 Set

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Se è vero che pur non essendoci più fisicamente si continua a vivere finchè verremo ricordati da  chi ci ha amato, allora Valentina Col – giovanissima studentessa e pallavolista di Monte Sacro che due anni fa si spense durante un ricovero in ospedale in Toscana, vicenda sulla quale è ancora in corso un DSC_0426procedimento giudiziario – è ancora ben presente e non solo nella sua famiglia, visto il numero di entusiasti partecipanti alla maratonina non competitiva Corro per Vale, tenutasi la mattina del 27 settembre proprio per le vie del suo quartiere. Partenza e arrivo presso la palestra Agnini di viale Adriatico, dove Valentina si allenava – e che è stata ristrutturata nei mesi scorsi grazie a una raccolta promossa da Massimiliano e Francesca, genitori della ragazza ai quali lo scorso dicembre è stato anche consegnato il “Premio Montesacro” alla memoria della figlia – a disegnare per le vie del quartiere un DSC_0407percorso emblematicamente a forma di cuore. La corsa podistica è stata organizzata in collaborazione con la Asd Vale10, Assport III, Centro Sportivo Educativo Nazionale e il Terzo Municipio di Roma Capitale, del quale era presente il presidente Paolo Marchionne che prima della partenza ha letto ai corridori un messaggio del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Hanno presenziato anche il  nuovo assessore municipale alla Scuola Riccardo Corbucci e la consigliera di maggioranza Marzia Maccaroni, tutti con indosso la maglietta “Corro per Vale”. Il papà di Valentina ha salutato così i numerosi maratoneti di tutte le età: «Io sono come un albero a cui la tempesta ha spezzato il tronco, voi siete i germogli che rinascono attorno».

Alessandro Pino

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Roma Restyle 2015: le vostre foto per un calendario sulla Città Eterna – di Alessandro Pino

21 Set

Ci sono ancora pochi giorni – fino al 30 settembre – per partecipare al concorso fotografico Roma Restyle 2015 indetto dall’omonima associazione culturale, il cui fondatore, il regista e attore Michele MIOCCHIPINOVitiello, ha ricevuto per la sua attività una medaglia del Presidente della Repubblica e il prestigioso Premio Montesacro. Il tema è tanto semplice quanto suggestivo: la Città Eterna, con i suoi monumenti e i suoi paesaggi. La giuria (composta da addetti ai lavori competenti come Niccolò Carosi, Simonetta Bumbi, Giovanni Pirri oltre che dallo stesso Vitiello) sceglierà tra i lavori pervenuti quelli che illustreranno i dodici mesi del calendario Roma Restyle 2016. Si possono inviare fino a tre foto, sia a colori che in bianco e nero. Per il regolamento completo del concorso si possono consultare il sito romarestyle.it e la pagina Facebook dell’associazione Roma Restyle.

Alessandro Pino

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Al Teatro degli Audaci di Roma presentata “una stagione esagerata” con tanti nomi importanti – di Alessandro Pino

14 Set

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Per un teatro che fa del genere commedia il perno della propria offerta non ci può essere miglior biglietto da visita di una presentazione della imminente stagione artistica nella quale si sprecano le gag, le battute e soprattutto le risate sia sul palco tra attori e registi divertenti e divertiti sia tra il pubblico intervenuto: è proprio quanto accaduto lo scorso 12 settembre al Teatro degli Audaci, una sala ancora giovanissima (questo è il terzo anno di vita) che è una autentica bomboniera sita nel Terzo Municipio della Capitale, per la precisione in via Giuseppe De Santis, zona Porta di Roma.

Flavio De Paola con Mario Antinolfi, Alida Tarallo, Maria Cristina Gionta e Gianfranco d'Angelo

Flavio De Paola con Mario Antinolfi, Alida Tarallo, Maria Cristina Gionta e Gianfranco d’Angelo

A fare gli onori di casa presentando “Una stagione esagerata” – così è stata a ragione definita per la ricchezza del programma – naturalmente c’era il fondatore e direttore artistico del Teatro degli Audaci, l’attore e regista Flavio De Paola che l’anno scorso ha anche vinto il Premio Montesacro per la messa in scena di Novecento di Alessandro Baricco (che tornerà a rappresentare dal 28 gennaio al 14 febbraio 2016). Assieme a lui una parte degli artisti i cui nomi campeggeranno in cartellone nel corso della stagione, tra cui un mostro sacro del cinema, del teatro e della televisione italiana come Gianfranco D’Angelo (in scena a dicembre con Romani si nasce italiani si diventa diretto da Mario Scaletta). Ma non finiscono qui le celebrità che prossimamente le tavole del Teatro degli Audaci vedranno recitare: addirittura in un colpo solo (Tre donne in cerca di guai, il 16 e 17 ottobre) arriveranno una stella della commedia all’italiana come Barbara Bouchet, una DSC_0317 cantante celebre come Iva Zanicchi e un’attrice che ha recitato anche nella serie di James Bond, ossia Corinne Clery. Non bastano? Ecco allora Rocco Papaleo in Una piccola impresa meridionale il 23 e 24 gennaio. Si inizia il primo ottobre (fino al 4) con Condannato a morte the punk version con Orazio Cerino, un pre stagione fuori cartellone. La stagione vera e propria inizia con Sirene confuse di Attilio Fontana e Siddhartha Prestinari, dal 8 al 11 ottobre. Ci sono anche Tutti a bordo di Luca Giacomozzi (dal 22 ottobre al primo novembre), Strani ma non troppo diretto da Mario Scaletta (dal 5 al 15 novembre), Il berretto a sonagli con Eduardo e Salvo Saitta, Filumena Marturano diretta da Mario Antinolfi con Alida Tarallo, Rumori fuori scena diretto ancora da Flavio De Paola (dal 3 al 20 marzo), Papà al cubo diretto da Luigi Russo (dal primo al 3 aprile), Nemici intimi diretto da Mario Scaletta (dal 7 aprile al primo maggio), Sapore di mare diretto da Luca Giacomozzi con Enio Drovandi che recitava nel film da cui è tratto (dal 5 al 22 maggio). A Capodanno (e fino al 10 gennaio) Daddy blues con Flavio De Paola e Maria Cristina Gionta.
Oltre alla classica stagione teatrale sono previsti anche corsi di recitazione per adulti e giovani e un ciclo di spettacoli dedicato ai più piccoli denominato “Audaci in famiglia” curato dalla compagnia Nomen Omen.  Per conoscere i prezzi di biglietti e abbonamenti oltre a eventuali variazioni di programma basta collegarsi al sito http://www.teatrodegliaudaci.it oppure mandare una mail all’indirizzo info@teatrodegliaudaci.it o ancora telefonando al botteghino allo 06 94376057 e infine seguendo la pagina Facebook “teatrodegliaudaci”.

Alessandro Pino

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I giochi dei bambini dell’antica Roma al Parco delle Valli – di Alessandro Pino

22 Lug

Il 24 luglio nell’ambito della Festa de l’Unità l’associazione “Il carro de’ comici” proporrà ai più piccoli un pomeriggio da trascorrere come i coetanei di duemila anni fa

Come si divertivano i giovanissimi antichi romani? Quali erano i loro giochi preferiti? Per scoprirlo basta andare il prossimo 24 luglio (ore 17 e 30) al Parco delle Valli, nel cuore del Terzo Municipio della Capitale, dove nell’ambito della Festa capitolina de l’Unità si terrà il laboratorio “I giochi dei bambini nell’antica Roma”, replica di quelli già svolti in precedenti date e ai quali si riferiscono le immagini.

Il gioco chiamato "nuces castellatae"

Il gioco chiamato “nuces castellatae”

L’iniziativa è organizzata dall’associazione Il Carro de’ Comici (il cui fondatore Gherardo Ruggiero ha ricevuto il “Premio Montesacro” per la sua opera di divulgazione) in collaborazione con la Music Theatre International. Il laboratorio vuole coinvolgere i più piccoli proponendo loro di trascorrere un pomeriggio giocando come i coetanei di duemila anni fa e scoprendo che – smartphone e videogiochi esclusi – ci si divertiva non tanto diversamente da oggi: le bambine giocavano con le bambole (anche snodabili per le più facoltose), i maschietti invece delle automobiline guidavano carri in miniatura trainati da cani o capre. Era popolare un gioco chiamato “nuces castellatae”, consistente nel riuscire a centrare con una noce l’imboccatura di un vaso o appunto di una torretta costruita ammonticchiando i frutti in guscio, sullo stesso principio di certi apparecchi di tiro al bersaglio visibili nei luna park. Si giocava a palla anche a quel tempo: erano fatte di stoffa o con membrana animale e riempite di stracci. Oggi pressoché dimenticati – ma i nostri nonni ci giocavano eccome – sono i trampoli, la trottola, il cerchio di legno fatto rotolare aiutandosi con un bastone e i duelli con la spada, anzi con il gladio come al Colosseo.  Tutto questo verrà proposto ai giovani partecipanti secondo il motto “divulgare divertendo” scelto per l’associazione Il Carro de’ Comici: perché imparare cose nuove è bello, se lo si fa anche in modo piacevole è meglio.

Alessandro Pino

 

(si ringrazia per la foto Gherardo Ruggiero)

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Scompare Pierluigi Monaco, vicepresidente della associazione “Sulla Buona Strada”

22 Giu

Lo scorso dicembre aveva ritirato il “Premio Montesacro” nella categoria senso civico

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Pierluigi Monaco intervistato da Alessandro Pino dopo aver ritirato il “Premio Montesacro”

Capita a volte di trovarsi a scrivere un articolo in memoria – come questo che state leggendo – di quelli che ti lasciano sgomento non solo per certe morti che  colpiscono come fulmini a ciel sereno per l’età di chi scompare ma soprattutto perché si era da poco concordato un incontro per una intervista: «Allora possiamo sentirci anche stasera». La telefonata  però non arriva, diciamo fra noi “vabbè chiameremo domani” e invece il giorno dopo veniamo a sapere che l’intervista non si farà mai: perché a soli quarantasette anni è scomparso per un malore nella casa paterna di Ateleta (in provincia de L’Aquila) Pierluigi Monaco, graduato della Polizia Stradale in servizio a Roma e vicepresidente della associazione “Sulla buona strada”, attiva nella sensibilizzazione alla sicurezza in auto e nella promozione di iniziative benefiche. Nel suo ruolo di dirigente della associazione aveva ritirato lo scorso dicembre al teatro Viganò di Roma il “Premio Montesacro” nella categoria senso civico per il quale dovevamo intervistarlo. Recentemente era stato eletto come consigliere comunale di opposizione ad Ateleta, suo paese natale, confermandosi come uomo dai numerosi impegni pubblici e che dispiace sinceramente – in aggiunta all’amarezza per la morte in sé – di non aver potuto conoscere più a fondo. Lo vogliamo ricordare così, con in mano il Premio appena ritirato mentre si concede al microfono quasi sorpreso dalla nostra attenzione.

Luciana Miocchi e Alessandro Pino

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