[ROMA] Mattinata di follia in zona Casal de’ Pazzi, quella del 3 dicembre, dove un ultraquarantenne pluripregiudicato residente nella zona ha seminato il panico in una farmacia e ha aggredito i poliziotti intervenuti.
Secondo quanto riferito dalle vittime, l’uomo dapprima si sarebbe introdotto più volte nel locale in stato di agitazione, senza indossare la prescritta mascherina e pretendendo siringhe e farmaci vendibili solo dietro prescrizione, venendo invitato ogni volta a uscire dai farmacisti in servizio.
Davanti ai ripetuti rifiuti di acconsentire alle sue pretese a un certo punto avrebbe aggredito e minacciato il personale per poi allontanarsi proprio mentre arrivavano pattuglie delle Volanti e del IV Distretto San Basilio della Polizia: gli agenti hanno intimato l’alt all’uomo che nonostante questo ha provato a raggiungere la sua abitazione, per poi insultarli e minacciarli dimenandosi e così facendo procurando lesioni a uno degli operanti. Come non bastasse, anche dalle finestre di un caseggiato sono iniziate ad arrivare minacce e insulti da voci sia maschili che femminili contro gli agenti che a quel punto hanno rapidamente portato via l’uomo: alla fine é stato arrestato con le accuse di tentata estorsione, resistenza, minaccia e lesioni a Pubblico Ufficiale e trattenuto in attesa del processo per direttissima. Alessandro Pino
[ROMA] Una coppia di algerini– lui trentasettenne anni con numerosi precedenti alle spalle, lei ventottenne- è stata scoperta dai Carabinieri mentre stava rubando nel centro raccolta rifiuti dell’Ama a Ponte Mammolo.
In particolare la donna è stata notata dai militari mentre in strada teneva in braccio il figlio di tre anni con un atteggiamento sospetto.
Dopo essersi avvicinati per un controllo, i Carabinieri hanno scoperto che il marito era dentro la struttura da cui stava portando via apparecchiature elettriche ed elettroniche oltre a cavi in rame. L’uomo è stato arrestato e messo agli arresti domiciliari mentre la moglie è stata denunciata a piede libero. Entrambi devono rispondere di furto aggravato. Alessandro Pino
[ROMA] Al Teatro del Torrino a partire dal prossimo 5 dicembre e per tutte le domeniche del mese arriva uno degli spettacoli più famosi al mondo: “Lo Schiaccianoci” con la regia di Luca Pizzurro, direttore artistico dello stabile del IX Municipio.
Il grande classico di Natale che ispirò a Čajkovskij le musiche per uno dei balletti più famosi di tutti i tempi, sarà messo in scena al Teatro del Torrino dagli allievi della Scuola di Ballo di Napoli, diretti dal celebre ballerino Andrè De La Roche, definito da Vittoria Ottolenghi “uno dei migliori ballerini jazz al mondo” e responsabile del Dipartimento Modern della Nuova Scuola del Balletto di Roma.
Assieme alla celeberrima musica composta da Čajkovskij e quella originale di Giacomo Zumpano, ci saranno un uomo misterioso, giocattoli che si animano nel cuore della notte, uno schiaccianoci magico e un viaggio fantastico nel Regno dei Dolci, una foresta imbiancata dove danzano fiocchi di neve.
Il balletto rappresenta un banco di prova importante sia per i ballerini che per gli allievi del teatro del Torrino, costantemente impegnati in una attività di danza che andrà ad arricchire la loro esperienza e il loro curriculum. Con loro, un cast di ballerini professionisti.
Gli spettacoli inizieranno alle 16. Per info e prenotazioni telefonare al 338 8193001. Il Teatro del Torrino si trova in via Sciangai, 10.
[ROMA] Quando gli agenti del commissariato Flaminio e del XV Distretto Ponte Milvio hanno proceduto ad un controllo in zona Labaro, un diciottenne romano accortosi di loro ha abbandonato a terra lo scooter su cui viaggiava, cercando di fuggire.
É accaduto nelle scorse ore in via Magnano in Riviera: il giovane, raggiunto dai poliziotti, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per ricettazione e detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Infatti lo scooter è risultato rubato e lui era in possesso di droga. Alessandro Pino
[ROMA] Sono indiziati di avere pestato a sangue un diciassettenne che passeggiava con una sua amica al laghetto dell’Eur. Per questo tre minorenni romani sono stati collocati in altrettante comunità.
I fatti avvenero a ottobre scorso: secondo quanto ricostruito, la vittima fu presa a calci e pugni dai tre fino a perdere conoscenza e una volta trasportata in ospedale le furono diagnosticati un ematoma subdurale post traumatico e la frattura parziale del mascellare inferiore.
Subito iniziarono le indagini dei Carabinieri coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, che hanno portato a identificare tre diciassettenni quali probabili esecutori materiali della spedizione, sembrerebbe scatenata dalla gelosia degli aggressori nei confronti della vittima: i tre sospettavano fosse il nuovo fidanzato della ragazza con cui era a passeggio.
L’ordinanza di collocamento in comunità è stata eseguita dai Carabinieri della Stazione di Roma Cecchignola con la collaborazione dei militari del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Eur, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni.
[ROMA] Una officina per motoveicoli in via Enrico Cravero alla Garbatella è andata a fuoco nella tarda serata del primo dicembre.
Alcuni mezzi a due ruote sono andati distrutti o danneggiati ma fortunatamente non ci sono stati feriti. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento Ostiense con una autoscala e una autobotte. Alessandro Pino
[ROMA] Una esplosione seguita da un incendio per una probabile fuga di Gpl è avvenuta in un villino sulla via Ardeatina in zona Appia Antica la sera del primo dicembre.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco con una autoscala, il Carro Crolli e il Carro Rilevamento Radioattivo Chimico, che hanno estratto viva la proprietaria dell’abitazione, affidandola ai sanitari. Alessandro Pino
[ROMA] C’è anche Monte Sacro tra le zone dove la Squadra Investigativa del III Distretto Fidene – Serpentara in sinergia con il III Gruppo “Nomentano” della Polizia Locale Roma Capitale hanno compiuto arresti e sequestri di droga nell’ambito di una indagine che ha permesso di ricostruire un’intensa attività di spaccio sui quartieri di Tor Bella Monaca e San Basilio.
L’indagine è stata corroborata da attività tecniche di intercettazioni telefoniche, ambientali e di video sorveglianza nonché da numerosi servizi di osservazione discreta con pedinamento, consentendo di identificare e acquisire gravi indizi di colpevolezza nei confronti di numerosi soggetti dediti alla vendita sistematica di sostanze stupefacenti.
Le indagini hanno portato all’emissione da parte del Gip presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, di nove misure cautelari, di cui sette custodie cautelari in carcere e due custodie cautelari agli arresti domiciliari.
Nell’ambito della consueta collaborazione nella prevenzione e nel contrasto allo spaccio delle sostanze stupefacenti, hanno operato anche gli agenti della Polizia Locale Roma Capitale e ha partecipato alle catture personale della Squadra Mobile di Roma e della squadra investigativa del IV Distretto “San Basilio”. Alessandro Pino
[ROMA] Un ventitreenne romano é stato arrestato la sera del 30 novembre dai Carabinieri a Casal Bertone dopo essere stato trovato in possesso di ben settantadue chili di droga.
Erano circa le 19 quando i militari della locale Stazione transitando in via Baldissera lo hanno riconosciuto- essendo a loro ben noto perché già sottoposto all’obbligo di dimora notturno nella propria abitazione per precedenti reati- mentre camminava reggendo un grosso sacco nero.
Quando i Carabinieri si sono avvicinati per un controllo, il ragazzo è fuggito di corsa venendo però bloccato poco dopo.
Dal sacco nero sono saltati fuori un chilo di marijuana confezionato in due buste termosaldate e due chili di hashish confezionati in quattro panetti mentre in tasca aveva oltre 100 euro in contanti, un telefono cellulare e un mazzo di chiavi.
Proprio dalle chiavi i Carabinieri hanno individuato un appartamento in uso al giovane, utilizzato come centrale della droga: durante la perquisizione sono stati trovati altri quindici chili di marijuana e altri cinquantaquattro chili di hashish, oltre a 16.700 euro, ritenuti provento dell’attività illecita.
Quanto rinvenuto è stato sequestrato dai Carabinieri mentre l’arrestato è stato portato in caserma in attesa del processo per direttissima. Alessandro Pino
[ROMA] Con il mese di dicembre si respira finalmente aria di Natale e con esso arriva quello che assieme e forse ancor più dell’albero luminoso é il suo simbolo più autentico: il Presepe.
Ed ecco dunque che dal 4 dicembre (fino al 9 gennaio) al Centro Visitatori del Tempio di Roma di via di Settebagni si terrà una mostra di presepi d’arte napoletana: una tradizione che affonda le sue radici cinque secoli fa, quando nel 1534 i napoletani cominciarono ad allestire i presepi nelle case e nelle chiese. Sul finire del ‘600 il presepe napoletano diventa teatrale, in puro stile barocco, con l’aggiunta di personaggi come osti, pescivendoli, calzolai, falegnami, arrotini e tutti gli altri artigiani e popolani nella loro quotidianità, in una miscela unica di sacro e profano che da allora è rimasta inalterata.
Oltre ai presepi napoletani, al Centro Visitatori saranno esposti anche presepi d’arte popolare della “Roma sparita” , la Roma contadina coi suoi casali di un tempo e di arte “orientale-palestinese” con le palme, la sabbia e le rocce che richiamano le oasi del deserto.
Non resta che andare a vederli, dunque: il Centro Visitatori del Tempio di Roma si trova in via di Settebagni, 354. Per informazioni telefonare al 351 767 7101. É richiesto il Green Pass. (A cura di AlessandroPino)
[ROMA] La via Cassia bis è stato il teatro di un inseguimento durato alcuni chilometri tra una pattuglia dei Carabinieri e un trentunenne con precedenti.
Durante un servizio di controllo del territorio i militari della Sezione Radiomobile hanno notato l’uomo che alla guida di un’utilitaria, vedendoli ha effettuato una manovra improvvisa per evitare di essere fermato.
A quel punto é iniziato l’inseguimento, prima in auto e poi a piedi dopo che l’uomo accostatosi col veicolo al cancello di un’abitazione ha tentato di proseguire la fuga, venendo però bloccato.
Successivamente é stato accertato che l’auto su cui il fuggitivo viaggiava era rubata questo mese ed è stata quindi restituita al legittimo proprietario.
L’uomo è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per ricettazione. Alessandro Pino
[ROMA] É accusato di aver rapinato due esercizi commerciali nel quartiere Casal Bruciato nei primi giorni di ottobre scorso.
Per questo un trentaseienne romano già noto alle forze dell’ordine è stato rintracciato e arrestato dai Carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Roma.
Il primo colpo è avvenuto la sera del 5 ottobre: secondo l’accusa l’uomo, indossando jeans con un buco al ginocchio, è entrato in una attività di ristorazione in via Cipriano Facchinetti col volto nascosto dalla mascherina chirurgica e armato di coltello; al bancone ha minacciato una dipendente facendosi consegnare l’incasso per poi allontanarsi a piedi.
Il pomeriggio del giorno successivo in un supermercato di via Diego Angeli é indiziato di aver minacciato con una pistola una cassiera, costretta a consegnare l’incasso.
Le indagini dei Carabinieri della Stazione Prenestina che hanno ascoltato le vittime e acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza degli esercizi e della zona, hanno permesso di dare un volto al rapinatore. La perquisizione a casa del trentaseienne ha fatto recuperare i capi di abbigliamento e la pistola utilizzati per i colpi.
L’arrestato è stato portato in carcere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Alessandro Pino
[ROMA] É stato identificato dopo una veloce indagine della Polizia di Stato un ventenne romano che in un bar di Ponte Milvio aveva aggredito violentemente un uomo. Per questo il giovane è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria ed è stato emesso a suo carico dal Questore di Roma un provvedimento D.A.C.U.R. (divieto d’accesso alle aree urbane) che per due anni gli vieta di tornare nell’area dove è avvenuta l’aggressione, vale a dire Ponte Milvio, Tor di Quinto e parte del quartiere Flaminio.
I fatti sono accaduti poco dopo le 3 di notte dello scorso 11 settembre in un locale del lungoteve Maresciallo Diaz: per futili motivi, l’aggressore aveva preso a pugni la vittima, colpendola anche con una colonnina porta dispenser. Il ferito, trasportato con urgenza in ospedale, era stato giudicato guaribile in 10 giorni. Alessandro Pino
[ROMA] In seguito alle indagini dei Carabinieri dalla Stazione di Roma Tor Pignattara, un ventitreenne del Mali attualmente detenuto a Firenze è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Roma per una serie di rapine aggravate.
I Carabinieri hanno raccolto prove che lo fanno ritenere gravemente indiziato di sette rapine commesse tra maggio e settembre scorsi.
Il modus operandi era quasi sempre lo stesso: alle vittime venivano strappati dalle mani il telefono o le borse con la scusa di chiedere che ore fossero. In altri casi le vittime venivano costrette a consegnare all’indagato i telefoni e i portafogli sotto la minaccia di coltelli da cucina.
In sede di esecuzione dell’ordinanza del Gip, i Carabinieri della Stazione di Roma Tor Pignattara hanno scoperto che la persona da arrestare si trovava già reclusa per altri reati presso il carcere toscano e così hanno delegato per la notifica del provvedimento cautelare i colleghi della Compagnia di Firenze Oltrarno. Alessandro Pino
[ROMA] Due ragazze di 14 e 15 anni e un diciassettenne, tutti di origini bosniache e domiciliati nel campo nomadi di Tivoli e con precedenti, sono state arrestate dai Carabinieri del Nucleo Scalo Termini nella stazione della Metropolitana con l’accusa di rapina impropria.
Il gruppetto a bordo di un convoglio della Metro ha accerchiato una donna sessantaquattrenne che stava per scendere e le ha rubato il portafogli dalla tasca del giaccone.
La vittima si è subito accorta del furto e ha rincorso i tre riuscendo a bloccare il diciassettenne che con l’aiuto delle complici ha continuato a strattonarla facendola cadere a terra.
Nel frattempo però la scena è stata vista da un Carabiniere libero dal servizio che con il supporto di una guardia giurata in servizio è intervenuto ed è riuscito a bloccare i tre e a recuperare il portafoglio, contenente i documenti e 200 euro in contanti.
I tre arrestati sono stati portati al Centro di Prima Accoglienza per i Minori di via Virginia Agnelli. Alessandro Pino
[ROMA] Il tempo che passa trasforma la cronaca in ricordi e a volte anche in Storia: venti anni esatti sono trascorsi questo 27 novembre da quella mattina apocalittica in cui il soffio della morte e della distruzione totale spiró prepotente in una stradina del quartiere Val Melaina proprio dietro viale Jonio.
Venti anni da quel 27 novembre 2001 in cui lo scoppio dovuto a una fuga di gas devastò via Ventotene e portò via otto vite tra residenti e i Vigili del Fuoco intervenuti, la squadra 6A del distaccamento Nomentano, entrata da quel giorno nella leggenda come accade solo ai grandi che vanno via tragicamente.
Pur nella ricorrenza del doppio decennale pieno, lo svolgimento della cerimonia di commemorazione tenutasi la mattina del 27 novembre 2021 ha ricalcato quello degli anni precedenti, magari con più persone presenti.
Cittadini, autorità, la stampa, le associazioni di Protezione Civile della zona (Caer, Avs Cosmos, NSA Roma Nord), le Forze dell’ordine e naturalmente i Vigili del Fuoco con due automezzi: tutti si sono radunati davanti alla lapide in memoria delle vittime per la deposizione delle corone offerte dal Sindaco di Roma e dal Corpo dei Vigili del Fuoco.
Sono le nove e mezza, la stessa ora del disastro, quando il vocío e le chiacchere tacciono e vengono deposte le due corone all’angolo tra via Ventotene e via Scarpanto. Nel silenzio, la voce del Padre Gaetano Saracino vibra davanti alle autorità schierate al completo, in primis il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il Presidente del Terzo Municipio Paolo Emilio Marchionne.
Ci sono anche l’onorevole Antonello Aurigemma del Consiglio Regionale del Lazio, il consigliere capitolino Riccardo Corbucci, il presidente del Consiglio Municipale Filippo Maria Laguzzi, oltre all’allora presidente del Municipio Benvenuto Salducco, il comandante di allora del distaccamento Nomentano Luigi Liolli, il luogotenente in congedo dei Carabinieri Salvatore Veltri e all’ispettore di polizia in congedo Aldo Mugeo che quella mattina di venti anni fa furono tra i primissimi ad accorrere sul posto.
Quella di Padre Saracino é la voce che il pubblico televisivo conosce bene, quella di uno degli opinionisti più richiesti a apprezzati nelle trasmissioni che contano, nei talk show più seguiti dagli italiani. Al tempo della tragedia Padre Gaetano era il viceparroco della adiacente Chiesa del Redentore e anche lui fu uno tra i primi a arrivare sul luogo del disastro ma non ha voluto mancare oggi nella sua Val Melaina tra quella che è ancora la sua gente anche se il quartiere da allora ha mutato aspetto e non c’è più la collina di via Scarpanto, sostituita da una artificiale che racchiude la stazione Jonio della metropolitana.
Alle sue parole sono affidati il ricordo delle vittime, la preghiera per i defunti e la benedizione delle due corone e dei presenti.
Poi l’aria viene lacerata dall’urlo delle sirene dei due mezzi dei Vigili del Fuoco e sembra di rivivere le scene folli e surreali viste in televisione all’epoca. Le sirene infine ammutoliscono e viene suonato il silenzio dal trombettiere dei Vigili del Fuoco. Nel pubblico alcune persone in lacrime: chi conoscevano, delle vittime?
Forse Fabiana Perrone, Maria Grosso, Elena Proietti, Michela Camillo? Oppure la squadra 6A del distaccamento Nomentano: Fabio Di Lorenzo, Sirio Corona, Danilo Di Veglio, Alessandro Manuelli?
Dopo la deposizione, tutti si spostano nella vicinissima piazza antistante la stazione della metropolitana, dove c’è il monumento in ricordo dei caduti di quella mattina: altre due corone vengono deposte e intervengono brevemente il sindaco Gualtieri, il presidente Marchionne e Francesco Notaro, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco. Viene infine recitata la preghiera del Vigile del Fuoco e così si conclude la cerimonia.
Forse a questo punto la nebbia del tempo che ormai ci separa da quei giorni torna ad addensarsi. Sta alle parole del Padre Gaetano Saracino, rilasciate al nostro microfono, diradarla ancora: «Proprio pensavo in questi giorni che quando una persona va via e ancora di più in una tragedia, la domanda che si fanno tutti, soprattutto chi geme di più per quella perdita è “come andremo avanti?”.
Siamo andati avanti e siamo arrivati a venti anni, segno che le persone quando ci rinascono dentro di noi non se ne vanno più e anzi più aumentano gli anni più la loro presenza cresce perché cresciamo noi e cresciamo con loro.
Quindi fare memoria non è solo un andare indietro con il ricordo ma è davvero un rivivere con loro che ci ha segnato per tutta la vita segno che queste esperienze di dolore non sono degli stigmi che restano sempre tali ma possono anche trasformarsi e qualcuno questo lo fa.
Da un punto di vista anche di convivenza sociale questa esperienza nel particolare ci ha dato la prova anche di una solidarietà che è possibile, che nel dolore non si resta da soli. Quando si fanno le promesse “non vi lasceremo soli”, ecco qui possiamo dire che dopo venti anni ma con la stessa intensità di tutti questi anni -e ancora di più quest’anno mi sto rendendo conto- questa vicinanza è stata di aiuto in tutto questo tempo a queste persone che sono i parenti delle vittime, il Corpo dei Vigili del Fuoco e la comunità di Val Melaina sconvolta da quell’evento; ecco la solidarietà, la vicinanza possono dare senso a qualcosa che non deve accadere ma che se accade può trovare una risposta nelle braccia delle persone che se le rimboccano e si sostengono».
La chiosa alla commemorazione ventennale spetta al luogotenente dei Carabinieri Salvatore Veltri: «Contrariamente a quanto ci si aspettava è stata una cerimonia come tutti gli anni, a cui da diciannove anni presenzio.
Ho gradito che sia stato fatto un invito ma sostanzialmente era una comunicazione di un evento al quale ho partecipato tutti gli anni. Ma non c’è stato nulla di diverso».
Nel pomeriggio una delegazione con il capogruppo di Fratelli d’Italia in Terzo Municipio, invece, ha deposto un omaggio floreale davanti la caserma dei Vigili del Fuoco in via Ettore Romagnoli a Talenti, dalla quale partì la 6A quella mattina senza farvi più ritorno.
[ROMA] Sono ritenuti responsabili di ben sette rapine aggravate compiute nell’area del Tiburtino Est, delle quali cinque avvenute con serialità ai danni di donne sole, trovate in strada di sera o di notte. Per questo un uomo e una donna rispettivamente di 53 e 30 anni sono stati arrestati dalla Polizia.
L’indicazione da cui sono inziate le indagini da parte della Squadra Mobile e del Commissariato Sant’Ippolito era di un uomo ed una donna, descritti rispettivamente con corporatura esile il primo e robusta la seconda, a bordo di una Mercedes Classe A grigia.
Analizzando le rapine è emersa una ritualità di azione con numerosi elementi di unione tra i vari episodi e lo stesso modus operandi.
L’attenzione degli investigatori si è concentrata su alcuni particolari dei due soggetti, descritti dalle vittime: sull’uomo sono stati notati alcuni tatuaggi sulle mani mentre la donna è stata descritta con capigliatura biondastra e sopracciglia sottili.
Partendo da tali elementi, l’attività di ricerca avviata dai due Uffici di Polizia si è concentrata nell’area di Casal Bruciato, estendendo le verifiche anche a quella del vicino Tiburtino Terzo; sono state quindi vagliate le posizioni di due soggetti che, per tratti fisici potevano corrispondere alle descrizioni degli autori: in particolare un romano classe ’70 con rilevanti precenti di polizia contro il patrimonio e la sua compagna.
Quest’ultima era stata osservata in passato dal personale della Squadra Mobile mentre viaggiava a bordo di una Mercedes classe A grigia assieme al compagno in zona Casal Bruciato.
I due, entrambi senza una stabile dimora, sono stati fermati dagli agenti del Commissariato Sant’Ippolito mentre si trovavano a bordo della loro Mercedes Classe A di colore grigio, utilizzata come rifugio e nascosta in un’area verde incolta a ridosso della Tangenziale.
A quel punto é stata ricostruita la sequenza di rapine da cui la coppia trovava il proprio sostegno economico: tra l’altro avevano colpito anche due esercizi commerciali di zona, portando via i soldi delle casse e dei clienti presenti.
Gli accertamenti svolti anche attraverso le immagini degli impianti di videosorveglianza hanno confermato i sospetti sui due individui fermati, compatibili per fisionomia e movenze ai rapinatori ricercati; è stato inoltre verificato che la Mercedes utilizzata nel corso delle rapine aveva un fanale posteriore fulminato come quella usata dalla coppia.
Anche i tatuaggi sulle mani di lui corrispondevano con quelli del rapinatore, ed è stata eseguita una perquisizione nella macchina, risultata piena di borse e indumenti riconducibili ai due individui: tra questi sono stati sequestrati alcuni abiti e accessori utilizzati per commettere alcune rapine.
I due sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto per le sette rapine contestate, fermo che è stato convalidato e inoltre tramite le foto segnaletiche sono stati riconosciuti da diverse vittime come gli autori dei colpi.
Dopodiché sono stati sottoposti alla custodia in carcere, disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica che ha coordinato le indagini. Alessandro Pino
[ROMA] Armati di coltello, hanno tentato due rapine in pochi minuti in zona Cinecittà. Per questo due romani di 40 e 41 anni, entrambi con precedenti, sono stati arrestati dai Carabinieri con l’accusa di rapina la scorsa notte,
I due, brandendo entrambi un coltello, sono entrati prima in una pizzeria in via Calpurnio Fiamma minacciando un dipendente per farsi consegnare l’incasso. La reazione dell’uomo, un brasiliano ventisettenne, ha però colto di sorpresa i banditi che sono scappati a mani vuote.
Subito dopo sono entrati in un minimarket in via Flavio Stilicone e dopo aver colpito alla mano con il manico del coltello il titolare hanno arraffato il denaro dalla cassa e sono scappati.
La loro fuga è però terminata sul viale Palmiro Togliatti all’angolo con la Tuscolana dove sono stati bloccati dai militari del Nucleo Radiomobile di Roma.
Nelle tasche i due avevano coltelli di 16 e 18 centimetri che sono stati sequestrati. Gli arrestati sono stati portati in caserma e trattenuti nelle camere di sicurezza, in attesa del processo per direttissima. Alessandro Pino
[ROMA] Un italiano sessantenne è stato denunciato la mattina del 25 novembre dalla Polizia Locale Roma Capitale in quanto responsabile dello sversamento di quintali di calcinacci in un parco pubblico in zona Mostacciano.
L’uomo dopo essere stato sorpreso da un cittadino mentre scaricava il materiale edile da un camion si era allontanato. Grazie alla segnalazione a una pattuglia della Polizia Locale del IX Gruppo Eur sono scattati gli accertamenti per risalire al responsabile e nel corso della stessa mattina gli agenti sono riusciti a rintracciare il mezzo pesante.
Il conducente è stato denunciato per traffico illecito e abbandono di rifiuti e il camion sequestrato. A carico del responsabile anche la bonifica dell’area. Alessandro Pino
(Foto di repertorio Comando Polizia di Roma Capitale)
[ROMA] Una attività di gioco d’azzardo illegale è stata scoperta in un bar di via di Tor Pignattara dalla Polizia di Roma Capitale.
Dopo lunghe indagini, pattuglie del V Gruppo Prenestino sono intervenute nel locale trovando in due stanze sette persone di nazionalità cinese che giocavano illegalmente puntando forti somme di denaro.
É scattato il sequestro dell’esercizio oltre che delle carte da gioco, dei dadi con ideogrammi cinesi e delle banconote pari a diverse centinaia di euro, nascoste in alcuni scomparti dei quattro tavolini da gioco, anch’essi sequestrati.
La titolare del bar, una cinese quarantatreenne e i sette clienti, dopo gli accertamenti riguardo la loro posizione sul territorio nazionale, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per illeciti connessi all’esercizio abusivo di gioco d’azzardo. Alessandro Pino